Ho scelto di lavorare come Imprenditrice Digitale perché il Mondo dei Social Media mi appassiona da sempre. Influencer, Blogger, Instagram Coach sono tutte attività che associo alla mia più grande ed importante fonte di Guadagno Online: il Network Marketing.
Collaboro con una splendida azienda, tutta Italiana, di prodotti legati al settore Benessere e Bellezza, raggiungendo una delle Qualifiche più ambite, il Diamante, in soli 18 mesi.
La mia Mission è aiutare tutte quelle donne che hanno deciso di fare la differenza nella loro vita e in quella degli altri, a creare il loro Business Online da casa, sfruttando i Social Media nel modo più efficace, rapido ed etico possibile.
Ed è così che abbiamo creato una Community meravigliosa e numerosissima, Girlboss&Co., dove condividiamo consigli e tecniche per migliorare non solo il nostro Benessere Fisico, ma anche e soprattutto, quello Economico.
Devi farti le spalle larghe per reggere il bullismo ragazza mia, questa è la triste verità, lascia che ti racconti la mia storia.
Io sono stata bullizzata sia da adolescente che da adulta, anche se in forme diverse.
Quando ero una ragazzina perché ero diversa, molto introversa :
amavo leggere piuttosto che frequentare le mie compagne per parlare di cose frivole, preferivo viaggiare da sola ed esplorare il mondo piuttosto che fare i weekend a Riccione in discoteca, non mi vestivo alla moda, mi tagliavo i capelli da sola, non avevo quasi mai soldi in tasca e mi sentivo più a mio agio a frequentare amici maschi.
Nessuno mi ha dato un “manuale di sopravvivenza” allora, ho accusato il colpo e sofferto non poco.
Nessuno mi aveva detto che quei giorni mi avrebbero reso la donna che sono oggi, quella che non ha paura di soffrire, quella che non teme le sconfitte, quella che affronta i problemi.
Nessuno mi ha detto che le stesse persone che mi prendevano in giro allora, ora mi invidiano e non hanno neanche metà della vita meravigliosa che sono riuscita a regalare alla mia famiglia. Nessuno mi ha detto che se non fosse stato per quella rabbia e quel senso di inadeguatezza, per quella voglia di riscatto che mi bruciava dentro, non avrei mai avuto il coraggio di fare scelte molto poco convenzionali e basate solo sul fatto che credo in me stessa e so che di me mi posso fidare.
E allora te lo voglio dire io, se sei una mamma e non sai come aiutare tua figlia o se sei una ragazza giovane e ascoltare qualcuno che c’è passato prima di te ti da sollievo:
NON CEDERE, NON LASCIARTI SOPRAFFARE, CERCA DI NON PENSARCI OSSESSIVAMENTE: TU NON SEI QUELLO CHE GLI ALTRI DICONO DI TE, TU SEI E SARAI SOLO CIÒ CHE VORRAI DIVENTARE♥️
Un giorno mi abbuffavo, l’altro bevevo e basta. Un giorno continuavo a spiluccare da frigo e dispensa, l’altro mi attaccavo alle pillole per sopprimere l’appetito. Un giorno riempivo il piatto fino all’orlo, l’altro affaticavo i miei reni a forza di diuretici. Un giorno pensavo “vabbè, l’ultimo sgarro e poi mi metto in riga”, l’altro compromettevo il mio fegato con dukan e keto.
(Lo dicevano le mie analisi del sangue, non certo paranoie…)
Dalla terza media fino ai 28 anni ho massacrato il mio corpo in tutti i modi che potevo, solo perché non mi piaceva e non lo accettavo.
E più non lo accettavo, più peggiorava. E più peggiorava, più mi demoralizzavo. Più mi deprimevo, più esageravo e il circolo vizioso non terminava mai.
Ho provato di tutto a livello di diete . Ho comprato di tutto a livello di integratori per perdere peso. Ho iniziato uno sport o fatto l’abbonamento in palestra senza finirlo, centinaia di volte.
Cos’è successo da allora?
No, tranquilla, non ti dirò MAI che ho trovato l’azienda dei miei sogni, con prodotti magici e miracolosi che hanno cambiato la mia vita e per questo ora ci collaboro.
Per me questo è un lavoro, non un cliché e chiunque abbia davvero sofferto il rapporto col cibo e col suo corpo non ne parlerebbe mai così.
Ma mi ero talmente stufata di prendermi in giro cercando stupidi palliativi per cambiare il mio corpo, che ho deciso di adottare un’altra strategia: cambiare la mia testa.
È 20 volte più faticoso di una dieta, ve lo dico.
Ma anche molto più duraturo e piacevole, perché impari a prenderti cura di te sul serio, ma anche a permettere a te stessa di vivere e godere delle cose belle, essere flessibile quando ce n’è bisogno e sapere che puoi davvero fidarti del tuo “Domani mi rimetto in riga” o del “Domani brucio tutto in palestra”.
Sono sicura che te l’hanno già detto mille volte, ma altrettanto sicura che te lo sei dimenticata…
DIVERTITI!
E lo dico sia te che a me, perché forse ce lo siamo dimenticate in due e ci stiamo perdendo…
DIVERTITI!!!
Smetti di avercela con tutti, screditare i colleghi per renderti più appetibile, voler dimostrare di avere il metodo migliore, il team migliore, la formazione migliore, le iniziative migliori, l’azienda migliore…
Mostrare, mostrare, mostrare: è tutto un mostrare senza mai divertirti.
DIVERTITI, CAVOLO…
Senza voler per forza insegnare, ispirare, guidare con l’esempio, far riflettere, intrattenere, renderti virale, stimolare il commento, strappare il like
MA DIVERTITI!
Senza guardare cosa fanno gli altri, sfidare gli altri team, fare a gara di quante persone di possono mettere sulle locandine, quante iniziative si possono pubblicizzare, basta cercare di dimostrare quanto ce l’hai lungo e RINIZIA A DIVERTIRTI!
Quando scatti una foto, quando racconti qualcosa con un testo, quando parli con lo schermo per fare una storia, quando ti godi il tuo tempo libero, quando impari qualcosa di nuovo, quando parli con la gente.
Ca**o è difficile, lo so, ce ne siamo quasi tutte dimenticate ormai, perché il mondo è pesante, Il lavoro è pesante, l’aver a che fare con le persone è pesante…
Ma ti prego, smettila di fissarti con la strategia figa, la formazione cambia vita, il filtro o la grafica eccezionale, la diretta della vita, lo script più efficace, la sponsorizzata più accattivante.
DI . VER . TI . TI !!!
Ricordati solo questa di strategia.
Ricordatela in fondo alla pancia.
Tu avevi iniziato per questo.
Perché, in fin dei conti, usare i social, costruirti un futuro grazie ad un lavoro digitale, vivere di passaparola e condividere ciò che ami è imbarazzantemente più divertente della maggior parte dei lavori tradizionali.
Ringrazio questo anno cosi merdavigliosamente incredibile.
Già… è stato un anno di merda, ma anche un anno di svolta incredibile, per me, la mia visione del mondo e soprattutto per la mia carriera.
Sono Diamante ormai da 1 anno e quello che mi sembrava un traguardo in realtà è stato un inizio: scalare il piano marketing non è stato difficile, è stato difficile, per citare Harvey B. Mackay, “Nuotare tra gli squali senza essere sbranata viva”.
Ad ogni fine anno penso sempre che il peggio sia passato, ma in realtà non è così, ogni anno “mi fa lo sgambetto”.
A volte mi sbuccio le mani, a volte ho un livido sulla fronte, a volte mi rompo una costola.
Ma quest’anno ho pensato di non volermi più rialzare.
Era stupido rialzarsi con tanta fatica se tanto, dietro l’angolo, a pochi metri di distanza, c’era un’altro che mi faceva cadere, se a porgermi una mano erano solo un paio di persone su centinaia che volevano vedermi affogare, se a credere in me ero rimasta quasi solo io e ormai iniziavo a vacillare.
E sapete perché non ho mandato tutti a quel paese scegliendo una strada più facile o diversa? Ritornando a vivere una vita più comoda e con meno pensieri, per vivermi la mia famiglia e curare la mia salute (che mi ha davvero messa in crisi, rischiando quasi il ricovero)?
Perché mi stava sulle balle farli vincere.
Odiavo ammettere che mi avessero schiacciato.
Io non butto giù la regina (se avete visto “La regina degli scacchi” sapete cosa intendo..).
Sono rimasta a terra finché mi sentivo stremata, come un pugile che cerca di riprendere le forze dopo un cazzotto forte, quando si si annebbia il cervello e non sei più capace di ragionare, non sai più chi sei.
Mi rialzavo solo alla fine della conta, giusto per non dargli buono il round. Non ho reagito finché non ne sono stata in grado.
Perché ho imparato che se reagisci quando non sei pronta, dando fondo alle tue ultime energie poi non hai più nulla a cui attingere. E allora mi riposo. Mi deprimo. Mi dispero. E resto giù.
E forse l’orso di torno pensa che io sia morta e mi lascia stare…assurdo come la natura ci insegni tutto senza andare a cercare chissà quali Mental Coach…
Ho immaginato di perdere tutto. Davvero.
L’ho immaginato nei minimi dettagli. L’ho vissuto nella mia mente.
E la disperazione che ho provato era più forte del dolore che sentivo.
E allora ho scelto di sforzare l’arto che mi faceva meno male e di sopportare. Perché l’osso si sarebbe riparato da solo e io sarei tornata a camminare. Ma se non mi fossi mossa, sarebbe andato in cancrena.
Dovevo muovermi. Dovevo sopravvivere. Dovevo finire il cammino e finirlo da sola, senza l’aiuto di nessuno.
Io non dovevo dimostrare nulla a nessuno, dovevo solo dimostrare di nuovo a me stessa che sono la mia migliore amica, la persona su cui contare, la donna da stimare.
Non contava nient’altro.
E così ho fatto.
E sono qui.
Piena di cicatrici che non vedete, perché non mi conoscete in fin dei conti, non sapete cosa c’è dietro il successo qualunque esso sia.
Ma fidatevi di me.
Nessun sorriso è più accecante di quello che nasce da una lacrima.
La parte più importante in assoluto è FARE. Anche se ti senti #impacciata . Anche se hai #paura . Anche se non sai come muoverti. Anche se temi di #sbagliare . Anche se ti senti #frastornata e #inadeguata . Anche se non sei #perfetta e soprattutto ANCHE SE NON TI SENTI PRONTA‼️
In qualche modo ti sentirai sempre così (a patto che tu sia una persona #umile e che si mette costantemente in discussione per #migliorarsi ) quindi facci l’#abitudine ed accettalo come parte del #percorso .
Puoi avere il #perché più importante del mondo, la #motivazione più forte, le #strategie più efficaci, il profilo più blasonato, il #pianomarketing più figo e le #conoscenze più importanti, ma se non sei tu la prima a FARTI IL MAZZO, a METTERE IN PRATICA quello che hai progettato nello step2, con la PASSIONE e l’ENTUSIASMO scatenate dallo step 1, sarà stato tutto inutile.
E fallo ogni giorno. Nel momento della giornata e per il lasso di tempo che hai scelto di dedicare ESCLUSIVAMENTE a questa #attivitàonline , senza #distrazioni , in base ai tuoi #obiettivi .
Se vuoi un piccolo #extramensile lo tratterai come un #hobby . Se vuoi arrotondare lo #stipendio lo farai part-time. Se vuoi vivere solo di questo e, ancora meglio (anzi, per me non esiste altra opzione… ) sfruttarlo per #guadagnare cifre da paura (parlo di VERI stipendi mensili a 5 cifre, non belle #favole ) allora consideralo la tua massima #priorità , almeno per 5 anni.
Io l’ho fatto: saranno per me 5 anni di #network a fine inverno 2022 e sono stati i più #belli e i più #difficili della mia vita, metà dei quali facevo #networkmarketing come #secondolavoro .
Ma lo vedete come vivo, lo vedete il mio #sorriso e non mi sento per nulla arrivata, perché sono ancora così tante le cose che voglio fare da non poterle vivere in una vita intera.
E so che così potrò. E so che ne sarà valsa la pena. Sempre e comunque♥️
Diventare sognatori professionisti è incredibilmente difficile. Non basta dire “Vorrei…” o “Mi piacerebbe…” qualcosa. L’80% delle persone con cui parlo ogni giorno me lo dice, ma poi non è in grado di metterlo in pratica, io per prima fino a 3/4 anni fa🤚🏼
Devi trovare quella cosa che (scusa il francesismo) ti rode veramente il c**o non avere, per usarla da motore‼️ Qualcosa di veramente importante per te, che ti rende difficile prender sonno e ti fa piangere quando ci pensi a lungo.
A nessuno rode DAVVERO il fatto di non avere una stupidissima borsa firmata, di non andare in giro in Range Rover o di non vivere in vacanza.
Casomai ti rode dover rinunciare costantemente a tutto ciò che renderebbe la vita un pò più piacevole, perché devi pagare il mutuo e la rata della macchina e non ci stai dentro.
Casomai hai perso il lavoro o la tua attività durante il Covid e non trovi uno traccio d’impiego dignitoso per una donna sugli -anta e ti ritrovi di nuovo a fare i conti a fine mese, come quando eri una ragazza.
Magari sei una mamma single e per mantenerti fai un lavoro che ti porta fuori casa tante ore, magari la commessa o la barista, magari lavori anche il sabato e i giorni di festa e alla fine tuo figlio non te lo godi mai.
O magari invece sei già una Networker, ma tuo marito ti massacra di continuo perché stai le ore al cellulare, ma non porti a casa neanche 100€ e ti fa sentire stupida e inutile. Oppure fai questo lavoro part-time e vorresti mandare a f****o il tuo capo e vivere solo di questo, senza cartellino, permessi, ferie imposte e straordinari non pagati, ma non puoi, perché solo il network non ti dà ancora da mangiare.
Devo continuare⁉️
Se scopri cosa ti rode davvero, cosa ti provoca rabbia e frustrazione , puoi imparare a incanalarla nel modo giusto per fare grandi cose.
Ricordati, LA TUA SFIGA DI OGGI POTREBBE DIVENTARE LA TUA RISORSA PIÙ PREZIOSA UN DOMANI💎
Pianificare il nuovo anno lavorativo è super entusiasmante e produttivo per me, tant’è che lo faccio più volte all’anno, perché altrimenti, su periodi troppo lunghi, la prima parte risulterebbe difficile, eccola👇🏼
✔️FAI UN CHECK
Se ormai sei una Networker pro (part-time o full time , non importa) o il tuo Team di appartenenza ti ha insegnato DAVVERO come fare questo lavoro sui social, ci saranno sicuramente una serie di azioni che fai OGNI GIORNO e una strategia che stai seguendo.
***se così non è, perdona la schiettezza, ma sei nei guai e forse non arriverai alla fine di questo nuovo anno con la tua attività online ***
Bene, ora mettila per iscritto. Tutta. Nel dettaglio. Così come la fai TU. E passa alla seconda parte👇🏼
✔️TROVA I PUNTI DEBOLI
Ogni concetto che hai scritto, credimi, ha un punto debole, che puoi migliorare o cambiare. Soprattutto se lavori sui SocialMedia poi, dove le tecniche, gli strumenti e le strategie cambiano moooooolto velocemente, l’efficacia di quello che hai scritto prima o poi calerà, quindi DEVI TENER MONITORATI I RISULTATI DI CIÒ CHE FAI‼️
La maggior parte del top Networker che conosco fa il contrario:
Stabilisce che qualifica o il livello di guadagno che vuole ottenere e da lì, divide il percorso che deve fare in piccoli passi, per raggiungerlo.
Ma, a mio parere, questo ti rende cieca e poco flessibile, perché ti metti a fare delle azioni meccaniche, solo perché ti hanno detto che sono quelle giuste e che funzionano, senza cercare di capire SE FUNZIONANO PER TE.
Per questo ti suggerisco di partire al contrario: 👉🏼 elenco cos’ho fatto 👉🏼 guardo che risultato mi ha portato 👉🏼 trovo dove ho sbagliato o se è sbagliato ciò che faccio 👉🏼 se è possibile, lo miglioro oppure cambio completamente 👉🏼 rinizio da capo
In automatico, facendo così, non ti accorgerai neanche di essere arrivata lontanissimo❗️ Come quando devi scalare una montagna , ma anziché fissare ossessivamente la cima, ti concentri nel mettere un piede davanti all’altro😉
Ti ricordi di quando giocavi a nascondino? Anche se sapevi di essere più lenta di quella che contava, anche se avevi paura di essere presa mentre correvi in salvo, anche se non avevi la certezza di fare tana, sapevi che prima o poi saresti dovuta uscire dal tuo nascondiglio.
E mentre ci restavi, avevi comunque l’ansia di essere scoperta… vero?
Adesso spiegami cos’è cambiato da allora…
A cos’è servito crescere, diventare una donna e magari diventare anche una mamma se ancora ti nascondi, se ancora resti paralizzata dalla paura, se ancora rimandi la tua corsa.
A cosa è servito il dolore, le esperienze, le delusioni, i sorrisi, le emozioni, le frustrazioni, l’eccitazione, i rimpianti…
Te ne rendi conto vero? Lo senti quel groppo allo stomaco che ti coglie in castagna mentre leggi queste parole…
Ecco allora sei ancora lì, la bimbetta impaurita nell’angolino che spera di poter evitare i rischi e le brutture della vita, evitandole però anche tutte le cose belle che nel frattempo potrebbe incontrare.
Sei quella?
Sappi che una volta lo eri e basta, non potevi fare altrimenti, ma ora, se lo sei ancora, è perché hai voluto esserlo…
Ora stai consapevolmente scegliendo di essere l’ombra di te stessa, di vivere a metà, di gettare ore delle tue giornate ogni giorno per qualcosa che non ami fare.
Quanto tempo pensi di avere a disposizione? Quante vite credi di poter ancora vivere?
Non ti è bastato tutto quello che è successo al mondo in questi 2 anni per farti saltare in piedi sulla seggiola a gridare: BASTA CAZZO! BASTAAAA!!!
Vi siete mai resi conto di quanto una persona cambi il suo modo di porsi e di parlare dopo essere stata sottoposta a costanti formazioni di Network?
Lo vedete già da come cambiano i profili prima e dopo aver scelto di fare questo lavoro (perché di un SEMPLICE LAVORO si tratta, non di una lobotomia cerebrale):
PRIMA > la sua famiglia, le sue vacanze, il cane o il gatto, qualche piatto ben riuscito e, se si tratta di Facebook, la condivisione di alcune notizie di attualità o post simpatici altrui e magari qualche pensiero personale o piccola polemica.
DOPO > sorrisi a profusione e felicità ad oltranza, un linguaggio del corpo (espressione del viso, posizione delle braccia, posa per la foto) che ogni volta mi fa chiedere se dentro ad alcuni prodotti ci siano sostanze stupefacenti, tutta una serie di pensieri incredibilmente saggi/motivazionali/zen/business woman che spesso risultano un po’ troppo esagerati anche per un Networker professionista e, quando è ancor presente la famiglia o gli animali, vengono monopolizzati per raccogliere like e commenti.
E SPECIFICO:
L’HANNO INSEGNATO ANCHE A ME E L’HO FATTO ANCH’IO IN PASSATO!
Pian piano iniziamo a parlare un linguaggio incomprensibile, presentando come super fighi dei concetti che, in realtà, sono completamente assurdi.
Vi faccio degli esempi:
1. LE ZOOM AD OGNI ORA
Iniziare la giornata con una zoom, passare il pomeriggio in zoom, fare delle zoom serali al posto che guadare Netflix dopo cena è un’ENORME ROTTURA DI PALLE, non una nota di merito, diciamocelo. Mi viene l’ANSIA, giuro, nel vedere continuamente storie di questo genere…
Per carità, questo è un lavoro che va imparato e al quale dedicare impegno, senza ombra di dubbio.
Ma credo che ci siano metodi più flessibili e meno impegnativi per insegnarlo, credo che se il tuo team ha bisogno di essere continuamente motivato non stai costruendo un business, ma un gruppo di counseling psicologico e credo che se questo è l’unico modo per fargli fare azioni allora hai scelto le persone sbagliate e magari dovresti usare il tuo tempo per cercarne delle nuove.
2. L’AVERE PIÙ TEMPO
Questa cosa va detta perché, purtroppo non è scontata, anche se estremamente logica: prima di arrivare ad avere più tempo, devi prima perderlo completamente.
Se hai già un lavoro principale e stai facendo questa attività per crearti un piano B, significa che dovrai usare per forza il tuo tempo libero per lavorarci, no?
E non è impossibile, anzi, basta sapere cosa fare e organizzarsi bene, ma devi essere disposta a sacrificarti per un periodo che NESSUNO ti può quantificare.
Se fai questo lavoro full time, invece, se non impari a dedicare sempre un tot di ore al tuo lavoro, ogni santo giorno, senza distrazioni e senza scusite/rimandite, è molto probabile che il tuo castello cadrà dopo poco, perché costruire una stabilità economica attraverso una rendita passiva non è una cosa che si crea nel giro di un paio d’anni.
3. L’OFFRIRE UN LAVORO
Chiariamoci: nessuno offre lavoro a nessuno. Ma non perché questo non sia un lavoro e non perché noi non stiamo condividendo una bella opportunità con qualcun’altro, ma perché, detto così, viene frainteso, perché l’idea comune di “offro lavoro” è ben altro e va rispettata, senza creare false aspettative, sennò sembriamo solo dei truffatori.
Non c’è nulla di male ad essere chiari sulla tipologia di lavoro, anche se risulta meno accattivante, perché tutto dipende da cosa sta cercando la persona dall’altra parte:
Se cerca un’entrata fissa, un posto da dipendente, questa attività non fa per lei.
Se sta cercando un lavoretto semplice da fare da casa nei ritagli di tempo, questa attività non fa per lei.
Se cerca una collaborazione su Instagram per giocare all’influencer, questa attività non fa per lei.
Ma se sta cercando un’attività in proprio con costi, rischi e obblighi molto bassi, allora fa per lei.
Se sta cercando un modo più flessibile per gestire lavoro e famiglia, senza avere per forza posti o orari fissi nei quali lavorare, allora fa per lei.
Se sta cercando un lavoro che le permetta di guadagnare molto, ma molto di più rispetto ad un lavoro tradizionale, perché una vita da 1.200/2.000€ al mese non le basta, allora fa per lei.
Capite cosa intendo dire?
Ora, concludo anche questa volta con un esercizietto: GIOCHIAMO A TABÙ!
Nelle prossime 4 settimane prova a scrivere i tuoi post Business e le tue storie riguardanti l’attività intorno ai seguenti concetti, ma SENZA citare queste parole:
• Felicità
• Mentalità giusta
• Sognare
• Inseguire gli obiettivi
• Realizzarsi
• il mio Perché
• il mio Team
• i Nuovi Inizi
• la Detox
• Il Lunedì
• Iniziare Bene la giornata
• il Valore delle Azioni
• le Mamme in Carriera
• la Passione
• il Volersi Bene
• il Cambiamento
• ti Svelo un Segreto
• la Positività
Sono argomenti interessanti e di grande valore, dei quali però parliamo sempre con frasi fatte e concetti preconfezionati:
prova a parlarne A MODO TUO, con le tue parole, in un modo che non hai già sentito o letto da qualcun altro, così come lo racconteresti ad una tua amica se tu non avessi MAI fatto ore di formazione-lavaggio del cervello.
Vedrai come arriverai di più e in modo più positivo ed efficace alle persone che non appartengono al tuo mondo!