Dopo 2 anni, tornare all’Evento che mi ha cambiato la Vita

E come dicono le Influencer “NEXT STOP > LUCCA!” Eh sì, ormai manca poco più di un mese ad uno degli Eventi più belli dell’anno per me: il Compleanno della mia Azienda.

È veramente difficile spiegare a parole quel groviglio di Emozioni, Esperienze, Storie, Ispirazione ed Energia…non si stratta del solito evento da Networker, pieno di esaltazione e sfarzo (anche perché, se mi conoscete, sapete che questo genere di cose le detesto…) ma è qualcosa di più speciale.

È un evento a Qualifica, molto più intimo e riservato, dove si ha l’opportunità di conoscere il Cuore dell’azienda. La sua storia, direttamente dalla bocca di chi l’ha vissuta, le difficoltà incontrate durate gli anni di StartUp, tutti i prodotti nati anno dopo anno, le persone che l’hanno resa grande, le speranze e i primi successi e, quest’anno, l’Inaspettato.

Negli ultimi 2 anni la piccola azienda italiana è salita al primo posto nel Network per crescita di fatturato: il 2021 ha visto raddoppiare il fatturato 2020 che era già raddoppiato rispetto al fatturato 2019. Persino Agosto, il mese solitamente più critico per il nostro settore, ha mantenuto il Trend positivo di quest’anno, sfornando oltretutto più di 140 nuove Qualifiche.

Le Prospettive di Crescita nei prossimi 2/3 anni sono straordinarie, anche grazie alla continua apertura di nuovi Mercati ed andremo a toccare l’Obiettivo più importante per un’azienda: i 100milioni di € di fatturato annuo.

Perché vi ho riportato questi dati, come facevo quando preparavo la presentazione ufficiale dell’azienda metalmeccanica di cui ero Responsabile Marketing fino a 3 anni fa?

Perché allora lo dovevo fare per il mio capo, ma per me erano solo numeri senz’anima, ma ora questi Numeri, qui e ora, mi provocano un’emozione incredibile. Mi fanno sentire che dopo anni di sbagli, ricerche e tentativi sono esattamente nel posto giusto al momento giusto, nell’azienda che non solo mi ha permesso di fare una Carriera impensabile in soli 2 anni di attività, ma anche nel posto che potrà mettere una cifra solida sui miei sogni.

Perché è inutile prendersi in giro: in sogni hanno un prezzo e non è solo quello che “paghi” per realizzarli, ma anche la cifra che ti serve per fargli prendere vita.

Voi avete mai stabilito quanto denaro vi servirebbe per realizzare il vostro sogno? Volete comprarvi una casa tutta vostra senza impiccarvi con il mutuo ogni mese? Volete cambiare l’auto senza finanziamento? Volete mandare vostro figlio ad una scuola privata? Volete farvi almeno 4 vacanze da sogno ogni anno senza aspettare Natale e Ferragosto? Volete ripagare i debiti dei vostri genitori? Vorreste aprire un negozio o un’attività commerciale per la vostra grande passione? Volete ritornare a vivere nella vostra città natale che amate? Vorreste licenziarvi dal lavoro che odiate, ma che vi dà da vivere?

Ci dovete pensare. Sogni più piccoli di questi non li prendo neanche in considerazione, perché significa limitarsi e farsi prendere dalla paura quando si scopre che i nostri sogni sono più grandi del nostro coraggio. E allora lavorate su quel coraggio, sorprendetevi, dimostrate a voi stesse che ce la potete fare.

E sapete qual’è un modo molto pratico per capire che ce la potete fare? Con me ha sempre funzionato e funziona tutt’ora moltissimo…

Venire a VEDERE. Venire a SENTIRE le storie di tutte quelle Donne su cui nessuno avrebbe mai scommesso, persone qualunque che vediamo passarci di fianco per strada di continuo, senza manco vederle. Gente senza particolari capacità o conoscenze, senza qualche titolo di studio blasonato, senza risparmi in tasca o una famiglia ricca, gente comune, con una lavoro comune, con una famiglia comune, con una vita comune che ha avuto una testa e una voglia di rivalsa decisamente fuori dal comune.

Venite a sentire come hanno fatto a ribaltare completamente la loro vita, esattamente come ho fatto io. Venire a sentire come ragazze rumene e moldave, normalmente tenute ai margini della società italiana, raggiungono la qualifica di Diamante in 1 anno, raggiungono il Bonus 10.000 punti lavorando solo dopo cena, fino a notte tarda, perché durante il giorno fanno lavori umili e faticosi.

Per me sentire con le mie orecchie e conoscere di persona quelle donne capaci di credere così tanto nel sogno di avere una vita migliore da dare tutto quello che hanno per questa immensa occasione è una fonte d’ispirazione inesauribile.

E sapete qual’è la ciliegina sulla torta?

Al Compleanno aziendale viene spartita una sostanziosa percentuale degli utili aziendali tra i Diamanti e Diamanti Black più meritevoli. Significa che ti viene messo in mano un Assegno, un regalo enorme, come ringraziamento per la tua bravura, il tuo impegno e i tuoi risultati e credetemi: vale la pena vederlo e sognare, come ho fatto io 2 anni fa e l’anno scorso, quando non ero ancora Diamante, di poterlo prendere.

Quanta bellezza può sopportare il tuo cuore?

Stamattina scendendo in spiaggia e vedendo questo splendido mare me lo sono proprio chiesta: quanta bellezza può sopportare il mio cuore? Quanti altri posti meravigliosi desidero vedere nella mia vita? Solo ad Agosto, quando normalmente si può andare in ferie, o di più?

E allora ho provato a fare due conti .

Se l’aspettativa media di vita per una donna in italia è di 82 anni e io ne ho 37, se tutto va bene me ne rimangono 45, di cui 15 sono spesi a dormire, quindi mi rimangono 30 anni di vita vera.

E sinceramente non mi va di passarli, come fino a 3 anni fa, chiusa in un ufficio, a lamentarmi e rimpiangere quel che non ho, accettando che la vita è così, come mi hanno insegnato i miei genitori.

Ho scelto lo stile di vita di chi ha un’attività online perchè io le regole della mia vita le voglio cambiare e di tutta questa bellezza mi ci voglio riempire il cuore più che posso, me lo voglio godere appieno il mio tempo su questa terra.

E lo potete fare anche voi, sapete?

Io non sono stata più fortunata o più coraggiosa, anzi, avessi saputo prima che esisteva questa possibilità, forse ora lavorerei già mentre viaggio il mondo e lo faccio conoscere alla mia famiglia e a mio figlio.

Ma l’ho conosciuto “tardi”, l’ho imparato a fare davvero bene “tardi” e tutti i momenti che non ho vissuto insieme a mio figlio e mio marito non me li riporterà mai più indietro nessuno.

Ma è proprio per questo che non commetterò mai più questo errore, non butterò più via nemmeno un minuto della mia vita e soprattutto non smetterò di parlarne alle altre persone e di insegnarlo a chi la pensa sa come me, a chi vuole vivere come me e sogna in grande come me.

Potete imparare anche voi a costruirvi un’attività online semplice e redditizia sui social e, se lo vorrete, potrete cambiare anche voi la vostra vita in meglio. Solo se lo vorrete davvero.

Account figo VS Conto in banca figo

Te lo dico chiaramente:
LE PERSONE, SOPRATTUTTO SU INSTAGRAM, SONO OPPORTUNISTE

A meno che tu non sia un personaggio famoso , non gliene frega assolutamente niente di te e della tua vita… A MENO CHE TU FACCIA CONTENUTI UTILI ED INTERESSANTI PER LORO!

Ti avviso, non è uno scherzo :
non basta un account armonico, il preset all’ultimo grido, la biografia piena di paroloni ecc…
Non è vero che se hai un account bello, piaci di più anche tu, sono due cose diverse.

Mi spiego meglio.

Si passa da chi vuole lavorare sui social , ma non si rende conto di essere:

  1. su un social network (servono per condividere e socializzare , per chi non se ne fosse reso conto…)
  2. sul social media fotografico per eccellenza (quindi non puoi buttar lì foto a caso, senza senso, senz’anima e magari pure sfuocate o iper esposte)

Ad altri account veramente strepitosi e curatissimi a livello di immagine , ma che in fin dei conti non hanno nulla da dire (magari non mettono neppure la caption ), non hanno uno scopo e soprattutto tutto quel tempo e quella cura non viene MAI MONETIZZATA (con la scusa di dire “ma tanto io lo faccio solo per hobby )

LA VERA GARA, SE TI SENTI IN COMPETIZIONE CON L’ALGORITMO E LA CONCORRENZA, NON È TRA CHI HA PIÙ FOLLOWERS O PIÙ COLLABORAZIONI, MA CHI FATTURA DI PIÙ GRAZIE SUO PROFILO!

E per farlo devi vendere la tua reputazione in ogni singolo post, devi vendere un motivo per cui le persone ti dovrebbero seguire ogni singolo giorno, devi vendere te stessa, che tu lo voglia o no.

Quindi concentrati sul farlo quel benedetto percorso di crescita personale , concentrati nell’imparare cose nuove ed avere risultati anziché tanti bla bla inutili e soprattutto, assicurati di trovare qualcuno che ti paghi per fare tutto questo.

Quando hai tutti contro

Ieri stavo parlando con alcune ragazze della mia Community che si ritrovano in situazioni poco piacevoli all’inizio della loro attività online :

il marito è contro, la famiglia ti spinge a trovarti un “lavoro serio”, le amiche ti deridono, colleghi e conoscenti che ti evitano… è successo anche a me.

Ma sapete perché scelgo spesso di condividere foto della mia estate 2020 per parlare di queste cose? Perché è stato uno dei periodi più felici della mia vita.

Fino ad 1 anno fa, mia mamma mi cercava ancora lavoro (dato che non lo sapeva spiegare alle persone e quindi per lei è come se non esistesse), mio fratello pensava che volessi imitare la Ferragni (perché non ha capito una mazza di cosa faccio e neanche vuole secondo me) e le mie amiche mi snobbavano.

Poi è arrivato il covid.

E mentre loro preparavano pizze e focacce col lievito madre e passavano il tempo a far polemica su Facebook, io lavoravo, tanto, tantissimo, in silenzio.


Ho pensato che non potendo uscire e non volendo impazzire, l’unica chance che avevo per sentirmi utile per creare qualcosa di bello in un momento così brutto era lavorare.

Ed ho lavorato, tanto, senza sosta.

Ma è proprio cosi che quest’estate ho potuto portare il mio bimbo in vacanza 4 volte, mentre loro erano ancora lì a lamentarsi, senza aver nemmeno provato a cambiare qualcosa nella loro vita.

Ho ritrovato il sorriso in un momento dove molti piangevano e non di certo per colpa loro.

Non ho mai più dovuto chiedere nulla ai miei genitori, nemmeno per spese grandi, improvvise o importanti che non avrei mai potuto sostenere in passato, dimostrando che ero cresciuta, responsabile, in grado di badare a me e alla mia famiglia, facendo qualcosa che amo, anche se nessuno era d’accordo.

Me ne sono stata zitta e ho lavorato. Nient’altro.

Sono i fatti che hanno parlato per me.

Quindi chissenefrega di cosa pensano gli altri, chissenefrega di chi ci critica e chi ci evita, chi ci dice di no e non ci capisce.

Conta solo come reagiamo alle situazioni, conta solo quello in cui crediamo e per cui ci impegnamo. Quello che ci rende felici ed indipendenti.

E non è di certo il parere altrui.

I NUMERI SUI SOCIAL SENZA UN MODO PER MONETIZZARLI NON SERVONO A NIENTE

Stavo leggendo la reportistica che mi ha inviato uno dei miei partner di lavoro , relativa ai numeri generati dal mio profilo Instagram (mi trovi come manualuna )

SONO PAZZESCHI😳😳😳

Ora sono sicura che:
👉🏼 o stai cliccando l’icona a forma di nuvoletta con la saetta per chiedermi in privato cosa ho fatto per raggiungerli
👉🏼 o stai già pensando “Beh, ma tanto io non ci arriverei mai..”

Ecco, allora mettiamola così:
✌🏼Se sei il secondo tipo di persona, dubito che il mio aiuto ti potrebbe essere utile
☝🏼ma se sei il primo tipo, ti svelo un segreto importante, anche se impopolare

RICERCARE CERTI NUMERI (followers , impression ed engagement ) SENZA SAPERE COME SFRUTTARLI PER GUADAGNARE, È TEMPO SPRECATO!

Ma…

Se vuoi davvero darti un valore, indipendentemente dalla tua attività principale o dalla tua situazione social ad oggi, allora ho BUONE NOTIZIE PER TE:

IL MIO LAVORO È PROPRIO QUESTO, INSEGNARTI COME FARE💰💰💰

Prima che ti crei delle false aspettative , però, ti devo dire una cosa importante

Se ti affidi a me, ti unisci alla mia Community e decidi di imparare il mio metodo , lo devi seguire al 100%, metterti in gioco ed impegnarti al 100%, perché sai qual è il problema più comune che riscontro ogni giorno?

CHE LE PERSONE PRENDONO SOLO QUELLO CHE GLI FA COMODO E NON SI PRENDONO INVECE LA RESPONSABILITÀ DEL LORO SUCCESSO

Pensaci un attimo prima di scrivermi, ma pensaci bene , con la tua testa , senza chiedere mille opinioni in giro a chi di queste cose non se ne intende e poi mandami un Direct o lasciami i tuoi contatti nella sezione “Contattami” di questo Blog, dicendomi che sei pronta a cambiare la tua vita!

girlbossandco 💄

DATI 2020 CHE FANNO RIFLETTERE

Questa mattina stavo leggendo alcuni Comunicati Stampa AVEDISCO (l’Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori) e mi sono resa conto che quello che io ho sempre creduto è supportato da dati davvero eclatanti in questo difficile 2020, che fortunatamente sta per concludersi.

Vi voglio riportare di seguito quelli che mi hanno fatto riflettere di più.

Mentre le conseguenze economiche del Lockdown hanno inciso fortemente su interi settori quest’anno, il Network Marketing ha registrato un bilancio più che positivo: il fatturato cresce del +6.7%, e il numero degli Incaricati alle Vendite del +18.2%.

Sempre più persone, infatti, hanno trovato nell’attività di Networker l’opportunità di reinventare la propria professione o avere un reddito aggiuntivo, anche grazie alla capacità di molte aziende di adattare i propri modelli di business al delicato contesto della pandemia.

Il ricorso crescente agli Strumenti Digitali e l’utilizzo di Strategie Social, hanno permesso di gestire questo lavoro in tutta sicurezza da casa, in Smart Working, usando un semplice Smartphone e senza alcun costo aggiuntivo.

Se poi pensiamo che in Italia il numero di persone in cerca di lavoro ha raggiunto il + 5,8%, con un Tasso di Disoccupazione in aumento al 9,7% e se consideriamo che il tasso di occupazione femminile è pari al 48,9% (inferiore di 18 punti percentuali rispetto a quello maschile), si capisce facilmente quanto questa attività possa costituire un bacino fertile e solido per l’occupazione nazionale, anche in situazioni di incertezza, per rimettersi in gioco nel mondo del lavoro, con etica, autorealizzazione e meritocrazia.

Questo Business Online ha offerto negli anni un contributo sostanziale a favore dell’emancipazione femminile:

in Italia, la percentuale di Donne tra gli Incaricati alla Vendita AVEDISCO è del 64,3%: donne casalinghe, neo-laureate, mamme ed ex-manager che hanno trovato nella professione di Networker, l’occasione di rendersi economicamente autonome ed indipendenti, bilanciando il tempo dedicato al lavoro e quello riservato alla sfera privata.

Questa figura professionale, oggi, è profondamente cambiata rispetto al passato, passando dall’essere un Secondo Lavoro per arrotondare, al rappresentare l’Attività Lavorativa a Tempo Pieno di molte donne, proprio in virtù della possibilità di svolgerla in autonomia, con un accesso immediato.

Secondo una recente Survey internazionale sull’Imprenditoria al Femminile condotta da One Poll su un campione di 9.000 donne in 15 Paesi, tra cui 500 in Italia, emerge che la ricerca dell’Autonomia Lavorativa è l’ambizione del 72% delle intervistate.

I fattori che motivano l’aspirazione di condurre un’Attività in Proprio sono le difficoltà evidenziate dalle intervistate nelle esperienze lavorative pregresse, come:

  • il dover rimandare la nascita di un figlio per evitare conseguenze sulla carriera (43%)
  • le minori opportunità di promozione (33%)
  • la mancanza di parità retributiva (31%)
  • oltre alle discriminazioni subite durante gravidanza (25%).

Tutti questi fattori, considerazioni e desideri sono stati alla base anche della mia personalissima scelta di Fare Carriera in modo alternativo rispetto ad un impiego tradizionale e sono molto orgogliosa di poter dimostrare, con il mio esempio in primis, che tutto questo è vero, è fattibile ed è, secondo me, il lavoro più bello del mondo!

L’apparenza inganna

Questa è la foto perfetta per parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore e vi giuro che non l’ho fatto apposta, l’ho notato solo dopo!!!

In questa foto SEMBRO la classica ragazza che si spara il classico selfie per SEMBRARE bella, truccata, ben vestita, sicura di sè e soprattutto una che sta andando in un posto favoloso al lato passeggero di un fighissimo suv.

Ma se guardate il riflesso nei miei occhiali cosa ci trovate??? Un trattore!!! 🤣🤣🤣

Questo è quello che succede spesso nel mio business sui social : molti “postano” di essere chi non sono, magari mostrando uno stile di vita che non potrebbero permettersi o scrivendo pensieri meravigliosi che non ha partorito la loro testa, ma non funziona a lungo, ve lo garantisco.

L’avevano insegnato anche a me:
“Manu, mettiti il cuore in pace… il Network è tutto Lifestyle e Mindset e se non mostri questo, significa che non hai successo”

Beh, prima di tutto conosco persone che non hanno mai speso i loro guadagni in borse-macchine-viaggi perché volevano comprarsi casa, pagare dei debiti o mandare i figli in una scuola privata.

Poi penso che mostrare risultati che non si hanno, nel nostro settore, sia molto pericoloso , perché non saremo MAI in grado di aiutare chi si unisce a noi, insegnando loro quello che abbiamo imparato lungo il percorso. Così il nostro Team si sgretolerà e probabilmente in molti ci lasceranno, sentendosi presi in giro, com’è capitato a me.

Già, mi sentivo delusa e presa in giro le volte che, all’inizio della mia carriera, vedevo le mie Upline arrivare alle riunioni di formazione (non usavano Zoom o strumenti digitali, ci vedevamo fisicamente…) vestite come Influencer, con borse firmate sempre diverse e l’auto aziendale.

Quando chiedevo loro “Ma come avete fatto ad avere tutto questo?!?”, cavolo, lo volevo anch’io!!! Loro mi rispondevano SEMPRE nello stesso modo:

– è perché io ci credo tanto

– è perché uso il prodotto ogni giorno

– è perché pubblico su Facebook regolarmente

Beh, caspita, io facevo LA STESSA COSA, per mesi, ma di quei risultati neanche l’ombra, non è che c’era sotto qualcosa???

Mi ci sono voluti alcuni anni e tanti sbagli per capire che ci sono così tante varianti che non avevo considerato e di cui non mi avevano parlato, da confondere chiunque:

– il target di persone simili a me (parlare a studentesse universitarie non è la stessa cosa che parlare a delle mamme)

– in che anno avevano iniziato (fino a qualche anno fa la concorrenza sui social era praticamente nulla)

– quanti amici e conoscenti ho di base, senza bisogno di farmene di nuovi (c’è chi ha costruito un impero con 5 amiche abbienti e intraprendenti e chi ha dovuto sponsorizzare migliaia di persone prima di trovare i suoi “cavalli forti”)

– quanto sono spigliata, sfacciata ed estroversa di mio o quanto, invece, sono timida, insicura e riservata

E potrei andare avanti per molti altri minuti…

Ormai sono assolutamente convinta che la vera DUPLICABILITÀ sia data da un metodo di lavoro chiaro, semplice e ben organizzato e da qualcosa che duplicabile non è, ovvero gli aspetti caratteriali di ognuno di noi, che possiamo decidere di migliorare ed adattare a questo mondo oppure perderci d’animo e mollare il colpo.

In ogni caso, alla fine, come in tutte le cose, vale sempre va verità, l’autenticità e i contenuti…anche qui, anche protetti da uno schermo.

Alla fine, in tutte le cose, vale sempre la #verità , anche dietro ad uno schermo.

DIMMI DOVE DEVO FIRMARE CHE RIFIRMO

Negli ultimi mesi difficili ho acquisito una consapevolezza enorme di cos’ho per le mani.

Sarà stato il momento di incertezza a causa del covid19.
Sarà stato parlare ogni giorno con persone impossibilitate a lavorare, in cassa integrazione, in quarantena forzata senza poter fare nulla.
Sarà stato (e lo dico con la massima modestia possibile, senza voler mancare di rispetto a chi è preoccupato per il suo futuro) che ho potuto sviluppare un’attività pazzesca proprio in questo periodo di merda e mi sembra quasi assurdo…

Poi ci ho pensato, ho messo da parte quella specie di senso di colpa nel sentirmi così felice e sollevata mentre la maggior parte della gente non lo è ed ho guardato la situazione per quella che è:

IO MI SONO ADATTATA.


Mi sono adattata al mondo che cambia , che viaggia sempre di più online, che lavora in smart working, che segue logiche di business differenti.

NON HO FATTO ALTRO.
Anzi. Ci ho lavorato su. Tanto. E ci ho messo del mio. Sempre.

Ed è per questo sono qui a parlarne ogni santo giorno sui social: PERCHÈ LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE NON LO SA!

E la parte rimanente o non si fida o non ci crede o non si sente in grado. E allora ha già perso, perché ha scelto di restare nel “comodo”, nel “conosciuto” e nello “zero sbattimento” e mi spiace, ma non possiamo consumarci il fegato aspettando che l’aiuto arrivi dallo stato: QUELL’AIUTO CE LO DOBBIAMO DARE NOI!

Potete condividere o meno le mie parole, il mio obiettivo non è quello di piacervi o di farvi credere che quello che pensate o come vi sentite è lecito e condivisibile in questo momento, anzi, è proprio il contrario.

Il mio obiettivo è quello di fornirvi un punto di vista differente sulle cose, farvi vedere che ci sono anche altre strade e dimostrarvi con il mio di esempio, con la mia di vita, con i FATTI, non con le parole, che crearsi un secondo lavoro online:

• senza essere NESSUNO sui social

• senza avere CONOSCENZE PARTICOLARI

• senza SVENDERE SE STESSI ed il proprio profilo

• senza DISTURBARE le altre persone

• senza dover INVESTIRE DENARO

È possibile, è reale, è remunerante, è scalabile, è duplicabile, è entuasiamente, è sconvolgente.

Non pensare che sia facile però.

Chi non mette in conto che dovrà imparare a farlo, dovrà metterci tempo ed impegno (per poco che sia rispetto a qualunque altro tipo di lavoro), chi pensa di poter evitare di raccontarsi e di metterci la faccia non ha capito, come l’ho capito io, che cos’ha per le mani e sta buttando via LA SUA OPPORTUNITÀ NELLA VITA E NEL MONDO DI OGGI, che non resta a guardare il Covid, ma va avanti e fa selezione naturale, come sempre è stato.

Ora lo sapete… a voi la scelta.

Odiavo il mio Lavoro. Amavo Te

Questa foto è di 6 anni fa, la nostra più bella perchè allora di foto ne facevo davvero poche (e soprattutto non mi truccavo mai😅).

Tu eri negli anni più teneri per una mamma, così simpatico, coccolone e paciocchino che ti avrei mangiato di baci! Ma da quando avevi 6 mesi, mi sono dovuta trovare un lavoro, perché l’ultimo che avevo come commessa in un negozio di abbigliamento, trovato davvero con fatica appena mi sono trasferita a Piacenza, l’avevo perso proprio perché ero rimasta incinta di te.

In fin dei conti è stato meglio così, perché mi sono davvero goduta ogni minuto della maternità, ma io non sono mai stata brava a stare in casa. Mi piace avere qualcosa da fare, un progetto a cui pensare, un’attività in cui sentirmi realizzata anche come donna, semplicemente come Manu, non solo come “la mamma di Brando”.

L’unica cosa che ho trovato (per un colpo di fortuna, perché ormai il numero di curriculum e colloqui fatti non li contavo nemmeno se più) è stato in una sartoria, grazie ad una conoscenza in comune.

Non era male in fin dei conti, ma la cosa assurda e anche un po’ buffa a ripensarci, è che il lavoro era come commerciale, anche estero dato che sapevo le lingue, per lo più sul loro shop online, ma di fatto ho passato la maggior parte del mio tempo ad attaccare bottoni automatici, sistemare vecchi scaffali, piegare interminabili pile di magliette e spedire scatoloni.

La cosa che mi ha fatto pensare di potermi meritare di meglio è stato durante le fiere, non le solite a cui ero abituata, ma vendita diretta a ritmi serrati dalle 9 alle 23 in alcune occasioni… l’ultima volta era talmente stravolta che facevo 2+4 con la calcolatrice che mi portavo sempre dentro al marsupio!

Sono “sbroccata” come si suol dire, non ne potevo più, anche la richiesta di un part time non ha risolto la situazione. Si era rotto qualcosa, non avevo più entusiasmo e voglia di andare al lavoro mentre mi perdevo gli anni più belli di mio figlio.

Così mi sono licenziata, ma dopo circa 1 mesetto a casa, quella benedetta occupazione che mi faceva portare a casa la pagnotta me lo sono dovuta ritrovare per forza. Di sola aria non si vive, no?!

Questa volta ho preteso di più però, non avevo voglia di buttare alle ortiche anni di studio ed esperienze importanti per una ragazza giovane. Anche questa volta la fortuna e un amico che ha passato la voce (assurdo che ancora si debba “conoscere qualcuno” per avere almeno l’occasione di fare un colloquio!!!) mi sono venuti in aiuto.

Così è iniziata la mia carriera, che mi ha portato da semplice segretaria a diventare marketing manager. Vi potete ben immaginare una donna, assunta da poco, senza chissà quale background alle spalle, nel settore metalmeccanico come fosse vista e quanta fatica abbia dovuto fare per farmi anche solo ascoltare.

Io ero la donna che di meccanica non ci capiva nulla, la ragazza carina che evidentemente ha un “trusto” con il capo (mamma mia che nervoso che mi fanno venire questi cliché maschilisti!), la giovane ed inesperta che dovrebbe stare al suo posto a sistemare archivi, spedire mail e servire caffè.

Per non parlare del fatto che ero sempre una mamma senza grandi aiuti a casa, solo mio suocero che davvero si è fatto in quattro per sopperire alle mie mancanze e quegli stramaledetti “orari flessibili” che mi facevano sapere quando entravo in ufficio, ma non quanto uscivo.

E non importa, perché se ti piace qualcosa, ci credi, ti appassiona e senti che ti sta portando da qualche parte, queste cose non contano, non ci guardi nemmeno. Ti fumi una sigaretta (a dir la verità molte sigarette allora…), ti lamenti un po’ e vai avanti.

Più crescevo e più da me si pretendeva quella precisione, quell’efficienza e quell’essere costantemente sul pezzo che è tosta da sostenere. Le fiere erano sempre più impegnative, sia a livello di organizzazione, che di tempo, che di trasferte, perché come ogni buona azienda italiana tradizionale, fare il “passaggio al digitale” era una pena infinita, una moda passeggera … ma parliamoci chiaro: al mondo d’oggi se non hai una forte presenza su Internet non sei nessuno!

Fatto sta che proprio durante una fiera, ve l’ho raccontato in passato, mio figlio cadde dallo scivolo all’asilo e si ruppe un braccio. Io non ero lì con lui, non potevo venire a casa nell’immediato (non c’erano voli) e il mio capo era incazzato a morte perché abbandonavo un evento importante di marketing proprio a metà.

Beh, scusi Mr. CEO, ma chissenefrega! Questo pensiero mi ronzava in testa in taxi, in aeroporto, durante il viaggio, quel forte e chiaro “vaffa” che rimette ogni cosa al suo posto, ristabilisce le priorità della tua vita, cosa è importante e cosa no, ti apre gli occhi su cosa stai sacrificando in nome della carriera.

Ho capito che non esiste realizzazione personale senza equilibrio. Se io mi devo sentire “qualcuno” facendo sentire mio figlio un “nessuno” perché per lui non ci sono mai, anche quando sono a casa, solo perché lo stress mi mangia, allora non va bene. Se io mi devo sentire realizzata ma mio marito ci soffre a vedermi così e sentire che non ci sono davvero lì con lui, con la testa e con il cuore, allora non va bene. Se io devo farmi strada nella vita, calpestando tutto ciò che gli da un senso, che la rende bella e meritevole di essere vissuta, allora quel senso viene a mancare.

Sono sempre stata una persona che aveva bisogno di uno strattone, un punto di rottura, un fondo toccato per avere la forza e la grinta di reagire. E così è stato, anche questa volta.

Avevo un piano B.

Era stato un gioco fino ad allora, un passatempo, un “di più”: l’attività di Networker sui social… benedetto il giorno in cui ignara di tutto, semplicemente curiosa, mi ero buttata!

Beh, era ora di farlo diventare il mio Piano A.

Il resto lo sapete…mi avete seguito sui social, avete letto il mio percorso, post dopo post, storia dopo storia, avete visto i miei tentativi ed i miei mille sbagli, avete notato i miei cambiamenti ed applaudito la mia crescita. Non c’è stato nulla di nascosto o di poco chiaro. Nessuna raccomandazione o facilitazione. Nessun compromesso e nessuna fortuna. Solo il mio impegno e le mie regole. Questo è mio: io decido, io ho successo o fallisco.

Vi ho preparato un video su questo argomento, lo pubblicherò a breve. Si intitola “Perchè non hai successo nel network” e quando lo guarderete, ricordatevi questa storia.