QUELLA SCOMODA VERITÀ, CHE FA BENE ALLA SALUTE MENTALE

Ti sei mai accorta che nessuno che non abbia qualcosa di doloroso o scomodo nella sua vita si metterebbe mai a fare network marketing?

Se ci pensi, spesso, ci si affidano le persone che in qualche modo non ne possono più di qualche situazione della loro vita e cercano una soluzione… e vanno avanti le persone che sanno trasformare quella rabbia e quella frustrazione in grinta per farcela e prendersi il loro riscatto.

Forse è per questo che la maggior parte dei #networker ti sembrano dei montati o dei fissati, gente a cui hanno fatto il lavaggio del cervello o, peggio, che ti trattano dall’altro al basso.

Dipende in che “fase” sono e soprattutto se hanno o no superato quei piccoli traumi grazie al percorso personale che questo lavoro ti porta inevitabilmente a fare, oppure li hanno solo nascosti sotto il tappeto.

Sì, collega, all’inizio sarai sola.

Avrai il gruppo con te, se sarai abbastanza fortunata da trovare un team che si senta una squadra, più che un accozzaglia di persone che fanno la stessa cosa e si sentono in concorrenza tra loro.

Ma, soprattutto all’inizio, le persone che ti potranno capire, sono proprio quelle che stanno facendo questo percorso insieme a te.

Gli altri non lo capiranno il tuo mondo.
Forse mai.

E allora devi chiederti quanto ci tieni, se sei disposta a metterti in gioco al 100%, se vuoi che questo sia il mezzo per riscattarti oppure è più forte il dolore e la fatica di affrontare i tuoi limiti e combattere i tuoi fantasmi.

Il tuo futuro sta tutto nella risposta che ti dai.

Questo è il segreto.

Donne ordinariamente straordinarie

Oggi, in occasione della Festa della Donna, voglio farti un augurio… che tu sia una donna ordinaria, che sceglie ogni giorno di prendere una decisione straordinaria

Che sia smettere di nasconderti dietro ad un ruolo che qualcun altro ha scelto per te: essere una moglie, essere una madre, scegliere se dedicare la tua vita a tuo figlio o alla carriera, sentirti in colpa se non ti riconosci in un’etichetta, se hai dei sogni anche tu e sono poco convenzionali.

Che sia smettere di chiedere permesso agli altri, cercare costantemente la loro approvazione, Facebook ne è la prova, vogliamo ricevere il “like”.

Il tuo lavoro è piacere a te stessa ogni mattina, quando ti alzi, il like degli altri è un extra. Non sei obbligata a compiacere, non sei tenuta ad assecondare, non devi essere per forza tu quella che molla e che rinuncia.

Che sia smettere di sentirti sotto la costante pressione psicologica di apparire al meglio, essere sorridente e in forma. Non puoi uscire struccata, non puoi stare in tuta, non puoi avere imperfezioni, non puoi sentirti giù o essere fragile.

Che sia uscire dal clichè della donna psicotica e rompipalle, quella che urla di continuo e non è mai felice. Quella mossa costantemente dall’invidia e dalla competizione con le altre, che non sa fare gruppo e spalleggiarsi a vicenda.

Che sia dare ai tuoi sogni una possibilità, senza lasciarli sotto al cuscino quando ti svegli, senza realizzare quelli di qualcun altro.

E non importa da che famiglia vieni, com’è stato il tuo passato, se eri senza soldi, se sei stata tradita o hai divorziato… è solo la tua mente a tenere il conto di tutto questo, perché è stata progettata per tenerti al sicuro.

Di fronte ad una scelta difficile o rischiosa la tua testa ti dirà sempre di indietreggiare, perché potresti farti male, perché hai visto troppe persone fallire. Devi voler tu andarle contro, fare quello che ti senti e buttarti.

Solo 3 cose possono succedere:

Salti e voli.

Salti e cadi sul morbido.

Salti, cadi e ti rialzi.

Ti rialzerai sempre. Fidati di te stessa.

Sei una donna ordinaria che prende ogni giorno una decisione straordinaria.

CORREVA L’ANNO 2017

𝐂𝐎𝐑𝐑𝐄𝐕𝐀 𝐋’𝐀𝐍𝐍𝐎 𝟐𝟎𝟏𝟕 e questa è la foto più carina e sorridente che ho trovato tra i miei vecchi post di Instagram.

Non posso dire che non fossi #felice , cavolo, io, sulla carta, ero “𝐋𝐚 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐨”

• un lavoro a tempo indeterminato

• una bellissima carriera davanti a me (ero responsabile marketing di un’azienda metalmeccanica affermata)


• uno stipendio più che soddisfacente, soprattutto quando andavo in fiera


• una bella casa, una bella famiglia , una ritrovata forma fisica … TUTTO INSOMMA‼️

Mi sentivo realizzata allora, ma avevo come 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐬𝐟𝐮𝐠𝐠𝐞𝐧𝐝𝐨:

la mia vita, il mio tempo, il mio essere donna piena di interessi, il mio essere mamma…

Non ero davvero 𝐒𝐄𝐑𝐄𝐍𝐀, non mi sentivo realmente 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀 e non riuscivo a sentire che la mia vita aveva davvero un 𝐒𝐄𝐍𝐒𝐎 ed una 𝐃𝐈𝐑𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄, non so se riuscite a capire cosa intendo…

Non sono stata così pazza da mollare tutto dall’oggi al domani, non avrebbe avuto senso, ma ho iniziato a provare a creare il mio “piano B” come secondo lavoro. nel mio tempo libero.

Organizzandomi bene e sapendo cosa fare, riuscivo sempre a ritagliarmi 3 ore al giorno da dedicare al network e quello che è saltato fuori, mettendoci tanta passione e costanza , è stato davvero sorprendente… ve ne siete accorte, vero⁉️

Vi ho raccontato questa storia non per fare la fenomena di turno, probabilmente là fuori ci sono donne molto più in gamba di me, ma per dirvi che esistono lavori alternativi che ci possono permettere davvero di esprimere il nostro potenziale ed è giusto 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐫𝐥𝐢, 𝐒𝐄𝐌𝐏𝐑𝐄♥️

Divertiti…

Sono sicura che te l’hanno già detto mille volte, ma altrettanto sicura che te lo sei dimenticata…

DIVERTITI!

E lo dico sia te che a me, perché forse ce lo siamo dimenticate in due e ci stiamo perdendo…

DIVERTITI!!!

Smetti di avercela con tutti, screditare i colleghi per renderti più appetibile, voler dimostrare di avere il metodo migliore, il team migliore, la formazione migliore, le iniziative migliori, l’azienda migliore…

Mostrare, mostrare, mostrare: è tutto un mostrare senza mai divertirti.

DIVERTITI, CAVOLO…

Senza voler per forza insegnare, ispirare, guidare con l’esempio, far riflettere, intrattenere, renderti virale, stimolare il commento, strappare il like

MA DIVERTITI!

Senza guardare cosa fanno gli altri, sfidare gli altri team, fare a gara di quante persone di possono mettere sulle locandine, quante iniziative si possono pubblicizzare, basta cercare di dimostrare quanto ce l’hai lungo e RINIZIA A DIVERTIRTI!

Quando scatti una foto, quando racconti qualcosa con un testo, quando parli con lo schermo per fare una storia, quando ti godi il tuo tempo libero, quando impari qualcosa di nuovo, quando parli con la gente.

Ca**o è difficile, lo so, ce ne siamo quasi tutte dimenticate ormai, perché il mondo è pesante, Il lavoro è pesante, l’aver a che fare con le persone è pesante…

Ma ti prego, smettila di fissarti con la strategia figa, la formazione cambia vita, il filtro o la grafica eccezionale, la diretta della vita, lo script più efficace, la sponsorizzata più accattivante.

DI . VER . TI . TI !!!

Ricordati solo questa di strategia.

Ricordatela in fondo alla pancia.

Tu avevi iniziato per questo.

Perché, in fin dei conti, usare i social, costruirti un futuro grazie ad un lavoro digitale, vivere di passaparola e condividere ciò che ami è imbarazzantemente più divertente della maggior parte dei lavori tradizionali.

Non lasciarlo andare…

Un anno merDaviglioso

Ringrazio questo anno cosi merdavigliosamente incredibile.

Già… è stato un anno di merda, ma anche un anno di svolta incredibile, per me, la mia visione del mondo e soprattutto per la mia carriera.

Sono Diamante ormai da 1 anno e quello che mi sembrava un traguardo in realtà è stato un inizio: scalare il piano marketing non è stato difficile, è stato difficile, per citare Harvey B. Mackay, “Nuotare tra gli squali senza essere sbranata viva”.

Ad ogni fine anno penso sempre che il peggio sia passato, ma in realtà non è così, ogni anno “mi fa lo sgambetto”.

A volte mi sbuccio le mani, a volte ho un livido sulla fronte, a volte mi rompo una costola.

Ma quest’anno ho pensato di non volermi più rialzare.

Era stupido rialzarsi con tanta fatica se tanto, dietro l’angolo, a pochi metri di distanza, c’era un’altro che mi faceva cadere, se a porgermi una mano erano solo un paio di persone su centinaia che volevano vedermi affogare, se a credere in me ero rimasta quasi solo io e ormai iniziavo a vacillare.

E sapete perché non ho mandato tutti a quel paese scegliendo una strada più facile o diversa? Ritornando a vivere una vita più comoda e con meno pensieri, per vivermi la mia famiglia e curare la mia salute (che mi ha davvero messa in crisi, rischiando quasi il ricovero)?

Perché mi stava sulle balle farli vincere.

Odiavo ammettere che mi avessero schiacciato.

Io non butto giù la regina (se avete visto “La regina degli scacchi” sapete cosa intendo..).

Sono rimasta a terra finché mi sentivo stremata, come un pugile che cerca di riprendere le forze dopo un cazzotto forte, quando si si annebbia il cervello e non sei più capace di ragionare, non sai più chi sei.

Mi rialzavo solo alla fine della conta, giusto per non dargli buono il round. Non ho reagito finché non ne sono stata in grado.

Perché ho imparato che se reagisci quando non sei pronta, dando fondo alle tue ultime energie poi non hai più nulla a cui attingere. E allora mi riposo. Mi deprimo. Mi dispero. E resto giù.

E forse l’orso di torno pensa che io sia morta e mi lascia stare…assurdo come la natura ci insegni tutto senza andare a cercare chissà quali Mental Coach…

Ho immaginato di perdere tutto. Davvero.

L’ho immaginato nei minimi dettagli. L’ho vissuto nella mia mente.

E la disperazione che ho provato era più forte del dolore che sentivo.

E allora ho scelto di sforzare l’arto che mi faceva meno male e di sopportare. Perché l’osso si sarebbe riparato da solo e io sarei tornata a camminare. Ma se non mi fossi mossa, sarebbe andato in cancrena.

Dovevo muovermi. Dovevo sopravvivere. Dovevo finire il cammino e finirlo da sola, senza l’aiuto di nessuno.

Io non dovevo dimostrare nulla a nessuno, dovevo solo dimostrare di nuovo a me stessa che sono la mia migliore amica, la persona su cui contare, la donna da stimare.

Non contava nient’altro.

E così ho fatto.

E sono qui.

Piena di cicatrici che non vedete, perché non mi conoscete in fin dei conti, non sapete cosa c’è dietro il successo qualunque esso sia.

Ma fidatevi di me.

Nessun sorriso è più accecante di quello che nasce da una lacrima.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐃𝐑𝐄𝐀𝐌-𝐏𝐋𝐀𝐍-𝐃𝐎 > 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞 𝟑

Concludiamo con l’ultimo step : DO💃

La parte più importante in assoluto è FARE. Anche se ti senti #impacciata . Anche se hai #paura . Anche se non sai come muoverti. Anche se temi di #sbagliare . Anche se ti senti #frastornata e #inadeguata . Anche se non sei #perfetta e soprattutto ANCHE SE NON TI SENTI PRONTA‼️

In qualche modo ti sentirai sempre così (a patto che tu sia una persona #umile e che si mette costantemente in discussione per #migliorarsi ) quindi facci l’#abitudine ed accettalo come parte del #percorso .

Puoi avere il #perché più importante del mondo, la #motivazione più forte, le #strategie più efficaci, il profilo più blasonato, il #pianomarketing più figo e le #conoscenze più importanti, ma se non sei tu la prima a FARTI IL MAZZO, a METTERE IN PRATICA quello che hai progettato nello step2, con la PASSIONE e l’ENTUSIASMO scatenate dallo step 1, sarà stato tutto inutile.

E fallo ogni giorno. Nel momento della giornata e per il lasso di tempo che hai scelto di dedicare ESCLUSIVAMENTE a questa #attivitàonline , senza #distrazioni , in base ai tuoi #obiettivi .

Se vuoi un piccolo #extramensile lo tratterai come un #hobby . Se vuoi arrotondare lo #stipendio lo farai part-time. Se vuoi vivere solo di questo e, ancora meglio (anzi, per me non esiste altra opzione… ) sfruttarlo per #guadagnare cifre da paura (parlo di VERI stipendi mensili a 5 cifre, non belle #favole ) allora consideralo la tua massima #priorità , almeno per 5 anni.

Io l’ho fatto: saranno per me 5 anni di #network a fine inverno 2022 e sono stati i più #belli e i più #difficili della mia vita, metà dei quali facevo #networkmarketing come #secondolavoro .

Ma lo vedete come vivo, lo vedete il mio #sorriso e non mi sento per nulla arrivata, perché sono ancora così tante le cose che voglio fare da non poterle vivere in una vita intera.

E so che così potrò.
E so che ne sarà valsa la pena.
Sempre e comunque♥️

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐃𝐑𝐄𝐀𝐌-𝐏𝐋𝐀𝐍-𝐃𝐎 > 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞 𝟏

Partiamo dal primo step : DREAM💭

Diventare sognatori professionisti è incredibilmente difficile.
Non basta dire “Vorrei…” o “Mi piacerebbe…” qualcosa.
L’80% delle persone con cui parlo ogni giorno me lo dice, ma poi non è in grado di metterlo in pratica, io per prima fino a 3/4 anni fa🤚🏼

Devi trovare quella cosa che (scusa il francesismo) ti rode veramente il c**o non avere, per usarla da motore‼️
Qualcosa di veramente importante per te, che ti rende difficile prender sonno e ti fa piangere quando ci pensi a lungo.

A nessuno rode DAVVERO il fatto di non avere una stupidissima borsa firmata, di non andare in giro in Range Rover o di non vivere in vacanza.

Casomai ti rode dover rinunciare costantemente a tutto ciò che renderebbe la vita un pò più piacevole, perché devi pagare il mutuo e la rata della macchina e non ci stai dentro.

Casomai hai perso il lavoro o la tua attività durante il Covid e non trovi uno traccio d’impiego dignitoso per una donna sugli -anta e ti ritrovi di nuovo a fare i conti a fine mese, come quando eri una ragazza.

Magari sei una mamma single e per mantenerti fai un lavoro che ti porta fuori casa tante ore, magari la commessa o la barista, magari lavori anche il sabato e i giorni di festa e alla fine tuo figlio non te lo godi mai.

O magari invece sei già una Networker, ma tuo marito ti massacra di continuo perché stai le ore al cellulare, ma non porti a casa neanche 100€ e ti fa sentire stupida e inutile.
Oppure fai questo lavoro part-time e vorresti mandare a f****o il tuo capo e vivere solo di questo, senza cartellino, permessi, ferie imposte e straordinari non pagati, ma non puoi, perché solo il network non ti dà ancora da mangiare.

Devo continuare⁉️

Se scopri cosa ti rode davvero, cosa ti provoca rabbia e frustrazione , puoi imparare a incanalarla nel modo giusto per fare grandi cose.

Ricordati, LA TUA SFIGA DI OGGI POTREBBE DIVENTARE LA TUA RISORSA PIÙ PREZIOSA UN DOMANI💎

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐃𝐑𝐄𝐀𝐌-𝐏𝐋𝐀𝐍-𝐃𝐎 > 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞 𝟐

Passiamo al secondo step : PLAN✍🏼

Pianificare il nuovo anno lavorativo è super entusiasmante e produttivo per me, tant’è che lo faccio più volte all’anno, perché altrimenti, su periodi troppo lunghi, la prima parte risulterebbe difficile, eccola👇🏼

✔️FAI UN CHECK

Se ormai sei una Networker pro (part-time o full time , non importa) o il tuo Team di appartenenza ti ha insegnato DAVVERO come fare questo lavoro sui social, ci saranno sicuramente una serie di azioni che fai OGNI GIORNO e una strategia che stai seguendo.

***se così non è, perdona la schiettezza, ma sei nei guai e forse non arriverai alla fine di questo nuovo anno con la tua attività online ***

Bene, ora mettila per iscritto.
Tutta. Nel dettaglio.
Così come la fai TU.
E passa alla seconda parte👇🏼

✔️TROVA I PUNTI DEBOLI

Ogni concetto che hai scritto, credimi, ha un punto debole, che puoi migliorare o cambiare.
Soprattutto se lavori sui SocialMedia poi, dove le tecniche, gli strumenti e le strategie cambiano moooooolto velocemente, l’efficacia di quello che hai scritto prima o poi calerà, quindi DEVI TENER MONITORATI I RISULTATI DI CIÒ CHE FAI‼️

La maggior parte del top Networker che conosco fa il contrario:

Stabilisce che qualifica o il livello di guadagno che vuole ottenere e da lì, divide il percorso che deve fare in piccoli passi, per raggiungerlo.

Ma, a mio parere, questo ti rende cieca e poco flessibile, perché ti metti a fare delle azioni meccaniche, solo perché ti hanno detto che sono quelle giuste e che funzionano, senza cercare di capire SE FUNZIONANO PER TE.

Per questo ti suggerisco di partire al contrario:
👉🏼 elenco cos’ho fatto
👉🏼 guardo che risultato mi ha portato
👉🏼 trovo dove ho sbagliato o se è sbagliato ciò che faccio
👉🏼 se è possibile, lo miglioro oppure cambio completamente
👉🏼 rinizio da capo

In automatico, facendo così, non ti accorgerai neanche di essere arrivata lontanissimo❗️
Come quando devi scalare una montagna , ma anziché fissare ossessivamente la cima, ti concentri nel mettere un piede davanti all’altro😉

Ti ricordi quando giocavi a nascondino?

Ti ricordi di quando giocavi a nascondino?
Anche se sapevi di essere più lenta di quella che contava,
anche se avevi paura di essere presa mentre correvi in salvo,
anche se non avevi la certezza di fare tana,
sapevi che prima o poi saresti dovuta uscire dal tuo nascondiglio.

E mentre ci restavi, avevi comunque l’ansia di essere scoperta… vero?

Adesso spiegami cos’è cambiato da allora…

A cos’è servito crescere,
diventare una donna e
magari diventare anche una mamma
se ancora ti nascondi,
se ancora resti paralizzata dalla paura,
se ancora rimandi la tua corsa.

A cosa è servito il dolore,
le esperienze,
le delusioni,
i sorrisi,
le emozioni,
le frustrazioni,
l’eccitazione,
i rimpianti…

Te ne rendi conto vero?
Lo senti quel groppo allo stomaco che ti coglie in castagna mentre leggi queste parole…

Ecco allora sei ancora lì,
la bimbetta impaurita nell’angolino che spera di poter evitare i rischi e le brutture della vita,
evitandole però anche tutte le cose belle che nel frattempo potrebbe incontrare.

Sei quella?

Sappi che una volta lo eri e basta,
non potevi fare altrimenti,
ma ora, se lo sei ancora,
è perché hai voluto esserlo…

Ora stai consapevolmente scegliendo di essere l’ombra di te stessa,
di vivere a metà,
di gettare ore delle tue giornate ogni giorno per qualcosa che non ami fare.

Quanto tempo pensi di avere a disposizione?
Quante vite credi di poter ancora vivere?

Non ti è bastato tutto quello che è successo al mondo in questi 2 anni per farti saltare in piedi sulla seggiola a gridare: BASTA CAZZO!
BASTAAAA!!!

È ora di vivere,
non di sopravvivere.