E chi l’avrebbe mai detto…

 

Manu Fantini, 20Mag'19-30

Ve l’avevo promesso ed ora sono qui. Questo è il mio debito di onestà nei confronti di chi mi segue, la mia scelta sui social: mostrare le mie fragilità, i miei momenti di vittoria e quelli di sconfitta. Parlo apertamente di come convivo con le mie insicurezze, i momenti di tristezza e le strategie che adotto. Ho raccontato dei disturbi alimentari di cui ho sofferto da ragazza e non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi, il modello Wonder Woman è irrealistico e non mi interessa.

Ma oggi vi voglio raccontare del mio lavoro, di come sta evolvendo, perché amo essere trasparente e perché ogni giorno mi scrivono tantissime donne e colleghe da altre aziende che cercano un modo per “farcela” o si chiedono come mai le storie di successo siano sempre quelle degli altri e mai le loro.

 

So bene cosa vuol dire quando tutto questo sembra solo un miraggio, una favola per pochi o, ancora peggio, qualcosa da evitare perché fa trasformare la gente in squali pronti a tutto, decisamente troppo spacconi.

E su questo, ragazze, ci posso fare ben poco, alle volte penso davvero che il soldo faccia venir fuori la parte peggiore di noi – o forse quella più vera che tenevamo nascosta perché non ci sentivamo ancora giustificati a mostrarla… Ma le persone che stimo di più e che davvero hanno fatto la differenza nella loro vita ed in quella degli altri non sono così, quindi la mia conclusione è:

vi state affidando alle persone sbagliate oppure state seguendo un modello ed un metodo sbagliato per voi.

 

Il lavoro di Networker si può fare in centinaia di modi diversi, non esiste uno giusto e uno sbagliato, ne esiste solo uno adatto a noi oppure no. Come non si può fare entrare un cerchio in un quadrato, non possiamo noi parlare con le persone, postare contenuti e consigliare qualcosa che non sentiamo davvero nostro, che non ci entusiasma, in cui non ci riconosciamo e di cui non andiamo fieri.

Noi siamo esattamente come il nostro pubblico: fiutiamo l’odore di una cazzata a migliaia di gigabyte di distanza, quindi smettiamola di cercare ogni tipo di sotterfugio per attirare persone e smettiamola anche di insistere per una strada solo perché l’unico valore che ci hanno insegnato è “Tieni duro e non mollare” al posto di “Sii flessibile e rimani aperto mentalmente”.

Insomma:

se le vostre azioni continuano a non portarvi risultati, continuate a farle solo perché così dimostrate a voi stessi di avere la tempra giusta? Se una strada continua a portarvi a Roma mentre voi volete andate a Milano, non la cambiate? Se l’uomo per cui avete preso una cotta non vi ricambia, continuate a corteggiarlo?

Sono sicura che mi direte di no…

Eppure continuate a scrivermi “No, ma io non mollo, i risultati arriveranno…”, “No ma perché io amo questi prodotti, non li cambierei mai…”, “No, ma perché è tutta colpa di tizio, caio e sempronio…”

 

Fermati… pensa… che valore ha il tuo tempo? Che valore ha il tuo denaro? Che valore hanno  tuoi sogni?

Ma soprattutto: vuoi essere a vita un consumatore o vuoi essere un imprenditore?

 

Io ho semplicemente fatto questo.

Una notte (grazie al mio moroso/compagno/migliore amico – ormai non so più come definirlo…) ho fermato la ruota da criceto su cui correvo. Tutti mi dicevano che ero brava, che avevo del potenziale, ogni giorno ricevevo dei feedback stupendi da parte di chi mi segue e questo mi riempiva il cuore, sfruttavo i social in tanti modi diversi e così mi sono creata una carriera e tanta esperienza, ma in questo settore non puoi permetterti di pensare solo a te stessa e devi dimostrare qualcosa con i numeri.

I numeri parlano, le parole stanno a zero. Ed è vero.

 

Così ho provato di nuovo e mi sono rimessa in gioco. Il mio team, che ringrazio dal profondo del cuore perché senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile, mi ha seguito e mi ha dato fiducia. Nel mese di agosto, in cui solitamente pochi lavorano e quasi tutti, me compresa, vanno in ferie, ho più che quadruplicato il mio vecchio stipendio.

E se per voi parlare di denaro è volgare per me non lo è, perché io vivo di questo e chiunque si avvicina a questo mondo lo fa o per arrotondare o per potersi licenziare dal suo lavoro attuale o per arricchirsi senza vendere l’anima al diavolo.

 

Qui ho trovato tanta modestia e semplicità, tanti consigli concreti, tanta collaborazione, tanta qualità dei prodotti e tanta meritocrazia. Qui, chi lo vuole davvero e ha qualcosa da dire, può ribaltare la sua vita anche se non sa nulla di digital marketing, non ha competenze in comunicazione online e ha sempre usato i social per condividere foto di famiglia, senza nemmeno sapere cosa sia Instagram!

Per questo ci penso io. A voi basta metterci passione, costanza e voglia di mettervi in gioco. Punto.

Apriamolo quel cavolo di cassetto zeppo di sogni che avevamo messo da parte… #TheFutureIsYoursToCreate

La mia storia, dalle diete al progetto ZEN

Zen Project 8Eccomi qui finalmente, con l’emozione di una scolaretta e la sicurezza di una donna che ne ha provate talmente tante ormai, da capire immediatamente se qualcosa fa al caso suo oppure no, quando si parla di diete&co.

Spesso mi chiedete come mai io sia sempre alla ricerca di nuovi stimoli per mantenermi in forma oppure di prodotti e programmi alimentari che mi diano una mano nel farlo, ma il fatto è proprio che io non sono sempre stata come mi vedete ora.

Per questo ho deciso di raccontarvi, per la prima volta, il mio rapporto conflittuale nei confronti del frigo, della bilancia e dello specchio, fino ad arrivare dove sono ora.

 

Ecco la mia storia:

Molti disordini alimentari e disagi nel rapporto con il proprio corpo nascono nel periodo dell’adolescenza ed anche per me è stato così:

ricordo come fosse ieri il giorno nel quale ho preso coscienza della mia fisicità, ho iniziato a guardare le mie amiche e sentirmi più brutta di loro. Fino ad allora non era mai stato un problema, ma un giorno ho semplicemente iniziato a sentirmi “grassa”, a voler desiderare la ricreazione solo per svaligiare le macchinette della scuola e ho cominciato a prestare un’attenzione quasi maniacale a tutto ciò che mi mettevo addosso, perchè, d’un tratto, mi sembrava che nulla mi stesse bene e mi facesse sentire sicura di me.

Per forza: io NON ERO sicura di me…

Fortunatamente non ho mai sviluppato dei veri disordini alimentari, ma il cibo è stato per anni la mia più grande consolazione ed, al tempo stesso, il mio più grande nemico. Quando si sviluppa un rapporto emozionale e conflittuale con ciò che si mangia, proprio nell’età dello sviluppo, poi credo che rimanga un segno, un tarlo, una fissazione per sempre.

Gli anni sono passati tra alti e bassi, effetti yo-yo, diete di ogni tipo, nutrizionisti, diuretici, pillole miracolose, rimedi dell’ultimo minuto, i segreti dimagranti dei VIP, palestre, saune e trucchi di ogni genere…il che ha peggiorato molto l’aspetto psicologico che stava dietro il mio comportamento incostante.

Non vi nego, poi, che alcune delle mie scelte hanno anche avuto effetti negativi sulla mia salute: alcuni prodotti mi hanno causato un’intossicazione del fegato, sfogazioni cutanee, metabolismo bloccato, gonfiori e dolori addominali ricorrenti, con cui pensavo di dover convivere per sempre!

 

Poi però ci sono dei momenti nella nostra vita dove tutto cambia, dove le persone che incontriamo nel nostro cammino danno una svolta al nostro destino:

ho conosciuto il vero amore, per mia immensa fortuna, ben 3 volte nel giro di un anno: mio marito, mio figlio, il mio cane… LA MIA FAMIGLIA!

Forse era proprio l’amore di cui avevo bisogno per smetterla di concentrarmi su cose futili, forse avevo bisogno di sentirmi amata e di dare amore per sentirmi completa, forse avevo solo bisogno di crescere e trovare il mio posto nel mondo per riacquistare sicurezza in me stessa e trovare la forza e la volontà di mettere in equilibrio la mia vita.

E così è stato.

Pian piano ho preso la situazione in mano ed ho deciso di prendere il toro per le corna ed affrontando il mio disagio in modo serio, completo e maturo, ovvero adottare uno stile di vita sano, senza per forza cercare la magrezza, ma la sicurezza in me, sentirmi bene in jeans e maglietta, avere l’energia e la serenità per svegliarmi con il sorriso e godermi le giornate con la mia famiglia.

 

Così ho iniziato a cercare, mi sono informata, ho studiato e non mi sono risparmiata a chiedere referenze e feedback a molte persone.

Con le idee ben chiare su ciò che desideravo e ciò che volevo evitare, dopo le tante esperienze negative, un giusto stato mentale e finalmente pronta a mettermi in gioco, ho iniziato ad adottare piccole buone abitudini che mi hanno portato, nel tempo, a raggiungere un equilibrio nel mio stile di vita.

Ebbene sì, non è stato solo una questione di alimentazione, una buona integrazione, più attività fisica e molto, moltissimo buonsenso ed equilibrio mentale, ma è stato il PERCORSO, l’affrontare i problemi uno step alla volta, chiedere aiuto e supporto a chi mi era vicino ed imparare ad accettare centimetro per centimetro il mio corpo e le mie debolezze a fare la differenza.

 

E questo è: la storia di una persona come tante, che non vuole parlare di MIRACOLI, ma solo condividere al sua esperienza e consigliare qualcosa che, dopo tutto questo, ho ritenuto intelligente, bilanciato e sostenibile, nulla più.

Non sono un guru, una nutrizionista e una fitness coach, vi prego di rivolgervi a professionisti del settore se il vostro problema è importante ed il vostro obiettivo ambizioso. 

Però sono una mamma appassionata di ciò che fa e ciò che scrive, appassionata nel fare il mio lavoro meglio che posso e nell’aiutare concretamente chi si sente simile a me.

Non ci sono segreti, trucchi, sotterfugi o cose strane, ma tanta positività e tanta voglia di farcela, insieme, nella nostra Community di #35&Fabulous.

 

In questo video vi spiego il nuovo progetto di remise en forme, lo ZEN Project 8 ideato da Marc MacDonald , che sto seguendo ora e che mi piace davvero tanto 🙂

 

STEP #5: Quel che nessuno ti ha mai detto

segreti del successo

Siamo arrivati allo step finale di questo piccolo viaggio attraverso i 5 step fondamentali per costruire un business online solido, duraturo e proficuo, ma soprattutto un qualcosa di cui andare fieri, che parla di noi, che ci fa crescere come persone e come professionisti. Un percorso che ti farà pensare, notte dopo notte, quando ti corichi a letto “Cavolo, ce la sto facendo! Non era una stupidaggine, non era un falso mito, non era una cosa per pochi fortunati…”

Oggi ti parlerò del cuore del corso più bello che abbia mai fatto in vita mia, insieme al gradissimo Tim Erway. Devo ammettere che non è facile condensare il succo di mesi di lezioni in inglese in un solo blogpost, ma ti dirò due piccoli segreti fondamentali in questa attività, due consigli che solitamente nessuno ti dice:

 

1. METTI IN PRATICA LA TECNICA “IMPARA – FAI – INSEGNA”

Il miglior modo per raggiungere il successo è mettere in pratica la tecnica “LEARN – DO – TEACH”, ovvero avviare un’attività che ti permetta allo stesso tempo di imparare, mettere in pratica ciò che apprendi – permettendoti quindi di guadagnare – e nel frattempo poter a tua volta “Passare il favore” ad altre persone simili a te, che stanno cercando la loro strada, per avere un effetto leva ineguagliabile dei tuoi sforzi.

Per me avere a disposizione qualcuno che mi faccia da Mentore con un coaching online personalizzato, un portale di formazione, un supporto costante, un metodo semplice e collaudato da seguire ed un sistema di apprendimento step by step è qualcosa di unico, qualcosa che nessun lavoro tradizionale mi potrebbe offrire e per il quale, in passato, ho dovuto sborsare parecchi soldi di tasca mia per poterlo imparare.

Qui ho iniziato a imparare e mettere in pratica, giorno dopo giorno, passo dopo passo, fino al momento in cui ho potuto anch’io, a mia volta, essere una guida per qualcuno ed è stato incredibilmente gratificante, un tornado che ha travolto me e chi mi sta attorno.

Sai quali sono le caratteristiche che cerco di più nelle persone che valuto da inserire nel mio team? Il livello di insegnabilità (che spesso è associato ad un atteggiamento umile ed entusiastico) e la voglia di superare i propri limiti, uscire dalla propria zona di comfort e crescere insieme a me, insieme a tutto il nostro gruppo.

DA SOLI NON SAREMMO NESSUNO.

 

2. SMETTILA DI CONCENTRARTI SU TE STESSO E CONCENTRATI SUGLI ALTRI!

Me l’avrai già sentito dire varie volte ormai, ma questo è l’unico vero grande segreto: il vero business se TU, il tuo nome, la tua faccia, la tua energia, la tua sicurezza, il tuo entusiasmo. Lo so, all’ inizio non sarai nulla di tutto questo o forse semplicemente non l’avrai ancora tirato fuori, ti sentirai insicura, non ti sentirai all’altezza e ti renderai conto che non conosci e non sai fare tante cose, ma non importa, ci siamo passati tutti!

Però se tu ti rendi unica, come già sei, e continui a crescere il tuo valore personale, aumenterai automaticamente la tua credibilità ed il modo in cui verrai percepita dagli altri, sia online che offline.

E non ti fermerai qui.

In questa attività puoi prendere ciò che impari per dare maggiore valore alle altre persone: fornirai un “servizio” agli altri, magari risolvendo alcuni dei loro problemi, costruendo relazioni e dando loro qualcosa, senza nessun’altra ragione, senza aspettarti nulla in cambio. Credimi, in questo modo attrarrai a te il successo come una calamita!

Ricordo sempre volentieri questa frase:

“La tua abilità di crearti un benessere economico reale e duraturo sarà sempre direttamente proporzionale alla quantità di valore che puoi davvero portare sul mercato”.

Ed infine ricordati:

tutti noi siamo più inclini ad essere influenzati da qualcuno che ci piace, che conosciamo e del quale ci fidiamo. Il più grande problema in qualsiasi ambito legato vendita è la mancanza di fiducia ed internet può essere il posto più freddo ed impersonale del mondo.

Sta a te portare un pò di calore umano!

LE PERSONE FANNO AFFARI CON ALTRE PERSONE

Tratta loro ESATTAMENTE come faresti di persona, cerca di conoscere le altre persone, ascoltarle, costruisci delle relazioni e porta loro qualcosa di bello ed importante.

 

Se questi consigli ti sono piaciuti e ti hanno aiutata a prendere confidenza con questo mondo, puoi lasciarmi un commento qui sotto oppure contattarmi su Facebook o Instagram o sul Modulo di contatto di questo sito per iniziare a progettare insieme il tuo viaggio verso una stile di vita più libero ed appagante 🙂

 

STEP #4: Diffida del marketing, fidati delle persone

distrust marketing trust people

Oggi vorrei fare una piccola riflessione sul nostro ruolo di consumatori: cosa ci spinge a comprare qualcosa? Cosa ci rende più disposti a spendere di più per un marchio piuttosto che un altro? Cosa ci ispira fiducia e suscita emozioni?

Una bella pubblicità? Un testimonial famoso? Un racconto accattivante? Una percezione di lusso ed esclusività?

Negli ultimi anni porzioni sempre più grandi dei budget aziendali vengono destinati al marketing e alla pubblicità, andando spesso a puntare l’accento su una buona comunicazione piuttosto che un buon prodotto.

Questo è stato il mio pane quotidiano fino a quasi un anno fa, quando lavoravo come responsabile marketing di un’importante azienda metalmeccanica piacentina e prima ancora nel settore della moda – per un brand che non trovo giusto citare – dove mi sono sempre chiesta come mai le persone fossero disposte a spendere delle discrete sommette per capi prodotti in Cina, con una qualità di tessuto e di finiture che lasciava a desiderare e per non parlare di scarpe e borse dall’odore di plastica anziché di pelle (a me non ne è mai durata una più di una stagione…)

 

Questa non vuole essere una critica…

Anch’io sono dentro questo sistema e devo dire che spesso mi fa comodo badare più al portafoglio che alla qualità, per questo sono una cliente delle catene dove tutti, almeno una volta, abbiamo acquistato qualcosa: Zara, H&M… A tutte noi piace cambiarci e prendere qualcosa di nuovo e di bello senza spendere una fortuna, no?

Ma queste domande me le sono fatte spesso e devo ammettere che sono diventate sempre più frequenti quando, dopo la nascita del mio bimbo, ho iniziato a fare molto SHOPPING ONLINE, perché il tempo e la disponibilità di quello che cercavo non era più molto, invece sul web trovavo di tutto comodamente.

Sono pochi, dopo tante fregature che ho preso, i rivenditori ed i brand di cui mi fido. Nel tempo ho visto recensioni su Amazon comprate in cambio di prodotti gratis, foto di prodotti che non corrispondevano nemmeno lontanamente alla realtà ed addirittura venditori che non mandavano la merce. Con lo sviluppo degli shopping online ho notato con piacere che le cose sono migliorate, ma vi dirò la verità, questo articolo è nato proprio dalla mia ultimissima esperienza con una collaborazione non andata a buon fine.

 

Quando mi hanno contattata ero così entusiasta! Conoscevo questo brand da tempo perché lo seguivo, mi era capitato di vedere qualche pubblicità, visitare il loro sito, davvero molto chiaro e ben fatto, ed addirittura i gruppi Facebook di recensioni e risultati dopo averlo provato. Wow! C’era da rifarsi gli occhi: packaging bellissimi, tante idee in cucina, mille gusti diversi, video di ragazze che raccontavano entusiaste la loro esperienza, colori e buonumore ad agni angolo.

Così ho accettato anch’io con la stessa energia che respiravo…ho aperto il pacco, iniziato a provare tutto e indovinate un po’? Ho avuto quella bruttissima sensazione di delusione di quando non ti riesci a giustificare come mai il sapore di quello che stai provando non corrisponde a NULLA di quello che hai sentito o letto.

 

Mi sono sentita tradita.

A quanti di voi è capitato?

 

Così, in questo momento della mia vita più che mai ho deciso che mi sarei ritagliata solo un piccolo spazio di “rischio” per provare cose nuove (questo mio istinto è davvero più forte di me!) e per il resto mi sarei affidata al PASSAPAROLA.

Avete presente quando un vostro amico vi consiglia un buon ristorante dov’è andato, un libro che gli ha lasciato il segno, una ricetta particolarmente ben riuscita o una persona da seguire su Instagram?

Noi facciamo passaparola su TUTTO e manco ce ne accorgiamo.

Io chiedo pareri di continuo a parsone che ritengo più brave di me in molte cose e addirittura chiedo al mio “pubblico” sui social dei consigli e devo ammettere che saltano fuori idee strepitose!

Ho scelto dall’asciugatrice, alla marca del caffè, alle verdure da abbinare al salmone, allo shampoo, alla finta nutella vegana, a dove farmi le unghie, ai ristoranti da provare, tramite passaparola… e ora non ricordo nemmeno tutto perché è diventata un’abitudine inconscia.

 

Beh, io credo di voler davvero sfruttare questa cosa, renderla bella e sincera, per crescere una COMMUNITY di persone che la vivono come me, che si raccontano e condividono ciò che gli piace e li ha fatti stare meglio. Perché non mi interessa fare l’influencer da strapazzo che parla tutto il giorno di quel thè o quella crema solo perché è pagato per farlo. E non mi interessa nemmeno fare quella che ha la verità in tasca e parla solo di prodotti fighissimi dai risultati strabilianti.

Voglio vivere le mie prove di prodotti per lo skincare, i miei esperimenti fai-da-te, i miei percorsi dimagranti, i progressi in palestra e i mie successi (e insuccessi) in cucina insieme a voi e parlarne liberamente. Credo che ci sia sempre qualcuno che può trovare utile la mia esperienza e la mia piccola “recensione”.

Fare networking, il mio lavoro, è prima di tutto DARE UN VALORE ALLA NOSTRA ESPERIENZA DI CONSUMATORI e io lo trovo davvero bello, utile e divertente, ma soprattutto alla portata di tutti.

E se poi questa esperienza di costruirti un business online attraverso le tue esperienze e le tue passioni ti piace, vuoi proprio non parlarne con nessuno?!?

 

STEP #2: Diventare una #girlboss

 

girlboss

Mi piace pensare che almeno una volta nella vita una donna abbia l’occasione di trasformarsi un una #GirlBoss . Io AMO questa parola e l’ho scoperta solo di recente.

Questo termine è stato coniato da Sophia Amoruso, fondatrice del brand di moda Nasty Gal. Dopo aver lasciato la scuola ed essersi trasferita a San Francisco a 22 anni, Sophia ha iniziato a vendere abiti vintage su eBay. Oggi, la sua società fattura $250 milioni di dollari all’anno in vendite e sta crescendo rapidamente.

Secondo Sophia, una Girlboss è:

Qualcuno che ha preso il controllo della sua vita. Qualcuno che ottiene quello che vuole perché lavora per averlo. Come #GirlBoss, prendi il controllo e accetti questa responsabilità. Diventi una combattente.

A volte infrangi le regole, a volte le segui, ma sempre alle tue condizioni. Sai dove stai andando, ma non puoi fare a meno di divertirti un po’ lungo la strada. Apprezzi l’onestà più della perfezione. Fai domande. Prendi la tua vita seriamente, ma non ti prendi troppo sul serio. Stai per conquistare il tuo mondo e cambiarlo nel processo. Sei una cazzuta (personate il francesisimo… letteralmente lei dice che sei una “badass“!)

Se questo vi sembra assurdo o inarrivabile, una “roba da film”, aspettate un attimo, sospendete il giudizio e provate ad iniziare a sviluppare questa serie di piccole e semplici abitudini all’interno delle vostre giornate e poi mi direte se non vi sentite già diverse.

Introducendole con costanza e dedizione anche all’interno della vostra attività online, vi garantisco che faranno molta differenza nel modo in cui giudicate voi stesse e vi ponete nei confronti degli altri.

Provate 😉

 

1. Pianifica le tue attività in anticipo

Lo so, imparare ad essere più organizzata non è semplice, ma è tranquillamente fattibile se dividi i tuoi impegni in piccole attività, spalmate su diversi orizzonti temporali. Più ti abituerai a pianificare le tue attività, più queste diventeranno un’abitudine alla quale non dovrai nemmeno più pensare.

Avere già chiaro in mente cosa dovrai fare quando ti svegli e tenere davanti a te una piccola panoramica di cosa ti spetta questa settimana, quali obiettivi raggiungere questo mese, è uno strumento potentissimo. Ti permetteranno di risparmiare moltissimo tempo e centrare sempre il tuo scopo.

Ti lascio anche 4 tips extra su questo argomento, che mi hanno aiutato tantissimo all’inizio della mia carriera e tutt’ora:

  • scaricati sul telefono una APP agenda o organizer per avere tutti i tuoi memo, to do e appuntamenti sempre a portata di mano (io mi trovo benissimo con Calendars)
  • stabilisci degli orari per rispondere a mail e messaggi o fare attività sui social, in modo da non essere risucchiata dal mondo online
  • prenditi anche dei momenti offline in cui dedicarti a te stessa e alla tua famiglia

 

2. Butta giù quel che hai in testa

Una cosa che mi aiuta tantissimo a non sentirmi la testa piena, senza avere la sensazione che tutto mi sfugga di mente, è scrivere e prendere appunti tutte le volte che sento qualcosa di interessante, leggo una frase che mi ha colpito, mi è venuta una bella idea o semplicemente ho in mente qualcosa da fare.

Finora ho sempre usato le note del telefono per segnare parole e foto, ma vi consiglio di passare ad Evenote (che mi ha consigliato di recente la mia amica Elena) che è davvero spaziale, perché si possono salvare idee, liste di cose da fare, memo vocali, foto e articoli del web, da sincronizzare anche sul computer.

 

3. Scegli chi avere attorno

Una delle frasi che mi sono rimaste più impresse nella mente di sempre è “Noi siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più“… assurdo no? Quanto, nonostante tutto, le persone che ci stanno vicino possano influenzare il nostro modo di pensare ed il nostro umore.

Così tempo fa ho iniziato pian piano a circondarmi (virtualmente e fisicamente) di persone sempre più stimolanti o più simili a me. All’inizio è stato strano, non sapevo dove cercare ed ero confusa, ma pian piano ce l’ho fatta e sono riuscita anche ad allontanarmi da quelle persone che erano “tossiche” per me, perché troppo negative o polemiche o “narrow minded“.

 

4. Creati degli obiettivi SMART

Formulare nel modo giusto i nostri obiettivi può rappresentare un fattore importante per il successo del nostro progetto. Come forse già saprai, S.M.A.R.T. è un acronimo inglese delle caratteristiche che devono avere, ovvero:

  • SPECIFICI: cerca di immaginare sempre il tuo obiettivo nel modo più dettagliato possibile
  • MISURABILI: devi poter tenere sotto controllo i passi del percorso che ti portano là dove vuoi, in base al fatto che li hai portati a termine ed hanno avuto buon esito oppure no
  • RAGGIUNGIBILI: se ti poni un obiettivi troppo ambizioso o irrealizzabile sarai demotivato e frustrato, quindi cerca di pensare a qualcosa che puoi davvero raggiungere
  • REALISTICO: non sognare l’impossibile o qualcosa che dipende dal caso o dalla fortuna, ma qualcosa che sia concreto, vero e sincero
  • LEGATO AL TEMPO: dare un orizzonte temporale ai propri obiettivi è fondamentale, li renderà degli appuntamenti, delle vere e proprie scadenze.

Ti consiglio sempre di dividere i tuoi obiettivi in piccole azioni da portare a termine nel breve, medio e lungo termine, da fissare liberamente in ogni area della tua vita: carriera, finanza, spirituale, fisica, intellettuale, famiglia e sociale.

 

5. Socializzare

Noi siamo umani, quindi una qualche forma di interazione sociale è davvero un bisogno essenziale per noi. Se, come me, non sei una da chiacchiera casuale ricorrente (come la definisco io, cosa in cui il mio moroso è davvero bravo e che invidio!) puoi sempre ritagliarti un po’ di tempo dedicato: una cena , un aperitivo, un caffe con qualche amica o non-ancora-tale. Uscire dal proprio guscio e conoscere persone nuove può essere davvero interessante!

Io ho iniziato a fare lo stesso sui social e spesso sono nate delle belle amicizie, fatte di confronto ed appoggio reciproco. Il brutto è che molto spesso le persone non usano i social per socializzare, ma per vendere qualcosa o convincerti a fare qualcosa, inviandoti frasi copia-incolla che proprio non amo. Beh, credimi, è una perdita di tempo e non faranno né crescere né durare il tuo business nel tempo. Ricordiamoci che, anche se dietro ad uno schermo o un profilo, ci sono sempre delle persone.

 

6. Investi nella tua crescita personale

La cosa più importante che portiamo agli altri siamo noi stessi, soprattutto sui social. Se non siamo persone famose che altri seguono perché ossessionati da noi o dalla nostra vita, non credo che le altre persone siano interessate a seguirci se non diamo loro nulla.

Riempire letteralmente il proprio newsfeed di selfie o di foto del proprio gatto non lo rende affatto interessante. Questo non significa che non lo dovresti fare, ma ti consiglio di alternarli con altro, come ad esempio post informativi o ispirazionali, in cui dai qualcosa di interessante (un consiglio, una ricetta…) oppure ispiri loro delle sensazioni positive con il tuo stile di vita o il tuo mood.

Vi sto preparando un video corso sull’uso di  Instagram che tratta anche quale tipo di post fare e che argomenti toccare, ma per il momento ti posso senza dubbio consigliare di investire su te stessa, la tua crescita personale, il tuo mindset, le tue conoscenze, passioni ed interessi, perché così avrai davvero qualcosa di valore da dare con la tua presenza online. Non basta scrivere frasi motivazionali prese da Google e postare foto sorridenti e sempre forzatamente di buon umore!

 

7. Muoviti e dormi

Una bella camminata ogni tanto o, ancora meglio, una bella sudata, riesce davvero a sfogare le nostre tensioni e liberare la mente. Pensavo fosse un cavolo di mito quello del “Mens sana in corpore sano” ma effettivamente funziona alla grande. Passare un po’ di tempo fuori, lasciando andare i pensieri, soprattutto se c’è qualcosa che ci attanaglia e ci fa sentire la testa pesante, è grandioso. Lo si può fare sempre, anche solo nella mezz’oretta di pausa pranzo in ufficio.

E non dimenticarti di dormire bene e tanto. L’avrai sentito ripetere due milioni di volte, ma io ho provato sulla mia pelle cosa voglia dire lavorare fino a tardi e magari portarsi a letto pensieri e preoccupazioni. La salute dev’essere sempre una priorità e nostri corpi funzionano meglio quando dormiamo bene, quindi metti via il telefono, fatti una bella una tisana rilassante e magari leggi un libro prima di addormentarti 😉

 

 

STEP #1: Sogna in grande

 

when I grow up

Stavo ancora sistemando i cartoni del trasloco (che ormai risale a due anni fa…) quando ho ritrovato tutte le mie cose di danza. Aprendo la scatola mi ha colpito subito l’odore famigliare e pungente di pece, misto a quello della lana e della lycra. I miei body, gli scaldamuscoli rosa, quelle scarpette con le punte che per anni mi hanno distrutto i piedi e la sacca cilindrica che mio padre mi aveva comprato a 12 anni in un viaggio a Parigi, quando sono andata a visitare l’Opera. Come ho sognato guardando le ballerine così disciplinate e leggiadre allo stesso tempo allenarsi alla sbarra!

Poi la vita ti passa in mezzo e ti rendi conto che perché ogni passione diventi una professione devi fare delle scelte, sacrificare molto del tuo tempo e dei tuoi sforzi, quindi se avessi voluto continuare anche all’università, non so se sarei davvero riuscita a fare tutto… così mi dedicai ad altro.

 

Ma questa non è la storia di come NON diventai una ballerina, ma di come lo strumento per esercitare la mia passione non fossero più le scarpette da ballo, ma quello che gli sta sotto, nella foto che ho dedicato a questo post.

 

Ho atteso davvero molto tempo prima di riprovare di nuovo la stessa sensazione che mi dava la danza nel fare qualcosa, quella sensazione di rapimento, con il cuore che batte e l’anima piena. Dopo un po’ che ne stai senza, ti abitui a vivere alla giornata, accettare quel che viene, portare a termine le settimane facendo il tuo dovere, ma senza nessun fuoco dentro. Il tempo e la routine sanno spegnerti con una forza ed una persistenza incredibile.

 

Per me è stato un vero e proprio esercizio di volontà ricominciare a guardarmi dentro, trovare da zero quali fossero i miei sogni, i miei obiettivi, i miei perché. Dopo aver iniziato a lavorare, aver costruito una famiglia ed aver cambiato casa, infatti, i miei sogni non erano più quelli di una ragazzina, ma ho scoperto di averne ancora e tanti.

Li ho tirati fuori quasi per gioco, una domenica pomeriggio in cui stavo finendo di leggere libro che ha fatto una grande differenza nella mia vita: Goal Mapping di Brian Mayne. Ricordo di averlo letto giusto un anno fa, consigliatomi da non-mi-ricordo-chi all’inizio della mia carriera da networker e credo che fosse stato il consiglio migliore che avessi ricevuto.

 

Per persone come me, che dovevano ricominciare a credere in se stesse, prima ancora di imparare le tecniche del network marketing, è il primo indispensabile viaggio di crescita personale che gli spiana la strada verso tutto quello che seguirà.

La cosa bella è che con l’esercizio di visualizzazione creativa (vi dedicherò un articolo ed un video specifico più avanti) e poi la messa per iscritto (sia come immagini che come parole, per comunicare ad entrambe le nostre parti del cervello), riusciamo davvero a definire il motivo preciso per cui vogliamo cambiare vita e per il quale ci impegneremo con tutte le nostre forze ed il nostro tempo a disposizione. Immaginare il nostro sogno nel dettagli lo renderà reale al nostro cervello e lo trasformerà in un obiettivo: se la mente lo vede, grazie all’immaginazione, non saprà distinguere la finzione dalla realtà e l’emozione che proveremo nell’immaginarci nei minimi dettagli come vorremmo vivere, farà sì che questa visione ci si attacchi alla pelle, aumentando l’impatto sul nostro subconscio.

 

Io consiglio sempre di provare a vedere il nostro noi di domani nella nostra mente… sentiremo i brividi sulla pelle e ci metterà l’energia giusta per iniziare a seguire quel percorso che ci poterà dove vogliamo, che ci farà trovare il come e che definirà anche il quando.

Pare sia questa visione, questa emozione, la forza del perché che porti alcune persone a “farcela”. Il successo non avviene mai per caso, ma di proposito. E’ il risultato naturale che deriva dall’intraprendere azioni efficaci e dal formulare pensieri efficaci.

 

Quindi immaginate il vostro sogno reale, immaginatelo fattibile, immaginatelo realizzabile e stampatevelo bene in testa. Poi mi direte se vi è servito!

 

Il mio era diviso in breve, medio e lungo termine. Non ci crederete, ma dopo un anno mi ritrovo esattamente dove avevo immaginato di essere nel medio termine, ora il mio cammino prosegue per raggiungere quello stile di vita che tanto desidero.

Compromettetevi, prendete un impegno con voi stessi e concedetevi il lusso di sognare in grande. QUESTO E’ IL PRIMO PASSO.

 

Finchè non si è preso un impegno, c’è sempre esitazione. Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala.

L’audacia ha in sé genio, potere e magia. Comincia e la mente si scalderà. Continua e il compito sarà portato a termine.

FAUST

 

Costruire un business online IN 5 PASSI

5 step foto 1Io sono felice quando incontro persone scettiche, che non sono disposte a credere a tutto ciò che gli viene detto, soprattutto sui social, perché sappiamo bene tutti che di vero e sincero non c’è molto.

A me non interessa convincere nessuno, anzi, ho deciso di prendere una strada differente: “educare” e ispirare.

Insomma, perché mai qualcuno dovrebbe scrivermi solo perché metto un semplice annuncio del tipo “vuoi anche tu…se anche tu sei una persona che…offro lavoro (questa è davvero terribile!) …lavora con me…”

 

MA DAVVERO?!

MA NEANCHE FOSSIMO A “ THE APPRENTICE” DOVE TUTTI SGOMITANO PER DIVENTARE IL TIRAPIEDI DI BRIATORE!!

Siamo realistici, dai! Non  possiamo dimenticarci di essere persone normali che parlano ad altre persone normali. Non siamo né Steve Jobs, né Larry Page (inventore di Google), né Jeff Bezos (fondatore di Amazon)…

 

Quindi questa settimana ho pensato di iniziare a darvi un’idea, articolo dopo articolo, post dopo post, video dopo video, di cosa voglia dire ESSERE un networker, non FARLO… raccontarvelo dal MIO punto di vista, perché è la mia passione e so bene che è anche la mia vera occasione, non la recita di Natale che mi porta in tasca solo il costo del biglietto.

Per chi non sa esattamente cosa sia il Network Marketing, sarò felicissima di spiegarvelo brevemente. Mi piange il cuore quando sento i classici clichè legati al settore, non perché sappia che non sono veri e che questa sia ancora e senza dubbio la più semplice e più veloce opportunità di costruirsi un’attività in proprio sui social, ma perché odio rendermi conto che troppe persone stanno rovinando tutto improvvisandosi o dimenticandosi il cervello sul comodino quando si mettono online.

 

Vorrei che tutti coloro che mi seguono (lo so, parlo spesso al femminile, ma credo che anche gli uomini possano essere straordinari in questo business e nel mio team ce ne sono parecchi!), SAPPIANO perche’ vogliono unirsi a me e CAPISCANO cosa aspettarsi e cosa succederà una volta che avranno scelto di prendere questo treno.

 

Già a partire da domani vi descriverò i primi 5 step essenziali, soprattutto all’inizio, per mettere in moto un percorso di crescita personale e diventar una persona di valore sui social, qualcuno fa la differenza ed emerge dal mucchio. I risultati, ve lo garantisco, arriveranno di conseguenza, giorno dopo giorno.
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