Quanta bellezza può sopportare il tuo cuore?

Stamattina scendendo in spiaggia e vedendo questo splendido mare me lo sono proprio chiesta: quanta bellezza può sopportare il mio cuore? Quanti altri posti meravigliosi desidero vedere nella mia vita? Solo ad Agosto, quando normalmente si può andare in ferie, o di più?

E allora ho provato a fare due conti .

Se l’aspettativa media di vita per una donna in italia è di 82 anni e io ne ho 37, se tutto va bene me ne rimangono 45, di cui 15 sono spesi a dormire, quindi mi rimangono 30 anni di vita vera.

E sinceramente non mi va di passarli, come fino a 3 anni fa, chiusa in un ufficio, a lamentarmi e rimpiangere quel che non ho, accettando che la vita è così, come mi hanno insegnato i miei genitori.

Ho scelto lo stile di vita di chi ha un’attività online perchè io le regole della mia vita le voglio cambiare e di tutta questa bellezza mi ci voglio riempire il cuore più che posso, me lo voglio godere appieno il mio tempo su questa terra.

E lo potete fare anche voi, sapete?

Io non sono stata più fortunata o più coraggiosa, anzi, avessi saputo prima che esisteva questa possibilità, forse ora lavorerei già mentre viaggio il mondo e lo faccio conoscere alla mia famiglia e a mio figlio.

Ma l’ho conosciuto “tardi”, l’ho imparato a fare davvero bene “tardi” e tutti i momenti che non ho vissuto insieme a mio figlio e mio marito non me li riporterà mai più indietro nessuno.

Ma è proprio per questo che non commetterò mai più questo errore, non butterò più via nemmeno un minuto della mia vita e soprattutto non smetterò di parlarne alle altre persone e di insegnarlo a chi la pensa sa come me, a chi vuole vivere come me e sogna in grande come me.

Potete imparare anche voi a costruirvi un’attività online semplice e redditizia sui social e, se lo vorrete, potrete cambiare anche voi la vostra vita in meglio. Solo se lo vorrete davvero.

E se fosse vero?

“E se non sono capace?
E se non riesco a vendere?
E se non mi scrive nessuno?
E se non sono brava come lei?
E se non faccio video e storie?
E se non ho tempo?
E se è solo una fregatura?
E se non ho nessuno che mi segue?
E se non ho risultati?”

Tutti i maledettissimi E SE che magari per mesi o addirittura anni ci hanno frenato dal provare a svolgere un’attività online.

Tutti i maledettissimi E SE che sono frullati anche nella mia testa e sicuramente anche in quella delle ragazze del mio team all’inizio.

Ma…

“E SE FUNZIONASSE?
E SE RIUSCISSI A SORPRENDERE ME STESSA CON QUEL CHE POSSO FARE?
E SE POI MI PIACE E CI PRENDO GUSTO?
E SE POI FINISCE PER CAMBIARMI LA VITA???”

A questi, però, non hai pensato, vero?

Allora fermati un attimo e prova ad immaginare tutti i tuoi dubbi in versione positiva. Prova ad immaginare, anche solo per un secondo, che possa essere tutto vero e tu puoi davvero sorprenderti di quanto sei in grado di fare.

Perché riempirti la testa di domande non fa altro che bloccarti.


Certo, è importantissimo informarsi e capire bene tutto, ma ci sono elementi più importanti da valutare, come ad esempio entrare a far parte di un’azienda eccezionale, solida, dinamica, varia, certificata, italiana, con un rapporto qualità/prezzo pressoché imbattibile, che penserà alle spedizioni, all’assistenza clienti e ai pagamenti , tra cui il tuo!

E tu ogni fine mese potrai sorridere, ripensando che anche questa volta avrai costruito un nuovo pezzetto di qualcosa di bello, qualcosa di tuo, senza vincoli, capi o orari.

Come l’ho fatto io lo puoi fare anche tu, perché se ci metti buona volontà e voglia di cambiare, quello che serve per spaccare sui social e diventare una brava comunicatrice, te lo insegno io nella Girlboss Academy.

Non sono le critiche o i dubbi che pagano le bollette, ma il tuo lavoro : le commissioni, i bonus!

Ti aspetto in chat sui miei canali social o nel form di contatto di questo Blog per un progetto bellissimo: #girlbossandco 💄

I NUMERI SUI SOCIAL SENZA UN MODO PER MONETIZZARLI NON SERVONO A NIENTE

Stavo leggendo la reportistica che mi ha inviato uno dei miei partner di lavoro , relativa ai numeri generati dal mio profilo Instagram (mi trovi come manualuna )

SONO PAZZESCHI😳😳😳

Ora sono sicura che:
👉🏼 o stai cliccando l’icona a forma di nuvoletta con la saetta per chiedermi in privato cosa ho fatto per raggiungerli
👉🏼 o stai già pensando “Beh, ma tanto io non ci arriverei mai..”

Ecco, allora mettiamola così:
✌🏼Se sei il secondo tipo di persona, dubito che il mio aiuto ti potrebbe essere utile
☝🏼ma se sei il primo tipo, ti svelo un segreto importante, anche se impopolare

RICERCARE CERTI NUMERI (followers , impression ed engagement ) SENZA SAPERE COME SFRUTTARLI PER GUADAGNARE, È TEMPO SPRECATO!

Ma…

Se vuoi davvero darti un valore, indipendentemente dalla tua attività principale o dalla tua situazione social ad oggi, allora ho BUONE NOTIZIE PER TE:

IL MIO LAVORO È PROPRIO QUESTO, INSEGNARTI COME FARE💰💰💰

Prima che ti crei delle false aspettative , però, ti devo dire una cosa importante

Se ti affidi a me, ti unisci alla mia Community e decidi di imparare il mio metodo , lo devi seguire al 100%, metterti in gioco ed impegnarti al 100%, perché sai qual è il problema più comune che riscontro ogni giorno?

CHE LE PERSONE PRENDONO SOLO QUELLO CHE GLI FA COMODO E NON SI PRENDONO INVECE LA RESPONSABILITÀ DEL LORO SUCCESSO

Pensaci un attimo prima di scrivermi, ma pensaci bene , con la tua testa , senza chiedere mille opinioni in giro a chi di queste cose non se ne intende e poi mandami un Direct o lasciami i tuoi contatti nella sezione “Contattami” di questo Blog, dicendomi che sei pronta a cambiare la tua vita!

girlbossandco 💄

Come si monetizza un profilo?

Facciamo foto, creiamo storie, scriviamo testi, apriamo hashtag, votiamo sondaggi, organizziamo gruppi di scambio like e follow, contattiamo aziende, pubblicizziamo prodotti e socializziamo, tanto, forse anche troppo.

Ma tutto questo ci porta soldi?
Ci fa guadagnare? E intendo dire uno stipendio, non un semplice extra mensile da studentessa appassionata di Instagram o TikTok

Tutto questo cambia la nostra vita e ci porta più vicino a quella dei nostri idoli che vorremmo tanto imitare?

Beh, se vuoi essere onesta, dirai anche tu di NO…

Per questo ancora non capisco come mai così tante donne e mamme ancora si perdono in attività che danno l’immagine dell’influencer, ma che non si avvicina neanche lontanamente al loro guadagno.

Perché? Per sentirsi importanti? Per gioco/hobby/passatempo?? Per noia???

Secondo i dati più recenti (facilmente disponibili online) prima del lockdown passavano in media 2 ore al giorno sui social (sì, valgono anche tutte le volte dove mentre bevi il caffè o vai in bagno apri Facebook o Instagram per “dare un’occhiata” o per svagarti un attimo, ma che come gesto in sè e per sè ripeti decine di volte al giorno!) mentre nell’ultimo anno, come prevedibile, la media è salita a 4/5 ore al giorno nella fascia d’età che va dai 24 ai 54 anni.

Ma ti rendi conto di quanto tempo è?!?!?

Io con 3 ore al giorno, sparpagliate durante la mia giornata lavorativa full time in ufficio, ho costruito un impero e cambiato radicalmente la mia vita!

E non solo, mentre lo facevo, lo insegnavo a tutte le persone che volevano unirsi a me ed è così che ho fondato Girlboss&Co.

Proprio per mostrare a chiunque cercasse un modo per monetizzare davvero il suo profilo ed il tempo che spendeva sui social come farlo in modo semplice e alla portata di tutti.

Spesso si tratta di una soluzione che non conosci o di cui hai solo sentito parlare o che magari hai già provato a fare senza successo perché sei stata abbandonata a te stessa o non ti hanno insegnato un vero metodo di lavoro, basandoti sulla fortuna.

La mia Community è nata per questo, ma sta a te decidere se vuoi provare, se sei disposta a metterti in gioco, ma soprattutto se hai un obiettivo per cui vale la pena lottare e darsi da fare.

Non fermarti a ciò che conosci, forse il tuo sogno ti sta aspettando al di là di una porta che ora vedi chiusa.

Quella porta si chiama Girlboss.

Scrivimi senza impegno se vuoi farti due chiacchiere con me e saperne di più.

Natale e tutti i suoi Vorrei

Desideriamo sempre tante cose in questo periodo dell’anno, come se Babbo Natale potesse ancora esaudire i nostri desideri di bambini, ma mentre abbiamo imparato a comprarci i regali da soli, non proviamo quasi mai fare quel qualcosa che ci porterebbe un po’ più vicini ai nostri sogni.

Ci lamentiamo tanto, senza sosta, ogni volta che incontriamo qualcuno con cui parlare, soprattutto quest’anno, dove un buon motivo c’è anche, ma finiamo per crogiolarci in ciò che non va, cercando conforto nelle sfighe altrui.

Ci facciamo bloccare da mille paranoie, pur sapendo bene che non sono gli altri a vivere la nostra vita e non sono di certo le paure a pagare le bollette, eppure vincono sempre loro!

Io penso che soprattutto in questo momento non ci sia più spazio per queste cazzate, per dar retta a tutti quelli che incrociano la nostra strada dandoci la loro opinione, per lasciarci giudicare come se fossimo in un Talent show in tv.

Io non lo permetto più, non mi fermo più ad ascoltare tutti. Ma non perché mi sono montata la testa o perché mi sento ARRIVATA, ma perché sono CAMBIATA, certo.

Basta ritenerla una cosa negativa, è una cosa bella!!!

Io non sono stata più fortunata di voi, non ero affatto “portata”, non sono partita da una situazione più avvantaggiata di altri e non conoscevo le “persone giuste”.

Pensatela come volete, siete liberi di farlo, ma state solo cercando di giustificare le scuse che state raccontando alla vostra testa… io me ne raccontavo tante, lo so bene come funziona.

Io ero esattamente come voi oggi: INESPERTA.
Però credevo in me, perché sapevo che altrimenti non ci avrebbe creduto NESSUNO.

Se sarete abbastanza forti da superare una prima fase iniziale di “gavetta”, come in tutte le cose, allora diventerete immuni ed inattaccabile perché insieme alla vostra CARRIERA e le vostre COMPETENZE, crescerà anche la vostra AUTOSTIMA.

E sarete diverse sì, non perché il successo e i soldi cambiano le persone, ma perché ci si fanno le ossa e le spalle larghe lungo il percorso per arrivarci e la differenza si nota.

Se la vita sceglie la musica, tu scegli come ballarla

Manu Fantini, 20Mag'19-109

Cos’è essere mamma, com’è? Com’è essere donna? E una ragazza? Cosa si prova a far finta che vada tutto bene, che tanto il mondo va così, che tanto questo è quello che si deve fare, che tanto il nostro destino è scritto, che siamo stati sfortunati nella nostra vita e che non dipende da noi?

Com’è farci vivere dalla vita?

Com’è pensare che la felicità sia solo una parola usata nelle pubblicità, com’è pensare che l’ambizione sia solo qualcosa di negativo ed associato all’arroganza, com’è passare le ore ad invidiare gli altri, rosicare, tirare fuori il paggio di noi?

Com’è accettare il corso degli eventi, non fare nulla per cambiarli, alzarsi alla mattina senza slancio, senza uno scopo, com’è parlare con le persone solo perché si deve ma manco ascoltiamo la risposta alla domanda “Ciao, come va?”

Com’è farsi andar bene una relazione perché tanto gli uomini sono tutti uguali, perché tanto la perfezione non esiste, com’è dover sempre costantemente ed incessantemente dover decidere se fare la mamma o avere una carriera, com’è rinunciare ad avere tempo libero, tempo per noi stessi, tempo anche solo per ascoltare i nostri pensieri ed inostri desideri?

Com’è?

 

Non c’è bisogno che io risponda, ma lo scrivo perché lo so bene come ci si sente eppure facciamo finta di niente, teniamo duro, teniamo i denti stretti e le chiappe ancora più strette per resistere ed andare avanti, per non crollare troppo perché non sapppiamo se riusciremmo a rimetterci in piedi, come succede a molti.

Digrigniamo i denti nella notte, facciamo incubi, abbiamo reazioni inaspettate e forse decisamente troppo aggressive alle cose che ci succedono, ma decidiamo di non vedere, di considerarlo normale, ci capiamo e ci giustifichiamo per questo, per non avere vergogna.

 

Sono sincera, non riuscirei ad indicarvi ESATTAMENTE  il momento in cui ho spezzato questo circolo vizioso, forse sono stati una serie di micro eventi che mi hanno portato qui:

da quel giorno in cui alle medie mi sono alzata in piedi in classe e ho finalmente detto ad alta voce come la pensavo, dal giorno in cui ho deciso che essere sola non mi avrebbe spaventato ed è così che volevo conoscere un pezzo di mondo, dal giorno in cui ho portato a casa per la prima volta il mio bimbo dall’ospedale dopo aver partorito e ho capito che dovevo cambiare ed essere la miglior versione di me stessa per tutti e due, anzi, tutti e 3, dagli anni in cui ho combattuto per portare avanti la mia relazione, perché no, non è facile vivere con qualcuno, amare davvero qualcuno, ma vale la pena combattere per rimanere insieme.

Forse è stato il giorno in cui ho smesso di essere solo un figlia e ho deciso che me la sarei cavata da sola, sempre e comunque, fino all’ultimo giorno, l’ultimo giorno che ricordo della mia “vecchia vita”, in cui ero già avanti in questo percorso e mi sono sentita pronta, altrimenti non sarei mai stata in grado di farlo:

ho lasciato un lavoro che amavo, ma che non mi rendeva felice, per vivere a modo mio.

 

Non ho scelto l’anarchia, non ho scelto di non fare più nulla, non ho scelto di uscire da questo mondo, ma almeno di poterlo controllare un po’, di affidarmi a me stessa, a tutto quello che avevo imparato, sapendo di poter imparare tanto in ogni momento, ovunque fossi, quello che volessi, senza sosta, senza paura, perché la formazione personale è un bagaglio che portiamo con noi tutta la vita, non si ferma con le superiori o l’università.

Ho scelto di decidere il mio ritmo, la ma marcia, la gestione del mio tempo e soprattutto di affidarmi solo alla mia costanza, determinazione e competenza per arrivare, la fortuna la lascio a chi non ha le forze di credere davvero in se stesso.

Ho scelto di smetterla di chiudermi nel mio guscio, iniziare a parlare e conoscere le persone, smettere di invidiare ma chiedere, lasciarmi ispirare da loro e soprattutto passare agli altri quello che di bello avevo dentro di me. Troppo tempo sono stata in compagnia di me stessa, con la paura di essere giudicata, di sentirmi “nuda”, di confrontarmi… diamo sempre il nome sbagliato alle cose: non è menefreghismo, è autostima, non è gelosia è insicurezza, non è rabbia è un dolore irrisolto.

 

Sono tornata da poco dall’evento “La tua mente può tutto” di Italo Pentimalli

ci sono persone a cui ha cambiato qualcosa dentro e persone che continueranno per la propria strada ed è giusto cosi. Ma a me ha proprio ROTTO qualcosa dentro, quell’ultimo pezzetto che mi mancava e vi scrivo solo una frase che mi è entrata nelle vene come un virus e ha tinto di nuovi colori la mia visione delle cose:

FUORI DA NOI NON C’E’ NIENTE. Tutto quello che viviamo, pensiamo e sentiamo è frutto dell’elaborazione della nostra mente. La felicità non segue il successo, è l’esatto opposto!

 

Non ho deciso io cosa mi è capitato nella vita, ma ho potuto decidere come reagire e non tutto ciò che ho visto è successo davvero IN QUEL MODO, a volte l’ho semplicemente interpretato secondo come sono io.

E allora diamoci una chance…

E non mi chiedete se sarà facile, chiedetemi solo se è possibile: SI’, LO E’.

Cambiare vita lavorando sui social

Healthy Lifestyle AmbassadorOrmai parlo con tantissime persone online ogni giorno, amo connettermi con voi, sapere della vostra vita, dei vostri sogni, scambiarci idee e pareri. E direi che dopo 6 mesi di chiacchiere quotidiane mi sono fatta un’idea piuttosto precisa di ciò che le persone, in media, si aspettano di ottenere in particolar modo dal loro profilo Instagram.

Io lavoro soprattutto lì e lo amo follemente, non l’ho mai nascosto, per l’incredibile overdose di belle foto, le tante opportunità di lavoro, l’atteggiamento diverso della gente rispetto a Facebook, l’avete mai notato? Più aperto, più partecipativo, più curioso, più entusiastico.

Certo, lavorare su Instagram non è semplice, crescere il proprio seguito e parlare di qualcosa di interessante in modo unico non è scontato e nemmeno immediato, ci vuole tantissima passione e dedizione, ma è tranquillamente fattibile e molto molto gratificante.

Io mi sono ritrovata in una situazione curiosa, quella che racconto sempre quando mi chiedono “Ma come hai fatto?” (premettendo che per me la strada è ancora lunghissima e sono solo all’inizio…).

Io ho iniziato a lavorare seriamente sui social quando ho deciso di diventare una networker professionista, costi quel che costi, soprattutto in termini di tempo e fatica (e vi assicuro, è necessario fare una bella scorta di pazienza!).

Nel tempo ho iniziato a studiare, provare, informarmi, fare training, sperimentare, guardarmi intorno e mi sono fatta un’idea molto chiara di ciò che funziona online e ciò che non funziona più.

Il venditore tradizionale, ad esempio, quello che ti presenta il suo prodotto e le sue mirabolanti proprietà, non interessa più molto (a me per prima). Di certo si hanno buone possibilità di raccogliere qualche ordine da parte di chi già stava cercando qualcosa che facesse al caso suo, ma rimane un “one shot”, una pesca grossa senza continuità nel tempo, senza una fidelizzazione delle persone a te ed al tuo brand.

Parlo di brand, ma non mi riferisco al prodotto, IL TUO BRAND SEI TU, tu con la tua vita, il tuo modo di parlare, le tue abitudini, ciò che ti piace e ti fa star bene. Questo è il Personal Branding, la strategia ad oggi più valida per crearsi un futuro online solido e duraturo.

In fin dei conti, non differisce molto dal fare il Brand Ambassador o l’Influencer, proprio per questo io mi definisco una “Healthy Lifestyle Ambassador”. Se io, prima di tutto come persona, sono riuscita a conquistare altre persone, allora queste persone saranno anche ben disposte ad ascoltare ciò che ho da dire e quel che ho da offrire, no?

Ricordatevi che LE PERSONE COMPRANO ALTRE PERSONE nella stragrande maggioranza dei casi e, a mio parere, è il modo che amo di più per acquistare qualcosa.

Vi è mai capitato, ad esempio, di seguire qualcuno online e con il passare dei mesi cominciate sempre più a voler sapere della sua vita, di che marca sono i suoi vestiti per poterli mettere anche voi, che trucchi usa, che libri legge, dove ha arredato casa sua, cosa mangia, cosa fa per tenersi così in forma, ecc…?

A me è successo proprio così, per questo mi sono approcciata a questo mondo: sono rimasta affascinata, ipnotizzata da qualcuno e dal suo stile di vita, esattamente lo stile di vita che volevo avere io.

Non posso fingere di non essere chi sono realmente, sono una ragazza di 34 anni con i cassetti del comodino stracolmi di sogni, sono una mamma che vuole godersi il suo pupo perchè questi 6 anni sono volati troppo velocemente e mi piange il cuore a pensarci, sono una moglie che vuole accogliere il suo uomo alla sera serena e orgogliosa, non come prima, dove portavo in casa tutto lo stress e la frustrazione di una giornata di lavoro.

Per fare questo, lavoro sodo, tengo duro ad ogni giornata no, pensiero negativo e aspettative insoddisfatte, sono disposta a sacrifici e rinunce, non importa, secondo me NULLA CHE VALGA DAVVERO LA PENA E’ RAGGIUNGIBILE FACILMENTE, perchè io guardo là, guardo più avanti, guardo al mio obiettivo.

Questa è una delle ragioni principali per le quali dico spesso che il lavoro da networker non è per tutti, questo genere di approccio è più che necessario, è VITALE, soprattutto all’inizio, quando sarai solo tu a doverti motivare, quando capisci che come ogni altro lavoro, ti devi dare il tempo necessario per migliorare ed imparare e non ce n’è uno standard.

Ma quando si fa un bilancio del tempo che molti di noi già spendono sui social, non posso fare a meno di dirmi “Ma perchè no?”, perchè non devo avere la possibilità di monetizzare il tempo che già uso per fare delle foto, curare il mio profilo, trovare delle caption accattivanti, scorrere il mio newsfeed, contattare altre ragazze… ma perchè no?

Se mi dà la possibilità di restare me stessa, di non stravolgere la mia vita ed il mio profilo (secondo la filosofia che ho descritto prima), ma di avere uno scopo in tutto ciò che faccio, non solo, ad esempio, per mostrarmi bella, intelligente o sensuale come spesso capita per molti profili, ma per qualcosa di più, qualcosa di meglio: ISPIRARE ED AIUTARE LE ALTRE PERSONE.

Sembra una stupidata altruistica, ragazzi, ma è la verità: se ci pensiamo, molte delle cose che facciamo, che sappiamo o che impariamo possono essere d’aiuto o d’ispirazione per gli altri e allora perchè non condividerle?

Io, ad esempio, dopo anni di patimenti nel confronti del mio rapporto col cibo, ho finalmente imparato ad alimentarmi ed ho fatto pace con la bilancia e col frigo, perchè non ne dovrei parlare? Son una persona molto curiosa e mi informo tantissimo, amo fare corsi e leggere, da lì ho iniziato a condividere ciò che apprendo e che ricerco sul mio blog, perchè non lo dovrei condividere? Ho imparato come lavorare sui social per crearmi una seconda entrata, perchè non dovrei spiegarlo agli altri?

Ed è proprio così, è così che è nato il mio TEAM, un gruppo di persone che hanno deciso di fare la differenza nella propria vita ed in quella degli altri e se anche a te si è accesa una lampadina leggendo questo articolo, se anche tu hai pensato “Come mi piacerebbe”, sappi che ogni mese ci sono posti liberi per diventare anche tu una Healthy Lifestyle Ambassador e costruire la tua attività sui social 😉