Preparando La Mia Storia per Il Libro dei Successi

Poi un giorno mi viene chiesto di rimettermi a scrivere, la mia storia, per il libro dei successi della mia azienda, che mi vuole dedicare ben 2 pagine.

“Fai sì che chiunque, sfogliando questa raccolta di storie non possa fare a meno di leggere la tua, di emozionarsi e di identificarsi in te”

Alla faccia dell’ansia da prestazione…
Ma sapete perché?

Perché mi sono chiesta:

Come faccio a dire che è stata una delle sfide più difficili della mia vita, che mi ha portato a contatto con i miei limiti e le mie paure , che mi ha sconvolto e cambiato nel profondo?

Come faccio a distruggere l’idea che tutti hanno, che il Network Marketing sia un lavoro semplice, dove basta vendere il prodotto e fare team?

Come faccio a descrivere tutte le volte in cui ho rinunciato al mio tempo libero, ho trascurato mio marito e ridotto all’osso i giochi, le passeggiate e i pomeriggi insieme a mio figlio, pur di costruire qualcosa di più grande, che ci avrebbe rivoluzionato la vita e che avrei potuto lasciargli in eredità?

Come faccio a far capire che io NON faccio parte della “Prima Generazione di Networker Digitali”, quelli pre-pandemia , che avendo pochissima concorrenza e promuovendo qualcosa di nuovo sui social, bastava che facessero mezzo post benfatto che si ritrovavano una sfilza di richieste di info e non sanno manco loro come hanno fatto a guadagnare certe cifre, mentre io mi sono dovuta sudare ogni singolo contatto e mi ricordo perfettamente di come ho fatto a guadagnare ogni singolo Euro del mio stipendio?

Come faccio a rovinare i sogni di queste persone??

Beh, la risposta che mi sono data era più semplice del previsto:

I desideri di una vera sognatrice non si rovinano perché qualcuno le dice che saranno difficili da realizzare, anzi…
Le basterà solo che le facciate vedere che è possibile realizzarli, niente di più.

E per questo continuerò per sempre a dire e scrivere la verità.
Perché che ce la possiate fare anche voi a diventare donne straordinarie … ve l’ho già dimostrato.

QUELLA SCOMODA VERITÀ, CHE FA BENE ALLA SALUTE MENTALE

Ti sei mai accorta che nessuno che non abbia qualcosa di doloroso o scomodo nella sua vita si metterebbe mai a fare network marketing?

Se ci pensi, spesso, ci si affidano le persone che in qualche modo non ne possono più di qualche situazione della loro vita e cercano una soluzione… e vanno avanti le persone che sanno trasformare quella rabbia e quella frustrazione in grinta per farcela e prendersi il loro riscatto.

Forse è per questo che la maggior parte dei #networker ti sembrano dei montati o dei fissati, gente a cui hanno fatto il lavaggio del cervello o, peggio, che ti trattano dall’altro al basso.

Dipende in che “fase” sono e soprattutto se hanno o no superato quei piccoli traumi grazie al percorso personale che questo lavoro ti porta inevitabilmente a fare, oppure li hanno solo nascosti sotto il tappeto.

Sì, collega, all’inizio sarai sola.

Avrai il gruppo con te, se sarai abbastanza fortunata da trovare un team che si senta una squadra, più che un accozzaglia di persone che fanno la stessa cosa e si sentono in concorrenza tra loro.

Ma, soprattutto all’inizio, le persone che ti potranno capire, sono proprio quelle che stanno facendo questo percorso insieme a te.

Gli altri non lo capiranno il tuo mondo.
Forse mai.

E allora devi chiederti quanto ci tieni, se sei disposta a metterti in gioco al 100%, se vuoi che questo sia il mezzo per riscattarti oppure è più forte il dolore e la fatica di affrontare i tuoi limiti e combattere i tuoi fantasmi.

Il tuo futuro sta tutto nella risposta che ti dai.

Questo è il segreto.

Un anno merDaviglioso

Ringrazio questo anno cosi merdavigliosamente incredibile.

Già… è stato un anno di merda, ma anche un anno di svolta incredibile, per me, la mia visione del mondo e soprattutto per la mia carriera.

Sono Diamante ormai da 1 anno e quello che mi sembrava un traguardo in realtà è stato un inizio: scalare il piano marketing non è stato difficile, è stato difficile, per citare Harvey B. Mackay, “Nuotare tra gli squali senza essere sbranata viva”.

Ad ogni fine anno penso sempre che il peggio sia passato, ma in realtà non è così, ogni anno “mi fa lo sgambetto”.

A volte mi sbuccio le mani, a volte ho un livido sulla fronte, a volte mi rompo una costola.

Ma quest’anno ho pensato di non volermi più rialzare.

Era stupido rialzarsi con tanta fatica se tanto, dietro l’angolo, a pochi metri di distanza, c’era un’altro che mi faceva cadere, se a porgermi una mano erano solo un paio di persone su centinaia che volevano vedermi affogare, se a credere in me ero rimasta quasi solo io e ormai iniziavo a vacillare.

E sapete perché non ho mandato tutti a quel paese scegliendo una strada più facile o diversa? Ritornando a vivere una vita più comoda e con meno pensieri, per vivermi la mia famiglia e curare la mia salute (che mi ha davvero messa in crisi, rischiando quasi il ricovero)?

Perché mi stava sulle balle farli vincere.

Odiavo ammettere che mi avessero schiacciato.

Io non butto giù la regina (se avete visto “La regina degli scacchi” sapete cosa intendo..).

Sono rimasta a terra finché mi sentivo stremata, come un pugile che cerca di riprendere le forze dopo un cazzotto forte, quando si si annebbia il cervello e non sei più capace di ragionare, non sai più chi sei.

Mi rialzavo solo alla fine della conta, giusto per non dargli buono il round. Non ho reagito finché non ne sono stata in grado.

Perché ho imparato che se reagisci quando non sei pronta, dando fondo alle tue ultime energie poi non hai più nulla a cui attingere. E allora mi riposo. Mi deprimo. Mi dispero. E resto giù.

E forse l’orso di torno pensa che io sia morta e mi lascia stare…assurdo come la natura ci insegni tutto senza andare a cercare chissà quali Mental Coach…

Ho immaginato di perdere tutto. Davvero.

L’ho immaginato nei minimi dettagli. L’ho vissuto nella mia mente.

E la disperazione che ho provato era più forte del dolore che sentivo.

E allora ho scelto di sforzare l’arto che mi faceva meno male e di sopportare. Perché l’osso si sarebbe riparato da solo e io sarei tornata a camminare. Ma se non mi fossi mossa, sarebbe andato in cancrena.

Dovevo muovermi. Dovevo sopravvivere. Dovevo finire il cammino e finirlo da sola, senza l’aiuto di nessuno.

Io non dovevo dimostrare nulla a nessuno, dovevo solo dimostrare di nuovo a me stessa che sono la mia migliore amica, la persona su cui contare, la donna da stimare.

Non contava nient’altro.

E così ho fatto.

E sono qui.

Piena di cicatrici che non vedete, perché non mi conoscete in fin dei conti, non sapete cosa c’è dietro il successo qualunque esso sia.

Ma fidatevi di me.

Nessun sorriso è più accecante di quello che nasce da una lacrima.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐃𝐑𝐄𝐀𝐌-𝐏𝐋𝐀𝐍-𝐃𝐎 > 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞 𝟑

Concludiamo con l’ultimo step : DO💃

La parte più importante in assoluto è FARE. Anche se ti senti #impacciata . Anche se hai #paura . Anche se non sai come muoverti. Anche se temi di #sbagliare . Anche se ti senti #frastornata e #inadeguata . Anche se non sei #perfetta e soprattutto ANCHE SE NON TI SENTI PRONTA‼️

In qualche modo ti sentirai sempre così (a patto che tu sia una persona #umile e che si mette costantemente in discussione per #migliorarsi ) quindi facci l’#abitudine ed accettalo come parte del #percorso .

Puoi avere il #perché più importante del mondo, la #motivazione più forte, le #strategie più efficaci, il profilo più blasonato, il #pianomarketing più figo e le #conoscenze più importanti, ma se non sei tu la prima a FARTI IL MAZZO, a METTERE IN PRATICA quello che hai progettato nello step2, con la PASSIONE e l’ENTUSIASMO scatenate dallo step 1, sarà stato tutto inutile.

E fallo ogni giorno. Nel momento della giornata e per il lasso di tempo che hai scelto di dedicare ESCLUSIVAMENTE a questa #attivitàonline , senza #distrazioni , in base ai tuoi #obiettivi .

Se vuoi un piccolo #extramensile lo tratterai come un #hobby . Se vuoi arrotondare lo #stipendio lo farai part-time. Se vuoi vivere solo di questo e, ancora meglio (anzi, per me non esiste altra opzione… ) sfruttarlo per #guadagnare cifre da paura (parlo di VERI stipendi mensili a 5 cifre, non belle #favole ) allora consideralo la tua massima #priorità , almeno per 5 anni.

Io l’ho fatto: saranno per me 5 anni di #network a fine inverno 2022 e sono stati i più #belli e i più #difficili della mia vita, metà dei quali facevo #networkmarketing come #secondolavoro .

Ma lo vedete come vivo, lo vedete il mio #sorriso e non mi sento per nulla arrivata, perché sono ancora così tante le cose che voglio fare da non poterle vivere in una vita intera.

E so che così potrò.
E so che ne sarà valsa la pena.
Sempre e comunque♥️

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐃𝐑𝐄𝐀𝐌-𝐏𝐋𝐀𝐍-𝐃𝐎 > 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞 𝟏

Partiamo dal primo step : DREAM💭

Diventare sognatori professionisti è incredibilmente difficile.
Non basta dire “Vorrei…” o “Mi piacerebbe…” qualcosa.
L’80% delle persone con cui parlo ogni giorno me lo dice, ma poi non è in grado di metterlo in pratica, io per prima fino a 3/4 anni fa🤚🏼

Devi trovare quella cosa che (scusa il francesismo) ti rode veramente il c**o non avere, per usarla da motore‼️
Qualcosa di veramente importante per te, che ti rende difficile prender sonno e ti fa piangere quando ci pensi a lungo.

A nessuno rode DAVVERO il fatto di non avere una stupidissima borsa firmata, di non andare in giro in Range Rover o di non vivere in vacanza.

Casomai ti rode dover rinunciare costantemente a tutto ciò che renderebbe la vita un pò più piacevole, perché devi pagare il mutuo e la rata della macchina e non ci stai dentro.

Casomai hai perso il lavoro o la tua attività durante il Covid e non trovi uno traccio d’impiego dignitoso per una donna sugli -anta e ti ritrovi di nuovo a fare i conti a fine mese, come quando eri una ragazza.

Magari sei una mamma single e per mantenerti fai un lavoro che ti porta fuori casa tante ore, magari la commessa o la barista, magari lavori anche il sabato e i giorni di festa e alla fine tuo figlio non te lo godi mai.

O magari invece sei già una Networker, ma tuo marito ti massacra di continuo perché stai le ore al cellulare, ma non porti a casa neanche 100€ e ti fa sentire stupida e inutile.
Oppure fai questo lavoro part-time e vorresti mandare a f****o il tuo capo e vivere solo di questo, senza cartellino, permessi, ferie imposte e straordinari non pagati, ma non puoi, perché solo il network non ti dà ancora da mangiare.

Devo continuare⁉️

Se scopri cosa ti rode davvero, cosa ti provoca rabbia e frustrazione , puoi imparare a incanalarla nel modo giusto per fare grandi cose.

Ricordati, LA TUA SFIGA DI OGGI POTREBBE DIVENTARE LA TUA RISORSA PIÙ PREZIOSA UN DOMANI💎

Ti ricordi quando giocavi a nascondino?

Ti ricordi di quando giocavi a nascondino?
Anche se sapevi di essere più lenta di quella che contava,
anche se avevi paura di essere presa mentre correvi in salvo,
anche se non avevi la certezza di fare tana,
sapevi che prima o poi saresti dovuta uscire dal tuo nascondiglio.

E mentre ci restavi, avevi comunque l’ansia di essere scoperta… vero?

Adesso spiegami cos’è cambiato da allora…

A cos’è servito crescere,
diventare una donna e
magari diventare anche una mamma
se ancora ti nascondi,
se ancora resti paralizzata dalla paura,
se ancora rimandi la tua corsa.

A cosa è servito il dolore,
le esperienze,
le delusioni,
i sorrisi,
le emozioni,
le frustrazioni,
l’eccitazione,
i rimpianti…

Te ne rendi conto vero?
Lo senti quel groppo allo stomaco che ti coglie in castagna mentre leggi queste parole…

Ecco allora sei ancora lì,
la bimbetta impaurita nell’angolino che spera di poter evitare i rischi e le brutture della vita,
evitandole però anche tutte le cose belle che nel frattempo potrebbe incontrare.

Sei quella?

Sappi che una volta lo eri e basta,
non potevi fare altrimenti,
ma ora, se lo sei ancora,
è perché hai voluto esserlo…

Ora stai consapevolmente scegliendo di essere l’ombra di te stessa,
di vivere a metà,
di gettare ore delle tue giornate ogni giorno per qualcosa che non ami fare.

Quanto tempo pensi di avere a disposizione?
Quante vite credi di poter ancora vivere?

Non ti è bastato tutto quello che è successo al mondo in questi 2 anni per farti saltare in piedi sulla seggiola a gridare: BASTA CAZZO!
BASTAAAA!!!

È ora di vivere,
non di sopravvivere.

Dopo 2 anni, tornare all’Evento che mi ha cambiato la Vita

E come dicono le Influencer “NEXT STOP > LUCCA!” Eh sì, ormai manca poco più di un mese ad uno degli Eventi più belli dell’anno per me: il Compleanno della mia Azienda.

È veramente difficile spiegare a parole quel groviglio di Emozioni, Esperienze, Storie, Ispirazione ed Energia…non si stratta del solito evento da Networker, pieno di esaltazione e sfarzo (anche perché, se mi conoscete, sapete che questo genere di cose le detesto…) ma è qualcosa di più speciale.

È un evento a Qualifica, molto più intimo e riservato, dove si ha l’opportunità di conoscere il Cuore dell’azienda. La sua storia, direttamente dalla bocca di chi l’ha vissuta, le difficoltà incontrate durate gli anni di StartUp, tutti i prodotti nati anno dopo anno, le persone che l’hanno resa grande, le speranze e i primi successi e, quest’anno, l’Inaspettato.

Negli ultimi 2 anni la piccola azienda italiana è salita al primo posto nel Network per crescita di fatturato: il 2021 ha visto raddoppiare il fatturato 2020 che era già raddoppiato rispetto al fatturato 2019. Persino Agosto, il mese solitamente più critico per il nostro settore, ha mantenuto il Trend positivo di quest’anno, sfornando oltretutto più di 140 nuove Qualifiche.

Le Prospettive di Crescita nei prossimi 2/3 anni sono straordinarie, anche grazie alla continua apertura di nuovi Mercati ed andremo a toccare l’Obiettivo più importante per un’azienda: i 100milioni di € di fatturato annuo.

Perché vi ho riportato questi dati, come facevo quando preparavo la presentazione ufficiale dell’azienda metalmeccanica di cui ero Responsabile Marketing fino a 3 anni fa?

Perché allora lo dovevo fare per il mio capo, ma per me erano solo numeri senz’anima, ma ora questi Numeri, qui e ora, mi provocano un’emozione incredibile. Mi fanno sentire che dopo anni di sbagli, ricerche e tentativi sono esattamente nel posto giusto al momento giusto, nell’azienda che non solo mi ha permesso di fare una Carriera impensabile in soli 2 anni di attività, ma anche nel posto che potrà mettere una cifra solida sui miei sogni.

Perché è inutile prendersi in giro: in sogni hanno un prezzo e non è solo quello che “paghi” per realizzarli, ma anche la cifra che ti serve per fargli prendere vita.

Voi avete mai stabilito quanto denaro vi servirebbe per realizzare il vostro sogno? Volete comprarvi una casa tutta vostra senza impiccarvi con il mutuo ogni mese? Volete cambiare l’auto senza finanziamento? Volete mandare vostro figlio ad una scuola privata? Volete farvi almeno 4 vacanze da sogno ogni anno senza aspettare Natale e Ferragosto? Volete ripagare i debiti dei vostri genitori? Vorreste aprire un negozio o un’attività commerciale per la vostra grande passione? Volete ritornare a vivere nella vostra città natale che amate? Vorreste licenziarvi dal lavoro che odiate, ma che vi dà da vivere?

Ci dovete pensare. Sogni più piccoli di questi non li prendo neanche in considerazione, perché significa limitarsi e farsi prendere dalla paura quando si scopre che i nostri sogni sono più grandi del nostro coraggio. E allora lavorate su quel coraggio, sorprendetevi, dimostrate a voi stesse che ce la potete fare.

E sapete qual’è un modo molto pratico per capire che ce la potete fare? Con me ha sempre funzionato e funziona tutt’ora moltissimo…

Venire a VEDERE. Venire a SENTIRE le storie di tutte quelle Donne su cui nessuno avrebbe mai scommesso, persone qualunque che vediamo passarci di fianco per strada di continuo, senza manco vederle. Gente senza particolari capacità o conoscenze, senza qualche titolo di studio blasonato, senza risparmi in tasca o una famiglia ricca, gente comune, con una lavoro comune, con una famiglia comune, con una vita comune che ha avuto una testa e una voglia di rivalsa decisamente fuori dal comune.

Venite a sentire come hanno fatto a ribaltare completamente la loro vita, esattamente come ho fatto io. Venire a sentire come ragazze rumene e moldave, normalmente tenute ai margini della società italiana, raggiungono la qualifica di Diamante in 1 anno, raggiungono il Bonus 10.000 punti lavorando solo dopo cena, fino a notte tarda, perché durante il giorno fanno lavori umili e faticosi.

Per me sentire con le mie orecchie e conoscere di persona quelle donne capaci di credere così tanto nel sogno di avere una vita migliore da dare tutto quello che hanno per questa immensa occasione è una fonte d’ispirazione inesauribile.

E sapete qual’è la ciliegina sulla torta?

Al Compleanno aziendale viene spartita una sostanziosa percentuale degli utili aziendali tra i Diamanti e Diamanti Black più meritevoli. Significa che ti viene messo in mano un Assegno, un regalo enorme, come ringraziamento per la tua bravura, il tuo impegno e i tuoi risultati e credetemi: vale la pena vederlo e sognare, come ho fatto io 2 anni fa e l’anno scorso, quando non ero ancora Diamante, di poterlo prendere.

BlackDiamond Loading…

Scalare il piano marketing di un’azienda di network può sembrare una montagna infinita da conquistare, quasi impossibile.

Conosco bene quella sensazione: avere un grande obiettivo, soprattutto quando è molto lontano dalla situazione in cui ci troviamo, può essere scoraggiante.

E la stessa cosa sembra a me ora, che sono al 50% dal raggiugimento dell’ultima qualifica dell’azienda con cui collaboro, il Diamante Black.

Ma nel tempo, ho imparato a suddividere mentalmente i grandi obiettivi in piccoli traguardi, perché così anche gli imprevisti ed i problemi che ho trovato lungo il cammino erano più piccoli e gestibili.

Ma non solo.

Ho imparato anche a crescere la mia autostima passo dopo passo, semplicemente facendo ogni giorno le piccole e semplici azioni che mi ero prefissata.

Tutte le volte in cui, voltandomi indietro, mi rendevo conto di aver mantenuto la parola con me stessa, cresceva anche la mia convinzione di potercela fare, perché potevo contare su di me e le promesse che mi ero fatta.

E lì ho capito che non avevo bisogno di nient’altro…

Datevi anche voi l’obiettivo di darvi dei micro-obiettivi ed iniziare a costruire la banca della vostra autostima deposito dopo deposito.

Non cercare di far volare le galline

Questo post non è per i deboli, per i permalosi e per chi lavora senza ambizione e determinazione, quindi mi spiace se risulterò antipatica o dura, ma il periodo che stiamo vivendo lo è altrettanto e raccontarsi favole non cambierà la nostra vita.

IL TEMPO È TUTTO.

Ciò che noi facciamo con il nostro tempo fa la differenza tra il rimanere mediocri e l’avere successo. Fine. Nient’altro.

Tutti abbiamo 24 ore al giorno. Tutti abbiamo 7 giorni alla settimana. Tutti abbiamo 12 mesi in 1 anno.

Cambia solo quello che decidiamo di fare col nostro tempo, sia che abbiamo 10 ore libere al giorno o soltanto 2. Non importa. Non ci sono scuse.

“Non ho tempo, non ho soldi, non fa per me”, le scuse sono sempre le stesse, sono solo le facce che cambiano, ma la realtà rimane la stessa, ovvero:

QUELLO CHE TI RACCONTI TU.

Ci sono due grandi regole da imparare in questo lavoro:

1. Io non perdo tempo

2. Non lascio che altre persone mi facciano perdere tempo

Perché dobbiamo perdere tempo con persone che non vogliono realizzare i loro sogni? Che senso ha restare aspettare che il nostro gruppo si metta a lavorare?

Troviamo nuove persone, continuiamo a lavorare, quando avranno voglia di lavorare li aiuteremo, ma se non hanno voglia di lavorare, siamo noi che lo facciamo e prendiamo in mano la nostra attività e andiamo a trovare altre persone che invece hanno voglia di realizzare i loro sogni.

I loro obiettivi non sono i nostri obiettivi.

Io ho deciso di lavorare e darmi da fare in questi 3 anni, perché questa è la mia vita, questo è il mio tempo e questo è il mio sogno.

Ho imparato una lezione importante ad un corso che ho fatto di recente, un aneddoto che fa riflettere molto e che andrebbe ripetuto ogni giorno:

Alle volte, quando arriva una persona nuova nel nostro gruppo, la potremmo paragonare ad una bellissima gallina: la coccoliamo, ci innamoriamo delle sue potenzialità, di ciò che ci dice, dei suoi sogni.

La prendiamo sotto la nostra ala protettrice, motivandola “Io voglio aiutarti a volare, credo in te, ce puoi fare!”.

La prendiamo tra le mani e cerchiamo di farla volare, facciamo noi il lavoro lei e la lanciamo in aria. Ma poi dopo un po’ scende, inizia a cadere.

Allora la raccogliamo di nuovo da terra e la lanciamo di nuovo, cercando di farla volare, ma lei di nuovo scende e ci rendiamo conto che stiamo passando tutto il nostro tempo a cercare di far volare le galline mentre nessuna di loro vuole volare!

Ma non possiamo far volare le galline.

Le galline stanno per terra, non guardano in alto, non volano. Le aquile volano!

Anche se mille galline possono cercare di far credere ad un piccolo di aquila di essere uno di loro, l’aquila conosce la sua natura, sa di essere diversa ed avrà sempre l’istinto di guardare in aria e volare.

Noi non puoi perdere la nostra vita a far volare le galline, non è il nostro lavoro.

Noi siamo qui ad aiutare chi vuole volare. È solo lui può sapere cosa vuole nella sua vita, come noi dobbiamo sapere cosa vogliamo nella nostra:

LA CHIAREZZA È POTERE.

TU COSA VUOI NELLA TUA VITA?

SEI GALLINA O SEI AQUILA?