Vorrei solo raccontarvi perché li amo…

 

detox

Beh, ormai lo sapete che quando inizio a fare qualcosa che mi piace ve lo voglio raccontare no? A dir la verità non è nulla di nuovo, ho provato questa Detox per la prima volta quest’estate, al ritorno delle mie vacanze in Egitto e avevo l’intestino in disordine, un po’ di gonfiore e qualche chilo in più a mo’ di “queste vacanze me le sono godute!”.

Da lì in poi questi 4 prodotti che tengo in braccio sono diventati parte della mia routine, più o meno quotidiana, perché semplicemente mi hanno aiutato e mi sono trovata bene, oltre ad avere un prezzo abbordabile (alle volte mi chiedo cosa caspita ci mettono dentro a molti integratori per costare così tanto…) e rivolgersi ad un’azienda italiana, tutta made in Italy e certificata dal ministero della salute in questi casi aiuta parecchio!

Non voglio iniziare questo articolo con ” Ho provato centinaia di programmi e prodotti detox negli ultimi anni…”, anche se è terribilmente vero e ne potrei recensire davvero tanti 😀 perché mi sentirei fuori luogo. Tutte queste frasi ad effetto commerciali e trucchetti di marketing non fanno più per me.

Vorrei solo raccontarvi perché li amo.

 

Questa è la seconda volta che riprendo bene in mano tutto il programma, perché dopo il weekend di Halloween io e le ragazze della mia Community ci siamo guardate in faccia (anche se attraverso uno schermo 😉 ) e ci siamo rese coto che avevamo tutte bisogno di rimetterci un po’ in riga dopo i bagordi delle feste, tanto più che Novembre è giusto giusto il mese che precede Natale, quindi la mia amica Annamaria (date un’occhiata al suo blog di cucina!) ha avuto l’idea di lanciarci

la sfida dei 30 giorni di Detox!

 

30 giorni è proprio la durata del Kit Detox dell’azienda con cui collaboriamo, che è composto da:

  • Aloe drink ai 7 frutti la bevanda detox per eccellenza (dal gusto stranamente buonissimo, visto che è a base di aloe che solitamente è amarissima) ricca di fibre di aloe e acai che regolarizzano l’intestino, arricchita di the verde, drenante e stimolante per il metabolismo e 7 frutti antiossidanti, come mirtillo, noni, mangostano e goji che aiutano la circolazione, il drenaggio dei liquidi in eccesso e l’eliminazione delle tossine.

 

  • The mix uno dei miei prodotti preferiti in assoluto perché ha completamente sostituito i the drenanti, dimagranti ed anticellulite di marche più conosciute, che mi ostinavo a comprare online perché sponsorizzati dalle influencer, senza risultati e spendendo molto ma molto di più. In più è solubile, quindi comodissimo da preparare ovunque! Questo the è un vero e proprio integratore che aiuta a disintossicare, stimolare il metabolismo e combattere efficacemente la ritenzione idrica nella zona di addome, cosce e glutei. E’ un prodotti naturale con ingredienti quali The rosso Rooibos (elimina i gas intestinali), The verde (drena i liquidi, stimola il metabolismo e regolarizza l’intestino) , Ganoderma Lucidum (il famoso fungo Reishi, ottimo per rinforzare le difese del nostro corpo), rosa canina (ricostituente, antiossidante, fonte naturale di vitamina C), centella asiatica (favorisce il microcircolo, contro le gambe pesanti e per la memoria) e rhodiola rosea (tonico contro la stanchezza fisica e mentale) di certificata qualità.

 

  • Real Complex in bustine, un’ottimo depurante di fegato e reni, grazie al carciofo, il tarassaco e la betulla (diuretica). Ma non solo! E’ una fonte completa di sali minerali (magnesio, potassio, calcio, ferro) e vitamina C e D che danno subito una sensazione di energia e minore stanchezza fisica e mentale (provare per credere, ho raccolto tantissime testimonianze di persone che magari stanno in piedi tutto il giorno o fanno lavori faticosi che si sono sentiti nettamente meglio che con un integratore di sali minerali più conosciuto e diffuso sul mercato).

 

  • Pasto sostitutivo Plus che a differenza delle sole proteine (disponibili in versione vegana, ma più adatte agli sportivi) è un pasto completo di vitamine, minerali, fibre, carboidrati e proteine di alta qualità, certificati e naturali al 100% (occhio alle composizioni chimiche di questi prodotti perché in passato mi hanno causato tantissimi problemi!!!). Anche se ultimamente si sente parlare decisamente troppo spesso di questo genere di frullati o shake, che dir si voglia, io li trovo sempre e comunque un’ottima alternativa per bilanciare le calorie prima o dopo qualche sgarro o come un aiuto per tornare in forma quando si ha poco tempo/voglia di cucinare pasti sani o si tende a cedere alla gola e alle porzioni troppo grandi a pasto. In più io li trovo molto buoni e versatili, perché si prestano a tantissime ricette di frullati con frutta e spezie e sono disponibili in 8 gusti diversi: 4 cremosi (cacao, vaniglia, cappuccino e crema&biscotto) e 4 fruttati (cocco, ananas, passion fruit e goji&acai) sia senza soia che senza lattosio.

Ovviamente questa parte di integrazione è poi supportata da linee guida alimentari (create da esperti nutrizionisti e personal trainer), perché ogni detox che si rispetti deve partire obbligatoriamente, secondo me, dal dare dei consigli utili e insegnare alcune semplici abitudini da adottare ogni giorno nella nostra alimentazione, altrimenti sarà tutto inutile!

Nulla di difficile no?

Ora sapete tutto! Potete seguirmi su Instagram (manualuna) o sulla mia pagina Facebook (Manuela Fantini #Girlboss&Co) per tanti altri consigli utili, ricette e curiosità!

 

I segnali con cui il tuo corpo ti chiede una Detox

Manu Fantini CUT 20Mag'19-82Quante volte sentiamo parlare di Detox senza sapere esattamente a cosa serve e se ne abbiamo davvero bisogno? Tornata dalle vacanze ho notato tanti “segnali sospetti” che, secondo me, potevano indicare una richiesta d’aiuto da parte del mio corpo, ma che molte volte tendo a trascurare o a sottovalutare perché mi sembrano normali, come sentirmi stanca, di malumore, particolarmente costipata o con qualche noiosa sfogazione cutanea.

Ho fatto una serie di ricerche al riguardo per approfondire la cosa perché, diciamocelo, sentirsi stanchi proprio dopo essere tornati dalle vacanze non è normale, no? Avere la pancia in subbuglio anche dopo essere tornati da 15 giorni non è normale, no? Vedersi il viso fiorito di brufolini e brufoletti neanche fossi una teenager non è normale no?

Beh, indovinate?

La risposta ai miei dubbi era SI’, da quel che ho letto, avevo proprio tutti i sintomi che indicavano il bisogno di una Detox e che vi riporto qui di seguito, perché sono sicura che potranno essere molto utili anche a voi!

 

1.Stanchezza fisica e mentale

Se vi alzate la mattina un po’ fiacchi e rimanete in uno stato più o meno letargico tutto il giorno, allora dovreste decisamente considerare di fare una dieta detox. La stanchezza potrebbe riguardare anche il vostro stato mentale, come ad esempio mancanza di concentrazione.

La maggior parte delle volte lo interpretiamo come un segno per assumere caffè, energy drink o un farmaco, ma spesso un buon programma disintossicante potrà aiutarvi a scartare i rifiuti corporei e a sentirvi più leggeri ed energici.

 

2. Costipazione

La costipazione e frequenti problemi digestivi sono un segno che qualcosa non sta andando bene nel vostro sistema digestivo. Se avete provato ad aumentare l’apporto di fibre e mangiate bene con risultati limitati, allora potrebbe essere il vostro corpo stesso a dirvi che avete bisogno di una purificazione.

Iniziare a scegliere cibi salutari e leggeri, abbinati correttamente tra loro per non affaticare la digestione, permette al vostro corpo di prendersi una pausa, in modo da reintegrare le vitamine e i minerali di cui ha bisogno.

 

3. Cattivo umore

E’ ormai largamente noto che il modo in cui ci sentiamo è strettamente correlato al modo in cui ci nutriamo. Il nostro umore, infatti, può cambiare con il pasto giusto o sbagliato e mangiare cibi di bassa qualità per lunghi periodi di tempo può portarci a sentirci piuttosto abbacchiati.

Il problema è che quando iniziamo a fare dei cambiamenti nella nostra dieta per sentirci meglio, spesso le tossine bloccano i nutrienti impedendo loro di arrivare al cervello. Per questo un programma detox può aiutare ad eliminare le tossine accumulatesi nel corpo e riportare la mente in equilibrio.

 

4. Fatica a dimagrire

Se non rientrate nel vostro peso forma anche dopo diversi tentativi, potrebbe essere che state combattendo una battaglia contro le tossine che si trovano nel vostro corpo e che impediscono l’assorbimento delle vitamine e dei minerali contenuti nel cibo.

Una buona detox è come se facesse tabula rasa e vi consente di ripartire da zero, preparando il terreno per un dimagrimento sano.

 

5. Difficoltà a dormire

Una quantità eccessiva di tossine può seriamente disturbare il sonno, perché un corpo eccessivamente intossicato riduce la quantità di melatonina rilasciata, impedendoci di riposare al meglio.

Questo può farvi rimanere alzati la notte fino a tardi e farvi svegliare più tardi di quando dovreste oppure potreste sentire il bisogno di dormire di più di quanto fate normalmente.

 

6. Mal di testa frequenti

Spesso la causa di alcuni mal di testa è da attribuire a fattori esterni o piccole patologie, ma se soffrite di mal di testa regolari senza una causa ovvia potrebbe essere arrivato il momento di seguire una detox.

In mal di testa, infatti, è un modo piuttosto affidabile con cui il vostro corpo vi dice che qualcosa non va. Anzichè iniziare subito ad imbottirvi di analgesici ed antidolorifici di ogni tipo, sarebbe meglio fare una piccola prova, per vedere se il problema risiede in una quantità eccessiva di tossine.

Ma vi avverto, i vostri mal di testa potrebbero peggiorare durante il processo di disintossicazione! Poi una volta completato dovrebbero sparire o diminuire sensibilmente.

 

7. Problemi di pelle

Potreste aver notato problemi sulla vostra pelle e nessun rimedio sembra essere di qualche utilità. Per questo spesso può essere il caso di andare alla radice del problema e seguire un programma di disintossicazione dedicato alla pelle.

Anche in questo caso bisogna tenere a mente che un effetto collaterale della detox sono proprio i rash cutanei, specialmente se vengono rilasciate molte tossine. Questi effetti svaniranno una volta concluso il processo e non devono essere confusi con un peggioramento del problema.

 

Ora, come me, avete tutti gli indizi che vi servono per decidere il da farsi e se volete iniziare un semplice ed efficace programma insieme a me, potete dare un’occhiata a questo link dove vi spiego tutti i prodotti che mi aiutano a massimizzare gli effetti di un buon programma alimentare 😉

 

10 consigli davvero infallibili per avere la pancia piatta

Manu Fantini, 20Mag'19-226

Ho deciso di mettermi al computer per rispondere ad una delle domande che mi fate più spesso: “Manu, come faccio ad eliminare la mia pancetta (anche se sono piuttosto magra)? Come posso averla meno gonfia (anche se non mangio schifezze)? Come si fa a ridurre il girovita e riportarlo a com’era prima della gravidanza (anche se vi anticipo che molto probabilmente la vostra pancia non sarà più la stessa)?”

Beh, prima di scrivervi questo articolo mi sono consultata con un’esperto di remise en forme e preparatore atletico con cui ho collaborato l’anno scorso, in modo da potervi dare

i migliori e più concreti 10 consigli per ottenere la tanto desiderata pancia piatta

Vi avverto, non parlerò di ammazzarsi di addominali (indispensabili per tonificare l’addome, ma poco efficaci se sono ancora “fasciati” da uno strato di pancetta che nasconde tutti i nostri sforzi in palestra). Prima di tutto bisogna agire sull’alimentazione e piccole abitudini quotidiane che col tempo porteranno grandi risultati al nostro corpo ed alla nostra salute.

 

Tip #1

La prima cosa da imparare è quella di mangiare lentamente e masticare bene il cibo prima di ingoiarlo. Spesso la fame, la semplice voracità o ritmi ed orari di vita troppo frenetici, non ci permettono di mettere in pratica una regola così elementare, eppure masticare correttamente è importantissimo e vi stupirete dell’effetto che avrà sul vostro addome! Per capire cosa intendo con “lentamente”, vi posso dire che ogni boccone va masticato per circa 40 secondi ed inghiottito quando è liquido. Questa buona abitudine, come quella di fare una pausa di tanto in tanto tra un boccone e l’altro, aiuterà a non sovraccaricare l’apparato digerente.

Tip #2

Iniziare la giornata con la colazione giusta: da qualche tempo infatti ho potuto verificare personalmente quanto possa essere efficace fare colazione all’inglese (la parte “buona” dell’Inghilterra, non quella da toast al burro, uova strapazzate e fagioli al sugo di pomodoro!!!), con il Porridge o Oatmeal, che di si voglia.

Questo non è altro che una specie di budino di fiocchi d’avena, che sono un alimento davvero essenziale per rimanere in forma! Difatti sono un alimento altamente saziante e poi è ricco di fibre viscose che sono un vero toccasana per la regolarità intestinale, migliorando la flora batterica.

Prepararlo è semplicissimo:

Basta cuocere in un pentolino (oppure al microonde) 35 gr di fiocchi d’avena con 150 gr di latte (meglio se senza lattosio o vegetale), fino a quando il composto diventa cremoso. Potete poi aggiungere un pizzico di sale, spezie a piacere (come vaniglia o cannella o cacao amaro) e frutta fresca (come pere, prugne, fragole, mele). L’ideale è accompagnare il porridge ad un caffè d’orzo o una bella tazza di thè verde.

Tip #3

Questo è uno dei consigli principali che vengono spesso elencati tra le più famose linee guida alimentari ed è proprio quello che ha fatto la più grande differenza sul mio appetito e la mia digestione: consumare sempre verdura cruda prima del pasto. Non per forza dev’essere la classica insalata (meglio se amara, come i radicchi o la rucola), ma va benissimo anche una bella carota grattugiata, un finocchio a julienne o un cetriolo. Questo sì che è l’antipasto giusto, ogni giorno, prima di ogni pasto!

Tip #4

Privilegiare il consumo di verdure dalle proprietà drenanti, come ad esempio zucca, zucchine, cipolle, porri, funghi, spinaci, indivia, radicchio, finocchi e sedano. L’ideale è consumarle cotte accompagnandole ad un piatto di carboidrati non raffinati (quinoa, riso rosso o cereali) oppure alle proteine (carne, pesce, uova e latticini). Questo renderà il vostro pasto davvero completo, perché un antipasto di verdure crude insieme al contorno di verdure cotte apporterà le fibre necessarie per far funzionare il vostro intestino alla perfezione.

Tip #5

Questo consiglio è spesso sottovalutato, ma è davvero importante per avere un pancino piatto: mai consumare la frutta vicino ai pasti. Dato che la frutta viene digerita nella parte bassa dello stomaco, a differenza delle proteine e dei carboidrati, se mangiato alla fine di un pasto rimane “bloccata” dagli altri alimenti ed inizia a fermentare, provocando gonfiore. La maggior parte delle persone non la tollera bene a fine pasto, tuttavia, se ne si sente la necessità, si possono prediligere ananas, pesche e mandarino o clementine. L’ideale sarebbe consumare la frutta come spuntino a metà mattina o metà pomeriggio, insieme ad una manciata di frutta secca (4-5 mandorle sono l’ideale!).

Tip #6

Ora non vi scandalizzate, lo so che questo punto vi sembrerà strano, ma a cena è sconsigliato mangiare solo proteine e verdura! Io a dir la verità l’ho fatto per una vita, eppure lo “stare leggeri a cena” è un piccolo falso mito, perché questo binomio ha un effetto troppo ipoglicemizzante sul nostro corpo, causato dall’aumento dell’insulina. Per questo è importante bilanciare la nostra cena proteica con un po’ di carboidrati, in modo da non creare troppo stress al nostro corpo e rallentare il metabolismo. Un panino integrale o qualche Wasa saranno l’abbinamento perfetto!

Tip #7

Non mi stancherò mai di ripetere l’importanza di variare l’alimentazione, ma non solo in senso di tipi di alimenti, ma anche di abitudini! Mai fare sempre gli stessi abbinamenti e mangiare gli stessi tipi di nutrienti tutti i giorni. Questo discorso è particolarmente importante per quanto riguarda i carboidrati: mai mangiare lo stesso tipo di carboidrati e mai tutti i giorni. Anche abbinare due carboidrati in uno stesso pasto è altamente sconsigliato! Per esempio non vanno mai abbinati pasta e patate oppure riso e pane per secondo, ecc… Oltre alla pasta integrale, infatti, possiamo alternare all’interno della stessa settimana il riso basmati o quello rosso, le patate bollite e poi raffreddate in frigo oppure la quinoa o il grano saraceno, cereali come l’amaranto ed il miglio, gli spaghetti di soia o riso, ecc…

Tip #8

Sarà banale, ma soprattutto quando si integrano molti alimenti ricchi di fibre all’interno della nostra dieta è importante bere molto per farle defluire e far sì che facilitino effettivamente il transito intestinale, anzichè bloccarle! Bere è importantissimo soprattutto lontano dai pasti, se non ci vogliamo ritrovare con quel senso di pancia gonfia e che tira e difficoltà digestive a fine pasto. L’acqua, infatti, allunga i succhi gastrici rallentando il processo digestivo.

Tip #9

Ebbene sì, siamo arrivati al punto nel quale vi ricordo che rimanere il più attivi possibile nella nostra vita quotidiana è di grande aiuto. Come ho detto all’inizio, non c’è bisogno di ammazzarsi di addominali tutti i giorni, basterebbe fare una passeggiata a passo veloce ogni giorno, magari alternato a 10 minuti di corsa. La costanza in questa attività così semplice  rilassante è fondamentale, ma vi garantisco che porta ottimi frutti!

Tip #10

Last but not least, se avete già provato ad adottare tutti i precedenti consigli, ma non siete ancora riusciti a raggiungere il vostro risultato ideale, forse è il caso di considerare un aiuto da parte dell’integrazione. Ci sono molti prodotti in commercio che facilitano lo smaltimenti del grasso addominale o aiutano a drenare i liquidi in eccesso o apportano maggiori fibre all’alimentazione. Ti raccomando solo di stare molto attento alla qualità e l’affidabilità degli stessi, perché rischieresti di annullare tutto con il prodotto sbagliato.

Se avete bisogno di un consiglio da questo punto di vista, contattatemi pure senza alcun impegno e sarò felice di consigliarvi quelli con cui mi sono trovata meglio 😉

6 Miti da sfatare sulle Diete

falsi miti

Ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, è sempre la stessa storia: saltano fuori centinaia di consigli improbabili, segreti di pulcinella e pseudo-guru della linea che ti propongono ogni genere di prodotto miracoloso o dieta innovativa per prepararci alla prova costume.

Ma davvero?!? Non faccio in tempo a portare il piumino in lavanderia che già mi fai pensare a quando metterò il costume?!

Io sono un pò allergica a queste cose…

 

E PREMETTO:

Io AMO prendermi cura di me stessa. Amo provare e sperimentare cose nuove e stimolanti. Amo aiutarmi con integratori e creme ad hoc e soprattutto ci tengo tanto a mantenere il mio peso e migliorare la mia forma fisica, dato che so bene quanto disagio possa provocare avere un brutto rapporto con il frigo e lo specchio.

Ma proprio per questo, vedermi sbattere in faccia l’ultimo ritrovato commerciale, con la puntualità dello schioccare dell’ora legale, anche no! Preferisco una bella testimonianza sincera, un risultato migliorativo piuttosto che miracoloso e un po’ di buonsenso.

Per questo ho pensato di scrivervi questo articolo, in cui mi piacerebbe sfatare alcuni dei falsi miti più ricorrenti sul tema dell’alimentazione che ho imparato nel corso degli ultimi due anni.

Mito #1: Eliminare i carboidrati per perdere peso

Ci sono tantissimi falsi miti sui carboidrati, ma non dobbiamo mai dimenticarci che i carboidrati vengono utilizzati dal nostro corpo per produrre energia, favorire la concentrazione e il recupero muscolare. Insomma, abbiamo bisogno di carboidrati!

Eliminare i carboidrati dalla nostra alimentazione non è un trucco duraturo ed efficace per dimagrire, ma solo un piccolo “diversivo” che possiamo adottare di tanto in tanto per non dare sempre al nostro corpo gli stessi input. Ricordo sempre con piacere le parole di un famoso esperto di remise en forme: “I GRASSI BRUCIANO AL FUOCO DEI CARBOIDRATI”.

Quindi l’unica vera soluzione nei confronti dei carboidrati è quella di scegliere quelli giusti: provate a sostituire i cereali raffinati (come il pane bianco) con delle versioni meno elaborate (come il pane di segale o quello VERAMENTE integrale, almeno al 70/80%), che hanno un minor indice glicemico e insulinico, basta solo non eccedere con le porzioni.

Mito #2:  “Naturale”, “light” e “sano” fanno bene alla linea

Queste tre parole vengono usate moltissimo nell’industria alimentare, perchè hanno moltissimo appeal a livello di marketing, ma vi invito ad andare un po’ oltre il loro significato commerciale.

Leggere “naturale” nell’etichetta di un alimento non significa necessariamente che quell’alimento sia sano. Ci sono diversi tipi di cibi “naturali” che dovrebbero essere consumati con moderazione, come per esempio il sale. Addirittura potete trovare diciture come “aromi naturali”,  quando invece quei cibi, essendo confezionati, contengono conservanti e coloranti artificiali. Meglio scegliere alimenti non elaborati o cucinati direttamente da noi.

Per quanto riguarda la parola “light”, invece, beh, molto spesso credo sia davvero uno specchietto per le allodole, perché spesso i valori nutrizionali non sono poi così bassi come ci si aspetterebbe, tanto vale prendere la versione “normale” di un cibo e mangiarne meno oppure propendere per un’alternativa.

Infine uno dei cliché più diffusi è che mangiare “sano” significhi “poco calorico”, ma no! Non per forza! E’ sicuramente una scelta attenta e consapevole degli alimenti che ingeriamo, ma questo non significa che siamo a dieta.

 

Mito #3: I grassi fanno male

Mangi grassi e ingrassi, giusto? Sbagliato. Per molti anni il metodo tradizionale per perdere peso è stato sottoporsi a una dieta a basso contenuto di grassi.
Ma come ormai molti studi hanno dimostrato, questa credenza è ormai obsoleta e togliere completamente i grassi dalla dieta è una pessima cosa da fare, dato che il corpo necessita un minimo di grassi omega 3 e omega 6.

Gli unici grassi che sono davvero dannosi per la salute sono i grassi trans (salatini, patate fritte, burro formaggi stagionati eccetera), quindi vanno sicuramente limitati il più possibile, ma quelli buoni contenuti ad esempio nell’olio d’oliva, la frutta secca, il burro d’arachidi, l’avocado, il salmone e i semi oleosi sono davvero un toccasana per la nostra forma fisica!

 

Mito #4: Non mangiare prima di andare a letto

Alcuni studi dimostrano che c’è un leggero vantaggio a mangiare di più nella prima parte della giornata, questo è assolutamente vero. Ma anche se ci capita di fare un sesto pasto della giornata, ovvero quello dopo cena, non porterà a alcun problema se:

  • lo snack che fate prima di dormire non costituisce di fatto un pasto aggiuntivo ai vostri pasti normali e quindi non aumenta l’apporto calorico giornaliero.
  • scegliamo cibi giusti, a basso indice glicemico, a discapito della voglia incontrollata di salato o di dolce che ci assale quado siamo stanchi la sera e ci rilassiamo. Possiamo infatti optare per arachidi, noci, pistacchi, yogurt magro, ciliegie, cioccolato fondente, albicocche e mele.

 

Mito #5: Fare cardio a digiuno

Chiariamo una cosa: quando ci si allena intensamente è necessario mangiare prima, altrimenti la nostra prestazione sarà scarsa, ve lo assicuro.
Molte persone però decidono di fare un leggero cardio a digiuno pensando di dimagrire, ma la spesa energetica a digiuno e non è praticamente la stessa: allenandoci a digiuno consumiamo un pò più di grasso e anche un pochino più di muscolo, ma sono entrambe cose che vengono ribilanciate durante la giornata.
Il cardio a digiuno potrebbe sopprimere di più l’appetito, ma non si traduce automaticamente in un differenza di calorie che mangiamo durante il giorno!

 

Mito #6: Frutta sì, frutta no

Non ci sono dubbi rispetto alla salubrità della frutta e alle sue preziose sostanze nutritive (per assimilarle tutte si consiglia di alternare almeno cinque colori a settimana), ma è bene non esagerare con la quantità perché è un alimento ricco di fruttosio, saccarosio e calorie. La frutta dovrebbe essere mangiata con parsimonia: a colazione o per uno spuntino è perfetta, ma non ci si potrà di certo abbuffare di frutta quando abbiamo gli attacchi di fame!

Io facevo questo trucchetto con la verdura: ne mangiavo tantissima prima del pasto vero e proprio per sopprimere il senso di fame, ma per quanto nella pratica funzioni, poi mi ritrovavo sempre molto ma molto gonfia, quindi il troppo stroppia, anche con qualcosa di poco calorico e che fa bene.

 

Spero che i miei consigli vi siano stati d’aiuto e se avete dei commenti al riguardo, lasciateli pure qui sotto!

 

 

Il caffè in dieta: istruzioni per l’uso

#BlogpostIo adoro il caffè, soprattutto quello al ginseng: è un pausa, un piccolo e semplice piacere, il momento in cui, da bravi italiani, stacchiamo la spina e magari socializziamo un pò… peccato che il nostro caffè sia così breve!!!

Ho sentito tante informazioni discordanti sul caffè, soprattutto quando si decide di seguire un regime alimentare controllato o una detox, quindi avevo bisogno di fare un pò di chiarezza: insomma, il caffè, fa male o fa bene?

Conosco moltissime persone, tra cui i miei stessi famigliari, che accusano segni di stanchezza e mal di testa se non lo assumono almeno una volta al giorno, chi non si alza dal letto e non riesce a svegliarsi del tutto se non lo beve la mattina, altri, invece, non possono farne a meno perché altrimenti non digeriscono.
Ho quindi raccolto un pò di FaQ che sicuramente vi saranno passate per la testa 😉

Quante tazze al giorno?

Il caffè e il tè senza zucchero hanno poche calorie quindi possono tranquillamente essere assunti anche a dieta. Tuttavia è comunque una buona abitudine non abusare delle bevande nervine, che potrebbero influire negativamente sul nostro sistema nervoso e sulla pressione arteriosa. E’ molto importante, inoltre, scegliere con cura il dolcificante: meglio evitare lo zucchero bianco raffinato, a favore dei dolcificanti naturali.

La quantità ideale da assumere sono tre tazzine al giorno, da diminuire se, in contemporanea, si assumono altre bevande eccitanti.

Il caffè brucia i grassi?

Sfatiamo falsi miti: il caffè ha poche calorie, aiuta a fermare la fame, ma non fa dimagrire nè brucia i grassi. E’ tuttavia dimostrato che elevate quantità possono accelerare il metabolismo per l’effetto delle xantine. Non bisogna, però, trascurare il fatto che la caffeina possa a sua volta essere responsabile di tremori, nervosismo e tachicardia.

Inoltre, ancora una volta, bisogna tener conto dell’apporto calorico di una tazzina, che non supera le 2 calorie se non si aggiunge lo zucchero, mentre con un cucchiaino di zucchero raggiungiamo le 20 calorie.

Quale dolcificante scegliere?

Se si bevono un paio di tazzine al giorno, si può tranquillamente usare lo zucchero, a meno che non siate diabetici. Io consiglio sempre di usare lo zucchero di canna grezzo, che è nettamente diverso da quello tradizionale in commercio, perchè è veramente poco dolce. Molto spesso, infatti, lo zucchero di canna è semplicemente zucchero caramellato, quindi non facciamoci ingannare! In alternativa si può usare il fruttosio, ma ricordandosi che è calorico quanto lo zucchero, solo che, essendo più dolce, se ne usa di meno. Altre opzioni sono la stevia, che però tenderà a modificare leggermente il gusto del caffè perchè ha un sapore tendente alla liquirizia e lo sciroppo d’agave. Infine potete usare anche il “trucchetto” di macchiare il caffè con il latte, soprattutto quello di riso, di cocco o di mandorla, per renderlo più dolce al palato.

Meglio quello filtrato o l’espresso?

Come avrete capito, spesso per me una mini tazzina di espresso è troppo poco, soprattutto a colazione o in pausa, quindi amo anche alternarlo con il caffè americano. E’ effettivamente una questione di gusti. Attenzione, però, che un caffè americano non è per forza un caffè annacquato: una tazza  filtrata all’americana ha il doppio di caffeina di una tazzina di espresso!

Ma quali sono gli effetti positivi, allora?

Oltre all’effetto stimolante sul metabolismo, il caffè contiene degli acidi che contrastano i radicali liberi e svolgono, quindi, una funzione anti-invecchiamento.
Il caffè, poi, dà energia perché agisce sul sistema nervoso centrale e aumenta di circa il 10% la velocità di elaborazione del cervello. In ogni caso è bene ricordare che se si esagera, si rischia il “caffeinismo”, una sindrome che porta insonnia, palpitazioni cardiache, vampate di calore al viso e sudorazione.
Alcuni studi, inoltre, confermano che il caffè aiuta chi ha problemi di respirazione perchè dilata i bronchi e svolge un’azione protettiva contro le patologie del fegato.

 

A conclusione, rimango sempre sul mio mantra alimentare: scegliere un pò di tutto, ma di buona qualità e senza mai esagerare 😉

È giusto sostituire un pasto con la frutta?

Pranzare con la frutta

Un sacco di volte mi è capitato di sentire da qualche mi amica attenta alla linea (nonchè da mio marito quando deve mangiare fuori casa) “A pranzo mangerò un macedonia, così sto leggera/o…” al che mi sono effettivamente chiesta se la frutta sia davvero alimento con pochissime calorie ed in grado di sostituire un vero e proprio pasto.

Senza dubbio mangiare frutta fa molto bene ma, ma quale? Quando? Quanta? Con questo post vorrei proprio fare un pò di chiarezza!

La frutta è un alimento che non dovrebbe mai mancare in qualsiasi tipo di dieta. Sapiamo tutti quanto sia ricca di vitamine, fibre e sali minerali ed ha, in generale, un basso contenuto calorico.

Ricordiamoci però che “in generale” è effettivamente l’espressione corretta 😉

Non tutta la frutta, infatti, ha poche calorie, e dovremmo anche fare attenzione alla naturale presenza di fruttosio.

Esso infatti, durante il processo metabolico, viene trasformato in glicogenoovvero in riserva di energia per il nostro corpo. Ma questo accade solo dopo essere passato attraverso il fegato. Ciò significa che una volta saturata la necessità di energia, il fruttosio non viene più trasformato in glicogeno, ma finisce per assumere direttamente la forma di grasso corporeo.

Le mele, le pere, le albicocche e le pesche sono i frutti con minor indice glicemico in assoluto: in questo caso possiamo stare abbastanza serene. Per quanto riguarda, invece, banane e kiwi, ci vorrebbe un’attenzione in più.

Quali sono, quindi, le regole da sapere?

  1. usare la frutta come spuntino tra un pasto e l’altro, senza esagerare, optando per quelle meno caloriche
  2. evitare di consumare la frutta dopo i pasti, altrimenti dopo ci sentiremo gonfie e appesantite (meglio mangiarla prima o almeno 2 ore dopo il pasto, per evitare di accusare il classico gonfiore legato alla fermentazione degli zuccheri presenti al suo interno e per assimilarne più rapidamente i nutrienti)
  3. la macedonia magari anche si…ma non creiamo un mix diabolico! Evitiamo la combinazione classica banana, kiwi, mandarino e uva…altrimenti abbandoniamo l’idea di ingerire poche calorie!!!
  4. scegliamo frutta “normo-calorica” con meno di 60 Kcal quale:
  • melamango, mandarancio con 53 Kcal
  • ciliege con 50 Kcal
  • arancia, prugna, amarene, pera, dalle 47 alle 40 Kcal
  • albicocca, pesca, lamponi, dalle 39 alle 30 Kcal
  • a seguire nespola, papaia, fragole, cocomero, melone, pompelmo, mirtilli  e limone

 

Perché bisogna mangiare la frutta?

La frutta è un ottimo alimento, fa bene alla salute e rappresenta una componente fondamentale in una dieta sana ed equilibrata. Apporta infatti ottimi quantitativi di:

  • fibre
  • sostanze ad azione antiossidante
  • vitamine e sali minerali
  • acqua

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro raccomanda il consumo di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura (pari a circa 600g).

 

I pasti con sola frutta: NO

La frutta, quindi, è un ottimo alimento, a patto che lo si consumi nel giusto quantitativo, senza eccessi o demonizzazioni.

Per chi pensa “Mangio un frutto per rimanere leggera“ per compensare uno sgarro o un eccesso alimentare commesso, in realtà sta facendo una scelta scorretta. Da sola la frutta non può sostituire un intero pasto che, per essere bilanciato, deve essere rappresentato da tutti i macronutrienti necessari al nostro organismo.

Poi, in linea generale, i pasti “mono alimento” non sono mai corretti, proprio perché non forniscono all’organismo un apporto bilanciato e corretto di nutrienti. Per non contare il fatto che un pasto a base di sola frutta non fornisce un adeguato senso di sazietà, rischiando di farci ritrovare dopo un’ora a fare i conti con il senso di fame!

 

Una dieta bilanciata

Una dieta bilanciataSeguire una dieta sana ed equilibrata gioca un ruolo essenziale nel mantenimento di un buono stato di salute e può davvero aiutarti a sentirti meglio. Ciò significa mangiare una grande varietà di cibi, ognuno nella sua giusta quantità, per raggiungere e mantenere il peso più adatto alla tua costituzione ed il tuo stile di vita.

Per avere una dieta sana ed equilibrata, si dovrebbero seguire alcuni principi di base:

  • mangiare 5 volte al giorno
  • consumare sempre carboidrati non raffinati o integrali o cereali
  • prediligere le varianti vegetali a quelle lattiero-casearie
  • mangiare vari tipi di proteine: non solo pesce, uova, carne, ma anche legumi!
  • scegliere grassi buoni, consumati in piccole quantità, come l’olio extravergine di oliva
  • bere molti liquidi

Nonostante queste semplici regole siano ormai ben note a tutti, la tendenza generale è sempre quella di preferire cibi e bevande ad alto contenuto di grassi, sale e zuccheri, a discapito di frutta, verdura, pesce e fibre.

Per fare un pò di chiarezza, ho raccolto alcune semplici indicazioni sui principali gruppi nutrizionali, in modo da darvi un’idea chiara ed immediata di cosa potreste iniziare a fare per equilibrare la vostra alimentazione.

Frutta e verdura

La frutta e la verdura sono la nostra fonte essenziale di vitamine e minerali e dovrebbero costituire circa 1/3 di tutto il cibo che mangiamo ogni giorno.

Da sempre si consigliano 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno, ma purtroppo la media è molto inferiore. A dir la verità, però, mangiarne 5 porzioni non è così difficile come sembra! Ad esempio un solo frutto, come una mela, una banana o una pera è già una porzione, oppure una fetta di ananas o di melone è una porzione. Tre cucchiai colmi di verdure sono un’altra porzione, semplice, no?

Io ho fatto così: a pranzo e a cena mango sempre una porzione di verdure o un’insalata prima del piatto principale; faccio due spuntino al giorno a base di frutta (ad esempio frutta secca al mattino ed uno yogurt con frutta fresca e cereali al pomeriggio) e al mattino ho iniziato a scambiare un biscotto con una spremuta d’arancia oppure a volte sostituisco la marmellata con un pò di fragole fresche.

Alimenti amidacei

I cibi amidacei dovrebbero costituire circa un terzo di tutto ciò che mangiamo. L’ideale è  scegliere varietà integrali, come riso integrale, pasta integrale e pane integrale, ancora meglio se si preferisce il consumo di cereali e tuberi.

Queste varianti meno raffinate contengono più fibre, vitamine e minerali, rispetto alle varietà bianche e ci mantengono sazie più a lungo.

Latte e prodotti lattiero-caseari

Il latte ed i latticini, come formaggio e yogurt, sono buone fonti di proteine e calcio, ma andrebbero consumati con parsimonia e preferibilmente nelle varianti più magre, come il latte parzialmente scremato o scremato, formaggi freschi a basso contenuto di grassi o fiocchi di latte e yogurt “light”.

Io trovo incredibilmente valide e piacevoli al palato anche le numerose varianti vegetali, come il latte di soia, di avena, cocco, riso e mandorla, così come i cosiddetti latticini “vegan”.

Le proteine

Carne, pesce, uova e legumi sono tutte buone fonti di proteine e di una vasta gamma di vitamine e minerali. E’ sempre preferibile mangiare carne magra e pollame senza pelle, cuocendola accuratamente.

Il pesce è un’altra importante fonte di proteine ​​e contiene molte vitamine e minerali. Il pesce oleoso, poi, è particolarmente ricco di acidi grassi omega-3, come il celebre salmone. L’obiettivo ideale sarebbe quello di consumarlo almeno 2 volte alla settimana.

Si può scegliere sia il pesce fresco che quello surgelato o in scatola, ma ricorda che i pesci in scatola e affumicati possono spesso essere ricchi di sale. Ottimo il pesce azzurro!

Non dimentichiamo poi che anche uova e legumi (compresi fagioli, noci e semi) sono ottime fonti di proteine 😉

Oli e grassi

Anche i grassi svolgono un ruolo importane nella dieta, ma dovrebbero essere limitati a piccole quantità e preferendo quelli cosiddetti “buoni”, come l’olio extravergine di oliva, l’olio di cocco, l’avocado e la frutta secca.

Spero che questa piccola rassegna ti abbia chiarito le idee su come poter fare scelte più sane nella tua alimentazione quotidiana!