Gli effetti dei dolcificanti sul corpo

Effetti dello zucchero sul corpoOrmai sapiamo bene tutti che lo zucchero non è sano, soprattutto se lo assumiamo in quantità eccessive, ma i dolcificanti artificiali sono la risposta? Probabilmente no. Anche se ogni tanto uso alcuni dolcificanti naturali non calorici, in linea di massima cerco di evitare tutti i dolcificanti artificiali.

Quali sono i dolcificanti artificiali?

I dolcificanti artificiali sono dolcificanti sintetici derivanti ​​da processi chimici, ma possono anche essere ottenuti ​​da fonti “naturali”, ma sono comunque altamente elaborati. Sono 6 i dolcificanti artificiali approvati: saccarina, aspartame, acesulfame potassio (Ace-K), sucralosio, neotame e advantame. Questi sono fino a 20.000 volte più dolci dello zucchero, ma contengono poche o nessuna caloria.

I dolcificanti artificiali possono essere trovati in molti alimenti industriali confezionati, specialmente quelli che riportano sull’etichetta “senza zuccheri aggiunti”.

Che influenza hanno questi dolcificanti sul corpo? Vi elenco quanto ho trovato dalle mie ricerche:

Appetito e aumento di peso
Gli esseri umani hanno una naturale capacità di regolare calorie e peso in base al gusto e alla consistenza del cibo. Ad esempio, da bambini impariamo che il sapore dolce e la consistenza densa del latte materno significa che stiamo ingerendo calorie.

Gli studi hanno rilevato che l’ingestione di dolcificanti artificiali può interferire con questo tipo di segnale e causare l’introduzione di un eccesso di cibo. Infatti, mangiare cibi o bevande che sono dolci ma non contengono calorie, induce il cervello a pensare che possiamo continuare a mangiarne, provocando quindi un facile aumento di peso.

Insulina e zucchero nel sangue
È possibile che anche lo zucchero nel sangue venga influenzato dai dolcificanti artificiali. Quando mangiamo qualcosa che contiene zucchero, il nostro corpo riceve il segnale di produrre insulina (che elimina lo zucchero per essere metabolizzato o immagazzinato come grasso). Se mangiamo qualcosa contenente dolcificanti artificiali, il corpo rilascia insulina ma poi non ha zucchero da gestire e ciò può causare un basso livello di zucchero nel sangue.

A sua volta, il basso livello di zucchero nel sangue causa le famose voglie di dolci o carboidrati semplici, che ci portano sulle montagne russe del livello di zuccheri nel sangue.

 

Dolcificanti naturali a zero calorie
E’ chiaro che i dolcificanti artificiali non sono la scelta migliore, ma per quanto riguarda quelli naturali?

Gli edulcoranti naturali a basso contenuto calorico (come la stevia, l’eritritolo e lo xilitolo) non sono artificiali, ma possono ancora presentare alcuni inconvenienti. Ad esempio, la polvere di stevia è altamente elaborata, ma si può scegliere di usarla come trattamento occasionale.

Conclusioni
I dolcificanti artificiali possono condizionare le persone a desiderare cibi dolci, rispetto a cibi nutrienti. Ad esempio, la stimolazione dei recettori dello zucchero (dal consumo di cibi dolci) ci può rendere meno sensibili alla dolcezza. Ciò significa che le cose meno intensamente dolci sembrano non avere più un buon sapore (la frutta non ha un buon sapore e le verdure hanno un sapore semplice).

Ciò comporta una perdita in salute, poichè stiamo evitando cibi nutrienti a favore di cibi dolci ipocalorici. Il peso, quindi, può essere un segno di salute ma non è l’unico. Una persona può essere magra ma comunque poco sana!

Ciò che sicuramente mi porto a casa da ciò che ho letto è che dobbiamo imparare a gustare i cibi senza aggiungere ulteriore dolcezza. Cerchiamo di scegliere cibi nutrienti e piccole quantità di dolcificanti naturali come il miele o lo sciroppo d’acero, ma cercando di mantenerli al minimo 🙂

I falsi miti sulla nutrizione

Falsi miti nutrizione

Su internet circolano moltissimi consigli sull’alimentazione e su come seguire diete sane, ma a volte è difficile comprendere quali siano quelli attendibili e quelli no. Spesso si tratta di informazioni basate su ricerche obsolete o derivanti da opinioni personali, quindi poi ci ritroviamo a credere a falsi miti sulla nutrizione.

Ho raccolto 4 esempi di falsi miti che vorrei sfatare, poichè io stessa ne sono stata vittima e non mi hanno di certo portato ad avere lo stile di vita e la forma fisica che tanto desideravo:

Mito #1: eliminare i carboidrati per perdere peso

Devo dire che il falso mito sui carboidrati è quello nettamente più diffuso ed è proprio il primo al quale vorrei che tu smettessi di credere. I carboidrati vengono utilizzati dal tuo corpo per produrre energia e favorire la concentrazione… noi abbiamo bisogno di carboidrati!

Eliminarli non è un trucco per dimagrire che funziona nel lungo periodo. Anzi, potrebbe rappresentare un problema perché, escludendo definitivamente i carboidrati dalla tua dieta, potresti privare il tuo corpo di alcuni nutrienti importanti di cui ha bisogno.

Di certo, però, è importante sostituire i cereali raffinati (come il pane bianco) con delle versioni meno elaborate (come il pane di segale e tutte le versioni integrali), ricordandoti sempre di non eccedere con le porzioni!

Mito #2: Mangiare solo l’albume delle uova e non il tuorlo

Questo falso mito deriva dalla convinzione che il tuorlo contiene colesterolo “cattivo”. Infatti, nonostante il tuorlo contenga colesterolo di origine animale, questo sembra avere un impatto minimo sui livelli di colesterolo “cattivo” nel corpo. Sia l’albume che il tuorlo delle uova possono fornire al tuo corpo le proteine, i grassi sani, gli antiossidanti, i minerali e le vitamine di cui ha bisogno, quindi è importante non scartare nulla.

Come per il punto precedente, però, è bene non eccedere con i cibi contenenti uova, quindi cerca di scegliere, ove possibile, delle opzioni più sane.

Mito #3: “Naturale” è sinonimo di sano

La parola “naturale” viene utilizzata moltissimo nell’industria alimentare, ma questa parola in sè e per sè non significa necessariamente che quell’alimento sia sano. Ci sono diversi tipi di cibi “naturali” che dovrebbero essere consumati con moderazione, come per esempio il sale.

Ciò che crea ancora più confusione è trovare scritto “aromi naturali”,  quando invece si tratta di cibi che contengono conservanti e coloranti artificiali. E’ sicuramente importante controllare sempre l’etichetta degli alimenti, ma il mio consiglio è quello di scegliere il meno possibile alimenti preconfezionati… meglio tornare un pò ai fornelli, di sicuro la nostra salute ne trarrà grande beneficio!

Mito #4: Le insalate sono la scelta più salutare quando si mangia fuori

Spesso una bella insalatona sembra la scelta migliore quando si mangia fuori, ma in realtà anche un’insalata può non essere sana come si pensa. Bisogna fare attenzione alle salse, i condimenti, i crostini di pane o i pezzetti di pancetta, insomma a tutto quello che potrebbe rendere più appetitosa una semplice insalata. Cerca di prediligere quelle fatte solo di verdure e proteine magre, condite con una vinaigrette leggera o semplicemente dell’olio, per essere sicure e tranquille.

Spero di aver sfatato questi falsi miti in modo tale da poterti aiutare a fare delle scelte alimentari migliori nella tua vita di tutti i giorni 🙂

L’alimentazione yoga

L'alimentazione yoga

Da qualche tempo iniziato a praticare lo yoga associato al workout quotidiano previsto dal mio programma, da fare comodamente a casa con tappetino, pesetti e il mio bulldog francese che immancabilmente mi salta addosso e mi lecca la faccia, pensando che io mi senta male….oooops!

Se pratichi yoga in modo serio, è particolarmente importante adottare uno stile di vita adeguato, che comprende l’adottare una dieta che rifletta i tuo nuovo status di yogi/yogini.

Faccio un piccola specifica teorica, che non fa mail male!

Nell’antica filosofia yogica, noi percepiamo la natura secondo 3 qualità essenziali:

– raja

– tama

– sattva.

 

Raja è tutto ciò che è veloce, caldo e piccante

Tama è insipido, lento e letargico

Sattva è tutto ciò che può essere considerate puro o in grado di portare armonia.

 

La maggior parte degli elementi contengono tutte e tre queste qualità, ma di solito ce n’è sempre una dominante e tutti coloro che seguono uno stile di vita yogi dovrebbero cercare di avere una particolare inclinazione nei confronti di tutto ciò che è sattva.

Per quanto riguarda la nutrizione, il cibo sattvico è rappresentato dagli alimenti che ci permettono di funzionare al meglio delle nostre capacità.

Ciò significa che il cibo salutare, che da sempre viene ritenuto quello in grado di apportare un alto contenuto di vitamine e minerali, è considerato piuttosto standard quando si parla di alimentazione sattvica.

Una dieta vegetariana o organica che si basa sull’assunzione di cibi quali frutta e verdura fresca, legumi, noci e semi, miele e thè, latte, burro, formaggio e pane integrale è la norma.

Io ho deciso di prendere il buono di questa teoria, per riuscire ad associare davvero il mio nutrimento fisico a quello mentale, ne vale davvero la pena!

Namastè 🙂

Perchè scegliere i cibi integrali

I benefici degli alimenti inegrali

Quando posso, al supermercato, da panettiere o nel scegliere una ricettina gustosa da fare in casa, prediligo sempre gli alimenti integrali e, puntualmente, mi vedo davanti la faccetta stropicciata di mio figlio ed il mio compagno che non sprizzano esattamente di gioia al vedere serviti sul tavolo cibi che non sono bianchi e idealmente appetibili alla vista.

Quindi ho raccolto tutte le motivazioni che ogni giorno cerco di spiegare loro per fargli capire l’importanza della mia scelta.

Infatti, per quanto mi riguarda, il pane è come il colore della pelle:

non per forza dev’essere bianco per essere figo!

 

Gli alimenti integrali sono ricchi di fibre alimentari, proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali e la maggior parte di questi si trovano proprio nella crusca.

I benefici di questa variante di alimenti sono davvero tanti:

  • Evitano i picchi glicemici: 

una caratteristica negativa delle farine raffinate è che hanno un alto contenuto di zuccheri che favoriscono l’innalzamento della glicemia e la produzione dell’insulina, favorendo l’insorgere del diabete di tipo 2. Grazie alla presenza delle fibre, invece, gli alimenti integrali sono carboidrati a lento assorbimento, che evitano quindi continui picchi glicemici.

  • Facilitano il transito intestinale

le fibre presenti nella crusca, quando entrano in contatto con l’acqua, aumentano di volume. Questo aumento di volume stimola la peristalsi, favorendo così l’eliminazione delle sostanze di scarto.

  • Proteggono cuore e arterie:

consumare prodotti integrali è uno dei modi per prevenire le malattie cardiovascolari. Le fibre contenute in essi riducono l’assorbimento dei grassi nel sangue. Questo inoltre influisce anche sull’insorgere di patologie legate alla presenza di alti livelli di colesterolo.

  • sono indicati per la dieta:

lo zucchero crea dipendenza e va a intaccare il nostro benessere su più fronti. Una dieta ad alto contenuto di fibre aiuta a prevenire gli attacchi di fame, anche quella nervosa, e riduce l’assorbimento di zuccheri e grassi. Se però si decide di consumare alimenti ricchi di fibre è sempre opportuno bere molto per garantire un prolungato senso di sazietà. Un’alimentazione integrale, infine, facilita il corretto funzionamento dell’intestino, sgonfiando la pancia e riducendo la cellulite.

  • Aumentano le difese immunitarie:

i macro nutrienti contenuti nei chicchi integrali migliorano le difese immunitarie, contribuendo anche a proteggere le cellule di radicali liberi. Inoltre la parte solubile delle fibre aiuta la flora batterica intestinale.

 

Tuttavia bisogna stare attenti ad alcuni svantaggi dei cibi integrali

  • le fibre contenute nei cereali integrali devono essere assunte con moderazione da chi soffre di certe patologie come la colite e la sindrome del colon irritabile. In tali situazioni, infatti, la mucosa intestinale è più sensibile e le fibre alimentari rischiano di aggravare i sintomi.
  • sono meno conservabili ed in generale risultano meno appetibili dei raffinati
  • un consumo eccessivo di fibra apporta un eccesso di fitati, sostanze che ostacolano l’assorbimento di alcuni minerali tra cui il calcio e lo zinco.
  • la parte esterna del chicco, che viene normalmente asportata durante la raffinazione, è la più esposta alle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura. Per questo motivo è bene accertarsi della provenienza dell’alimento integrale acquistato, onde evitare l’introduzione di  sostanze dannose per il nostro organismo.

 

Per concludere, quindi, il mio consiglio è sempre quello di NON SCEGLIERE IL BIANCO!!!

La mia esperienza con l’Aloe Vera

Aloe Vera

Da qualche tempo ho avuto la fortuna di scoprire un integratore completamente naturale che ha cambiato drasticamente la qualità della mia vita:

ho seguito un semplice consiglio, fidandomi dell’esperienza e della professionalità di una persona che ha incrociato il mio cammino, proprio quando ne avevo bisogno, e alla quale sarò eternamente grata.

 

Un pomeriggio eravamo davanti ad un caffè e tra una chiacchiera e l’altra siamo inevitabilmente finite a raccontarci i nostri piccoli problemi quotidiani:

  • la perenne sensazione di stanchezza che spesso non mi permetteva di vivere le mie giornate al meglio, soprattutto con il mio bimbo
  • la forte pressione dello stress che mi sentivo addosso alla fine di una giornata lavorativa
  • la fastidiosa sensibilità del mio stomaco e del mio intestino tutte le volte che mangiavo qualcosa di diverso dal solito (e ne sa qualcosa il mio moroso, che sa bene quanto mi possa rovinare la nottata una semplice uscita a cena!)
  • e l’eterna lotta contro una pelle che faceva i capricci regolarmente e senza apparente motivazione

 

Lei mi ha ascoltato, paziente…

Poi, con la luce negli occhi, mi ha detto “perché non provi a bere l’Aloe Vera?”

Ha tirato fuori una piccola tanica gialla di plastica dalla borsa, simile a quella del latte che vediamo nei film americani, dicendomi:

“Provala, te la regalo, tra 1 mese ci ritroviamo allo stesso bar e so che avrai il sorriso stampato sul tuo viso”.

 

Quel gesto, quella gentilezza, quella fiducia nel suo prezioso barattolino giallo è bastata per convincermi: ho provato di tutto negli anni e di certo un tentativo in più non avrebbe guastato!

E così ho fatto:

 

I primi giorni mi sono dovuta abituare all’Aloe, con il suo sapore amarognolo, la consistenza inusuale ed il suo forte potere disintossicante, che all’inizio mi ha fatto sentire spossata e con un certo mal di testa.

Lei mi disse di non spaventarmi e non demordere, perché era il cosiddetto “effetto da prima volta” ed era il segnale che il mio corpo iniziava ed espellere le tossine.

Nel giro di 3 giorni queste reazioni passarono, quindi iniziai ad aumentare la dose, facendola diventare la mia abitudine quotidiana, appena sveglia, seguita da un bel bicchierone di acqua.

Oggi, dopo soli 3 mesi, ho soltanto il ricordo di tutto ciò che mi dava fastidio e mi provocava disagio allora e, anzi, la volta in cui ho dovuto rimanerne senza per 1 settimana perché mi ero dimenticata di ricomprarla, ho percepito immediatamente il cambiamento:

mi spiace, ma non ne voglio proprio più fare a meno!

 

Quando poi spinta dalla curiosità ho iniziato a leggere ed informarmi sui benefici di questa pianta, ho scoperto che effettivamente ci sono almeno 10 buoni motivi per incominciare a farne uso:

  1. Aiuta la digestione e l’intestino

Grazie ai suoi polisaccaridi, l’Aloe Vera aiuta, in caso di intestino pigro, a migliorare la regolarità intestinale senza esercitare alcuna attività purgativa o lassativa. Aiuta anche in caso di bruciore di stomaco e quando ci sono problemi di cattiva digestione. Una delle sue azioni ufficialmente riconosciute è l’azione emolliente e lenitiva del sistema digerente.

  1. Aiuta l’organismo a difendersi

Un organismo bilanciato dal punto di vista nutrizionale è più forte e riesce a difendersi meglio dalle aggressioni esterne. Vari studi hanno dimostrato che l’Aloe Vera, oltre ad apportare nutrienti come sali minerali, zinco, manganese, ferro e varie altre sostanze, ad esempio l’enzima bradichinasi e l’acemannano, riesce ad ottimizzare la capacità dell’organismo di assumere ciò di cui ha bisogno dal cibo quotidiano. Il risultato è un organismo più forte.

  1. Fornisce la dose giornaliera di minerali

L’Aloe Vera contiene minerali importanti per l’organismo come calcio, sodio, ferro, potassio, cromo, magnesio, rame e zinco. Tutti sappiamo che i sali minerali sono elementi che stimolano i processi enzimatici per il buon funzionamento di molti processi e quindi anche dell’equilibrio organico e dello stato di salute nel complesso.

  1. Dona l’apporto giornaliero di vitamine

L’Aloe Vera contiene le vitamine A, B1, B2, B12, C ed E, l’acido folico e la niacina. Il corpo umano non sempre riesce a soddisfare il suo fabbisogno di vitamine, soprattutto quando la dieta non è equilibrata o quando gli alimenti non sono in grado di apportare tali nutrienti. Anche in questo caso molti studi scientifici hanno dimostrato che l’uso quotidiano e prolungato nel tempo di Aloe Vera riesce ad equilibrare lo stato nutrizionale dell’organismo.

5. Garantisce il benessere della gola

Questa azione è riconosciuta ufficialmente: l’azione deriva dal perfetto bilanciamento dello stato nutrizionale dell’organismo. Semplicemente il tessuto mucoso (mucosa) della gola deve essere elastico, senza irritazioni, etc., per mantenersi in buono stato e assolvere ai suoi compiti, per questo è necessario che i nutrienti di cui ha bisogno siano pronti per l’uso e in quantità adeguata. L’Aloe Vera è in grado di equilibrare lo stato nutrizionale sia direttamente che indirettamente.

  1. È un detossinante e facilita l’eliminazione delle scorie tossiche

L’Aloe Vera, presa regolarmente, consente al corpo di riequilibrare in modo naturale l’organismo in alcune sue funzioni. La nostra dieta include molte sostanze indesiderate che possono causare sonnolenza e stanchezza. Presa in modo regolare, l’Aloe assicura un’ottima sensazione di benessere e aiuta ad eliminare fattori tossici e scorie circolanti nell’organismo.

  1. Rigenera la pelle

La pelle si rinnova ciclicamente e per far ciò ha bisogno di uno stato nutrizionale organico ben bilanciato e senza carenze, al fine di avere disponibili le sostanze necessarie. Inoltre, per mantenersi in buono stato e assolvere ai suoi compiti, deve essere elastica, senza irritazioni e ben nutrita.

  1. Può aiutare fisiologicamente i meccanismi naturali che controllano le infiammazioni

Un organismo il cui stato nutrizionale è ben bilanciato e non mostra carenze è notoriamente più forte ed in grado di risolvere i suoi piccoli problemi. Grazie all’azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente, l’Aloe Vera riesce ad ottimizzare lo stato nutrizionale necessario.

  1. Procura un’azione lenitiva

Questa è una semplice ma utile conseguenza derivante dai motivi e dai meccanismi descritti ai precedenti punti 7 e 8.

  1. Igiene e salute dentale

L’Aloe Vera è estremamente salutare per la bocca e le gengive. Anche per questo argomento esistono molti studi scientifici che evidenziano come l’ Aloe Vera sia di aiuto per i problemi delle gengive e della mucosa del cavo orale in genere.

 

Mi raccomando, però, state molto attenti a scegliere con cura il tipo di Aloe da acquistare:

spesso in commercio ci sono prodotti in cui, nonostante l’indicazione di purezza, il gel di Aloe è diluito con più della metà di acqua oppure sono a base di polpa tritata e non di gel puro o ancora, viene trattata con processi che ne distruggono gli elementi attivi, come la bollitura. Infine, è bene ricordare che non deve assolutamente contenere aloina, che ci potrebbe dare una serie di reazioni indesiderate!

Amare il cibo…giusto!

Love food

L’amore per il cibo: per me non c’è niente di più viscerale ed ancestrale che il trarre piacere da ciò di cui ci nutriamo.

Peccato che spesso questo amore corra il rischio di trasformarsi in una dipendenza, una consolazione e così il cibo si trasformerà allo stesso tempo nel nostro migliore amico ed il nostro peggior nemico.

Io ho trascorso molti anni a rifugiarmi nei cosiddetti “comfort food” nei momenti di tristezza o debolezza e tutte le volte dovevo fare una fatica immane per liberarmi dalla dipendenza che mi creava ed i chili di troppo che mi aveva regalato.

Intendiamoci, fortunatamente non ho mai superato il limite, però mi sono accorta che questo mio atteggiamento non mi stava portando nulla di buono, se non frustrazione ed ancora più insicurezza nel confronti del modo in cui affrontavo la vita.

Poi invece ho iniziato ad usare il cibo come un piccolo premio, per tutte le volte che avevo seguito la dieta per una settimana intera senza sgarri, tutte le volte che riuscivo a raggiungere un mio obiettivo e, soprattutto, quelle volte in cui avevo proprio voglia di qualcosa di buono, una coccola e sapevo di potermelo permettere perchè mi ero alimentata correttamente tutto il resto del tempo.

Il cibo è diventato una conquista, una gratificazione per qualcosa di positivo, non per soffocare qualcosa di negativo. Sono convinta che l’associazione tra il cibo e positività mi abbia portato a svoltare, a non combattere più contro me stessa e le mie voglie, ma ad educarmi e volermi bene.

Ora la mia vita è scandita dall’alternanza tra molti giorni all’insegna di un’alimentazione curata e salutare ed alcuni giorni “premio”: una bella pizza (magari a base di verdure), un pò di gelato (magari alla frutta o yogurt)o una torta (cercando una ricetta più light quando possibile).

Godiamoci la vita, amiamo il cibo e prendiamoci cura di noi stessi!

 

Viva le insalate!

Idee x insalate

Non so voi, ma con l’arrivo della bella stagione ed i primi caldi, io ricomincio a mettere nella pole position delle mie preferenze alimentari le insalatone!

Le amo e le sperimento con gli abbinamenti più audaci ed improbabili per variare sempre ciò che mangio, in un piatto unico rapido e salutare.

Tuttavia mi sento di sconsigliare le diete che si basano solo su questo piatto, così come tutte le diete mono-tematiche: la dieta del minestrone, la dieta del limone, la dieta del panino e tutto ciò che di rapido propongono le riviste o i blog tematici.

Partiamo sempre dal presupposto che ci sono tanti accorgimenti e tanti piccoli trucchi che ci possono aiutare a ritrovare la linea, ma l’effett yo-yo è sempre in agguato dietro l’angolo e io ne so davvero qualcosa: ritrovare la linea non vuol sempre dire riuscire anche a mantenerla!

Non c’è niente di meglio che imparare ad alimentarsi, ma, soprattutto, a nutrirsi in modo adeguato e duraturo nel tempo, fare in modo che questa filosofia di vita sia la nostra buona abitudine quotidiana.

Bene, passiamo alla mia top 5 di idee originali per animare un pò le nostre insalatone:

1. INSALATA DI POLLO FRUTTATA

  • insalata mista
  • pomodori cuore di bue
  • germogli di soia
  • olive nere denocciolate
  • pollo alla piastra a fette
  • arancia matura a tocchetti

2. INSALATA VEGAN

  • insalata mista con rucola
  • mais bollito
  • fagioli rossi messicani
  • scaglie di mandorle tostate
  • semi oleosi misti

3. INSALATA MARINA

  • insalata tipo iceberg
  • carote a julienne
  • spaghetti di zucchine
  • salmone affumicato
  • avocado a fettine sottili
  • semi di chia

4. LA MIA NIZZARDA

• insalata mista

• pomodorini pachino

• fagiolini verdi all’aglio

• patata bollita a fette

• tonno all’olio d’oliva

• vinagrette al pesto

5. L’INSALATONE DI MIO FRATELLO

• insalata mista con radicchio

• mela Granny Smith a fettine sottili

• gherigli di noce

• speck a striscioline

E buon appetito😋‼️