Come avere un rapporto salutare con il cibo

Rapporto con il cibo 2Beh, per cominciare, se sei anche tu simile a me, alla Manu di qualche anno fa, forse pensi già che sia impossibile ottenere un rapporto salutare ed equilibrato con il cibo. Magari pensi semplicemente che sia un modo di dire, uno slogan pubblicitario o una chimera, non qualcosa di reale, concreto e raggiungibile.

Magari, come me, hai provato migliaia di diete e stili alimentari differenti pur di riuscire a cambiare questo rapporto, ma niente, ti sei immancabilmente ritrovata a fallire dopo poco ad ogni tentativo, così ormai ritieni questo argomento un tabù, un fastidio, una fissazione che non riuscirai mai a risolvere.

Ma lascia che ti dica una cosa: TI SBAGLI!

Sì, questo problema può essere risolto.

È facile? NO! È veloce? NO! Ma riflettici: dopo tutto hai passato tutta la vita a costruire ed alimentare questa cattiva relazione, quindi ora non puoi pensare di risolvere tutto in quattro e quattr’otto.

Ma perché è così difficile avere un rapporto sano con il cibo?

Beh, dipende da diversi fattori.

Per cominciare, l’ambiente che ci circonda non ti aiuta affatto: abbiamo accesso al cibo 24 ore al giorno, praticamente ovunque e la maggior parte delle volte si tratta di opzioni poco sane, che ti piacciono ma sai che non ti faranno bene.

A me capita ogni volta: quando sono fuori casa e mi viene fame, al bar o alle macchinette trovo sempre e solo snack confezionati, bevande zuccherate, caramelle di vario tipo, patatine e salatini in ogni angolo. Per carità, con questo non li voglio demonizzare, anch’io li mangio di tanto in tanto, ma soprattutto quando sono in giro con il mio bimbo, mi trovo in difficoltà, non saprei che alternativa proporgli 😦

Oltretutto, mangiare è qualcosa che dobbiamo fare ogni giorno, più volte al giorno. Pensate che si stima che realizziamo più di 200 decisioni relative al cibo ogni giorno, immagina…

Che cosa puoi fare allora?

Ho raccolto qualche buon consiglio per te:

  •  devi agire su diversi fronti per ottenere il tanto desiderato rapporto sano e naturale con il cibo, per far sì che l’atto del mangiare diventi un gesto piacevole, per nutrire il tuo corpo, proprio come la doccia serve per pulirlo
  •  devi lavorare sulle tue emozioni ed addentrarti proprio in quelle che ti spingono a mangiare male, cercando fin da subito dei gesti alternativi che ti aiutino a vivere tutte le emozioni senza ricorrere al cibo
  •  devi imparare ad uscire dalla spirale del mangiare male, sentirti colpevole, tornare a mangiare male, per lavorare invece sul tuo senso di colpa e sulle tue convinzioni alimentari
  •  devi concentrarti sulle tue abitudini. Molte delle cose sbagliate che fai sono automatiche, sono diventate abitudini. Prima di attraccare alla scatola di cioccolatini ci pensi o è un gesto spontaneo in riflesso ad un’emozione?
  •  devi cambiare queste abitudini e incorporarne di nuove che ti portino a mangiare bene e stare bene con te stessa per sempre.
  •  devi concentrarti sulla tua dieta. Smettere di mangiare quegli alimenti che ti fanno male e ti creano dipendenza (anche se non facile, lo so).

Ma c’è un altro problema molto importante. Devi sapere, davvero, come mangiare sano. Per questo avere delle basi di educazione alimentare è fondamentale e per questo ci tengo così tanto a condividere quanto ho imparato con più persone possibili.

Perchè anch’io, che pensavo di “mangiare bene”, non sapevo tante cose, mi privavo di alcuni alimenti, passavo dallo stare a stecchetto all’abbuffarmi, non riuscivo a capire le esigenze del mio corpo e soprattutto non sapevo scegliere ed abbinare correttamente gli alimenti tra loro.

Ricordati: è difficile, sì, quantomeno all’inizio, ma non è affatto impossibile con un buon aiuto e il giusto supporto, io sono qui per questo 🙂

La differenza tra mangiare troppo e fame nervosa

Fame nervosa

Molto spesso mi è capitato di chiedermi se la mia voglia di cercare un rifugio dentro al frigo rappresentasse un modo per consolarmi o una carenza alimentare espressa dal mio corpo o semplicemente un cattiva abitudine.

Spesso di sente parlare di “fame nervosa” o “sovralimentazione”, ma ti sei mai chiesta qual è la differenza tra le due?

Ho fatto un pò di ricerche e ti riporto la risposta che io stessa mi sono data:

Che si intende per “sovralimentazione”?

Sovralimentazione è un termine usato per definire l’abitudine a mangiare in modo irrazionale o incurante. Questo tipo di comportamento è occasionale, spesso quando si è realmente molto affamate o distratte. Quante volte ti è capitato di fare il bis di un piatto particolarmente goloso, anche se ti sentivi già sazia??

Se il mangiare troppo avviene solo di tanto in tanto, non rappresenta una vera preoccupazione, se invece si eccede col cibo REGOLARMENTE, allora incorriamo nell’aumento di peso e problemi di salute. E’ facile, infatti, prendere l’abitudine di consumare porzioni più grandi di quelle di cui abbiamo realmente bisogno, proprio per questo è molto importante non saltare MAI i pasti, soprattutto perché è esattamente dopo aver saltato un pasto che si rischia di mangiare troppo, dato che ci sentiamo super affamate!

Cosa significa “fame nervosa”?

Anche se la fame nervosa a volte può essere confusa con la sovralimentazione, ci sono delle differenze sostanziali. La fame nervosa rappresenta più un’esigenza emozionale che una vera e propria fame fisiologica.

Chi soffre di fame nervosa, difficilmente riesce a controllare la qualità e la quantità di cibo che mangia e questo può condurre a farci esagerare così tanto da farci sentire piene quasi da scoppiare, fino ad avvertire un senso di disagio. Molte persone soddisfano la loro fame nervosa in privato e addirittura provano imbarazzo al riguardo, infatti spesso può scatenare sensi di colpa e sensazioni di inadeguatezza, depressione e frustrazione.

Come combattere la fame nervosa e la sovralimentazione?

Seguire una dieta sana è sicuramente uno dei migliori strumenti per combattere la fame nervosa ed evitare le abbuffate. Se ti nutri regolarmente di cibi elaborati o alimenti con un alto contenuto di grassi e zuccheri, potresti entrare in un circolo vizioso dal quale potrebbe essere difficile uscire!

Ecco alcune strategie che mi sono state personalmente molto utili:

  • Fai 2 pasti regolari e 2 spuntini durante la giornata. Se hai bisogno di qualche idea, dai uno sguardo alla mia pagina Facebook
  • Mangia consapevolmente, prenditi il tempo di cui hai bisogno per mangiare e concentrati sul serio su cosa stai mangiando
  • Controlla le dimensioni delle porzioni: magari la tua porzione è più grande di quello di cui hai realmente bisogno.
  • Evita diete drastiche, potrebbero peggiorare la situazione, lasciandoti più affamata ed incline ad abbuffarti.
  • Se senti il desiderio di un pezzetto di cioccolato, prendilo, non avere paura. Più sono le limitazioni che ti imponi e più difficile diventerà resistere. Cerca solo di non esagerare!

 

Infine ci tengo a dirti che se noti di avere degli atteggiamenti simili a quelli che ho descritto in questo articolo o se realizzi che anche tu affoghi i tuoi dispiaceri nel cibo, forse potrebbe esserti d’aiuto fare due chiacchiere con il tuo medico di fiducia, non c’è nulla di cui vergognarsi nel chiedere aiuto. Non ti devi punire se ti capita, cerca solo di prenderne coscienza e tornare in carreggiata il più presto possibile!

Amare il cibo…giusto!

Love food

L’amore per il cibo: per me non c’è niente di più viscerale ed ancestrale che il trarre piacere da ciò di cui ci nutriamo.

Peccato che spesso questo amore corra il rischio di trasformarsi in una dipendenza, una consolazione e così il cibo si trasformerà allo stesso tempo nel nostro migliore amico ed il nostro peggior nemico.

Io ho trascorso molti anni a rifugiarmi nei cosiddetti “comfort food” nei momenti di tristezza o debolezza e tutte le volte dovevo fare una fatica immane per liberarmi dalla dipendenza che mi creava ed i chili di troppo che mi aveva regalato.

Intendiamoci, fortunatamente non ho mai superato il limite, però mi sono accorta che questo mio atteggiamento non mi stava portando nulla di buono, se non frustrazione ed ancora più insicurezza nel confronti del modo in cui affrontavo la vita.

Poi invece ho iniziato ad usare il cibo come un piccolo premio, per tutte le volte che avevo seguito la dieta per una settimana intera senza sgarri, tutte le volte che riuscivo a raggiungere un mio obiettivo e, soprattutto, quelle volte in cui avevo proprio voglia di qualcosa di buono, una coccola e sapevo di potermelo permettere perchè mi ero alimentata correttamente tutto il resto del tempo.

Il cibo è diventato una conquista, una gratificazione per qualcosa di positivo, non per soffocare qualcosa di negativo. Sono convinta che l’associazione tra il cibo e positività mi abbia portato a svoltare, a non combattere più contro me stessa e le mie voglie, ma ad educarmi e volermi bene.

Ora la mia vita è scandita dall’alternanza tra molti giorni all’insegna di un’alimentazione curata e salutare ed alcuni giorni “premio”: una bella pizza (magari a base di verdure), un pò di gelato (magari alla frutta o yogurt)o una torta (cercando una ricetta più light quando possibile).

Godiamoci la vita, amiamo il cibo e prendiamoci cura di noi stessi!