I segnali con cui il tuo corpo ti chiede una Detox

Manu Fantini CUT 20Mag'19-82Quante volte sentiamo parlare di Detox senza sapere esattamente a cosa serve e se ne abbiamo davvero bisogno? Tornata dalle vacanze ho notato tanti “segnali sospetti” che, secondo me, potevano indicare una richiesta d’aiuto da parte del mio corpo, ma che molte volte tendo a trascurare o a sottovalutare perché mi sembrano normali, come sentirmi stanca, di malumore, particolarmente costipata o con qualche noiosa sfogazione cutanea.

Ho fatto una serie di ricerche al riguardo per approfondire la cosa perché, diciamocelo, sentirsi stanchi proprio dopo essere tornati dalle vacanze non è normale, no? Avere la pancia in subbuglio anche dopo essere tornati da 15 giorni non è normale, no? Vedersi il viso fiorito di brufolini e brufoletti neanche fossi una teenager non è normale no?

Beh, indovinate?

La risposta ai miei dubbi era SI’, da quel che ho letto, avevo proprio tutti i sintomi che indicavano il bisogno di una Detox e che vi riporto qui di seguito, perché sono sicura che potranno essere molto utili anche a voi!

 

1.Stanchezza fisica e mentale

Se vi alzate la mattina un po’ fiacchi e rimanete in uno stato più o meno letargico tutto il giorno, allora dovreste decisamente considerare di fare una dieta detox. La stanchezza potrebbe riguardare anche il vostro stato mentale, come ad esempio mancanza di concentrazione.

La maggior parte delle volte lo interpretiamo come un segno per assumere caffè, energy drink o un farmaco, ma spesso un buon programma disintossicante potrà aiutarvi a scartare i rifiuti corporei e a sentirvi più leggeri ed energici.

 

2. Costipazione

La costipazione e frequenti problemi digestivi sono un segno che qualcosa non sta andando bene nel vostro sistema digestivo. Se avete provato ad aumentare l’apporto di fibre e mangiate bene con risultati limitati, allora potrebbe essere il vostro corpo stesso a dirvi che avete bisogno di una purificazione.

Iniziare a scegliere cibi salutari e leggeri, abbinati correttamente tra loro per non affaticare la digestione, permette al vostro corpo di prendersi una pausa, in modo da reintegrare le vitamine e i minerali di cui ha bisogno.

 

3. Cattivo umore

E’ ormai largamente noto che il modo in cui ci sentiamo è strettamente correlato al modo in cui ci nutriamo. Il nostro umore, infatti, può cambiare con il pasto giusto o sbagliato e mangiare cibi di bassa qualità per lunghi periodi di tempo può portarci a sentirci piuttosto abbacchiati.

Il problema è che quando iniziamo a fare dei cambiamenti nella nostra dieta per sentirci meglio, spesso le tossine bloccano i nutrienti impedendo loro di arrivare al cervello. Per questo un programma detox può aiutare ad eliminare le tossine accumulatesi nel corpo e riportare la mente in equilibrio.

 

4. Fatica a dimagrire

Se non rientrate nel vostro peso forma anche dopo diversi tentativi, potrebbe essere che state combattendo una battaglia contro le tossine che si trovano nel vostro corpo e che impediscono l’assorbimento delle vitamine e dei minerali contenuti nel cibo.

Una buona detox è come se facesse tabula rasa e vi consente di ripartire da zero, preparando il terreno per un dimagrimento sano.

 

5. Difficoltà a dormire

Una quantità eccessiva di tossine può seriamente disturbare il sonno, perché un corpo eccessivamente intossicato riduce la quantità di melatonina rilasciata, impedendoci di riposare al meglio.

Questo può farvi rimanere alzati la notte fino a tardi e farvi svegliare più tardi di quando dovreste oppure potreste sentire il bisogno di dormire di più di quanto fate normalmente.

 

6. Mal di testa frequenti

Spesso la causa di alcuni mal di testa è da attribuire a fattori esterni o piccole patologie, ma se soffrite di mal di testa regolari senza una causa ovvia potrebbe essere arrivato il momento di seguire una detox.

In mal di testa, infatti, è un modo piuttosto affidabile con cui il vostro corpo vi dice che qualcosa non va. Anzichè iniziare subito ad imbottirvi di analgesici ed antidolorifici di ogni tipo, sarebbe meglio fare una piccola prova, per vedere se il problema risiede in una quantità eccessiva di tossine.

Ma vi avverto, i vostri mal di testa potrebbero peggiorare durante il processo di disintossicazione! Poi una volta completato dovrebbero sparire o diminuire sensibilmente.

 

7. Problemi di pelle

Potreste aver notato problemi sulla vostra pelle e nessun rimedio sembra essere di qualche utilità. Per questo spesso può essere il caso di andare alla radice del problema e seguire un programma di disintossicazione dedicato alla pelle.

Anche in questo caso bisogna tenere a mente che un effetto collaterale della detox sono proprio i rash cutanei, specialmente se vengono rilasciate molte tossine. Questi effetti svaniranno una volta concluso il processo e non devono essere confusi con un peggioramento del problema.

 

Ora, come me, avete tutti gli indizi che vi servono per decidere il da farsi e se volete iniziare un semplice ed efficace programma insieme a me, potete dare un’occhiata a questo link dove vi spiego tutti i prodotti che mi aiutano a massimizzare gli effetti di un buon programma alimentare 😉

 

6 Miti da sfatare sulle Diete

falsi miti

Ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, è sempre la stessa storia: saltano fuori centinaia di consigli improbabili, segreti di pulcinella e pseudo-guru della linea che ti propongono ogni genere di prodotto miracoloso o dieta innovativa per prepararci alla prova costume.

Ma davvero?!? Non faccio in tempo a portare il piumino in lavanderia che già mi fai pensare a quando metterò il costume?!

Io sono un pò allergica a queste cose…

 

E PREMETTO:

Io AMO prendermi cura di me stessa. Amo provare e sperimentare cose nuove e stimolanti. Amo aiutarmi con integratori e creme ad hoc e soprattutto ci tengo tanto a mantenere il mio peso e migliorare la mia forma fisica, dato che so bene quanto disagio possa provocare avere un brutto rapporto con il frigo e lo specchio.

Ma proprio per questo, vedermi sbattere in faccia l’ultimo ritrovato commerciale, con la puntualità dello schioccare dell’ora legale, anche no! Preferisco una bella testimonianza sincera, un risultato migliorativo piuttosto che miracoloso e un po’ di buonsenso.

Per questo ho pensato di scrivervi questo articolo, in cui mi piacerebbe sfatare alcuni dei falsi miti più ricorrenti sul tema dell’alimentazione che ho imparato nel corso degli ultimi due anni.

Mito #1: Eliminare i carboidrati per perdere peso

Ci sono tantissimi falsi miti sui carboidrati, ma non dobbiamo mai dimenticarci che i carboidrati vengono utilizzati dal nostro corpo per produrre energia, favorire la concentrazione e il recupero muscolare. Insomma, abbiamo bisogno di carboidrati!

Eliminare i carboidrati dalla nostra alimentazione non è un trucco duraturo ed efficace per dimagrire, ma solo un piccolo “diversivo” che possiamo adottare di tanto in tanto per non dare sempre al nostro corpo gli stessi input. Ricordo sempre con piacere le parole di un famoso esperto di remise en forme: “I GRASSI BRUCIANO AL FUOCO DEI CARBOIDRATI”.

Quindi l’unica vera soluzione nei confronti dei carboidrati è quella di scegliere quelli giusti: provate a sostituire i cereali raffinati (come il pane bianco) con delle versioni meno elaborate (come il pane di segale o quello VERAMENTE integrale, almeno al 70/80%), che hanno un minor indice glicemico e insulinico, basta solo non eccedere con le porzioni.

Mito #2:  “Naturale”, “light” e “sano” fanno bene alla linea

Queste tre parole vengono usate moltissimo nell’industria alimentare, perchè hanno moltissimo appeal a livello di marketing, ma vi invito ad andare un po’ oltre il loro significato commerciale.

Leggere “naturale” nell’etichetta di un alimento non significa necessariamente che quell’alimento sia sano. Ci sono diversi tipi di cibi “naturali” che dovrebbero essere consumati con moderazione, come per esempio il sale. Addirittura potete trovare diciture come “aromi naturali”,  quando invece quei cibi, essendo confezionati, contengono conservanti e coloranti artificiali. Meglio scegliere alimenti non elaborati o cucinati direttamente da noi.

Per quanto riguarda la parola “light”, invece, beh, molto spesso credo sia davvero uno specchietto per le allodole, perché spesso i valori nutrizionali non sono poi così bassi come ci si aspetterebbe, tanto vale prendere la versione “normale” di un cibo e mangiarne meno oppure propendere per un’alternativa.

Infine uno dei cliché più diffusi è che mangiare “sano” significhi “poco calorico”, ma no! Non per forza! E’ sicuramente una scelta attenta e consapevole degli alimenti che ingeriamo, ma questo non significa che siamo a dieta.

 

Mito #3: I grassi fanno male

Mangi grassi e ingrassi, giusto? Sbagliato. Per molti anni il metodo tradizionale per perdere peso è stato sottoporsi a una dieta a basso contenuto di grassi.
Ma come ormai molti studi hanno dimostrato, questa credenza è ormai obsoleta e togliere completamente i grassi dalla dieta è una pessima cosa da fare, dato che il corpo necessita un minimo di grassi omega 3 e omega 6.

Gli unici grassi che sono davvero dannosi per la salute sono i grassi trans (salatini, patate fritte, burro formaggi stagionati eccetera), quindi vanno sicuramente limitati il più possibile, ma quelli buoni contenuti ad esempio nell’olio d’oliva, la frutta secca, il burro d’arachidi, l’avocado, il salmone e i semi oleosi sono davvero un toccasana per la nostra forma fisica!

 

Mito #4: Non mangiare prima di andare a letto

Alcuni studi dimostrano che c’è un leggero vantaggio a mangiare di più nella prima parte della giornata, questo è assolutamente vero. Ma anche se ci capita di fare un sesto pasto della giornata, ovvero quello dopo cena, non porterà a alcun problema se:

  • lo snack che fate prima di dormire non costituisce di fatto un pasto aggiuntivo ai vostri pasti normali e quindi non aumenta l’apporto calorico giornaliero.
  • scegliamo cibi giusti, a basso indice glicemico, a discapito della voglia incontrollata di salato o di dolce che ci assale quado siamo stanchi la sera e ci rilassiamo. Possiamo infatti optare per arachidi, noci, pistacchi, yogurt magro, ciliegie, cioccolato fondente, albicocche e mele.

 

Mito #5: Fare cardio a digiuno

Chiariamo una cosa: quando ci si allena intensamente è necessario mangiare prima, altrimenti la nostra prestazione sarà scarsa, ve lo assicuro.
Molte persone però decidono di fare un leggero cardio a digiuno pensando di dimagrire, ma la spesa energetica a digiuno e non è praticamente la stessa: allenandoci a digiuno consumiamo un pò più di grasso e anche un pochino più di muscolo, ma sono entrambe cose che vengono ribilanciate durante la giornata.
Il cardio a digiuno potrebbe sopprimere di più l’appetito, ma non si traduce automaticamente in un differenza di calorie che mangiamo durante il giorno!

 

Mito #6: Frutta sì, frutta no

Non ci sono dubbi rispetto alla salubrità della frutta e alle sue preziose sostanze nutritive (per assimilarle tutte si consiglia di alternare almeno cinque colori a settimana), ma è bene non esagerare con la quantità perché è un alimento ricco di fruttosio, saccarosio e calorie. La frutta dovrebbe essere mangiata con parsimonia: a colazione o per uno spuntino è perfetta, ma non ci si potrà di certo abbuffare di frutta quando abbiamo gli attacchi di fame!

Io facevo questo trucchetto con la verdura: ne mangiavo tantissima prima del pasto vero e proprio per sopprimere il senso di fame, ma per quanto nella pratica funzioni, poi mi ritrovavo sempre molto ma molto gonfia, quindi il troppo stroppia, anche con qualcosa di poco calorico e che fa bene.

 

Spero che i miei consigli vi siano stati d’aiuto e se avete dei commenti al riguardo, lasciateli pure qui sotto!

 

 

DA DOMANI DIETA? La strategia dei 7 passi

la politica dei piccoli passiDA DOMANI DIETA!! Quante di voi hanno iniziato il nuovo anno con questa frase? Iniziamo tutte cariche di buoni propositi e fiducia che questo sarà l’anno buono, che abbiamo trovato la dieta che fa per noi e la persona giusta che ci segue e poi?!

Poi inizi e settimana dopo settimana il tuo entusiasmo comincia a scemare, la strada davanti a te ti sembra lunga e ripida e in men che non si dica mandi tutto al diavolo, nutrizionista compresa!

Beh, voglio dirti una cosa: non sei la sola! Io ho iniziato questo genere di percorso mille volte ed ho fallito, dopo non molto, mille e una. Sai perché?

Per due motivi, secondo la mia piccola esperienza:

prima di tutto qualsiasi dieta che comporti rigidità, regole, tempi, quantità ecc che limitano il nostro gusto, il nostro “mangiare umorale” e la nostra libertà di scelta non può avere vita lunga. Lo stress, la stanchezza, gli attacchi di fame, la mancanza di cibi sani a portata di mano sono fattori che troppo spesso influiscono sui nostri buoni propositi. Per questo continuo a sostenere e promuovere il bisogno imparare a mangiare, scegliere ed abbinare i cibi, adottare piccole buone abitudini quotidiane e sapere come rimediare agli sgarri, anziché inseguire l’ultima moda.

Secondariamente, ho notato che se formuliamo i nostri buoni propositi come grandi sogni, grandi e generici traguardi da raggiungere, dopo poco non vedremo più il sentiero, perché la nostra meta è al di fuori dal nostro campo visivo.

Per raggiungere un grande obiettivo e farlo passare da sogno ad obiettivo vero e proprio, devi prima dividerlo in tanti piccoli pezzi e poi fare tanti piccoli passi. In questo modo ogni giorno potrai controllare facilmente se hai portato a termine ciò che ti eri riproposta ed ogni settimana potrai premiarti (con un pasto completamente libero, ad esempio) per essere stata brava!

Un altro aspetto importante, da non sottovalutare, è che ogni obiettivo è fatto da una serie di azioni: se il tuo è perdere 8 kg, dovrai iniziare a pensare alle azioni che ti serviranno per raggiungerlo e poi spezzettarle in compiti semplici e graduali.

Ti faccio un esempio:

AZIONE #1: INIZIARE UNA DIETA

Andare per piccoli passi e gradualmente significa che inizierai a diminuire alcuni tipi di cibi, come i dolci raffinati, ricchi di “calorie vuote”, fino ad arrivare ad eliminarli, nel frattempo inizierai a sostituirli con cibi dolci più sani e nutrienti, che porteranno il tuo corpo a smetterla di chiederti insistentemente degli zuccheri.

AZIONE #2: INIZIARE A FARE SPORT

Anziché fare come tutti e prendere un super abbonamento in palestra che con tutta probabilità finirà nel cestino o sfruttato la metà, inizia a fare le commissioni a piedi, le scale e a parcheggiare più lontano, poi inizierai ad importi di andare a camminare tutti i giorni. Quando il tuo corpo si sarà abituato inizierai a correre e ad integrare esercizi a corpo libero o circuiti ad alta intensità.

Insomma, non volere tutto subito, non stravolgere la tua vita da un giorno all’altro o puoi stare certa che non durerai. Cambiare il proprio stile di vita ed il proprio corpo non è difficile, ma va preso in questo modo e dovrai pian piano educare il tuo cervello a farlo, moderando le tue aspettative su piccoli risultati sostenibili nel tempo.

Una piccola azione oggi, unita a una piccola azione domani, insieme con un’altra piccola azione dopodomani, alla fine ti farà compiere una grande azione, ovvero: un grande obiettivo!

Nella mia vita, la politica dei piccoli passi ha iniziato a portarmi davvero lontano e a sentirmi molto più soddisfatta di me stessa, quindi non posso che consigliarti di far tuo il mio mantra, che mi ripeto ogni giorno:

“PENSA IN GRANDE, AGISCI IN PICCOLO”

 

IL PRONTO SOCCORSO PER LE FESTE

pronto soccorso festeNatale è appena passato e già ti stai chiedendo quale strana ad assurda dieta adottare in questi 5 giorni che ci separano dal Capodanno, l’ultima occasione dell’anno in cui fare overdose di calorie. Il mondo si divide in due al riguardo: c’è chi tira dritto e continua  mangiare ininterrottamente fino alla fine delle feste e chi, pur di non mandare all’aria i propri obiettivi di forma fisica, semi-digiuna.

Ho preparato alcuni consigli, molto semplici e pratici, per limitare i danni ed arrivare a San Silvestro in leggerezza, pronta a festeggiare di nuovo senza importi grande rinunce a tavola durante il cenone.

I 5 giorni che separano il Natale dal Capodanno, infatti, servono per avere a disposizione un bonus di 1000 calorie, da giocare come preferisci. Se riuscirai ad evitare gli sgarri in questo periodo, non sarà più necessario fare diete nel nuovo anno, altrimenti dopo la Befana sarà necessario limitarsi a mangiare solo frutta, verdura e pesce lesso!

Accetti la sfida?! Bene, partiamo:

 

CONSIGLIO 1: Via le tentazioni fin da subito

Partendo dal presupposto che  il giorno di Natale non si tocca (sono dell’idea che le feste siano fatte per festeggiare tutti insieme, anche attraverso il cibo), l’importante è cercare di non trasformare le vacanze in un mangia mangia continuo! Un conto, infatti, è fare la cena della Vigilia, il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno, un altro è avere la casa piena di cioccolatini, panettoni e avanzi di ogni genere, che ti porterebbero ad avere troppe tentazioni sotto il naso per più giorni consecutivi.

La regola numero 1, quindi, è quella di iniziare a mettersi in riga già dalla sera di Natale: non finire gli avanzi del pranzo, è molto meglio puntare su una cena leggerissima a base di frutta fresca, un’insalata mista o una tazza di brodo vegetale, in modo da non sentire i morsi della fame durate la sera, ma senza aggiungere calorie a quelle già assunte a mezzogiorno. Questo è un buon metodo anche per non appesantire ulteriormente la digestione, già molto provata dagli extra del pranzo.

 

CONSIGLIO 2: Prediligi pasti a base di proteine e verdura

Se a Natale hai esagerato con dolci, carboidrati e grassi (come succede a tutti), sarà molto utile nel giorni successivi comporrei i propri pasti con proteine magre, cucinate in modo semplice (carne bianca, pesce, uova e formaggi freschi senza lattosio) accompagnati alla verdura, sia cotta che cruda, evitando i carboidrati come la pasta, il riso ed il pane.

Non dovrai portare avanti questa piccola rinuncia a lungo, quindi quando pensi di non farcela, ricordati che questo sacrificio dura solo pochi giorni e ti sarà molto utile per essere più tranquilla il 31 e poterti godere il cenone senza ansia.

Mi raccomando, attenzione anche alla frutta, da consumare con parsimonia, perché è molto zuccherina!

 

CONSIGLIO 3: Punta sulla colazione

Di solito il mattino è il momento in cui ci si può concedere di alzare un po’ il carico glicemico (di solito con cibi più dolci, frutta e carboidrati), quindi cerca di consumare i cibi più dolci o i piccoli sgarri fatti di carboidrati e zuccheri nella prima parte della giornata. Questo non significa, però, fare colazione per 15-20 giorni con latte e pandori, giusto perché devi finire tutti quelli che ci sono in giro… E’ UNA PESSIMA IDEA!

Puoi scegliere fette biscottate integrali con marmellata o yogurt e cereali oppure il porridge ai fiocchi d’avena con frutta! Vanno benissimo anche alcune delle torte e biscotti light che trovi sulla mia pagina Facebook, in modo da toglierti la voglia di dolce in modo sano e leggero!

 

CONSIGLIO 4: Non tenerti mai la fame

Una delle migliori strategie di sempre per non esagerare con cibi ultra calorici durante i vari pranzi e cene, è quella di non arrivare mai troppo affamati al momento del pasto. Per questo rimane sempre valida la regola di mangiare almeno 5 volte al giorno, con 5 piccoli pasti oppure, in caso di vera fame, mangiare qualcosa di sano prima! Sgranocchiare delle verdure crude è sempre l’opzione migliore, perché facilitano la successiva digestione e ti aiutano a sentirti più sazia. Evitiamo quindi di arrivare affamati o a stomaco vuoto a questi pranzi e cene, non saltando mai i pasti (soprattutto la colazione) e bevendo sempre molta acqua.

 

CONSIGLIO 5: No alle bibite, sì a centrifugati e tisane

Spesso quando si parla di calorie tendiamo a concentrarci solo sul cibo, ma spesso ciò che si beve può fare ancora più danni. Oltre agli alcolici, che ormai sappiamo tutti, essere particolarmente ricchi di calorie e zuccheri, devi prestare attenzione anche alle bevande gassate e zuccherate. Ti faccio un esempio ben conosciuto, ma che spesso ci dimentichiamo: una sola lattina di Coca Cola contiene 32 grammi di zucchero e se pensi che una bustina di zucchero da bar ne contiene mediamente dai 2,5 ai 5 grammi, si fa davvero presto a rendersi conto di quanto possa essere dannosa per la linea, meglio un bel bicchiere di vino rosso a questo punto, no?

Per mantenerti idratata e sazia più a lungo, consiglio sempre di alternare la noiosissima acqua con dei bei centrifugati detox a base di frutta, verdura e spezie e tante tisane a base di erbe disintossicanti come ad esempio il tarassaco, il carciofo, l’ortica, la betulla e l’equiseto, che aiutano a depurare il fegato ed i reni, facendoci espellere scorie e tossine.

 

CONSIGLIO 6: Rimanere attive il più possibile

Se non hai voglia di allenarti perché vuoi sfruttare il periodo natalizio per riposarti un po’, cerca almeno di essere attiva nelle tue giornate. Cammina, muoviti, balla, porta a spasso il cane, vai a fare le commissioni a piedi, fai qualche bel giretto per visitare una città… insomma, basta solo non stare tutto il giorno stravaccata sul divano a sbafare dolcetti e salatini tutto il giorno! Questo ti aiuterà a consumare qualche caloria in più e mantenere un po’ più attivo il metabolismo.

 

CONSIGLIO 7: Bilancia le calorie il giorno seguente

Come ho detto prima, evita di trasformare le tue vacanze in una scusa per abbuffarsi giorno dopo giorno e quindi evita di mangiare troppo per più giorni consecutivi. Ti può essere utile fare un piccolo bilancio dopo una giornata particolarmente mangereccia: se, ad esempio, sai di aver mangiato troppo un giorno, aggiusta il tiro il giorno seguente, facendo un po’ di attività fisica e tagliando le calorie provenienti da carboidrati o grassi. Non tagliare mai sulle proteine e aiutati a sentirti sazia con le verdure.

 

Come puoi vedere, non è poi così difficile rimanere in forma durante le vacanze di Natale, basta solo un po’ di buonsenso, ricordandoti che ci si dovrebbe focalizzare molto di più su come ci si comporta durante tutto l’anno. E’ inutile aver paura di ingrassare solo in questo periodo, quando nella vita di tutti i giorni ci si concentra di più sugli sgarri che sui pasti sani!

Ricordati sempre il detto:

“A dieta si sta da Capodanno a Natale… non da Natale a Capodanno!”  
Ora goditi le feste e tanti auguri 😉

L’alimentazione delle donne

Progetto senza titolo (3)Ti sei mai chiesta come mai gli stessi alimenti, mangiati in settimane diverse all’interno di un mese, ti provocano effetti diversi, soprattutto a livello di peso? Beh, buona parte deriva dagli effetti di ormoni, come estrogeni e progesterone, sul metabolismo femminile.

Ecco quali sono le varie fasi durante i 28 giorni 

Dal giorno 1 di mestruazione, al giorno 14 (giorno dell’ovulazione) la presenza degli estrogeni nel nostro corpo ci fanno sentire più energiche, scattanti e pronte a ripartire. Grazie agli estrogeni il metabolismo è più attivo e anche l’equilibrio glicemico è migliore.
Durante le due settimane successive all’ovulazione , cioè dal giorno 14 al giorno 28, si inizia a percepire un “rallentamento”, insieme ad un senso di gonfiore ed un aumento della ritenzione idrica. Questo periodo è spesso associato alla voglia di dolci, dovuta ad un calo della serotonina, la  famosa < molecola del buon umore > ed un calo dell’umore. Anche il metabolismo rallenta e la gestione degli zuccheri da parte dell’insulina cambia.

Quindi è chiaro che un’alimentazione standard e sempre uguale contribuisce a dare staticità all’organismo, invece che supportare il ritmo scandito dagli ormoni.

Ecco alcuni consigli utili per assecondare il ciclo ormonale

Fase estrogenica:

  • Stimolare il fegato con alimenti che hanno un’azione su quest’organo, come le verdure amare
  • Evitare la limitazione dei grassi, soprattutto dell’olio extravergine di oliva che non va ridotto, altrimenti ne risente la formazione degli ormoni e il ciclo diventa irregolare o fastidioso
  • Evitare l’uso eccessivo di latticini, perché rallentano il flusso durante i giorni di mestruazione, preferendo invece uova, carne o legumi

Fase progestinica:

  • Ridurre gli zuccheri raffinati, preferendo i cereali integrali
  • Ridurre i pasti ricchi di carboidrati
  • Preferire verdure ad azione diuretica, come il finocchio e l’insalata

 

Menopausa:

Durante la menopausa si ha un crollo degli estrogeni, ovvero gli ormoni che favoriscono la formazione del girovita ed infatti una conseguenza classica della menopausa è il comparire della pancia, in tutte le costituzioni.

Nella menopausa è bene limitare la carne rossa, le uova e i formaggi, poiché sono alimenti che hanno una forte spinta sugli androgeni e non essendoci più gli estrogeni a bilanciarli, il risultato è un cambiamento nella forma del corpo ed un aumento della parte alta del corpo.

E’ utile preferire pesce, legumi, carne bianca e molte verdure, sia crude che cotte o sotto forma di minestrone o vellutate.
Il rallentamento fisiologico coinvolge anche il metabolismo, per cui si consiglia sempre di fare pasti leggeri, soprattutto la sera, assicurandosi che la digestione sia sempre efficiente.

Perchè bere fa bene alla dieta

#BLOGPOST (5)Soprattutto quando sei a dieta, una delle raccomandazioni che tutti ti dicono è di bere tanta acqua, ma perché è così importante bere molto? Ho raccolto una serie di domande-e-risposte per fare chiarezza sul tema e non solo: anche alcune piccole strategie per far sì che l’acqua possa diventare una piccola compagna di vita, in ogni momento della giornata, per sentirti bene e dimagrire meglio!

> Bere tanta acqua aiuta a dimagrire?

Sì, nel senso che l’acqua aumenta il volume gastrico e dà un immediato senso di pienezza, quindi se bevi molto tendi a sentirti sazio prima e con una minore quantità di cibo.

> Quanta acqua si dovrebbe bere?

La quantità di acqua da bere in una giornata dipende da molti fattori: l’età, il tipo di lavoro, l’attività fisica praticata, la stagione, ecc. Comunque, in linea generale, è sempre bene bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno.

> Quali minerali contiene l’acqua?

I  sali minerali contenuti nell’acqua sono numerosi e variano in base alla qualità ed alla marca, di solito. I più importanti sono il sodio e il calcio, ma sono presenti anche fosforo, potassio, iodio, magnesio, selenio e zinco.

Ognuno di loro svolge un ruolo importante per l’organismo, che non riesce a produrli da solo. I sali minerali, infatti, vengono eliminati con la diuresi e la sudorazione, per cui è necessario reintegrarli di continuo, attraverso il cibo (soprattutto frutta e verdura) e le bevande.

> Acqua gassata anche a dieta?

L’acqua gassata purtroppo aumenta notevolmente il meteorismo intestinale ed il senso di gonfiore, per questo può diventare fastidioso per chi soffre di colite o chi vuole cercare di mantener un addome piatto.

> Come si sceglie l’acqua da bere?

Chi non ha particolari problemi di salute e vive in un luogo dotato di un buon acquedotto, può bere tranquillamente l’acqua del rubinetto. Chi invece ha esigenze particolari, può prediligere un’acqua con alto contenuto di calcio oppure un’acqua minimamente mineralizzata.

Come consiglio generale, dovremmo prestare attenzione a questi dati riportati sull’etichetta:

  • residuo fisso (la parte solida, composta dai sali minerali, che rimane di un litro d’acqua dopo l’evaporazione a secco a 180°): più è alto il residuo fisso più è “mineralizzata” l’acqua, quindi adatta a chi ha bisogno di un maggior apporto di sali minerali, come gli sportivi, i giovani e gli anziani. Chi, invece, ha necessità di stimolare la diuresi, deve orientarsi verso le acque oligominerali.
  • imbottigliamento: l’acqua per poter essere imbottigliata così come sgorga dalla sorgente, non deve mai fermarsi se non dentro la bottiglia a caduta naturale, invece molte acque in commercio vengono raccolte dai pozzi sorgivi. Il rischio è che nell’acqua “ferma” inizino a proliferare microorganismi che possono essere dannosi per la salute.

 

>>> Insomma, bere tanta acqua è importante perché:

  • Non ha calorie
  • E’ un prezioso alleato per drenare, quindi alleviare cellulite e buccia d’arancia.
  • E’ un sostegno importante per evitare di sgarrare, perchè bere acqua a piccoli sorsi durante la giornata aiuta a superare il senso di fame dandoci la sensazione di avere lo stomaco pieno
  • Fornisce minerali essenziali per la salute del tuo organismo.

< Astuzie per bere di più anche se non hai sete!>

  1. Bevi dalle bottigliette da mezzo litro che puoi portare sempre con te. Infatti, psicologicamente, una bottiglietta è meno impegnativa di 5 bicchieri o una bottiglia d 1,5 lt!
  2. Se non riesci a bere acqua perché non ha sapore, daglielo! Aggiungendo all’acqua del succo di limone o della frutta, come ad esempio nelle acque detox.
  3. Bevi 1 bicchiere d’acqua prima di pranzo e cena per aumentare il senso di sazietà  e diminuire la sensazione di fame.
  4. Scegli la temperatura che più ti piace: acqua fresca o a temperatura ambiente non fa differenza, è una questione di gusto! Ricordati però che bere acqua troppo fredda può provocare crampi allo stomaco e anche problemi intestinali, sopratutto d’estate!
  5. Impara a bere senza sete: meno bevi meno sete avrai, quindi cerca di interrompere questo circolo vizioso!
  6. Aiutati con la vista! Metti bottiglie dappertutto, sulla scrivania, in cucina, in borsa, in camera. Così facendo, bere diventerà un gesto automatico e raggiungerai i 2 litri al giorno senza difficoltà 😉

Salmone al forno con finocchi

Salmone al forno con finocchi

Oggi vi riporto una delle mie ricette preferite per cucinare il salmone, un pesce che mangio molto spesso e che piace tantissimo anche alla mia famiglia, soprattutto per cena!

Trattasi di un secondo piatto light, molto gustoso e digeribile: il salmone al forno con i finocchi.

I finocchi, infatti, sono le verdure digestive per eccellenza ed aiutano a contrastare il gonfiore addominale (spesso vengono consigliati a questo scopo come tisana o infuso). Questa verdura è perfetta per accompagnare il salmone perchè, grazie al suo gusto delicato, non copre quello del pesce ed in questa ricetta li vado ad insaporire con cipolla, olio e sale.

Il filetto di salmone cotto al forno rimane morbidissimo, oltre che più magro, dato che non si usano grassi per aiutare la cottura. Per insaporirlo, poi, userò un misto di capperi, prezzemolo e limone da cospargere sopra alla teglia prima di informarla.

Il risultato è un piatto saporito e nutriente grazie alle ben note proprietà di questo pesce: fonte di proteine, vitamine, sali minerali e soprattutto di Omega3, i cosiddetti “grassi buoni”, che prevengono le patologie cardiovascolari, tenendo sotto controllo il colesterolo. Ma non solo! Gli Omega-3 contrastano efficacemente i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare.

Bene, iniziamo!!!

 

INGREDIENTI

  • 900 gr di filetti di salmone
  • 2 finocchi grandi
  • 2 cipolle tagliate a spicchi
  • 1 e 1/2 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale 
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • un pò di dragoncello
  • un pò di prezzemolo
  • sale
  • pepe

PREPARAZIONE

  • Scaldare il forno a 200°
  • Tagliare i finocchi a spicchietti sottili ed unirli alle cipolle in una teglia capiente, cospargere di olio, sale e pepe ed infornali per circa 20 minuti
  • Adagiare il salmone sulle verdure
  • Mescolare in una ciotola il prezzemolo tritato grossolanamente, i capperi sciacquati bene sotto l’acqua per togliere l’eccesso di sale e la buccia di limone.
  • Distribuire il condimento sui filetti di salmone e proseguire la cottura in forno per per altri 10-15 minuti.
  • Servire il salmone al forno con i finocchi ben caldo.

 

Buon appetito!!!!