10 consigli davvero infallibili per avere la pancia piatta

Manu Fantini, 20Mag'19-226

Ho deciso di mettermi al computer per rispondere ad una delle domande che mi fate più spesso: “Manu, come faccio ad eliminare la mia pancetta (anche se sono piuttosto magra)? Come posso averla meno gonfia (anche se non mangio schifezze)? Come si fa a ridurre il girovita e riportarlo a com’era prima della gravidanza (anche se vi anticipo che molto probabilmente la vostra pancia non sarà più la stessa)?”

Beh, prima di scrivervi questo articolo mi sono consultata con un’esperto di remise en forme e preparatore atletico con cui ho collaborato l’anno scorso, in modo da potervi dare

i migliori e più concreti 10 consigli per ottenere la tanto desiderata pancia piatta

Vi avverto, non parlerò di ammazzarsi di addominali (indispensabili per tonificare l’addome, ma poco efficaci se sono ancora “fasciati” da uno strato di pancetta che nasconde tutti i nostri sforzi in palestra). Prima di tutto bisogna agire sull’alimentazione e piccole abitudini quotidiane che col tempo porteranno grandi risultati al nostro corpo ed alla nostra salute.

 

Tip #1

La prima cosa da imparare è quella di mangiare lentamente e masticare bene il cibo prima di ingoiarlo. Spesso la fame, la semplice voracità o ritmi ed orari di vita troppo frenetici, non ci permettono di mettere in pratica una regola così elementare, eppure masticare correttamente è importantissimo e vi stupirete dell’effetto che avrà sul vostro addome! Per capire cosa intendo con “lentamente”, vi posso dire che ogni boccone va masticato per circa 40 secondi ed inghiottito quando è liquido. Questa buona abitudine, come quella di fare una pausa di tanto in tanto tra un boccone e l’altro, aiuterà a non sovraccaricare l’apparato digerente.

Tip #2

Iniziare la giornata con la colazione giusta: da qualche tempo infatti ho potuto verificare personalmente quanto possa essere efficace fare colazione all’inglese (la parte “buona” dell’Inghilterra, non quella da toast al burro, uova strapazzate e fagioli al sugo di pomodoro!!!), con il Porridge o Oatmeal, che di si voglia.

Questo non è altro che una specie di budino di fiocchi d’avena, che sono un alimento davvero essenziale per rimanere in forma! Difatti sono un alimento altamente saziante e poi è ricco di fibre viscose che sono un vero toccasana per la regolarità intestinale, migliorando la flora batterica.

Prepararlo è semplicissimo:

Basta cuocere in un pentolino (oppure al microonde) 35 gr di fiocchi d’avena con 150 gr di latte (meglio se senza lattosio o vegetale), fino a quando il composto diventa cremoso. Potete poi aggiungere un pizzico di sale, spezie a piacere (come vaniglia o cannella o cacao amaro) e frutta fresca (come pere, prugne, fragole, mele). L’ideale è accompagnare il porridge ad un caffè d’orzo o una bella tazza di thè verde.

Tip #3

Questo è uno dei consigli principali che vengono spesso elencati tra le più famose linee guida alimentari ed è proprio quello che ha fatto la più grande differenza sul mio appetito e la mia digestione: consumare sempre verdura cruda prima del pasto. Non per forza dev’essere la classica insalata (meglio se amara, come i radicchi o la rucola), ma va benissimo anche una bella carota grattugiata, un finocchio a julienne o un cetriolo. Questo sì che è l’antipasto giusto, ogni giorno, prima di ogni pasto!

Tip #4

Privilegiare il consumo di verdure dalle proprietà drenanti, come ad esempio zucca, zucchine, cipolle, porri, funghi, spinaci, indivia, radicchio, finocchi e sedano. L’ideale è consumarle cotte accompagnandole ad un piatto di carboidrati non raffinati (quinoa, riso rosso o cereali) oppure alle proteine (carne, pesce, uova e latticini). Questo renderà il vostro pasto davvero completo, perché un antipasto di verdure crude insieme al contorno di verdure cotte apporterà le fibre necessarie per far funzionare il vostro intestino alla perfezione.

Tip #5

Questo consiglio è spesso sottovalutato, ma è davvero importante per avere un pancino piatto: mai consumare la frutta vicino ai pasti. Dato che la frutta viene digerita nella parte bassa dello stomaco, a differenza delle proteine e dei carboidrati, se mangiato alla fine di un pasto rimane “bloccata” dagli altri alimenti ed inizia a fermentare, provocando gonfiore. La maggior parte delle persone non la tollera bene a fine pasto, tuttavia, se ne si sente la necessità, si possono prediligere ananas, pesche e mandarino o clementine. L’ideale sarebbe consumare la frutta come spuntino a metà mattina o metà pomeriggio, insieme ad una manciata di frutta secca (4-5 mandorle sono l’ideale!).

Tip #6

Ora non vi scandalizzate, lo so che questo punto vi sembrerà strano, ma a cena è sconsigliato mangiare solo proteine e verdura! Io a dir la verità l’ho fatto per una vita, eppure lo “stare leggeri a cena” è un piccolo falso mito, perché questo binomio ha un effetto troppo ipoglicemizzante sul nostro corpo, causato dall’aumento dell’insulina. Per questo è importante bilanciare la nostra cena proteica con un po’ di carboidrati, in modo da non creare troppo stress al nostro corpo e rallentare il metabolismo. Un panino integrale o qualche Wasa saranno l’abbinamento perfetto!

Tip #7

Non mi stancherò mai di ripetere l’importanza di variare l’alimentazione, ma non solo in senso di tipi di alimenti, ma anche di abitudini! Mai fare sempre gli stessi abbinamenti e mangiare gli stessi tipi di nutrienti tutti i giorni. Questo discorso è particolarmente importante per quanto riguarda i carboidrati: mai mangiare lo stesso tipo di carboidrati e mai tutti i giorni. Anche abbinare due carboidrati in uno stesso pasto è altamente sconsigliato! Per esempio non vanno mai abbinati pasta e patate oppure riso e pane per secondo, ecc… Oltre alla pasta integrale, infatti, possiamo alternare all’interno della stessa settimana il riso basmati o quello rosso, le patate bollite e poi raffreddate in frigo oppure la quinoa o il grano saraceno, cereali come l’amaranto ed il miglio, gli spaghetti di soia o riso, ecc…

Tip #8

Sarà banale, ma soprattutto quando si integrano molti alimenti ricchi di fibre all’interno della nostra dieta è importante bere molto per farle defluire e far sì che facilitino effettivamente il transito intestinale, anzichè bloccarle! Bere è importantissimo soprattutto lontano dai pasti, se non ci vogliamo ritrovare con quel senso di pancia gonfia e che tira e difficoltà digestive a fine pasto. L’acqua, infatti, allunga i succhi gastrici rallentando il processo digestivo.

Tip #9

Ebbene sì, siamo arrivati al punto nel quale vi ricordo che rimanere il più attivi possibile nella nostra vita quotidiana è di grande aiuto. Come ho detto all’inizio, non c’è bisogno di ammazzarsi di addominali tutti i giorni, basterebbe fare una passeggiata a passo veloce ogni giorno, magari alternato a 10 minuti di corsa. La costanza in questa attività così semplice  rilassante è fondamentale, ma vi garantisco che porta ottimi frutti!

Tip #10

Last but not least, se avete già provato ad adottare tutti i precedenti consigli, ma non siete ancora riusciti a raggiungere il vostro risultato ideale, forse è il caso di considerare un aiuto da parte dell’integrazione. Ci sono molti prodotti in commercio che facilitano lo smaltimenti del grasso addominale o aiutano a drenare i liquidi in eccesso o apportano maggiori fibre all’alimentazione. Ti raccomando solo di stare molto attento alla qualità e l’affidabilità degli stessi, perché rischieresti di annullare tutto con il prodotto sbagliato.

Se avete bisogno di un consiglio da questo punto di vista, contattatemi pure senza alcun impegno e sarò felice di consigliarvi quelli con cui mi sono trovata meglio 😉

ABBUFFATE E SENSO DI COLPA

Abbuffate esenso di colpa (1)

Quante volte ti è capitato di essere assalito dai sensi di colpa dopo le mangiate tipiche delle feste o una serata di sgarro oppure semplicemente dopo un weekend all’insegna di cene con amici ed aperitivi?

Anche ai più attenti alla linea può capitare di incorrere in qualche “abbuffata” di tanto in tanto ed immancabilmente, il giorno dopo, ci si domanda come fare ad equilibrare l’overdose di calorie di gran lunga superiori a quelle che consumiamo normalmente.

Esagerare col cibo, oltre far aumentare il girovita, porta anche tantissima stanchezza ed un senso di malessere generale che finisce per influire negativamente sulla tua vita sociale e lavorativa.

Bene, ora la cosa più importante è non lasciarsi prendere dal panico ed evitare quelle soluzioni estreme (come ad esempio digiunare) che non fanno altro che peggiorare le cose! Il “danno” , infatti, è spesso minore di ciò che si possa pensare.

Lo sapevi che in genere, il peso preso in queste occasioni non è tutto grasso, ma è anche rappresentato dalla ritenzione di liquidi dovuta all’alto consumo di carboidrati?Questi liquidi si perderanno rapidamente non appena si riprenderà un’alimentazione corretta. In altre parole, il grasso accumulato è meno di quello che pensi!

Per rimetterti in forma dopo un’abbuffata calorica, quindi, basta seguire alcuni pratici consigli ed evitare di perpetuare nel tempo questo genere di sgarri:

 

Evitare il digiuno

Mai, e dico mai, rimediare ad un’abbuffata con il digiuno! A differenza di quello che molti credono, digiunare non fa altro che peggiorare la situazione provocata dall’abbuffata del giorno prima.
Digiunando, infatti,  si crea una situazione di shock per l’organismo: il corpo, che proviene da un’alimentazione normale, si ritrova di colpo con un’enorme quantità di cibo da dover assimilare e metabolizzare, salvo poi ritrovarsi a non avere più cibo a disposizione per tantissime ore. Così reagisce andando ad alterare i valori insulinici, lipidici, ormonali, enzimatici ed ematici, insomma, uno scombussolamento generale non da poco!

Riprendere un’alimentazione corretta

Dopo un’abbuffata, è bene tornare ad un’alimentazione regolare nei giorni successivi, quindi via libera ad un colazione sana e pasti senza insaccati, formaggi e condimenti elaborati.
Se poi si vogliono perdere i chiletti in più, è bene seguire per qualche giorno una dieta ipocalorica che stimoli il metabolismo, prediligendo le proteine al posto dei carboidrati. Altrettanto importante è consumare molta frutta e verdura cruda (come il finocchio, con proprietà sgonfianti e digestive ed un forte effetto diuretico e disintossicante) che consentono di smaltire meglio i liquidi in eccesso. E’ bene poi mangiare poco ma spesso per bruciare più calorie, mantenendo il metabolismo attivo.

Bere molto

Non mi stanco mai di ripeterlo: bere almeno due litri di acqua al giorno e almeno cinque porzioni di frutta e verdura fresche, serve a drenare e pulirci dalle scorie! Oltre all’acqua, che andrebbe assunta nella misura di due litri giornalieri, è ottimo bere anche tè verde e tisane drenanti, che consentono di tonificare il corpo e accelerare il metabolismo.
Una delle tisane più indicate dopo un’abbuffata è quella al Rooibos, un tè dal gusto speziato che aiuta la digestione. Altra tisana molto consigliata è quella alla cicoria, utile in caso di gonfiori, che aiuta la cistifellea a svuotarsi e a rilassare la muscolatura della pancia.

Risvegliare l’intestino

Uno degli effetti più comuni legati alle abbuffate è avere l’intestino irritato. Per questo può essere utile assumere degli integratori di probiotici ed evitare per qualche giorno alimenti come vino, birra, salumi, wurstel, spezie, cavoli, spinaci, pomodori, salmone, tonno, alici, sardine, frutti di mare, crostacei, formaggi stagionati, fragole, banane e cioccolato.

Muoversi di più

L’attività fisica resta uno dei modi migliori per rimettersi in forma. Se abbiamo esagerato col cibo, un po’ di allenamento con dei pesi, da abbinare a dell’attività cardiovascolare è l’ideale. Questo lavoro permetterà di bruciare le calorie in eccesso e al contempo di rafforzare e tonificare i muscoli, senza contare la possibilità di eliminare le tossine col sudore! Naturalmente saranno necessarie almeno un paio di settimane di esercizio intenso e regolare, preferendo attività come la camminata a passo veloce.

Scegliere la frutta giusta

Alcuni frutti sono particolarmente adatti dopo un’abbuffata, grazie alle loro proprietà depurative, come mele, arance, kiwi e ananas.
Le mele sono frutti reperibili tutto l’anno e sono composte per l’85% di acqua. Aiutano il nostro sistema immunitario grazie a sali minerali come fosforo, calcio, magnesio e vitamine A, B, PP, D ed E.
Le arance, oltre alla preziosa vitamina C, contengono anche vitamina B e P ed altri sali minerali e hanno un forte potere antiossidante.
kiwi, che in realtà sono ancora più ricchi di vitamina C rispetto alle arance, hanno la proprietà di regolarizzare l’intestino ed aiutano a regolare la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa.
Infine, l’ananas (che non a caso viene chiamato il “frutto brucia grassi”) ha un importante potere disintossicante e contiene una sostanza chiamata bromelina, che permette la scissione delle proteine.

Seguire una dieta detox

Una buona dieta depurativa è quella che prevede un’alimentazione a base di brodo vegetale, centrifugati di frutta e verdura e tisane sgonfianti, come quella al finocchio. Durante il periodo di detossinazione è anche importante diminuire drasticamente il sale, il caffè e ridurre tutti i condimenti.
Un prezioso aiuto deriva dal tè verde, da bere almeno in tre tazze al giorno per circa tre settimane, in modo da stimolare ed accelerare il metabolismo.

Tutti i dettagli per buona dieta detox sono poi contenuti nel mio programma alimentare, che nel corso di 3 mesi circa, prevede alcune settimane di sola detox alimentare, tutta da provate!