Vorrei solo raccontarvi perché li amo…

 

detox

Beh, ormai lo sapete che quando inizio a fare qualcosa che mi piace ve lo voglio raccontare no? A dir la verità non è nulla di nuovo, ho provato questa Detox per la prima volta quest’estate, al ritorno delle mie vacanze in Egitto e avevo l’intestino in disordine, un po’ di gonfiore e qualche chilo in più a mo’ di “queste vacanze me le sono godute!”.

Da lì in poi questi 4 prodotti che tengo in braccio sono diventati parte della mia routine, più o meno quotidiana, perché semplicemente mi hanno aiutato e mi sono trovata bene, oltre ad avere un prezzo abbordabile (alle volte mi chiedo cosa caspita ci mettono dentro a molti integratori per costare così tanto…) e rivolgersi ad un’azienda italiana, tutta made in Italy e certificata dal ministero della salute in questi casi aiuta parecchio!

Non voglio iniziare questo articolo con ” Ho provato centinaia di programmi e prodotti detox negli ultimi anni…”, anche se è terribilmente vero e ne potrei recensire davvero tanti 😀 perché mi sentirei fuori luogo. Tutte queste frasi ad effetto commerciali e trucchetti di marketing non fanno più per me.

Vorrei solo raccontarvi perché li amo.

 

Questa è la seconda volta che riprendo bene in mano tutto il programma, perché dopo il weekend di Halloween io e le ragazze della mia Community ci siamo guardate in faccia (anche se attraverso uno schermo 😉 ) e ci siamo rese coto che avevamo tutte bisogno di rimetterci un po’ in riga dopo i bagordi delle feste, tanto più che Novembre è giusto giusto il mese che precede Natale, quindi la mia amica Annamaria (date un’occhiata al suo blog di cucina!) ha avuto l’idea di lanciarci

la sfida dei 30 giorni di Detox!

 

30 giorni è proprio la durata del Kit Detox dell’azienda con cui collaboriamo, che è composto da:

  • Aloe drink ai 7 frutti la bevanda detox per eccellenza (dal gusto stranamente buonissimo, visto che è a base di aloe che solitamente è amarissima) ricca di fibre di aloe e acai che regolarizzano l’intestino, arricchita di the verde, drenante e stimolante per il metabolismo e 7 frutti antiossidanti, come mirtillo, noni, mangostano e goji che aiutano la circolazione, il drenaggio dei liquidi in eccesso e l’eliminazione delle tossine.

 

  • The mix uno dei miei prodotti preferiti in assoluto perché ha completamente sostituito i the drenanti, dimagranti ed anticellulite di marche più conosciute, che mi ostinavo a comprare online perché sponsorizzati dalle influencer, senza risultati e spendendo molto ma molto di più. In più è solubile, quindi comodissimo da preparare ovunque! Questo the è un vero e proprio integratore che aiuta a disintossicare, stimolare il metabolismo e combattere efficacemente la ritenzione idrica nella zona di addome, cosce e glutei. E’ un prodotti naturale con ingredienti quali The rosso Rooibos (elimina i gas intestinali), The verde (drena i liquidi, stimola il metabolismo e regolarizza l’intestino) , Ganoderma Lucidum (il famoso fungo Reishi, ottimo per rinforzare le difese del nostro corpo), rosa canina (ricostituente, antiossidante, fonte naturale di vitamina C), centella asiatica (favorisce il microcircolo, contro le gambe pesanti e per la memoria) e rhodiola rosea (tonico contro la stanchezza fisica e mentale) di certificata qualità.

 

  • Real Complex in bustine, un’ottimo depurante di fegato e reni, grazie al carciofo, il tarassaco e la betulla (diuretica). Ma non solo! E’ una fonte completa di sali minerali (magnesio, potassio, calcio, ferro) e vitamina C e D che danno subito una sensazione di energia e minore stanchezza fisica e mentale (provare per credere, ho raccolto tantissime testimonianze di persone che magari stanno in piedi tutto il giorno o fanno lavori faticosi che si sono sentiti nettamente meglio che con un integratore di sali minerali più conosciuto e diffuso sul mercato).

 

  • Pasto sostitutivo Plus che a differenza delle sole proteine (disponibili in versione vegana, ma più adatte agli sportivi) è un pasto completo di vitamine, minerali, fibre, carboidrati e proteine di alta qualità, certificati e naturali al 100% (occhio alle composizioni chimiche di questi prodotti perché in passato mi hanno causato tantissimi problemi!!!). Anche se ultimamente si sente parlare decisamente troppo spesso di questo genere di frullati o shake, che dir si voglia, io li trovo sempre e comunque un’ottima alternativa per bilanciare le calorie prima o dopo qualche sgarro o come un aiuto per tornare in forma quando si ha poco tempo/voglia di cucinare pasti sani o si tende a cedere alla gola e alle porzioni troppo grandi a pasto. In più io li trovo molto buoni e versatili, perché si prestano a tantissime ricette di frullati con frutta e spezie e sono disponibili in 8 gusti diversi: 4 cremosi (cacao, vaniglia, cappuccino e crema&biscotto) e 4 fruttati (cocco, ananas, passion fruit e goji&acai) sia senza soia che senza lattosio.

Ovviamente questa parte di integrazione è poi supportata da linee guida alimentari (create da esperti nutrizionisti e personal trainer), perché ogni detox che si rispetti deve partire obbligatoriamente, secondo me, dal dare dei consigli utili e insegnare alcune semplici abitudini da adottare ogni giorno nella nostra alimentazione, altrimenti sarà tutto inutile!

Nulla di difficile no?

Ora sapete tutto! Potete seguirmi su Instagram (manualuna) o sulla mia pagina Facebook (Manuela Fantini #Girlboss&Co) per tanti altri consigli utili, ricette e curiosità!

 

I segnali con cui il tuo corpo ti chiede una Detox

Manu Fantini CUT 20Mag'19-82Quante volte sentiamo parlare di Detox senza sapere esattamente a cosa serve e se ne abbiamo davvero bisogno? Tornata dalle vacanze ho notato tanti “segnali sospetti” che, secondo me, potevano indicare una richiesta d’aiuto da parte del mio corpo, ma che molte volte tendo a trascurare o a sottovalutare perché mi sembrano normali, come sentirmi stanca, di malumore, particolarmente costipata o con qualche noiosa sfogazione cutanea.

Ho fatto una serie di ricerche al riguardo per approfondire la cosa perché, diciamocelo, sentirsi stanchi proprio dopo essere tornati dalle vacanze non è normale, no? Avere la pancia in subbuglio anche dopo essere tornati da 15 giorni non è normale, no? Vedersi il viso fiorito di brufolini e brufoletti neanche fossi una teenager non è normale no?

Beh, indovinate?

La risposta ai miei dubbi era SI’, da quel che ho letto, avevo proprio tutti i sintomi che indicavano il bisogno di una Detox e che vi riporto qui di seguito, perché sono sicura che potranno essere molto utili anche a voi!

 

1.Stanchezza fisica e mentale

Se vi alzate la mattina un po’ fiacchi e rimanete in uno stato più o meno letargico tutto il giorno, allora dovreste decisamente considerare di fare una dieta detox. La stanchezza potrebbe riguardare anche il vostro stato mentale, come ad esempio mancanza di concentrazione.

La maggior parte delle volte lo interpretiamo come un segno per assumere caffè, energy drink o un farmaco, ma spesso un buon programma disintossicante potrà aiutarvi a scartare i rifiuti corporei e a sentirvi più leggeri ed energici.

 

2. Costipazione

La costipazione e frequenti problemi digestivi sono un segno che qualcosa non sta andando bene nel vostro sistema digestivo. Se avete provato ad aumentare l’apporto di fibre e mangiate bene con risultati limitati, allora potrebbe essere il vostro corpo stesso a dirvi che avete bisogno di una purificazione.

Iniziare a scegliere cibi salutari e leggeri, abbinati correttamente tra loro per non affaticare la digestione, permette al vostro corpo di prendersi una pausa, in modo da reintegrare le vitamine e i minerali di cui ha bisogno.

 

3. Cattivo umore

E’ ormai largamente noto che il modo in cui ci sentiamo è strettamente correlato al modo in cui ci nutriamo. Il nostro umore, infatti, può cambiare con il pasto giusto o sbagliato e mangiare cibi di bassa qualità per lunghi periodi di tempo può portarci a sentirci piuttosto abbacchiati.

Il problema è che quando iniziamo a fare dei cambiamenti nella nostra dieta per sentirci meglio, spesso le tossine bloccano i nutrienti impedendo loro di arrivare al cervello. Per questo un programma detox può aiutare ad eliminare le tossine accumulatesi nel corpo e riportare la mente in equilibrio.

 

4. Fatica a dimagrire

Se non rientrate nel vostro peso forma anche dopo diversi tentativi, potrebbe essere che state combattendo una battaglia contro le tossine che si trovano nel vostro corpo e che impediscono l’assorbimento delle vitamine e dei minerali contenuti nel cibo.

Una buona detox è come se facesse tabula rasa e vi consente di ripartire da zero, preparando il terreno per un dimagrimento sano.

 

5. Difficoltà a dormire

Una quantità eccessiva di tossine può seriamente disturbare il sonno, perché un corpo eccessivamente intossicato riduce la quantità di melatonina rilasciata, impedendoci di riposare al meglio.

Questo può farvi rimanere alzati la notte fino a tardi e farvi svegliare più tardi di quando dovreste oppure potreste sentire il bisogno di dormire di più di quanto fate normalmente.

 

6. Mal di testa frequenti

Spesso la causa di alcuni mal di testa è da attribuire a fattori esterni o piccole patologie, ma se soffrite di mal di testa regolari senza una causa ovvia potrebbe essere arrivato il momento di seguire una detox.

In mal di testa, infatti, è un modo piuttosto affidabile con cui il vostro corpo vi dice che qualcosa non va. Anzichè iniziare subito ad imbottirvi di analgesici ed antidolorifici di ogni tipo, sarebbe meglio fare una piccola prova, per vedere se il problema risiede in una quantità eccessiva di tossine.

Ma vi avverto, i vostri mal di testa potrebbero peggiorare durante il processo di disintossicazione! Poi una volta completato dovrebbero sparire o diminuire sensibilmente.

 

7. Problemi di pelle

Potreste aver notato problemi sulla vostra pelle e nessun rimedio sembra essere di qualche utilità. Per questo spesso può essere il caso di andare alla radice del problema e seguire un programma di disintossicazione dedicato alla pelle.

Anche in questo caso bisogna tenere a mente che un effetto collaterale della detox sono proprio i rash cutanei, specialmente se vengono rilasciate molte tossine. Questi effetti svaniranno una volta concluso il processo e non devono essere confusi con un peggioramento del problema.

 

Ora, come me, avete tutti gli indizi che vi servono per decidere il da farsi e se volete iniziare un semplice ed efficace programma insieme a me, potete dare un’occhiata a questo link dove vi spiego tutti i prodotti che mi aiutano a massimizzare gli effetti di un buon programma alimentare 😉

 

10 consigli davvero infallibili per avere la pancia piatta

Manu Fantini, 20Mag'19-226

Ho deciso di mettermi al computer per rispondere ad una delle domande che mi fate più spesso: “Manu, come faccio ad eliminare la mia pancetta (anche se sono piuttosto magra)? Come posso averla meno gonfia (anche se non mangio schifezze)? Come si fa a ridurre il girovita e riportarlo a com’era prima della gravidanza (anche se vi anticipo che molto probabilmente la vostra pancia non sarà più la stessa)?”

Beh, prima di scrivervi questo articolo mi sono consultata con un’esperto di remise en forme e preparatore atletico con cui ho collaborato l’anno scorso, in modo da potervi dare

i migliori e più concreti 10 consigli per ottenere la tanto desiderata pancia piatta

Vi avverto, non parlerò di ammazzarsi di addominali (indispensabili per tonificare l’addome, ma poco efficaci se sono ancora “fasciati” da uno strato di pancetta che nasconde tutti i nostri sforzi in palestra). Prima di tutto bisogna agire sull’alimentazione e piccole abitudini quotidiane che col tempo porteranno grandi risultati al nostro corpo ed alla nostra salute.

 

Tip #1

La prima cosa da imparare è quella di mangiare lentamente e masticare bene il cibo prima di ingoiarlo. Spesso la fame, la semplice voracità o ritmi ed orari di vita troppo frenetici, non ci permettono di mettere in pratica una regola così elementare, eppure masticare correttamente è importantissimo e vi stupirete dell’effetto che avrà sul vostro addome! Per capire cosa intendo con “lentamente”, vi posso dire che ogni boccone va masticato per circa 40 secondi ed inghiottito quando è liquido. Questa buona abitudine, come quella di fare una pausa di tanto in tanto tra un boccone e l’altro, aiuterà a non sovraccaricare l’apparato digerente.

Tip #2

Iniziare la giornata con la colazione giusta: da qualche tempo infatti ho potuto verificare personalmente quanto possa essere efficace fare colazione all’inglese (la parte “buona” dell’Inghilterra, non quella da toast al burro, uova strapazzate e fagioli al sugo di pomodoro!!!), con il Porridge o Oatmeal, che di si voglia.

Questo non è altro che una specie di budino di fiocchi d’avena, che sono un alimento davvero essenziale per rimanere in forma! Difatti sono un alimento altamente saziante e poi è ricco di fibre viscose che sono un vero toccasana per la regolarità intestinale, migliorando la flora batterica.

Prepararlo è semplicissimo:

Basta cuocere in un pentolino (oppure al microonde) 35 gr di fiocchi d’avena con 150 gr di latte (meglio se senza lattosio o vegetale), fino a quando il composto diventa cremoso. Potete poi aggiungere un pizzico di sale, spezie a piacere (come vaniglia o cannella o cacao amaro) e frutta fresca (come pere, prugne, fragole, mele). L’ideale è accompagnare il porridge ad un caffè d’orzo o una bella tazza di thè verde.

Tip #3

Questo è uno dei consigli principali che vengono spesso elencati tra le più famose linee guida alimentari ed è proprio quello che ha fatto la più grande differenza sul mio appetito e la mia digestione: consumare sempre verdura cruda prima del pasto. Non per forza dev’essere la classica insalata (meglio se amara, come i radicchi o la rucola), ma va benissimo anche una bella carota grattugiata, un finocchio a julienne o un cetriolo. Questo sì che è l’antipasto giusto, ogni giorno, prima di ogni pasto!

Tip #4

Privilegiare il consumo di verdure dalle proprietà drenanti, come ad esempio zucca, zucchine, cipolle, porri, funghi, spinaci, indivia, radicchio, finocchi e sedano. L’ideale è consumarle cotte accompagnandole ad un piatto di carboidrati non raffinati (quinoa, riso rosso o cereali) oppure alle proteine (carne, pesce, uova e latticini). Questo renderà il vostro pasto davvero completo, perché un antipasto di verdure crude insieme al contorno di verdure cotte apporterà le fibre necessarie per far funzionare il vostro intestino alla perfezione.

Tip #5

Questo consiglio è spesso sottovalutato, ma è davvero importante per avere un pancino piatto: mai consumare la frutta vicino ai pasti. Dato che la frutta viene digerita nella parte bassa dello stomaco, a differenza delle proteine e dei carboidrati, se mangiato alla fine di un pasto rimane “bloccata” dagli altri alimenti ed inizia a fermentare, provocando gonfiore. La maggior parte delle persone non la tollera bene a fine pasto, tuttavia, se ne si sente la necessità, si possono prediligere ananas, pesche e mandarino o clementine. L’ideale sarebbe consumare la frutta come spuntino a metà mattina o metà pomeriggio, insieme ad una manciata di frutta secca (4-5 mandorle sono l’ideale!).

Tip #6

Ora non vi scandalizzate, lo so che questo punto vi sembrerà strano, ma a cena è sconsigliato mangiare solo proteine e verdura! Io a dir la verità l’ho fatto per una vita, eppure lo “stare leggeri a cena” è un piccolo falso mito, perché questo binomio ha un effetto troppo ipoglicemizzante sul nostro corpo, causato dall’aumento dell’insulina. Per questo è importante bilanciare la nostra cena proteica con un po’ di carboidrati, in modo da non creare troppo stress al nostro corpo e rallentare il metabolismo. Un panino integrale o qualche Wasa saranno l’abbinamento perfetto!

Tip #7

Non mi stancherò mai di ripetere l’importanza di variare l’alimentazione, ma non solo in senso di tipi di alimenti, ma anche di abitudini! Mai fare sempre gli stessi abbinamenti e mangiare gli stessi tipi di nutrienti tutti i giorni. Questo discorso è particolarmente importante per quanto riguarda i carboidrati: mai mangiare lo stesso tipo di carboidrati e mai tutti i giorni. Anche abbinare due carboidrati in uno stesso pasto è altamente sconsigliato! Per esempio non vanno mai abbinati pasta e patate oppure riso e pane per secondo, ecc… Oltre alla pasta integrale, infatti, possiamo alternare all’interno della stessa settimana il riso basmati o quello rosso, le patate bollite e poi raffreddate in frigo oppure la quinoa o il grano saraceno, cereali come l’amaranto ed il miglio, gli spaghetti di soia o riso, ecc…

Tip #8

Sarà banale, ma soprattutto quando si integrano molti alimenti ricchi di fibre all’interno della nostra dieta è importante bere molto per farle defluire e far sì che facilitino effettivamente il transito intestinale, anzichè bloccarle! Bere è importantissimo soprattutto lontano dai pasti, se non ci vogliamo ritrovare con quel senso di pancia gonfia e che tira e difficoltà digestive a fine pasto. L’acqua, infatti, allunga i succhi gastrici rallentando il processo digestivo.

Tip #9

Ebbene sì, siamo arrivati al punto nel quale vi ricordo che rimanere il più attivi possibile nella nostra vita quotidiana è di grande aiuto. Come ho detto all’inizio, non c’è bisogno di ammazzarsi di addominali tutti i giorni, basterebbe fare una passeggiata a passo veloce ogni giorno, magari alternato a 10 minuti di corsa. La costanza in questa attività così semplice  rilassante è fondamentale, ma vi garantisco che porta ottimi frutti!

Tip #10

Last but not least, se avete già provato ad adottare tutti i precedenti consigli, ma non siete ancora riusciti a raggiungere il vostro risultato ideale, forse è il caso di considerare un aiuto da parte dell’integrazione. Ci sono molti prodotti in commercio che facilitano lo smaltimenti del grasso addominale o aiutano a drenare i liquidi in eccesso o apportano maggiori fibre all’alimentazione. Ti raccomando solo di stare molto attento alla qualità e l’affidabilità degli stessi, perché rischieresti di annullare tutto con il prodotto sbagliato.

Se avete bisogno di un consiglio da questo punto di vista, contattatemi pure senza alcun impegno e sarò felice di consigliarvi quelli con cui mi sono trovata meglio 😉

6 Miti da sfatare sulle Diete

falsi miti

Ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, è sempre la stessa storia: saltano fuori centinaia di consigli improbabili, segreti di pulcinella e pseudo-guru della linea che ti propongono ogni genere di prodotto miracoloso o dieta innovativa per prepararci alla prova costume.

Ma davvero?!? Non faccio in tempo a portare il piumino in lavanderia che già mi fai pensare a quando metterò il costume?!

Io sono un pò allergica a queste cose…

 

E PREMETTO:

Io AMO prendermi cura di me stessa. Amo provare e sperimentare cose nuove e stimolanti. Amo aiutarmi con integratori e creme ad hoc e soprattutto ci tengo tanto a mantenere il mio peso e migliorare la mia forma fisica, dato che so bene quanto disagio possa provocare avere un brutto rapporto con il frigo e lo specchio.

Ma proprio per questo, vedermi sbattere in faccia l’ultimo ritrovato commerciale, con la puntualità dello schioccare dell’ora legale, anche no! Preferisco una bella testimonianza sincera, un risultato migliorativo piuttosto che miracoloso e un po’ di buonsenso.

Per questo ho pensato di scrivervi questo articolo, in cui mi piacerebbe sfatare alcuni dei falsi miti più ricorrenti sul tema dell’alimentazione che ho imparato nel corso degli ultimi due anni.

Mito #1: Eliminare i carboidrati per perdere peso

Ci sono tantissimi falsi miti sui carboidrati, ma non dobbiamo mai dimenticarci che i carboidrati vengono utilizzati dal nostro corpo per produrre energia, favorire la concentrazione e il recupero muscolare. Insomma, abbiamo bisogno di carboidrati!

Eliminare i carboidrati dalla nostra alimentazione non è un trucco duraturo ed efficace per dimagrire, ma solo un piccolo “diversivo” che possiamo adottare di tanto in tanto per non dare sempre al nostro corpo gli stessi input. Ricordo sempre con piacere le parole di un famoso esperto di remise en forme: “I GRASSI BRUCIANO AL FUOCO DEI CARBOIDRATI”.

Quindi l’unica vera soluzione nei confronti dei carboidrati è quella di scegliere quelli giusti: provate a sostituire i cereali raffinati (come il pane bianco) con delle versioni meno elaborate (come il pane di segale o quello VERAMENTE integrale, almeno al 70/80%), che hanno un minor indice glicemico e insulinico, basta solo non eccedere con le porzioni.

Mito #2:  “Naturale”, “light” e “sano” fanno bene alla linea

Queste tre parole vengono usate moltissimo nell’industria alimentare, perchè hanno moltissimo appeal a livello di marketing, ma vi invito ad andare un po’ oltre il loro significato commerciale.

Leggere “naturale” nell’etichetta di un alimento non significa necessariamente che quell’alimento sia sano. Ci sono diversi tipi di cibi “naturali” che dovrebbero essere consumati con moderazione, come per esempio il sale. Addirittura potete trovare diciture come “aromi naturali”,  quando invece quei cibi, essendo confezionati, contengono conservanti e coloranti artificiali. Meglio scegliere alimenti non elaborati o cucinati direttamente da noi.

Per quanto riguarda la parola “light”, invece, beh, molto spesso credo sia davvero uno specchietto per le allodole, perché spesso i valori nutrizionali non sono poi così bassi come ci si aspetterebbe, tanto vale prendere la versione “normale” di un cibo e mangiarne meno oppure propendere per un’alternativa.

Infine uno dei cliché più diffusi è che mangiare “sano” significhi “poco calorico”, ma no! Non per forza! E’ sicuramente una scelta attenta e consapevole degli alimenti che ingeriamo, ma questo non significa che siamo a dieta.

 

Mito #3: I grassi fanno male

Mangi grassi e ingrassi, giusto? Sbagliato. Per molti anni il metodo tradizionale per perdere peso è stato sottoporsi a una dieta a basso contenuto di grassi.
Ma come ormai molti studi hanno dimostrato, questa credenza è ormai obsoleta e togliere completamente i grassi dalla dieta è una pessima cosa da fare, dato che il corpo necessita un minimo di grassi omega 3 e omega 6.

Gli unici grassi che sono davvero dannosi per la salute sono i grassi trans (salatini, patate fritte, burro formaggi stagionati eccetera), quindi vanno sicuramente limitati il più possibile, ma quelli buoni contenuti ad esempio nell’olio d’oliva, la frutta secca, il burro d’arachidi, l’avocado, il salmone e i semi oleosi sono davvero un toccasana per la nostra forma fisica!

 

Mito #4: Non mangiare prima di andare a letto

Alcuni studi dimostrano che c’è un leggero vantaggio a mangiare di più nella prima parte della giornata, questo è assolutamente vero. Ma anche se ci capita di fare un sesto pasto della giornata, ovvero quello dopo cena, non porterà a alcun problema se:

  • lo snack che fate prima di dormire non costituisce di fatto un pasto aggiuntivo ai vostri pasti normali e quindi non aumenta l’apporto calorico giornaliero.
  • scegliamo cibi giusti, a basso indice glicemico, a discapito della voglia incontrollata di salato o di dolce che ci assale quado siamo stanchi la sera e ci rilassiamo. Possiamo infatti optare per arachidi, noci, pistacchi, yogurt magro, ciliegie, cioccolato fondente, albicocche e mele.

 

Mito #5: Fare cardio a digiuno

Chiariamo una cosa: quando ci si allena intensamente è necessario mangiare prima, altrimenti la nostra prestazione sarà scarsa, ve lo assicuro.
Molte persone però decidono di fare un leggero cardio a digiuno pensando di dimagrire, ma la spesa energetica a digiuno e non è praticamente la stessa: allenandoci a digiuno consumiamo un pò più di grasso e anche un pochino più di muscolo, ma sono entrambe cose che vengono ribilanciate durante la giornata.
Il cardio a digiuno potrebbe sopprimere di più l’appetito, ma non si traduce automaticamente in un differenza di calorie che mangiamo durante il giorno!

 

Mito #6: Frutta sì, frutta no

Non ci sono dubbi rispetto alla salubrità della frutta e alle sue preziose sostanze nutritive (per assimilarle tutte si consiglia di alternare almeno cinque colori a settimana), ma è bene non esagerare con la quantità perché è un alimento ricco di fruttosio, saccarosio e calorie. La frutta dovrebbe essere mangiata con parsimonia: a colazione o per uno spuntino è perfetta, ma non ci si potrà di certo abbuffare di frutta quando abbiamo gli attacchi di fame!

Io facevo questo trucchetto con la verdura: ne mangiavo tantissima prima del pasto vero e proprio per sopprimere il senso di fame, ma per quanto nella pratica funzioni, poi mi ritrovavo sempre molto ma molto gonfia, quindi il troppo stroppia, anche con qualcosa di poco calorico e che fa bene.

 

Spero che i miei consigli vi siano stati d’aiuto e se avete dei commenti al riguardo, lasciateli pure qui sotto!

 

 

La mia storia, dalle diete al progetto ZEN

Zen Project 8Eccomi qui finalmente, con l’emozione di una scolaretta e la sicurezza di una donna che ne ha provate talmente tante ormai, da capire immediatamente se qualcosa fa al caso suo oppure no, quando si parla di diete&co.

Spesso mi chiedete come mai io sia sempre alla ricerca di nuovi stimoli per mantenermi in forma oppure di prodotti e programmi alimentari che mi diano una mano nel farlo, ma il fatto è proprio che io non sono sempre stata come mi vedete ora.

Per questo ho deciso di raccontarvi, per la prima volta, il mio rapporto conflittuale nei confronti del frigo, della bilancia e dello specchio, fino ad arrivare dove sono ora.

 

Ecco la mia storia:

Molti disordini alimentari e disagi nel rapporto con il proprio corpo nascono nel periodo dell’adolescenza ed anche per me è stato così:

ricordo come fosse ieri il giorno nel quale ho preso coscienza della mia fisicità, ho iniziato a guardare le mie amiche e sentirmi più brutta di loro. Fino ad allora non era mai stato un problema, ma un giorno ho semplicemente iniziato a sentirmi “grassa”, a voler desiderare la ricreazione solo per svaligiare le macchinette della scuola e ho cominciato a prestare un’attenzione quasi maniacale a tutto ciò che mi mettevo addosso, perchè, d’un tratto, mi sembrava che nulla mi stesse bene e mi facesse sentire sicura di me.

Per forza: io NON ERO sicura di me…

Fortunatamente non ho mai sviluppato dei veri disordini alimentari, ma il cibo è stato per anni la mia più grande consolazione ed, al tempo stesso, il mio più grande nemico. Quando si sviluppa un rapporto emozionale e conflittuale con ciò che si mangia, proprio nell’età dello sviluppo, poi credo che rimanga un segno, un tarlo, una fissazione per sempre.

Gli anni sono passati tra alti e bassi, effetti yo-yo, diete di ogni tipo, nutrizionisti, diuretici, pillole miracolose, rimedi dell’ultimo minuto, i segreti dimagranti dei VIP, palestre, saune e trucchi di ogni genere…il che ha peggiorato molto l’aspetto psicologico che stava dietro il mio comportamento incostante.

Non vi nego, poi, che alcune delle mie scelte hanno anche avuto effetti negativi sulla mia salute: alcuni prodotti mi hanno causato un’intossicazione del fegato, sfogazioni cutanee, metabolismo bloccato, gonfiori e dolori addominali ricorrenti, con cui pensavo di dover convivere per sempre!

 

Poi però ci sono dei momenti nella nostra vita dove tutto cambia, dove le persone che incontriamo nel nostro cammino danno una svolta al nostro destino:

ho conosciuto il vero amore, per mia immensa fortuna, ben 3 volte nel giro di un anno: mio marito, mio figlio, il mio cane… LA MIA FAMIGLIA!

Forse era proprio l’amore di cui avevo bisogno per smetterla di concentrarmi su cose futili, forse avevo bisogno di sentirmi amata e di dare amore per sentirmi completa, forse avevo solo bisogno di crescere e trovare il mio posto nel mondo per riacquistare sicurezza in me stessa e trovare la forza e la volontà di mettere in equilibrio la mia vita.

E così è stato.

Pian piano ho preso la situazione in mano ed ho deciso di prendere il toro per le corna ed affrontando il mio disagio in modo serio, completo e maturo, ovvero adottare uno stile di vita sano, senza per forza cercare la magrezza, ma la sicurezza in me, sentirmi bene in jeans e maglietta, avere l’energia e la serenità per svegliarmi con il sorriso e godermi le giornate con la mia famiglia.

 

Così ho iniziato a cercare, mi sono informata, ho studiato e non mi sono risparmiata a chiedere referenze e feedback a molte persone.

Con le idee ben chiare su ciò che desideravo e ciò che volevo evitare, dopo le tante esperienze negative, un giusto stato mentale e finalmente pronta a mettermi in gioco, ho iniziato ad adottare piccole buone abitudini che mi hanno portato, nel tempo, a raggiungere un equilibrio nel mio stile di vita.

Ebbene sì, non è stato solo una questione di alimentazione, una buona integrazione, più attività fisica e molto, moltissimo buonsenso ed equilibrio mentale, ma è stato il PERCORSO, l’affrontare i problemi uno step alla volta, chiedere aiuto e supporto a chi mi era vicino ed imparare ad accettare centimetro per centimetro il mio corpo e le mie debolezze a fare la differenza.

 

E questo è: la storia di una persona come tante, che non vuole parlare di MIRACOLI, ma solo condividere al sua esperienza e consigliare qualcosa che, dopo tutto questo, ho ritenuto intelligente, bilanciato e sostenibile, nulla più.

Non sono un guru, una nutrizionista e una fitness coach, vi prego di rivolgervi a professionisti del settore se il vostro problema è importante ed il vostro obiettivo ambizioso. 

Però sono una mamma appassionata di ciò che fa e ciò che scrive, appassionata nel fare il mio lavoro meglio che posso e nell’aiutare concretamente chi si sente simile a me.

Non ci sono segreti, trucchi, sotterfugi o cose strane, ma tanta positività e tanta voglia di farcela, insieme, nella nostra Community di #35&Fabulous.

 

In questo video vi spiego il nuovo progetto di remise en forme, lo ZEN Project 8 ideato da Marc MacDonald , che sto seguendo ora e che mi piace davvero tanto 🙂

 

Tutto quello che c’è da sapere sul metabolismo

 

Tutto cio_ che devi sapere sul metabolismo

Avete notato che tutte le volte in cui ci apprestiamo a seguire una dieta o abbiamo intenzione di perdere peso, è inevitabile sentir parlare di metabolismo ed iniziare a chiederci come funziona il nostro?

Un metabolismo lento, infatti, rende la perdita di peso molto più difficile, ma mi sono accorta che ci sono un sacco di miti e leggende sull’argomento ed altrettanti consigli tra il serio e il faceto.

Quindi in questo articolo ho raccolto:

tutto quello che è necessario sapere sul metabolismo e i 7 migliori consigli per stimolarlo, in modo da poter raggiungere più efficacemente la tua forma fisica ideale.

 

Ma partiamo da qualche nozione di base:

Cos’è il metabolismo?

Metabolismo, in greco, significa “cambiamento”, infatti consiste nella trasformazione chimica di una sostanza in qualcos’altro (come ad esempio lo zucchero che si trasforma in energia).

Il metabolismo è dunque l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo per trasformare il cibo ingerito nell’energia necessaria per far funzionare correttamente le cellule e mantenerci in vita.

Come funziona?

Questo insieme di reazioni chimiche avviene continuamente nel nostro organismo, attraverso due processi: il catabolismo e l’anabolismo.

  1. Il catabolismo consiste nella scomposizione delle molecole introdotte con il cibo (lipidi, proteine, carboidrati) in altre più facilmente utilizzabili dall’organismo.
  2. L’anabolismo elabora queste parti riciclate, dando loro una funzione plastica e di riserva energetica, ovvero ha il compito di far crescere organi e tessuti, di ripristinarli in caso di distruzione o di immagazzinare le molecole e depositarle sotto forma di riserva, per far sì che ci sia sempre energia sufficiente.

A cosa serve il metabolismo?

Il buon funzionamento di questo sistema è molto importante sia per la tua salute che per la gestione del peso corporeo.

Infatti è fondamentalmente il metabolismo a determinare la dieta da seguire e l’attività fisica da fare per poter raggiungere il peso forma desiderato.

Per valutare il corretto funzionamento del tuo metabolismo, è necessario fare una distinzione tra quello basale e quello energetico:

  • Il metabolismo basale è ciò che il nostro organismo consuma in condizioni di riposo, ovvero la quantità minima di energia necessaria per mantenere le nostre funzioni vitali (respirazione, circolazione, digestione, etc). Questo dispendio energetico è attribuibile soprattutto all’attività della massa magra, cioè ai muscoli e agli organi interni.
  • il metabolismo energetico è invece determinato dall’attività fisica che facciamo ogni giorno e dalla termogenesi indotta dagli alimenti. Quindi, dal lavoro che compi per spostare il corpo, fare i diversi movimenti o sollevare un peso e dal consumo energetico necessario alla digestione, assorbimento e metabolismo degli alimenti assunti.

Come funziona il metabolismo energetico?

Esiste un legame tra l’intensità dell’esercizio che facciamo e il consumo dei grassi o dei carboidrati (zuccheri).

I fattori principali che lo determinano sono il tipo di esercizio (continuo o intermittente), la durata, l’intensità, la dieta che viene seguita e lo stato fisico della persona.

Teniamo sempre a mente che:

  • con un’attività fisica di bassa intensità e di breve durata il corpo attingerà in egual misura l’energia di cui necessita da grassi e carboidrati.
  • con un’attività fisica di bassa intensità, ma di una durata più lunga (almeno di un’ora), il corpo tenderà a bruciare di più i grassi!

Come accelerare il metabolismo

In una dieta corretta il totale tra metabolismo basale ed energetico deve sempre essere uguale o, se si desidera dimagrire, superiore al fabbisogno calorico introdotto con il cibo.

Ecco perché il metabolismo lento è una delle sfide maggiori se si sta tentando di perdere peso e molto spesso la soluzione più plausibile è quella di diminuire le calorie.

Ma questa scelta, in realtà, non fa che rallentare o addirittura bloccare il dimagrimento, perché l’organismo si mette in uno stato di allerta! Se ti nutri poco, non ti puoi permettere di consumare le tue riserve di energia e quindi il tuo metabolismo rallenta!!!

Le diete ipocaloriche, che producono dimagrimenti rapidi, consumano il grasso, ma anche i muscoli (quindi massa magra) che maggiormente influenzano la variazione del metabolismo basale. Per questo, spesso questi dimagrimenti veloci sono seguiti da rapidi incrementi, non appena si ricomincia a mangiare.

Le abitudini giuste per rimetterlo in moto

Fortunatamente basta adottare alcune semplici e sane abitudini per accelerare il metabolismo, facendo ripartire in modo corretto anche il processo di dimagrimento.

 

1. Mangia lentamente

Conosci il detto “La prima digestione avviene in bocca”? Niente di più vero: se mangi troppo velocemente, infatti, non mastichi correttamente, ingoi aria e puoi andare incontro a difficoltà digestive. In più assimili peggio gli alimenti e tendi a gonfiarti.

2. Mangia spesso

La strategia numero 1 per riattivare il metabolismo è quella di mangiare poco e spesso. Soprattutto per spezzare la fame tra un pasto e l’altro, scegli degli spuntini sani e a basso indice glicemico, che ti aiuteranno a sollecitare il metabolismo e a tenere a bada il senso di fame.

3. Mangia vario

E’ importante imparare a mangiare di tutto, ma nel giusto equilibrio, senza esagerare con l’uno o l’altro alimento e distribuendo correttamente le calorie in 5 piccole porzioni giornaliere.

4. Mangia proteico

Oltre a mangiare poco e spesso, si possono introdurre proporzioni maggiori di proteine e cambiare tipo di pasto ogni giorno. In questo modo si “spiazza” il metabolismo che si adatta con maggiore difficoltà a un regime ipocalorico.

5. Fai sport

L’attività sportiva è fondamentale per un metabolismo attivo, perché garantisce la crescita e il mantenimento della massa magra, responsabile del metabolismo basale. Il consiglio è fare un’attività fisica per più di mezz’ora consecutivamente, almeno 3 volte a settimana.

Quali alimenti lo accelerano

Affidarsi alla scelta di certi alimenti piuttosto che ad altri per accelerare il metabolismo non è risolutivo del problema, ma ci può dare una mano.

Tra questi possiamo citare gli alimenti ricchi di iodio, come pesce o crostacei, perché questo elemento aiuta la funzionalità tiroidea.

Oppure caffècioccolato, tè verde e guaranà che forniscono un contributo nell’accelerare il metabolismo. Allo stesso tempo, però, un’alimentazione eccessivamente ricca di questi alimenti può essere controproducente per la salute, quindi vige sempre la regola della moderazione.

La scelta di gran lunga più intelligente è quella di consumare questi alimenti in maniera equilibrata, affiancandoli sempre a frutta e verdura, preferibilmente fresca e di stagione. Un altro elemento importante è scegliere cibi naturali ed integrali ed evitare, o almeno ridurre, quelli che contengono carboidrati raffinati, grassi idrogenati e zuccheri semplici.

Cosa non fare

Gli errori più comuni sono:

  1. seguire una dieta ipercalorica
  2. mangiare velocemente
  3. fare una vita sedentaria
  4. un’alimentazione scorretta o disordinata
  5. saltare la colazione, pasto decisivo per una corretta attivazione metabolica
  6. una dieta fortemente ipocalorica protratta nel tempo
  7. il digiuno ovvero un modo di comunicare all’organismo che esiste una carenza di cibo: se lo fai, lui si difende abbassando i consumi e quindi il metabolismo
  8. non fare attività fisica di alcun tipo

Altre cause per cui rallenta

Infine ci sono cause più delicate, per le quali è necessario consultare il medico prima di apportare modifiche alla propria alimentazione, come ad esempio la tiroide che funziona poco (ipotiroidismo) oppure in menopausa, che provoca un calo ormonale e una riduzione dell’attività metabolica generale. Consumare alimenti ricchi in fitoestrogeni (come ad esempio la soia) può essere una scelta indovinata in questa fase della vita.

Ricordiamoci sempre che il nostro corpo cambia nelle diverse fasi della vita. Il metabolismo basale nell’età adolescenziale o nell’adulto giovane rappresenta il 70% del dispendio energetico basale, mentre nell’anziano può non superare il 50%, quindi teniamo sempre conto di aspetti fisiologici che fanno parte della nostra natura 😉

Il caffè in dieta: istruzioni per l’uso

#BlogpostIo adoro il caffè, soprattutto quello al ginseng: è un pausa, un piccolo e semplice piacere, il momento in cui, da bravi italiani, stacchiamo la spina e magari socializziamo un pò… peccato che il nostro caffè sia così breve!!!

Ho sentito tante informazioni discordanti sul caffè, soprattutto quando si decide di seguire un regime alimentare controllato o una detox, quindi avevo bisogno di fare un pò di chiarezza: insomma, il caffè, fa male o fa bene?

Conosco moltissime persone, tra cui i miei stessi famigliari, che accusano segni di stanchezza e mal di testa se non lo assumono almeno una volta al giorno, chi non si alza dal letto e non riesce a svegliarsi del tutto se non lo beve la mattina, altri, invece, non possono farne a meno perché altrimenti non digeriscono.
Ho quindi raccolto un pò di FaQ che sicuramente vi saranno passate per la testa 😉

Quante tazze al giorno?

Il caffè e il tè senza zucchero hanno poche calorie quindi possono tranquillamente essere assunti anche a dieta. Tuttavia è comunque una buona abitudine non abusare delle bevande nervine, che potrebbero influire negativamente sul nostro sistema nervoso e sulla pressione arteriosa. E’ molto importante, inoltre, scegliere con cura il dolcificante: meglio evitare lo zucchero bianco raffinato, a favore dei dolcificanti naturali.

La quantità ideale da assumere sono tre tazzine al giorno, da diminuire se, in contemporanea, si assumono altre bevande eccitanti.

Il caffè brucia i grassi?

Sfatiamo falsi miti: il caffè ha poche calorie, aiuta a fermare la fame, ma non fa dimagrire nè brucia i grassi. E’ tuttavia dimostrato che elevate quantità possono accelerare il metabolismo per l’effetto delle xantine. Non bisogna, però, trascurare il fatto che la caffeina possa a sua volta essere responsabile di tremori, nervosismo e tachicardia.

Inoltre, ancora una volta, bisogna tener conto dell’apporto calorico di una tazzina, che non supera le 2 calorie se non si aggiunge lo zucchero, mentre con un cucchiaino di zucchero raggiungiamo le 20 calorie.

Quale dolcificante scegliere?

Se si bevono un paio di tazzine al giorno, si può tranquillamente usare lo zucchero, a meno che non siate diabetici. Io consiglio sempre di usare lo zucchero di canna grezzo, che è nettamente diverso da quello tradizionale in commercio, perchè è veramente poco dolce. Molto spesso, infatti, lo zucchero di canna è semplicemente zucchero caramellato, quindi non facciamoci ingannare! In alternativa si può usare il fruttosio, ma ricordandosi che è calorico quanto lo zucchero, solo che, essendo più dolce, se ne usa di meno. Altre opzioni sono la stevia, che però tenderà a modificare leggermente il gusto del caffè perchè ha un sapore tendente alla liquirizia e lo sciroppo d’agave. Infine potete usare anche il “trucchetto” di macchiare il caffè con il latte, soprattutto quello di riso, di cocco o di mandorla, per renderlo più dolce al palato.

Meglio quello filtrato o l’espresso?

Come avrete capito, spesso per me una mini tazzina di espresso è troppo poco, soprattutto a colazione o in pausa, quindi amo anche alternarlo con il caffè americano. E’ effettivamente una questione di gusti. Attenzione, però, che un caffè americano non è per forza un caffè annacquato: una tazza  filtrata all’americana ha il doppio di caffeina di una tazzina di espresso!

Ma quali sono gli effetti positivi, allora?

Oltre all’effetto stimolante sul metabolismo, il caffè contiene degli acidi che contrastano i radicali liberi e svolgono, quindi, una funzione anti-invecchiamento.
Il caffè, poi, dà energia perché agisce sul sistema nervoso centrale e aumenta di circa il 10% la velocità di elaborazione del cervello. In ogni caso è bene ricordare che se si esagera, si rischia il “caffeinismo”, una sindrome che porta insonnia, palpitazioni cardiache, vampate di calore al viso e sudorazione.
Alcuni studi, inoltre, confermano che il caffè aiuta chi ha problemi di respirazione perchè dilata i bronchi e svolge un’azione protettiva contro le patologie del fegato.

 

A conclusione, rimango sempre sul mio mantra alimentare: scegliere un pò di tutto, ma di buona qualità e senza mai esagerare 😉