6 Miti da sfatare sulle Diete

falsi miti

Ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, è sempre la stessa storia: saltano fuori centinaia di consigli improbabili, segreti di pulcinella e pseudo-guru della linea che ti propongono ogni genere di prodotto miracoloso o dieta innovativa per prepararci alla prova costume.

Ma davvero?!? Non faccio in tempo a portare il piumino in lavanderia che già mi fai pensare a quando metterò il costume?!

Io sono un pò allergica a queste cose…

 

E PREMETTO:

Io AMO prendermi cura di me stessa. Amo provare e sperimentare cose nuove e stimolanti. Amo aiutarmi con integratori e creme ad hoc e soprattutto ci tengo tanto a mantenere il mio peso e migliorare la mia forma fisica, dato che so bene quanto disagio possa provocare avere un brutto rapporto con il frigo e lo specchio.

Ma proprio per questo, vedermi sbattere in faccia l’ultimo ritrovato commerciale, con la puntualità dello schioccare dell’ora legale, anche no! Preferisco una bella testimonianza sincera, un risultato migliorativo piuttosto che miracoloso e un po’ di buonsenso.

Per questo ho pensato di scrivervi questo articolo, in cui mi piacerebbe sfatare alcuni dei falsi miti più ricorrenti sul tema dell’alimentazione che ho imparato nel corso degli ultimi due anni.

Mito #1: Eliminare i carboidrati per perdere peso

Ci sono tantissimi falsi miti sui carboidrati, ma non dobbiamo mai dimenticarci che i carboidrati vengono utilizzati dal nostro corpo per produrre energia, favorire la concentrazione e il recupero muscolare. Insomma, abbiamo bisogno di carboidrati!

Eliminare i carboidrati dalla nostra alimentazione non è un trucco duraturo ed efficace per dimagrire, ma solo un piccolo “diversivo” che possiamo adottare di tanto in tanto per non dare sempre al nostro corpo gli stessi input. Ricordo sempre con piacere le parole di un famoso esperto di remise en forme: “I GRASSI BRUCIANO AL FUOCO DEI CARBOIDRATI”.

Quindi l’unica vera soluzione nei confronti dei carboidrati è quella di scegliere quelli giusti: provate a sostituire i cereali raffinati (come il pane bianco) con delle versioni meno elaborate (come il pane di segale o quello VERAMENTE integrale, almeno al 70/80%), che hanno un minor indice glicemico e insulinico, basta solo non eccedere con le porzioni.

Mito #2:  “Naturale”, “light” e “sano” fanno bene alla linea

Queste tre parole vengono usate moltissimo nell’industria alimentare, perchè hanno moltissimo appeal a livello di marketing, ma vi invito ad andare un po’ oltre il loro significato commerciale.

Leggere “naturale” nell’etichetta di un alimento non significa necessariamente che quell’alimento sia sano. Ci sono diversi tipi di cibi “naturali” che dovrebbero essere consumati con moderazione, come per esempio il sale. Addirittura potete trovare diciture come “aromi naturali”,  quando invece quei cibi, essendo confezionati, contengono conservanti e coloranti artificiali. Meglio scegliere alimenti non elaborati o cucinati direttamente da noi.

Per quanto riguarda la parola “light”, invece, beh, molto spesso credo sia davvero uno specchietto per le allodole, perché spesso i valori nutrizionali non sono poi così bassi come ci si aspetterebbe, tanto vale prendere la versione “normale” di un cibo e mangiarne meno oppure propendere per un’alternativa.

Infine uno dei cliché più diffusi è che mangiare “sano” significhi “poco calorico”, ma no! Non per forza! E’ sicuramente una scelta attenta e consapevole degli alimenti che ingeriamo, ma questo non significa che siamo a dieta.

 

Mito #3: I grassi fanno male

Mangi grassi e ingrassi, giusto? Sbagliato. Per molti anni il metodo tradizionale per perdere peso è stato sottoporsi a una dieta a basso contenuto di grassi.
Ma come ormai molti studi hanno dimostrato, questa credenza è ormai obsoleta e togliere completamente i grassi dalla dieta è una pessima cosa da fare, dato che il corpo necessita un minimo di grassi omega 3 e omega 6.

Gli unici grassi che sono davvero dannosi per la salute sono i grassi trans (salatini, patate fritte, burro formaggi stagionati eccetera), quindi vanno sicuramente limitati il più possibile, ma quelli buoni contenuti ad esempio nell’olio d’oliva, la frutta secca, il burro d’arachidi, l’avocado, il salmone e i semi oleosi sono davvero un toccasana per la nostra forma fisica!

 

Mito #4: Non mangiare prima di andare a letto

Alcuni studi dimostrano che c’è un leggero vantaggio a mangiare di più nella prima parte della giornata, questo è assolutamente vero. Ma anche se ci capita di fare un sesto pasto della giornata, ovvero quello dopo cena, non porterà a alcun problema se:

  • lo snack che fate prima di dormire non costituisce di fatto un pasto aggiuntivo ai vostri pasti normali e quindi non aumenta l’apporto calorico giornaliero.
  • scegliamo cibi giusti, a basso indice glicemico, a discapito della voglia incontrollata di salato o di dolce che ci assale quado siamo stanchi la sera e ci rilassiamo. Possiamo infatti optare per arachidi, noci, pistacchi, yogurt magro, ciliegie, cioccolato fondente, albicocche e mele.

 

Mito #5: Fare cardio a digiuno

Chiariamo una cosa: quando ci si allena intensamente è necessario mangiare prima, altrimenti la nostra prestazione sarà scarsa, ve lo assicuro.
Molte persone però decidono di fare un leggero cardio a digiuno pensando di dimagrire, ma la spesa energetica a digiuno e non è praticamente la stessa: allenandoci a digiuno consumiamo un pò più di grasso e anche un pochino più di muscolo, ma sono entrambe cose che vengono ribilanciate durante la giornata.
Il cardio a digiuno potrebbe sopprimere di più l’appetito, ma non si traduce automaticamente in un differenza di calorie che mangiamo durante il giorno!

 

Mito #6: Frutta sì, frutta no

Non ci sono dubbi rispetto alla salubrità della frutta e alle sue preziose sostanze nutritive (per assimilarle tutte si consiglia di alternare almeno cinque colori a settimana), ma è bene non esagerare con la quantità perché è un alimento ricco di fruttosio, saccarosio e calorie. La frutta dovrebbe essere mangiata con parsimonia: a colazione o per uno spuntino è perfetta, ma non ci si potrà di certo abbuffare di frutta quando abbiamo gli attacchi di fame!

Io facevo questo trucchetto con la verdura: ne mangiavo tantissima prima del pasto vero e proprio per sopprimere il senso di fame, ma per quanto nella pratica funzioni, poi mi ritrovavo sempre molto ma molto gonfia, quindi il troppo stroppia, anche con qualcosa di poco calorico e che fa bene.

 

Spero che i miei consigli vi siano stati d’aiuto e se avete dei commenti al riguardo, lasciateli pure qui sotto!

 

 

La mia storia, dalle diete al progetto ZEN

Zen Project 8Eccomi qui finalmente, con l’emozione di una scolaretta e la sicurezza di una donna che ne ha provate talmente tante ormai, da capire immediatamente se qualcosa fa al caso suo oppure no, quando si parla di diete&co.

Spesso mi chiedete come mai io sia sempre alla ricerca di nuovi stimoli per mantenermi in forma oppure di prodotti e programmi alimentari che mi diano una mano nel farlo, ma il fatto è proprio che io non sono sempre stata come mi vedete ora.

Per questo ho deciso di raccontarvi, per la prima volta, il mio rapporto conflittuale nei confronti del frigo, della bilancia e dello specchio, fino ad arrivare dove sono ora.

 

Ecco la mia storia:

Molti disordini alimentari e disagi nel rapporto con il proprio corpo nascono nel periodo dell’adolescenza ed anche per me è stato così:

ricordo come fosse ieri il giorno nel quale ho preso coscienza della mia fisicità, ho iniziato a guardare le mie amiche e sentirmi più brutta di loro. Fino ad allora non era mai stato un problema, ma un giorno ho semplicemente iniziato a sentirmi “grassa”, a voler desiderare la ricreazione solo per svaligiare le macchinette della scuola e ho cominciato a prestare un’attenzione quasi maniacale a tutto ciò che mi mettevo addosso, perchè, d’un tratto, mi sembrava che nulla mi stesse bene e mi facesse sentire sicura di me.

Per forza: io NON ERO sicura di me…

Fortunatamente non ho mai sviluppato dei veri disordini alimentari, ma il cibo è stato per anni la mia più grande consolazione ed, al tempo stesso, il mio più grande nemico. Quando si sviluppa un rapporto emozionale e conflittuale con ciò che si mangia, proprio nell’età dello sviluppo, poi credo che rimanga un segno, un tarlo, una fissazione per sempre.

Gli anni sono passati tra alti e bassi, effetti yo-yo, diete di ogni tipo, nutrizionisti, diuretici, pillole miracolose, rimedi dell’ultimo minuto, i segreti dimagranti dei VIP, palestre, saune e trucchi di ogni genere…il che ha peggiorato molto l’aspetto psicologico che stava dietro il mio comportamento incostante.

Non vi nego, poi, che alcune delle mie scelte hanno anche avuto effetti negativi sulla mia salute: alcuni prodotti mi hanno causato un’intossicazione del fegato, sfogazioni cutanee, metabolismo bloccato, gonfiori e dolori addominali ricorrenti, con cui pensavo di dover convivere per sempre!

 

Poi però ci sono dei momenti nella nostra vita dove tutto cambia, dove le persone che incontriamo nel nostro cammino danno una svolta al nostro destino:

ho conosciuto il vero amore, per mia immensa fortuna, ben 3 volte nel giro di un anno: mio marito, mio figlio, il mio cane… LA MIA FAMIGLIA!

Forse era proprio l’amore di cui avevo bisogno per smetterla di concentrarmi su cose futili, forse avevo bisogno di sentirmi amata e di dare amore per sentirmi completa, forse avevo solo bisogno di crescere e trovare il mio posto nel mondo per riacquistare sicurezza in me stessa e trovare la forza e la volontà di mettere in equilibrio la mia vita.

E così è stato.

Pian piano ho preso la situazione in mano ed ho deciso di prendere il toro per le corna ed affrontando il mio disagio in modo serio, completo e maturo, ovvero adottare uno stile di vita sano, senza per forza cercare la magrezza, ma la sicurezza in me, sentirmi bene in jeans e maglietta, avere l’energia e la serenità per svegliarmi con il sorriso e godermi le giornate con la mia famiglia.

 

Così ho iniziato a cercare, mi sono informata, ho studiato e non mi sono risparmiata a chiedere referenze e feedback a molte persone.

Con le idee ben chiare su ciò che desideravo e ciò che volevo evitare, dopo le tante esperienze negative, un giusto stato mentale e finalmente pronta a mettermi in gioco, ho iniziato ad adottare piccole buone abitudini che mi hanno portato, nel tempo, a raggiungere un equilibrio nel mio stile di vita.

Ebbene sì, non è stato solo una questione di alimentazione, una buona integrazione, più attività fisica e molto, moltissimo buonsenso ed equilibrio mentale, ma è stato il PERCORSO, l’affrontare i problemi uno step alla volta, chiedere aiuto e supporto a chi mi era vicino ed imparare ad accettare centimetro per centimetro il mio corpo e le mie debolezze a fare la differenza.

 

E questo è: la storia di una persona come tante, che non vuole parlare di MIRACOLI, ma solo condividere al sua esperienza e consigliare qualcosa che, dopo tutto questo, ho ritenuto intelligente, bilanciato e sostenibile, nulla più.

Non sono un guru, una nutrizionista e una fitness coach, vi prego di rivolgervi a professionisti del settore se il vostro problema è importante ed il vostro obiettivo ambizioso. 

Però sono una mamma appassionata di ciò che fa e ciò che scrive, appassionata nel fare il mio lavoro meglio che posso e nell’aiutare concretamente chi si sente simile a me.

Non ci sono segreti, trucchi, sotterfugi o cose strane, ma tanta positività e tanta voglia di farcela, insieme, nella nostra Community di #35&Fabulous.

 

In questo video vi spiego il nuovo progetto di remise en forme, lo ZEN Project 8 ideato da Marc MacDonald , che sto seguendo ora e che mi piace davvero tanto 🙂

 

Il numero sulla bilancia non definisce la tua bellezza

the scale desn't define how beautiful you areRipeti dopo di me: “Io non sono un numero!”

Voglio iniziare così questo articolo, con un piccolo mantra, da ricordare ogni giorno a chi possiede una bilancia, perchè so bene quanto questo semplice oggetto possa sia essere una cosa buona, un alleata, sia diventare una cosa cattiva, una vera e propria ossessione.

La bilancia è uno strumento importante da tenere in casa, proprio come il caffè, una corda per saltare e il cassetto del frigo pieno di verdura, perché è capace di fornirti dei feedback. Difatti, se ti pesi una volta alla settimana (al massimo) puoi sapere quanto peso hai perso o se sei un periodo di stallo, per cui è necessario adottare qualche modifica alla tua routine.

Ma una pesatura più frequente (giornaliera o anche più volte al giorno) può diventare seriamente problematica, perché in quel caso, ti salteranno continuamente all’occhio le tue fluttuazione giornaliere, che spesso si verificano a causa di svariati fattori, come la ritenzione idrica o cosa si è mangiato.

La cosa più pericolosa è che spesso le persone (me compresa fino a non molto tempo fa) a volte lasciano che il numero sulla bilancia condizioni il loro umore della giornata. Suona familiare anche a te per caso?

Ti è mai capitato che quel maledetto numeretto ti porti a stare a stecchetto per metà giornata ritrovandoti incredibilmente affamata all’ora di cena oppure ti faccia mandare a monte tutti gli sforzi fatti, per andarti a consolare dentro la scatola dei biscotti?

Ti prego, NON LASCIARE CHE LE BILANCE CONTROLLINO AL TUA VITA!

Il tuo peso corporeo non riflette chi sei, la tua forza, la tua intelligenza, la tua gentilezza, la tua bellezza o il tuo valore. Non esprime nulla di te, solo un disagio passeggero che può essere risolto con costanza e buonsenso. Concentrati sul mangiare bene, nelle giuste quantità e scegliendo i cibi migliori, senza tralasciare un po’ di esercizio fisico per scaricare i nervi e sviluppare massa magra. Usa i vestiti e lo specchio per capire come sta progredendo il tuo viaggio verso una forma fisica più sana.

Ma NON LASCIARE CHE IL NUMERO SULLA BILANCIA DEFINSCA CHI SEI O QUANTO ESSERE FELICE NELLA TUA VITA!

 

Un recente studio inglese ha evidenziato che la maggior parte di noi ha un rapporto molto emotivo con le bilance, ma se ci rifletti un attimo (e, lo ammetto, a me ci è voluto ben più di un attimo…) ti renderai conto di quanto sia ridicolo.

Non parlo solo di una questione di peso, ma di “qualità” del peso. La bilancia (quantomeno quella classica) ha molte lacune e di certo non è in grado di dipingere l’intero quadro, infatti:

1. Non tiene conto delle fluttuazioni
Il tipo di cibo e di bevande ingerite, l’ora del giorno in cui ti pesi, come ti sei idratata e quanto sei stata attiva, sono tutti fattori che influenzano il numeretto che vedi sulla bilancia… per non parlare del caos provocato dal tuo ciclo mensile! Pesarsi al mattino a digiuno comporterà risultati diversi dal farlo dopo un frullato proteico ed una sessione di workout oppure dopo una pizzata tra amici o sotto il ciclo. Capisci cosa intendo?

2. Non tiene conto del muscolo
Non dimenticare mai questa cosa: il muscolo pesa più del grasso e occupa meno spazio all’interno del corpo (circa il 20% in meno). Ma il muscolo ha due doti davvero eccezionali: prima di tutto TU puoi decidere dove svilupparlo, al contrario del grasso, che si andrà a depositare in base alla tua genetica. Secondariamente i muscoli bruciano molte più calorie rispetto al grasso, per questo è consigliato tenerli tonici ed allenati durante un percorso dimagrante, perché ti porteranno ad accellerare il metabolismo.

3. Non dice quanto sei sana
La bilancia non sa se hai raggiunto quel determinato peso mangiando poco e male oppure scegliendo i cibi più nutrienti e salutari. Hai mai visto il programma TV “Grassi contro Magri“? La quasi totalità dei magri di questo programma mangiano vere schifezze e si imbottiscono di zuccheri e caffina per avere l’energia necessaria ad affrontare la giornata! Quindi questo ti deve far riflettere: la bilancia non misura il tuo livello di forma fisica o quante vitamine riesci ad assumere e di certo non dà alcun indizio sul tuo stile di vita.

4. Non tiene conto di come ti senti
Ci sono volte dove, ne sono certa, ti senti di aver avuto una settimana veramente buona, hai tenuto a bada la voglia di dolce, mangiato 5 volte al giorno e portato avanti un paio di allenamenti killer, quindi ti senti piuttosto orgogliosa di te stessa! Pensi di essere sulla buona strada, ma se in quel momento la bilancia non mostra alcun movimento, allora che fai? Bene, in quel caso scendi, mettila via per un pò e continua per questa strada, perché è quella giusta per raggiungere il tuo obiettivo.

5. Non tiene conto dell’aspetto fisico
Infine è giusto dire che la bilancia non prende in considerazione la tua conformazione fisica. Se sei sportiva e muscolosa, se hai i cuscinetti ed i rotolini nonostante tu sia magra, se hai la pancia ma braccia e gambe magrissime, ecc. Siamo tutti diversi e tendiamo ad accumulare in modo differente gli uni dagli altri, quindi non fare paragoni con il peso o la taglia altrui, misurati solo con te stessa.

In conclusione, ecco come la penso:
non farti prendere dai numeri e puntare a quello che secondo te va bene, il tuo corpo è ciò che ti farà sentire bene. Perché abbiamo tutti delle fluttuazioni di tanto in tanto, ma se farai attività fisica regolarmente e ti alimenterai con cura, la bilancia la dovrai utilizzare solo come una guida, non come l’obiettivo da raggiungere.

 

Buona vita

Manuela

Tutto quello che c’è da sapere sul metabolismo

 

Tutto cio_ che devi sapere sul metabolismo

Avete notato che tutte le volte in cui ci apprestiamo a seguire una dieta o abbiamo intenzione di perdere peso, è inevitabile sentir parlare di metabolismo ed iniziare a chiederci come funziona il nostro?

Un metabolismo lento, infatti, rende la perdita di peso molto più difficile, ma mi sono accorta che ci sono un sacco di miti e leggende sull’argomento ed altrettanti consigli tra il serio e il faceto.

Quindi in questo articolo ho raccolto:

tutto quello che è necessario sapere sul metabolismo e i 7 migliori consigli per stimolarlo, in modo da poter raggiungere più efficacemente la tua forma fisica ideale.

 

Ma partiamo da qualche nozione di base:

Cos’è il metabolismo?

Metabolismo, in greco, significa “cambiamento”, infatti consiste nella trasformazione chimica di una sostanza in qualcos’altro (come ad esempio lo zucchero che si trasforma in energia).

Il metabolismo è dunque l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo per trasformare il cibo ingerito nell’energia necessaria per far funzionare correttamente le cellule e mantenerci in vita.

Come funziona?

Questo insieme di reazioni chimiche avviene continuamente nel nostro organismo, attraverso due processi: il catabolismo e l’anabolismo.

  1. Il catabolismo consiste nella scomposizione delle molecole introdotte con il cibo (lipidi, proteine, carboidrati) in altre più facilmente utilizzabili dall’organismo.
  2. L’anabolismo elabora queste parti riciclate, dando loro una funzione plastica e di riserva energetica, ovvero ha il compito di far crescere organi e tessuti, di ripristinarli in caso di distruzione o di immagazzinare le molecole e depositarle sotto forma di riserva, per far sì che ci sia sempre energia sufficiente.

A cosa serve il metabolismo?

Il buon funzionamento di questo sistema è molto importante sia per la tua salute che per la gestione del peso corporeo.

Infatti è fondamentalmente il metabolismo a determinare la dieta da seguire e l’attività fisica da fare per poter raggiungere il peso forma desiderato.

Per valutare il corretto funzionamento del tuo metabolismo, è necessario fare una distinzione tra quello basale e quello energetico:

  • Il metabolismo basale è ciò che il nostro organismo consuma in condizioni di riposo, ovvero la quantità minima di energia necessaria per mantenere le nostre funzioni vitali (respirazione, circolazione, digestione, etc). Questo dispendio energetico è attribuibile soprattutto all’attività della massa magra, cioè ai muscoli e agli organi interni.
  • il metabolismo energetico è invece determinato dall’attività fisica che facciamo ogni giorno e dalla termogenesi indotta dagli alimenti. Quindi, dal lavoro che compi per spostare il corpo, fare i diversi movimenti o sollevare un peso e dal consumo energetico necessario alla digestione, assorbimento e metabolismo degli alimenti assunti.

Come funziona il metabolismo energetico?

Esiste un legame tra l’intensità dell’esercizio che facciamo e il consumo dei grassi o dei carboidrati (zuccheri).

I fattori principali che lo determinano sono il tipo di esercizio (continuo o intermittente), la durata, l’intensità, la dieta che viene seguita e lo stato fisico della persona.

Teniamo sempre a mente che:

  • con un’attività fisica di bassa intensità e di breve durata il corpo attingerà in egual misura l’energia di cui necessita da grassi e carboidrati.
  • con un’attività fisica di bassa intensità, ma di una durata più lunga (almeno di un’ora), il corpo tenderà a bruciare di più i grassi!

Come accelerare il metabolismo

In una dieta corretta il totale tra metabolismo basale ed energetico deve sempre essere uguale o, se si desidera dimagrire, superiore al fabbisogno calorico introdotto con il cibo.

Ecco perché il metabolismo lento è una delle sfide maggiori se si sta tentando di perdere peso e molto spesso la soluzione più plausibile è quella di diminuire le calorie.

Ma questa scelta, in realtà, non fa che rallentare o addirittura bloccare il dimagrimento, perché l’organismo si mette in uno stato di allerta! Se ti nutri poco, non ti puoi permettere di consumare le tue riserve di energia e quindi il tuo metabolismo rallenta!!!

Le diete ipocaloriche, che producono dimagrimenti rapidi, consumano il grasso, ma anche i muscoli (quindi massa magra) che maggiormente influenzano la variazione del metabolismo basale. Per questo, spesso questi dimagrimenti veloci sono seguiti da rapidi incrementi, non appena si ricomincia a mangiare.

Le abitudini giuste per rimetterlo in moto

Fortunatamente basta adottare alcune semplici e sane abitudini per accelerare il metabolismo, facendo ripartire in modo corretto anche il processo di dimagrimento.

 

1. Mangia lentamente

Conosci il detto “La prima digestione avviene in bocca”? Niente di più vero: se mangi troppo velocemente, infatti, non mastichi correttamente, ingoi aria e puoi andare incontro a difficoltà digestive. In più assimili peggio gli alimenti e tendi a gonfiarti.

2. Mangia spesso

La strategia numero 1 per riattivare il metabolismo è quella di mangiare poco e spesso. Soprattutto per spezzare la fame tra un pasto e l’altro, scegli degli spuntini sani e a basso indice glicemico, che ti aiuteranno a sollecitare il metabolismo e a tenere a bada il senso di fame.

3. Mangia vario

E’ importante imparare a mangiare di tutto, ma nel giusto equilibrio, senza esagerare con l’uno o l’altro alimento e distribuendo correttamente le calorie in 5 piccole porzioni giornaliere.

4. Mangia proteico

Oltre a mangiare poco e spesso, si possono introdurre proporzioni maggiori di proteine e cambiare tipo di pasto ogni giorno. In questo modo si “spiazza” il metabolismo che si adatta con maggiore difficoltà a un regime ipocalorico.

5. Fai sport

L’attività sportiva è fondamentale per un metabolismo attivo, perché garantisce la crescita e il mantenimento della massa magra, responsabile del metabolismo basale. Il consiglio è fare un’attività fisica per più di mezz’ora consecutivamente, almeno 3 volte a settimana.

Quali alimenti lo accelerano

Affidarsi alla scelta di certi alimenti piuttosto che ad altri per accelerare il metabolismo non è risolutivo del problema, ma ci può dare una mano.

Tra questi possiamo citare gli alimenti ricchi di iodio, come pesce o crostacei, perché questo elemento aiuta la funzionalità tiroidea.

Oppure caffècioccolato, tè verde e guaranà che forniscono un contributo nell’accelerare il metabolismo. Allo stesso tempo, però, un’alimentazione eccessivamente ricca di questi alimenti può essere controproducente per la salute, quindi vige sempre la regola della moderazione.

La scelta di gran lunga più intelligente è quella di consumare questi alimenti in maniera equilibrata, affiancandoli sempre a frutta e verdura, preferibilmente fresca e di stagione. Un altro elemento importante è scegliere cibi naturali ed integrali ed evitare, o almeno ridurre, quelli che contengono carboidrati raffinati, grassi idrogenati e zuccheri semplici.

Cosa non fare

Gli errori più comuni sono:

  1. seguire una dieta ipercalorica
  2. mangiare velocemente
  3. fare una vita sedentaria
  4. un’alimentazione scorretta o disordinata
  5. saltare la colazione, pasto decisivo per una corretta attivazione metabolica
  6. una dieta fortemente ipocalorica protratta nel tempo
  7. il digiuno ovvero un modo di comunicare all’organismo che esiste una carenza di cibo: se lo fai, lui si difende abbassando i consumi e quindi il metabolismo
  8. non fare attività fisica di alcun tipo

Altre cause per cui rallenta

Infine ci sono cause più delicate, per le quali è necessario consultare il medico prima di apportare modifiche alla propria alimentazione, come ad esempio la tiroide che funziona poco (ipotiroidismo) oppure in menopausa, che provoca un calo ormonale e una riduzione dell’attività metabolica generale. Consumare alimenti ricchi in fitoestrogeni (come ad esempio la soia) può essere una scelta indovinata in questa fase della vita.

Ricordiamoci sempre che il nostro corpo cambia nelle diverse fasi della vita. Il metabolismo basale nell’età adolescenziale o nell’adulto giovane rappresenta il 70% del dispendio energetico basale, mentre nell’anziano può non superare il 50%, quindi teniamo sempre conto di aspetti fisiologici che fanno parte della nostra natura 😉