Nata 34 anni fa…

Progetto senza titolo (13)Sono nata 34 anni fa in una famiglia come tante, in una paesotto della bassa reggiana, tra la nebbia, le costanti piene del Pò e tanta, tantissima campagna.

In casa mia ha sempre valso la regola “Studia tanto, lavora duro e risparmia fino all’ultimo centesimo”, senza se e senza ma. Una filosofia che ci ha permesso di realizzare tante piccole cose, ma che non ammette sognatori e non ammette errori di percorso.

Mio fratello, 10 anni più grande di me, il mio mito ed il mio modello di uomo per tantissimo tempo, ha seguito le orme tecniche di papà, laureandosi in Ingegneria, mentre io non avrei voluto combattere contro i numeri tutta la vita, come al liceo. Ma nonostante fossi più orientata per la letteratura, la filosofia e l’arte, ho intrapreso Economia e Marketing Internazionale, perchè, purtroppo, rimane ancora una sacrosanta verità: sono più le materie scientifiche che ti permettono di crearti un futuro, rispetto a quelle umanistiche.

Ma l’ultimo anno di università ho iniziato a viaggiare per approfondire la mia conoscenza delle lingue ed ho continuato anche negli anni successivi: passavo da una città all’altra, mi immergevo nella vita e nelle usanze dei suoi abitanti, potevo essere tutti e potevo essere nessuno. Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Stoccarda, Valencia, Nizza, l’Austria… mi si è aperto un mondo: il mondo non era lì, in quel paese della bassa padana o in tutti i libri che leggevo, la vita era altro, le persone erano tante, le mentalità erano diverse ed i sogni erano realizzabili.

Non era così facile, certo, ma credo che una volta che annusi l’odore della libertà poi non puoi più farne a meno, quindi è stato proprio nel lavoro che ho iniziato a cercare i settori che più amavo e che mi appassionavano: la moda e l’arredamento.

Ho passato alcuni anni bellissimi a lavorare come Commerciale Estero per alcune aziende importanti, fino a quando non ho conosciuto l’amore della mia vita e mi sono trasferita a Piacenza per vivere con lui e diventare una famiglia.

Non so se siete pratici del Piacentino, ma io l’ho metabolizzato come “La città del voglio ma non posso”: non più campagna, non ancora città, vicinissima a Milano, ma non così aperta ed intraprendente. Nel piacentino ci sono tante eccellenze che vivono nell’ombra, non amano pavoneggiarsi come la vicina Parma, per la cultura culinaria ed i bellissimi paesaggi, quindi rimangono un pò sottotono: un grande peccato!

Di certo sono grandi lavoratori e la metalmeccanica qui è forte, così alla fine non ho avuto altra scelta che trovarmi lavoro proprio nel settore dove, fin da bambina, non avrei mai voluto capitare: dopo anni di pranzi e cene in famiglia con mio padre e mio fratello che parlavano di meccanica, idraulica, tecnologia, elettronica, ecc… vi potete ben immaginare, no?

Eppure il destino (se ci credete, io amo chiamarlo il mio volere inconscio) trova sempre il modo di incasellarsi giusto ed, infatti, ho ritrovato una mia vecchia conoscenza: il Marketing. Se ci pensate bene, questa parola o non vuol dire niente di particolare, è solo l’ennesima parola inglese di moda, oppure vuol dire un mix di fine psicologia, grandissima inventiva e l’unica cosa che veramente conta per far “girare l’economia”.

Eh sì, marketing non vuol dire vendere, ma trovare il modo più efficace, furbo ed originale per avvicinare le persone ad un determinato prodotto o servizio…e ragazzi, quando ho conosciuto questo applicato al mondo digitale, boom! E’ scoppiato l’amore…

Ma non volevo più farlo per arricchire qualcun altro, per compiacere qualcun altro e soprattutto per far felice qualcun altro: IO volevo essere felice, IO volevo essere fiera di me stessa, IO volevo decidere le regole del gioco e soprattutto IO volevo guadagnare in base a quanto tempo, quanta energia e quanta passione mettevo nel mio lavoro.

Il resto lo sapete già, altrimenti non sarei qui a scrivervi e a condividere mia vita sui social ogni giorno, ma volevo dirvi una cosa al termine di questa storia:

non importa da dove vieni, cos’hai vissuto, cos’hai studiato…

non importa se sei una mamma o un’universitaria, se sei un operaio o un manager, se vivi in un appartamento o in una villa…

se hai un desiderio bruciante dentro, se sei disposto ad impegnarti e sacrificare qualcosa per raggiungere il tuo sogno, se riesci a liberarti dei tuoi schemi mentali e riniziare da capo…

Bada, non ti sto dicendo di cambiare la tua vita e mollare tutto!

Ti sto dicendo di coltivare un orticello nel tuo giardino, perchè se un giorno il supermercato chiudesse o non volessi più andarci e se avrai curato ed ingrandito il tuo orto, potrai avere frutta e verdura da lì e potrai vivere solo di quello…

è chiara la metafora?

 

Buona giornata sognatori!

La mia storia

Logo YouTubeQuesto è il primo articolo del mio blog, con il quale vorrei presentarmi a tutti coloro che non mi conoscono già grazie ai social o YouTube.

Sono una giovane mamma di Piacenza che lavorava come responsabile marketing in una ditta metalmeccanica di provincia. Il mio lavoro mi appassionava molto e gli sono grata perchè mi ha permesso di accedere ad una delle migliori formazioni in questo campo, grazie all’affiancamento ad un’importante società di consulenza nel digital marketing.

Questa è stata la mia occasione per aprire gli occhi e capire che il nostro mondo è cambiato: il potere del web, della tecnologia che ci circonda e che utilizziamo tutti i giorni (forse anche un pò inconsciamente) è grandissimo ed è entusiasmante conoscere i metodi e le strategie per sfruttarli per noi stessi, per fare qualcosa di valore.

E’ stata questa idea che ha continuato a ronzarmi in testa per circa un paio d’anni: trovare il modo per usare ciò che avevo avuto il privilegio di imparare per creare qualcosa di mio, che potesse cambiare la mia vita e farmi sentire davvero appagata, come un lavoro tradizionale è difficile che possa fare.

Girovagando sui social ho visto che questo tipo di opportunità era già stata colta da moltissime persone, soprattutto ragazze, che però non riuscivano a convincermi del tutto: non volevo mettere la mia faccia in qualcosa che mi avrebbe inevitabilmente bollato come una spammatrice  seriale o una fissata con le diete o una che si era montata la testa.

Circa un anno fa, infatti, avevo provato ad intraprendere questa strada, senza però sapere quali fossero i requisiti fondamentali da osservare: la solidità e la serietà dell’Azienda, il programma di formazione che metteva a disposizione ed il team che mi avrebbe accompagnato in questo percorso. Ho pagato la mia ignoranza a caro prezzo, facendo un mucchio di errori e buttandomi in un business senza le basi necessarie per farlo crescere, così mi sono demoralizzata ed ho abbandonato.

Nel corso del tempo, però, la mia curiosità mi ha portato nel posto giusto, ma facciamo un passo indietro.

Io sono sempre stata un pò rotonda ed ho sempre dovuto combattere con la mia fisicità, che proprio non mi piaceva. Il parto del mio bimbo ha inspiegabilmente dato una botta al mio metabolismo, così ho potuto anch’io fare qualche anno di pace dei sensi: mi guardavo allo specchio e non mi dovevo più soffermare a studiare l’abbigliamento più adatto per nascondere i miei difetti, mi mettevo una maglietta e un paio di jeans e stavo bene con me stessa.

Questa sensazione è una vera droga e anche se poi il tempo passa ed il metabolismo tende a ritornare al suo stato di partenza, se non a peggiorare, non volevo rinunciare a questo benessere. Così ho passato molto tempo alla ricerca di un palliativo, qualcosa che potesse aiutarmi a mantenermi in forma e soprattutto energica.

Dopo aver provato centinaia di prodotti sul mercato sono finita, quasi per caso, dopo il periodo Natalizio, in un programma Detox veramente semplice ed efficace, che mi ha fatto rivalutare l’azienda ed i suoi prodotti. Pian piano li ho provati tutti, con grande soddisfazione, e non nego, un certo livello di stupore per l’immediata reazione che aveva il mio corpo quando li assumevo.

Così ho iniziato a valutare anche il resto: perchè non avrei dovuto iscrivermi, se questo mi comportava una scontistica sui prodotti che acquistavo abitualmente e di cui parlavo già entusiasta, consigliandoli alle persone che conoscevo? Perchè non avrei dovuto essere pagata per questo passaparola che mi veniva assolutamente naturale?

E qui la differenza l’hanno fatta le persone, eccezionali, che mi hanno letteralmente accompagnato mano nella mano nel mio percorso, informandomi, supportandomi, facendo comodi webinar da casa, consigliandomi libri d’ispirazione, dandomi l’accesso a video e corsi online… ho fatto tutto dal mio divano, nel tempo libero, mentre mio figlio mi giocherellava attorno, il mio cane mi russava sulle gambe e il mio compagno mi guardava attonito!

E’ un’esperienza incredibile, che mi ha permesso di lavorare su me stessa, la mia visione del mondo e delle persone, il mio atteggiamento mentale e la mia sicurezza, ho abbattuto le mie barriere ed i miei preconcetti ed ho ritrovato il coraggio di sognare qualcosa di più bello e di più grande per me e la mia famiglia.

 

La mia storia in breve anche in questo video, nel quale spiego come e perchè ho iniziato a fare la Networker: