Ascoltare persone che si lamentano fa male al cervello

Manu Fantini, 20Mag'19-232Credo che tutti abbiamo quell’amica, conoscente, parente o collega che si lamenta di continuo per ogni minima cosa. E il tempo e la vita e il lavoro e i soldi e la politica e il mondo e la pancia e la moglie e il vicino… Oh mamma, alle volte mi sorprendo di quanto tempo si possa perdere ad arrovellarsi la testa su questioni che tanto non possiamo risolvere o a lamentarci per ore senza fare nulla per provare a cambiare qualcosa!

E mi sento di dirlo proprio perché… IO ERO UNA DI QUELLE!!!

Io ero proprio la classica brontolona, mia mamma mi chiamava “bastian contrario” non per niente! Non mi andavano bene molte cose, ma non facevo nulla per farmele “andare giù” o per provare a migliorarle, quindi mi ritrovavo costantemente piena di rabbia e odio per tutto e tutti senza una reale ed importante ragione.

Ora ho sviluppato una particolare allergia per questo tipo di persone: quando entro in contatto con qualcuno che è particolarmente negativo è come se mi si offuscasse il cervello e mi si riempisse di nebbia borbottosa che mi impedisce di vedere i problemi con lucidità e razionalità.

Ci avete mai fatto caso?

Ho potuto osservarlo anche sulle persone che mi sono vicino ed è proprio così: se non sono capaci di allontanare le influenze negative dalla loro quotidianità, finiscono per ragionare come loro e vedere tutto nero… è davvero assurdo!!!

Quindi mi sento di condividere alcune piccole e semplici accortezze che mi hanno permesso di uscire da quella nuvola nera, per iniziare a ragionare con la mia testa, affrontare le situazioni con i nervi saldi e soprattutto, nel lungo termine, a rivoluzionare radicalmente il mio modo di vedere le difficoltà ed i fallimenti.

 

Se avete spesso a che fare con una persona negativa:

1. Prendete le distanze

La prima cosa che dovreste fare è letteralmente scappare da queste persone. Sì, proprio così. E’ necessario allontanare le persone negative il più possibile perchè hanno il dono di trasformare un giorno normale in una giornata di m…. Inoltre succhiano letteralmente tutta l’energia che invece potreste mettere in altre cose, magari progetti o pensieri più costruttivi o propositivi.

2. Date dei limiti

So bene che non sempre si può scegliere di chi avere o meno la compagnia, ma almeno, con calma e rispetto, ponete dei limiti alle persone e il tempo che vi rubano. Essere empatici e disponibili è un conto, ma lasciarsi consumare dai problemi e le lamentele altrui è un altro e ne sono stata più volte vittima. Non permettere mai che le loro affermazioni e la loro negatività influenzi il vostro modo di pensare e di vivere. Datevi un valore.

3. Proponete una soluzione

Per ogni problema, anche minimo, queste persone vedranno sempre il bicchiere mezzo vuoto, quindi la cosa migliore che potete fare è proporre una soluzione, anche banale, al riguardo. Non c’è nulla di male a dirottare il discorso verso una possibile soluzione anzichè lasciarli crogiolare nel loro brodo (e vi dico sinceramente che io con i mio ex-capo facevo così, altrimenti, come si suol dire a Piacenza, mi tirava lisa!). Dì loro che dovrebbero risolvere il problema invece di lamentarsi per tutto il tempo e che in fin dei conti, nonostante i consigli, sono proprio loro che potranno trovare da soli la soluzione migliore al problema che li affligge tanto.

4. Dimostrar loro che il problema non è vostro

A volte essere i primi a cambiare l’immagine riflessa nello specchio è la soluzione migliore di tutte, far vedere che il problema è risolvibile ed affrontabile perché in qualche modo ci siamo passati anche noi, cambia la prospettiva da cui si guardano le cose. Anche portare esempi simili può essere di grande aiuto e per il 99% dei casi sono sempre state persone positive e propositive quelle in grado di ottenere ciò che desiderano nella vita ed arrivare ai loro personalissimi traguardi, essendo così di grande esempio ed ispirazione per gli altri.

5. Respirate e non ascoltate

A volte respirare, prendersi una pausa ed allontanarsi un secondo da una situazione pesante, ci permette di liberarci da tutto ciò che è tossico o negativo. Se non ne avete modo, almeno staccate la testa, portatela altrove e non permettete che ciò che sentite vi entri nel cervello.

6. Osservate voi stessi

Cercate di osservare il vostro comportamento e i vostri pensieri durante il giorno per controllare che rimangano positivi. Sembra una stupidata zen ma è il consiglio più efficace di tutti! Cercate di relazionarvi con persone positive e prendetevi il tempo per dedicarvi alle cose buone che vi circondano: leggere qualcosa di motivazionale, ascoltare una canzone allegra, farvi una risata senza motivo, gridare, mangiare qualcosa di sfizioso, fare una passeggiata, rilassarvi con un the caldo sotto alle coperte, accarezzare il vostro cane ecc… Ormai per me è una piccola abitudine quotidiana che mi permette di ricaricare le pile più volte al giorno.

 

Se volete condividere i vostri personalissimi consigli o tecniche per allontanare la negatività dalla vostra vita, sentitevi liberi di lasciare un commento qui sotto.

 

Buona vita!

 

Questa volta faccio sul serio

allenamento

Ormai faccio sport regolarmente da 8 mesi con il mio personal trainer, che ringrazio infinitamente per avermi fatto ritrovare la passione per l’attività fisica, mi ha corretto tantissime credenze sbagliate sull’allenamento, nonché posture che mi portavano ad avere un sacco di dolorini dopo palestra e soprattutto mi ha dato un punto di vista professionale in merito all’alimentazione e l’integrazione.

Siamo partiti per gradi e vi dico in tutta sincerità che tantissime cose che per me ora sono normali, all’inizio mi sembravano impossibili: non avevo minimamente forza nelle braccia, non riuscivo a correre neanche per 2 minuti senza avere i crampi ai polpacci o le fitte al fianco e soprattutto temevo come la peste tutto ciò che riguardava l’ambito della tonificazione e dei pesi per paura di “diventare grossa” (hey, sono sicura che anche molte di voi che mi leggono ora hanno la mia stessa paura e si ammazzano solo di cardio in palestra ;-))

Ma ora che ho riacquistato tono, forza e resistenza, ho anche capito quanto sia importante MANGIARE (e non spiluccare o stare continuamente a dieta) ed integrare l’alimentazione in modo adeguato, soprattutto quando si fa sport.

Questo è un mondo molto vasto e io non sono né una nutrizionista né un preparatore atletico, ma mi faceva piacere fare un po’ di chiarezza anche a voi in merito a due prodotti che sono sicura avete sentito nominare mille volte o che vi hanno consigliato spesso e sui quali secondo me si sono un po’ sviluppati dei falsi miti: LE PROTEINE E GLI AMMINOACIDI.

Ho iniziato a prenderli regolarmente mesi fa e devo dire che per me, sia a livello di energia che a livello fisico/estetico, stanno facendo una grande differenza, quindi non posso che consigliarli a chi ha uno stile di vita simile al mio.

Ovviamente, dato che ogni persona ha obiettivi ed esigenze diverse, consultate sempre un professionista certificato che vi aiuti a preparare un piano personalizzato e studiato ad hoc per voi.

 

Le proteine

Le proteine hanno tre funzioni essenziali nel nostro corpo:

  1. favoriscono la costruzione, riparazione e manutenzione dei tessuti muscolari;
  2. promuovono il trasporto di sostanze nutritive e ossigeno nei tessuti;
  3. contribuiscono all’equilibrio ormonale.

Per questo è importante assumerle regolarmente prima e/o dopo l’allenamento. Normalmente la loro azione dura per circa tre ore, quindi se ingeriamo proteine ad ogni pasto (spuntini inclusi!) e ci si allena tra un pasto e l’altro è garantita la quantità necessaria per lo sviluppo muscolare e per il recupero.

Ma dato che di solito le mangiamo solo ai pasti principali e poi facciamo attività fisica ad una certa distanza di tempo dai pasti, allora diventa davvero utile integrarle dopo l’allenamento. Il motivo è semplice: il tessuto muscolare e i suoi amminoacidi sono stati “rotti” e, quindi, hanno bisogno di assorbire le sostanze nutritive per la loro riparazione e crescita.

Possiamo scegliere di assumere la nostra porzione di proteine attraverso i cibi che ne contengono di più, mantenendo basso l’apporto di grassi, come ad esempio i latticini (fiocchi di latte, yogurt greco o ricotta), le carni bianche, qualsiasi tipo di pesce o le uova. Oppure possiamo scegliere un’alterativa più semplice, rapida ed efficace: le proteine in polvere, che permettono di ingerire le quantità di proteine necessarie, senza alcun carico di grassi o carboidrati associati.

Per questo a chi pratica sport e desidera sviluppare massa muscolare è consigliato di bere un frullato proteico prima e dopo l’allenamento!

 

Gli amminoacidi

Gli amminoacidi ramificati sono un integratore importantissimo per migliorare sensibilmente le vostre prestazioni. Hanno un’azione energetica, anticatabolica, plastica (ricostruttiva muscolare o anabolica) e antifatica.

Dato che molti di noi vanno in palestra prima di tutto per perdere peso e quindi associano una dieta ipocalorica, spesso non assumono abbastanza calorie durante il giorno per spingere il loro corpo ad attingere alle loro riserve di grasso.

Ma sfortunatamente (ed io ne sono stata vittima, ve lo garantisco!) la prima fonte di energia che il nostro corpo tende ad usare è la nostra massa muscolare!

E’ per questo che assumere regolarmente degli amminoacidi ci permette di:

  1. Stimolare la sintesi proteica, aiutandoci ad ottenere un fico più tonico ed asciutto
  2. Aumentare la nostra resistenza muscolare 
  3. Limitare della formazione dell’ammoniaca,  una sostanza molto tossica per i tessuti, che si forma durante l’esercizio fisico
  4. Garantirci maggiore energia durante gli allenamenti (e questa è stata proprio la prima cosa che ho notato!)
  5. Prevenire la perdita muscolare durante le diete rigide
  6. Favorire il recupero muscolare dopo l’allenamento
  7. Avere un sistema immunitario più forte e più lucidità mentale/concentrazione durante il giorno

 

Ci sono tantissimi altri integratori che possono davvero fare la differenza nella nostra vita sportiva, ma anche e soprattutto quotidiana e ve ne parlerò prossimamente sui miei profili social: Instagram (manualuna) e sulla mia pagina Facebook Manuela Fantini Girlboss &Co.

E chi l’avrebbe mai detto…

 

Manu Fantini, 20Mag'19-30

Ve l’avevo promesso ed ora sono qui. Questo è il mio debito di onestà nei confronti di chi mi segue, la mia scelta sui social: mostrare le mie fragilità, i miei momenti di vittoria e quelli di sconfitta. Parlo apertamente di come convivo con le mie insicurezze, i momenti di tristezza e le strategie che adotto. Ho raccontato dei disturbi alimentari di cui ho sofferto da ragazza e non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi, il modello Wonder Woman è irrealistico e non mi interessa.

Ma oggi vi voglio raccontare del mio lavoro, di come sta evolvendo, perché amo essere trasparente e perché ogni giorno mi scrivono tantissime donne e colleghe da altre aziende che cercano un modo per “farcela” o si chiedono come mai le storie di successo siano sempre quelle degli altri e mai le loro.

 

So bene cosa vuol dire quando tutto questo sembra solo un miraggio, una favola per pochi o, ancora peggio, qualcosa da evitare perché fa trasformare la gente in squali pronti a tutto, decisamente troppo spacconi.

E su questo, ragazze, ci posso fare ben poco, alle volte penso davvero che il soldo faccia venir fuori la parte peggiore di noi – o forse quella più vera che tenevamo nascosta perché non ci sentivamo ancora giustificati a mostrarla… Ma le persone che stimo di più e che davvero hanno fatto la differenza nella loro vita ed in quella degli altri non sono così, quindi la mia conclusione è:

vi state affidando alle persone sbagliate oppure state seguendo un modello ed un metodo sbagliato per voi.

 

Il lavoro di Networker si può fare in centinaia di modi diversi, non esiste uno giusto e uno sbagliato, ne esiste solo uno adatto a noi oppure no. Come non si può fare entrare un cerchio in un quadrato, non possiamo noi parlare con le persone, postare contenuti e consigliare qualcosa che non sentiamo davvero nostro, che non ci entusiasma, in cui non ci riconosciamo e di cui non andiamo fieri.

Noi siamo esattamente come il nostro pubblico: fiutiamo l’odore di una cazzata a migliaia di gigabyte di distanza, quindi smettiamola di cercare ogni tipo di sotterfugio per attirare persone e smettiamola anche di insistere per una strada solo perché l’unico valore che ci hanno insegnato è “Tieni duro e non mollare” al posto di “Sii flessibile e rimani aperto mentalmente”.

Insomma:

se le vostre azioni continuano a non portarvi risultati, continuate a farle solo perché così dimostrate a voi stessi di avere la tempra giusta? Se una strada continua a portarvi a Roma mentre voi volete andate a Milano, non la cambiate? Se l’uomo per cui avete preso una cotta non vi ricambia, continuate a corteggiarlo?

Sono sicura che mi direte di no…

Eppure continuate a scrivermi “No, ma io non mollo, i risultati arriveranno…”, “No ma perché io amo questi prodotti, non li cambierei mai…”, “No, ma perché è tutta colpa di tizio, caio e sempronio…”

 

Fermati… pensa… che valore ha il tuo tempo? Che valore ha il tuo denaro? Che valore hanno  tuoi sogni?

Ma soprattutto: vuoi essere a vita un consumatore o vuoi essere un imprenditore?

 

Io ho semplicemente fatto questo.

Una notte (grazie al mio moroso/compagno/migliore amico – ormai non so più come definirlo…) ho fermato la ruota da criceto su cui correvo. Tutti mi dicevano che ero brava, che avevo del potenziale, ogni giorno ricevevo dei feedback stupendi da parte di chi mi segue e questo mi riempiva il cuore, sfruttavo i social in tanti modi diversi e così mi sono creata una carriera e tanta esperienza, ma in questo settore non puoi permetterti di pensare solo a te stessa e devi dimostrare qualcosa con i numeri.

I numeri parlano, le parole stanno a zero. Ed è vero.

 

Così ho provato di nuovo e mi sono rimessa in gioco. Il mio team, che ringrazio dal profondo del cuore perché senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile, mi ha seguito e mi ha dato fiducia. Nel mese di agosto, in cui solitamente pochi lavorano e quasi tutti, me compresa, vanno in ferie, ho più che quadruplicato il mio vecchio stipendio.

E se per voi parlare di denaro è volgare per me non lo è, perché io vivo di questo e chiunque si avvicina a questo mondo lo fa o per arrotondare o per potersi licenziare dal suo lavoro attuale o per arricchirsi senza vendere l’anima al diavolo.

 

Qui ho trovato tanta modestia e semplicità, tanti consigli concreti, tanta collaborazione, tanta qualità dei prodotti e tanta meritocrazia. Qui, chi lo vuole davvero e ha qualcosa da dire, può ribaltare la sua vita anche se non sa nulla di digital marketing, non ha competenze in comunicazione online e ha sempre usato i social per condividere foto di famiglia, senza nemmeno sapere cosa sia Instagram!

Per questo ci penso io. A voi basta metterci passione, costanza e voglia di mettervi in gioco. Punto.

Apriamolo quel cavolo di cassetto zeppo di sogni che avevamo messo da parte… #TheFutureIsYoursToCreate

Cosa farei senza di te…

DSC_0086

Potere del canide buffo vieni a meeee!!! Ok ragazze, scherzi a parte, oggi vi volevo raccontare di un aspetto molto personale del mio lavoro che, in modo strano ed inaspettato, si è andato a legare tantissimo col mio cane.

Anche se questa attività è terribilmente tascabile ed amo portarmela dove voglio grazie allo Smartphone, devo ammettere che il posto che preferisco è pur sempre casa mia, con le mie abitudini e i miei spazi, cullata da quel silenzio rassicurante tipico di quando papà va al lavoro e Brando va a scuola.

So che per molte persone il silenzio è angosciante o quantomeno scomodo, quindi spesso cercano di riempirlo con la TV, la musica o uscendo proprio di casa (sempre che non si abiti in una città…). Ma io lo adoro! Anche se è molto spesso rotto dal russare ritmico e bofonchioso del mio bulldog francese, Guido.

Ah, se non ci fosse lui…

 

Pensate un po’ che quando Guido era ancora un cucciolo odiava rimanere da solo durante il giorno, mentre ero al lavoro. Ogni volta che venivo a casa per pranzo, solo per fargli compagnia e giocare un po’ con lui, scoprivo che mi aveva rotto qualcosa di nuovo:

mi ha mangiato il divano, rosicchiato qualsiasi oggetto alla sua portata, distrutto un arsenale di giochi di Brando (che povero, gli vuole così bene da non riuscire neanche ad arrabbiarsi davvero con lui!) e molte cose penso di essermele dimenticate perchè sennò lo strozzavo!!! Ho iniziato a lasciarlo nelle zone più vuote di casa durante la mia assenza (l’idea di metterlo in un kennel proprio non mi piaceva), ma non c’era verso:  suoi dispetti si moltiplicavano ed era arrivato perfino a fare a pezzi le sue traversine e le sue cucce!!!

 

Non so se è stato un caso o il destino che mi ha portato a licenziarmi e dedicarmi full time a questa attività quando lui aveva un’annetto e ancora non era riuscito ad imparare a fare la pipì in giardino, così, fin dal primo giorno in cui sono rimasta a casa, ho preso la palla al balzo per iniziare a dedicarmi anche a lui.

Nel giro di un mese è diventato un altro cane.

 

Non ha più fatto dispetti, né distrutto nulla, ha imparato a fare i suoi bisogni fuori, ma soprattutto… è diventato il mio migliore amico! Io non so se lui provi la stessa cosa per me, dato che vedo bene i segnali con cui fa capire che il suo padrone è Luca, ma io e lui abbiamo un rapporto speciale:

io non parlo CON lui tutte le volte che mi sento un po’ sola o triste o semplicemente ho voglia di interagire con qualcuno, io ho letteralmente iniziato a parlare PER lui.

Io faccio la sua voce, interpreto i suoi pensieri in base alle sue espressioni e mi è diventato così normale che quando qualche nostro amico viene a casa nostra, spesso non riesco a trattenermi dal parlare al posto suo, perché ormai mi viene talmente spontaneo che mi prendono per pazza!!!

 

Il mio cane mi ha dato tanto equilibrio e la serenità giusta per risolvere anche tanti altri aspetti spiacevoli o antipatici della mia vita che sono sicura avete vissuto anche voi:

  • le volte dove ti senti inutile ed annoiata
  • le volte dove ti senti in balia dei tuoi pensieri
  • le volte dove avresti voglia di consolarti con il cibo
  • le volte dove ti impigrisci sul divano
  • le volte dove ti senti un po’ abbacchiata e giù di morale
  • le volte dove ti senti sola ed inutile

Se in quel momento pensi e ti dedichi al tuo cane (o animale domestico che sia) ti senti subito meglio, la testa ti parte via e si libera per un attimo dei tanti pensieri ossessivi che spesso ci fanno vedere tutto grigio.

Tutte le volte che ti metti lì ad accarezzare il suo pelo morbido, con il suo muso caldo sulla pancia, ti senti subito più serena, più utile, più amata e più capita… non servono 100 colpi di spazzola prima di andare a letto, ma 10 minuti di mano che dondola avanti e indietro sulla schiena pelosa di un animale.

 

I segnali con cui il tuo corpo ti chiede una Detox

Manu Fantini CUT 20Mag'19-82Quante volte sentiamo parlare di Detox senza sapere esattamente a cosa serve e se ne abbiamo davvero bisogno? Tornata dalle vacanze ho notato tanti “segnali sospetti” che, secondo me, potevano indicare una richiesta d’aiuto da parte del mio corpo, ma che molte volte tendo a trascurare o a sottovalutare perché mi sembrano normali, come sentirmi stanca, di malumore, particolarmente costipata o con qualche noiosa sfogazione cutanea.

Ho fatto una serie di ricerche al riguardo per approfondire la cosa perché, diciamocelo, sentirsi stanchi proprio dopo essere tornati dalle vacanze non è normale, no? Avere la pancia in subbuglio anche dopo essere tornati da 15 giorni non è normale, no? Vedersi il viso fiorito di brufolini e brufoletti neanche fossi una teenager non è normale no?

Beh, indovinate?

La risposta ai miei dubbi era SI’, da quel che ho letto, avevo proprio tutti i sintomi che indicavano il bisogno di una Detox e che vi riporto qui di seguito, perché sono sicura che potranno essere molto utili anche a voi!

 

1.Stanchezza fisica e mentale

Se vi alzate la mattina un po’ fiacchi e rimanete in uno stato più o meno letargico tutto il giorno, allora dovreste decisamente considerare di fare una dieta detox. La stanchezza potrebbe riguardare anche il vostro stato mentale, come ad esempio mancanza di concentrazione.

La maggior parte delle volte lo interpretiamo come un segno per assumere caffè, energy drink o un farmaco, ma spesso un buon programma disintossicante potrà aiutarvi a scartare i rifiuti corporei e a sentirvi più leggeri ed energici.

 

2. Costipazione

La costipazione e frequenti problemi digestivi sono un segno che qualcosa non sta andando bene nel vostro sistema digestivo. Se avete provato ad aumentare l’apporto di fibre e mangiate bene con risultati limitati, allora potrebbe essere il vostro corpo stesso a dirvi che avete bisogno di una purificazione.

Iniziare a scegliere cibi salutari e leggeri, abbinati correttamente tra loro per non affaticare la digestione, permette al vostro corpo di prendersi una pausa, in modo da reintegrare le vitamine e i minerali di cui ha bisogno.

 

3. Cattivo umore

E’ ormai largamente noto che il modo in cui ci sentiamo è strettamente correlato al modo in cui ci nutriamo. Il nostro umore, infatti, può cambiare con il pasto giusto o sbagliato e mangiare cibi di bassa qualità per lunghi periodi di tempo può portarci a sentirci piuttosto abbacchiati.

Il problema è che quando iniziamo a fare dei cambiamenti nella nostra dieta per sentirci meglio, spesso le tossine bloccano i nutrienti impedendo loro di arrivare al cervello. Per questo un programma detox può aiutare ad eliminare le tossine accumulatesi nel corpo e riportare la mente in equilibrio.

 

4. Fatica a dimagrire

Se non rientrate nel vostro peso forma anche dopo diversi tentativi, potrebbe essere che state combattendo una battaglia contro le tossine che si trovano nel vostro corpo e che impediscono l’assorbimento delle vitamine e dei minerali contenuti nel cibo.

Una buona detox è come se facesse tabula rasa e vi consente di ripartire da zero, preparando il terreno per un dimagrimento sano.

 

5. Difficoltà a dormire

Una quantità eccessiva di tossine può seriamente disturbare il sonno, perché un corpo eccessivamente intossicato riduce la quantità di melatonina rilasciata, impedendoci di riposare al meglio.

Questo può farvi rimanere alzati la notte fino a tardi e farvi svegliare più tardi di quando dovreste oppure potreste sentire il bisogno di dormire di più di quanto fate normalmente.

 

6. Mal di testa frequenti

Spesso la causa di alcuni mal di testa è da attribuire a fattori esterni o piccole patologie, ma se soffrite di mal di testa regolari senza una causa ovvia potrebbe essere arrivato il momento di seguire una detox.

In mal di testa, infatti, è un modo piuttosto affidabile con cui il vostro corpo vi dice che qualcosa non va. Anzichè iniziare subito ad imbottirvi di analgesici ed antidolorifici di ogni tipo, sarebbe meglio fare una piccola prova, per vedere se il problema risiede in una quantità eccessiva di tossine.

Ma vi avverto, i vostri mal di testa potrebbero peggiorare durante il processo di disintossicazione! Poi una volta completato dovrebbero sparire o diminuire sensibilmente.

 

7. Problemi di pelle

Potreste aver notato problemi sulla vostra pelle e nessun rimedio sembra essere di qualche utilità. Per questo spesso può essere il caso di andare alla radice del problema e seguire un programma di disintossicazione dedicato alla pelle.

Anche in questo caso bisogna tenere a mente che un effetto collaterale della detox sono proprio i rash cutanei, specialmente se vengono rilasciate molte tossine. Questi effetti svaniranno una volta concluso il processo e non devono essere confusi con un peggioramento del problema.

 

Ora, come me, avete tutti gli indizi che vi servono per decidere il da farsi e se volete iniziare un semplice ed efficace programma insieme a me, potete dare un’occhiata a questo link dove vi spiego tutti i prodotti che mi aiutano a massimizzare gli effetti di un buon programma alimentare 😉

 

5 strategie efficaci ed intelligenti per crescere il vostro profilo Instagram

Manu Fantini, 20Mag'19-38

Lavorare su Instagram è la mia grande passione. Ho conosciuto tardi questa piattaforma e, partendo da completa ignorante, ammetto che non è stato per nulla facile capire come funziona e imparare a sfruttarla per guadagnare e poter costruire la mia attività online.

Conosco tantissime persone che mi chiedono aiuto e consulenza al riguardo, per questo ci tengo a scrivervi questo articolo ricco di consigli utili, ma se al termine penserete “Io faccio già queste cose eppure non funziona” allora vi posso rispondere con la massima sicurezza del mondo che:

  • o non lo fate VERAMENTE, con passione e dedizione
  • oppure ciò che vi manca è semplicemente la COSTANZA nel fare azioni tutti i giorni e la PAZIENZA per raccogliere i frutti del vostro lavoro.

L’algoritmo di Instagram è in continua evoluzione e quindi se 4/5 anni fa, quando il feed era cronologico, era sufficiente utilizzare alcuni hashtag casuali e pubblicare foto di qualità in modo coerente per far crescere il proprio account, ora sembra che tutti siano in competizione tra loro, il che rende più difficile distinguersi.

Per questo, prima di iniziare, mettetevi un attimo al computer, aprite il vostro profilo, guardatevi un secondo dentro e chiedetevi sinceramente:

“Perché qualcuno dovrebbe seguire il mio profilo? Cosa trasmetto agli altri di bello e di utile? Che valore possono trarre le altre persone dal cliccare il benamato pulsantino?”

 

Crescere il profilo Instagram: cosa NON fare

Naturalmente è anche giusto toccare brevemente questo tema, ovvero cosa non dovreste fare quando cercate di far crescere il vostro account.
Prima di tutto non fatevi troppo condizionare dai numeri! Si tratta di un gioco lento e se si va a controllare il numero di follower ogni giorno, vi farà impazzire vedere il numero andare su e giù.

Poi cercate di fissarvi degli obiettivi realistici. Non ha senso cercare di raggiungere 10.000 follower in 3 mesi se avete appena iniziato. Ovviamente tutto è possibile, ma ad essere onesti, non è la norma. Fidatevi di me.

Ci sono un sacco di pseudo-guru del settore che vogliono vendere qualche corso o e-book a tema facendovi credere di avere il segreto per farvi guadagnare cifre da capogiro in qualche mese, ma il fatto è che è semplicemente molto difficile farlo! Altrimenti saremmo tutti milionari no?

Va bene crescere lentamente. Personalmente non conosco nessun Blogger, Influencer o Networker che non abbia trascorso almeno un paio di anni a far crescere il suo seguito ed il suo business. Quindi, meno attenzione ai numeri e più focus sulla qualità e la costanza.

 

Ora:

Volevo anche parlarvi di alcune strategie “povere” per far crescere il proprio account Instagram, non perché non funzionino, ma perché non vi portano alla costruzione di un seguito fedele e veramente interessato ai vostri contenuti: i follow train, i giveaways non mirati e bot poco affidabili si traducono in un sacco di seguaci casuali che probabilmente non saranno minimamente coinvolti dai vostri post!

Quindi, quali strategie funzionano per far crescere il vostro Instagram? Eccone di seguito 5 veramente semplici ed efficaci:

 

Strategia #1: le sponsorizzazioni

Ok che Instagram è un social gratuito, ma di fatto il buon Zuckerberg sa bene come invogliare (soprattutto gli account business che hanno bisogno e voglia di crescere) gli utenti a spendere un po’ del loro denaro per mandare in sponsorizzazione i loro post, in modo che siano visti da un pubblico più vasto delle sole persone che li seguono.

A mio modesto parere, se si vuole spendere un po’ di budget per far crescere il proprio profilo e trovare persone potenzialmente interessate a qualche abbiamo da dire a da offrire, questo rimane il mezzo più potente ed efficace per crescere.

Ovviamente quella delle sponsorizzazioni non è una scienza esatta, non è facile e nemmeno automatico trovare il tipo di post che “gira” e quindi porta buoni risultati, per questo se si decide di utilizzare questa strategia vi consiglio caldamente di rivolgervi ad un Social Media Manager professionista o avere molta pazienza nel provare/misurare/correggere i vostri risultati.

 

Strategia #2: interazioni significative

La seconda strategia per far crescere il tuo Instagram è quella di creare connessioni significative con i vostri follower. Questa strategia è una delle più importanti e quella potenzialmente più sottovalutata da chi pensa che Instagram sia semplicemente un prolungamento del nostro ego, dalla serie: “se siamo fighi ci seguiranno”…. mmmm, anche no!
Le persone amano socializzare ed i social media sono nati proprio a questo scopo, peccato che negli ultimi anni siamo talmente abituati ad essere spammati ogni giorno con messaggi ed offerte non richieste, da essere diventati perfino ritrosi nei confronti di questo mondo, quindi la qualità delle nostre azioni faranno davvero la differenza.

Lasciate commenti significativi sulle foto di coloro che non vi seguono, così come quelli che lo fanno. Per coloro che non vi seguono, un commento significativo potrebbe indurli a fare clic sul tuo vostro utente e controllare il vostro account, il che potrebbe comportare un seguito.

Per esempio, se doveste lasciare 50 commenti significativi al giorno sulle foto dei potenziali follower, se anche solo la metà di quelle persone vi ha dato il segui, potreste ancora ottenere 25 nuovi follower al giorno, ovvero 750 nuovi follower al mese.
Lasciare 50 commenti al giorno potrebbe sembrare un sacco di lavoro, ma se si inizia a prendere l’abitudine di prendere 1 ora al giorno per interagire con gli altri account, vi assicuro che è facilmente fattibile!

 

Strategia #3: un feed killer

Nel panorama competitivo di Instagram le vostre immagini devono apparire il più professionali possibile. Questo non significa che dovete assumere un fotografo per seguirvi, ma che vale la pena imparare le basi della fotografia e soprattutto ricorrere a un po’ di fotoritocco!

Le app più blasonate sono Photoshop e Lightroom, applicazioni gratuite direttamente sul telefono, ma mi raccomando, non dimenticate l’importanza del soggetto: spesso una foto semplice ma fatta bene, luminosa e con una buona inquadratura fa miracoli!

Strategia #4: usare gli hashtag giusti

Gli hashtag possono essere un ottimo modo per far vedere i vostri contenuti a più persone. Ma è importante scegliere gli hashtag giusti, perché se si selezionano quelli sbagliati, i vostri post potrebbero rimanere sepolti da migliaia di altre foto!

Per iniziare a trovare hashtag, iniziate a vedere quali sta usando la concorrenza e cosa usano i vostri follower ideali, prendetevi il vostro tempo, ne varrà sicuramente la pena!

Potete utilizzare fino a 30 hashtag per post e sta a voi se usarli tutti e 30 o meno, l’importante è non ripetere sempre gli stessi. ed assicurarsi che non siano tutti troppo competitivi con oltre 1 milione di post per hashtag. E’ meglio scegliere un mix!

 

Strategia #5: fare più di un semplice post

Instagram ha così tante altre caratteristiche da usare oltre ad i semplici post che sarebbe davvero un enorme peccato non sfruttarle: video, Live, Stories e IGTV.
Instagram Live è un ottimo modo per interagire con i tvostri follower, soprattutto perché molti ricevono una notifica che state andando in diretta, il che può guidarli verso il vostro profilo.
Se però andare in diretta può essere snervante, vi consiglio di sfruttare al massimo le storie con tutti gli effetti divertenti e diversificati che contengono, quindi usate la fantasia, ma soprattutto divertitevi!


In conclusione, se volete far crescere il vostro account Instagram ed iniziare a sfruttarlo per lavoro, ricordate sempre che creare una Community e interagire con le persone, giocheranno un ruolo decisivo per il vostro successo.
Oltre a prendervi il tempo per connettervi regolarmente con gli altri, dovresti anche assicurarvi che le tue foto siano accattivanti ed i vostri contenuti di reale valore per gli altri.
Non serve passare le ore sui social, ma solo sapere cosa fare e farlo ogni giorno.
Se trovate ancora difficile far crescere il vostro account Instagram e cercate un modo semplice, collaudato ed alla portata di tutti per monetizzare il nostro profilo ed il vostro tempo speso online, contattatemi qui  oppure scrivetemi un Direct sulla mia pagina Instagram!

10 consigli davvero infallibili per avere la pancia piatta

Manu Fantini, 20Mag'19-226

Ho deciso di mettermi al computer per rispondere ad una delle domande che mi fate più spesso: “Manu, come faccio ad eliminare la mia pancetta (anche se sono piuttosto magra)? Come posso averla meno gonfia (anche se non mangio schifezze)? Come si fa a ridurre il girovita e riportarlo a com’era prima della gravidanza (anche se vi anticipo che molto probabilmente la vostra pancia non sarà più la stessa)?”

Beh, prima di scrivervi questo articolo mi sono consultata con un’esperto di remise en forme e preparatore atletico con cui ho collaborato l’anno scorso, in modo da potervi dare

i migliori e più concreti 10 consigli per ottenere la tanto desiderata pancia piatta

Vi avverto, non parlerò di ammazzarsi di addominali (indispensabili per tonificare l’addome, ma poco efficaci se sono ancora “fasciati” da uno strato di pancetta che nasconde tutti i nostri sforzi in palestra). Prima di tutto bisogna agire sull’alimentazione e piccole abitudini quotidiane che col tempo porteranno grandi risultati al nostro corpo ed alla nostra salute.

 

Tip #1

La prima cosa da imparare è quella di mangiare lentamente e masticare bene il cibo prima di ingoiarlo. Spesso la fame, la semplice voracità o ritmi ed orari di vita troppo frenetici, non ci permettono di mettere in pratica una regola così elementare, eppure masticare correttamente è importantissimo e vi stupirete dell’effetto che avrà sul vostro addome! Per capire cosa intendo con “lentamente”, vi posso dire che ogni boccone va masticato per circa 40 secondi ed inghiottito quando è liquido. Questa buona abitudine, come quella di fare una pausa di tanto in tanto tra un boccone e l’altro, aiuterà a non sovraccaricare l’apparato digerente.

Tip #2

Iniziare la giornata con la colazione giusta: da qualche tempo infatti ho potuto verificare personalmente quanto possa essere efficace fare colazione all’inglese (la parte “buona” dell’Inghilterra, non quella da toast al burro, uova strapazzate e fagioli al sugo di pomodoro!!!), con il Porridge o Oatmeal, che di si voglia.

Questo non è altro che una specie di budino di fiocchi d’avena, che sono un alimento davvero essenziale per rimanere in forma! Difatti sono un alimento altamente saziante e poi è ricco di fibre viscose che sono un vero toccasana per la regolarità intestinale, migliorando la flora batterica.

Prepararlo è semplicissimo:

Basta cuocere in un pentolino (oppure al microonde) 35 gr di fiocchi d’avena con 150 gr di latte (meglio se senza lattosio o vegetale), fino a quando il composto diventa cremoso. Potete poi aggiungere un pizzico di sale, spezie a piacere (come vaniglia o cannella o cacao amaro) e frutta fresca (come pere, prugne, fragole, mele). L’ideale è accompagnare il porridge ad un caffè d’orzo o una bella tazza di thè verde.

Tip #3

Questo è uno dei consigli principali che vengono spesso elencati tra le più famose linee guida alimentari ed è proprio quello che ha fatto la più grande differenza sul mio appetito e la mia digestione: consumare sempre verdura cruda prima del pasto. Non per forza dev’essere la classica insalata (meglio se amara, come i radicchi o la rucola), ma va benissimo anche una bella carota grattugiata, un finocchio a julienne o un cetriolo. Questo sì che è l’antipasto giusto, ogni giorno, prima di ogni pasto!

Tip #4

Privilegiare il consumo di verdure dalle proprietà drenanti, come ad esempio zucca, zucchine, cipolle, porri, funghi, spinaci, indivia, radicchio, finocchi e sedano. L’ideale è consumarle cotte accompagnandole ad un piatto di carboidrati non raffinati (quinoa, riso rosso o cereali) oppure alle proteine (carne, pesce, uova e latticini). Questo renderà il vostro pasto davvero completo, perché un antipasto di verdure crude insieme al contorno di verdure cotte apporterà le fibre necessarie per far funzionare il vostro intestino alla perfezione.

Tip #5

Questo consiglio è spesso sottovalutato, ma è davvero importante per avere un pancino piatto: mai consumare la frutta vicino ai pasti. Dato che la frutta viene digerita nella parte bassa dello stomaco, a differenza delle proteine e dei carboidrati, se mangiato alla fine di un pasto rimane “bloccata” dagli altri alimenti ed inizia a fermentare, provocando gonfiore. La maggior parte delle persone non la tollera bene a fine pasto, tuttavia, se ne si sente la necessità, si possono prediligere ananas, pesche e mandarino o clementine. L’ideale sarebbe consumare la frutta come spuntino a metà mattina o metà pomeriggio, insieme ad una manciata di frutta secca (4-5 mandorle sono l’ideale!).

Tip #6

Ora non vi scandalizzate, lo so che questo punto vi sembrerà strano, ma a cena è sconsigliato mangiare solo proteine e verdura! Io a dir la verità l’ho fatto per una vita, eppure lo “stare leggeri a cena” è un piccolo falso mito, perché questo binomio ha un effetto troppo ipoglicemizzante sul nostro corpo, causato dall’aumento dell’insulina. Per questo è importante bilanciare la nostra cena proteica con un po’ di carboidrati, in modo da non creare troppo stress al nostro corpo e rallentare il metabolismo. Un panino integrale o qualche Wasa saranno l’abbinamento perfetto!

Tip #7

Non mi stancherò mai di ripetere l’importanza di variare l’alimentazione, ma non solo in senso di tipi di alimenti, ma anche di abitudini! Mai fare sempre gli stessi abbinamenti e mangiare gli stessi tipi di nutrienti tutti i giorni. Questo discorso è particolarmente importante per quanto riguarda i carboidrati: mai mangiare lo stesso tipo di carboidrati e mai tutti i giorni. Anche abbinare due carboidrati in uno stesso pasto è altamente sconsigliato! Per esempio non vanno mai abbinati pasta e patate oppure riso e pane per secondo, ecc… Oltre alla pasta integrale, infatti, possiamo alternare all’interno della stessa settimana il riso basmati o quello rosso, le patate bollite e poi raffreddate in frigo oppure la quinoa o il grano saraceno, cereali come l’amaranto ed il miglio, gli spaghetti di soia o riso, ecc…

Tip #8

Sarà banale, ma soprattutto quando si integrano molti alimenti ricchi di fibre all’interno della nostra dieta è importante bere molto per farle defluire e far sì che facilitino effettivamente il transito intestinale, anzichè bloccarle! Bere è importantissimo soprattutto lontano dai pasti, se non ci vogliamo ritrovare con quel senso di pancia gonfia e che tira e difficoltà digestive a fine pasto. L’acqua, infatti, allunga i succhi gastrici rallentando il processo digestivo.

Tip #9

Ebbene sì, siamo arrivati al punto nel quale vi ricordo che rimanere il più attivi possibile nella nostra vita quotidiana è di grande aiuto. Come ho detto all’inizio, non c’è bisogno di ammazzarsi di addominali tutti i giorni, basterebbe fare una passeggiata a passo veloce ogni giorno, magari alternato a 10 minuti di corsa. La costanza in questa attività così semplice  rilassante è fondamentale, ma vi garantisco che porta ottimi frutti!

Tip #10

Last but not least, se avete già provato ad adottare tutti i precedenti consigli, ma non siete ancora riusciti a raggiungere il vostro risultato ideale, forse è il caso di considerare un aiuto da parte dell’integrazione. Ci sono molti prodotti in commercio che facilitano lo smaltimenti del grasso addominale o aiutano a drenare i liquidi in eccesso o apportano maggiori fibre all’alimentazione. Ti raccomando solo di stare molto attento alla qualità e l’affidabilità degli stessi, perché rischieresti di annullare tutto con il prodotto sbagliato.

Se avete bisogno di un consiglio da questo punto di vista, contattatemi pure senza alcun impegno e sarò felice di consigliarvi quelli con cui mi sono trovata meglio 😉