Perché mamma deve lavorare…

Manu Fantini, 20Mag'19-120Mi sento di iniziare questo articolo dicendovi che è forte e prende posizione in merito al mondo lavorativo femminile, perchè vorrei darvi uno spunto di riflessione, aperto e libero da pregiudizi, sul nostro ruolo ed i nostri diritti di donne e di mamme.

Mi piacerebbe moltissimo sapere come la pensate, quindi sentitevi libere di commentare questo articolo qui sotto.

 

Tutto è nato dopo aver ascoltato una bellissima diretta Facebook con il mio Team, in cui era ospite Stefania Lo Gatto, una donna, una mamma ed un’imprenditrice che stimo moltissimo e che non ha paura di dire ciò che molte di noi tendono a non dire o addirittura a non pensare, perché i sensi di colpa ci seppellirebbero.

Probabilmente non tutti conoscete Stefania, ma è la donna Networker più influente al mondo e nonostante la posizione a cui è arrivata ha saputo mantenere una caratteristica rarissima da trovare, soprattutto in questo settore: è rimasta molto terra terra, sorprendentemente disponibile e davvero legata alla donna che era all’inizio, quando non era nessuno, quando, come molte di noi, faticava per arrivare a fine mese e doveva lavorare sodo per mantenere i suoi 3 figli dopo un brutto divorzio.

 

Io tendo a non idolatrare mai le persone, ma è la seconda volta che ascoltare le sue parole mi ha dato una forza incredibile ed una visione molto più ampia ed insolita della mia vita da mamma.

Vorrei riportarvi le sue parole di seguito:

 

“Non abbiate sensi di colpa.

Anche a me all’inizio è capitato di essere al telefono mentre il mio bimbo mi chiamava, ma in quel momento non avevo tempo di ascoltarlo oppure, per riuscire a portare a casa quei 200$ in più che mi servivano a fine mese, mi chiudevo un attimo in bagno per concentrarmi e portare a termine il lavoro.

Ogni volta mi veniva un senso di colpa pazzesco e non mi sentivo una brava mamma, come tutte le volte che alla sera davo i corn flakes o pane e nutella ai miei figli al posto della cena oppure li portavo con me alle riunioni o magari li lasciavo troppo tempo con l’ipad in mano.

Io all’inizio ero da sola e dovevo fare tutto io, mentre ora le mamme che iniziano hanno a disposizione meeting dappertutto e tantissimo materiale online!

Però non lasciate che i vostri figli diventino le vostre scuse, ma rendeteli il vostro perché, la vostra forza.

Io magari non ho visto tante partite dei miei figli, ma li ho aiutati a mostrar loro cosa si può conquistare nella vita con l’impegno ed il duro lavoro.

Io, che ora viaggio molto, spesso non li vedo e la cosa ovviamente non mi piace, ma il bello di questo lavoro è che poi quando ci sono posso fare tutto con molta più libertà e godermi davvero il tempo che passo con loro. Se è vero che il denaro non fa la felicità, di certo aiuta, come ad esempio per fare dei viaggi, delle nuove esperienze di vita e crearsi dei bei ricordi.

Sì, c’è una fase di sacrificio iniziale, ma per la quale verrete ripagate, soprattutto se lo fate proprio per i vostri figli e se iniziate ad approcciare questa attività con più qualità: la qualità sopperisce alla mancanza di tempo. Se iniziate a migliorare le vostre competenze, imparate ad ascoltare le persone che avete davanti ed imparate a gestire in modo ottimale il vostro tempo, avrete già fatto il 90%”.

 

Devo ammettere che questa visione a lungo termine dell’educazione dei figli mi appassiona, non fermandosi a pesare solo il tempo che passiamo con loro ora, ma anche quello che potremo passare in futuro, il tipo di insegnamento che potremmo dare loro con il nostro esempio, dell’inseguire i propri sogni ed essere disposti a pagare il prezzo necessario per raggiungerli.

Probabilmente questa è una mentalità particolarmente esterofila che fa parte di me, ma che non trova molto riscontro qui nella mia terra, ma il mondo sta cambiando tanto velocemente che non so più se continuare a credere ai vecchi cliché o imparare a costruirmene dei nuovi.

 

 

 

 

Girlboss & Co. è online!

girlbossandcoofficial

Ogni movimento ha un inizio, un giorno in cui tutto cambia e le idee non solo prendono forma, ma prendono letteralmente il volo!

Qualche mese fa io e le mie ragazze abbiamo fondato una Community di donne, mamme e ragazze imprenditrici digitali, ambasciatrici di uno stile di vita che ci insegna a volerci bene e credere in noi stesse.

L’idea è nata proprio qui, sul mio blog, nel post del 21/03/2019 in cui cercavo le caratteristiche essenziali di una donna per costruire la sua attività online: beh, “Diventare una Girlboss” era proprio lo Step 2! Però ho dovuto aspettare che si unissero a me le mie splendide ragazze per far diventare questa idea un vero e proprio movimento, una tendenza, brand per condividere idee e tecniche per monetizzare il nostro tempo sui social, senza aspettare di dover diventare delle Influencer 😉

 

Ma cos’è una Girlboss?

E’ essenzialmente una donna che ha deciso di prendere il controllo della sua vita e che lavora per ottenere quello che sogna. Ha imparato a credere in se stessa, a non vergognarsi della sua ambizione e sfruttare il suo piccolo spirito imprenditoriale.

Ma soprattutto è una donna che non ha bisogno di spingere gli altri, perché è capace di trascinarli, che rimane autentica, modesta e disponibile, senza aver bisogno di calpestare, offendere o sminuire chi è contro di lei o semplicemente diverso da lei.

E’ una donna sicura di sé nel profondo, perché sa quanto vale, quanto ha da dire e da dare a questo mondo, per questo non da troppo importanza all’opinione altrui: è una donna che si basta.

Ma è anche una donna disposta ad aiutare le altre donne a raggiungere il successo, incoraggiarle, augurar loro qualcosa di bello o condividere le sue risorse, perché sa che questo non toglie nulla a lei, anzi, più da più riceve.

 

E noi cosa sognavamo?

Noi, come tante altre donne, mamme e ragazze, sogniamo più libertà nel nostro stile di vita, siamo disposte a combattere per raggiungere i nostri obiettivi e abbiamo deciso di fare la differenza nella nostra vita e in quella degli altri condividendo motivazione, supporto e tutto ciò che abbiamo imparato e impareremo lungo il cammino su come sfruttare i social media per costruire il nostro piccolo impero.

 

Quindi cosa abbiamo creato?

Noi volevamo creare un posto dove si potessero imparare cose nuove senza annoiarsi e fossimo stimolate a fare domande e discutere insieme soluzioni.

Volevamo un posto dove parlare dei nostri problemi e confrontarci, un posto in cui ci sentissimo libere di dire e libere di essere, in cui non si dovesse studiare per superare gli esami, ma per diventare sempre più brave, sempre più grandi, sempre migliori del giorno prima.

Un posto dove non ci fossero capi, ma l’opinione di tutte contasse, il carattere e la personalità di tutte avesse un valore.

Sognavamo questo e ora l’abbiamo creato: è Girlboss & Co.

 

Perché Girlboss & Co.?

Girlboss & Co. è un movimento ispiratore di autostima, positività e crescita personale per creare un’attività imprenditoriale online direttamente dal computer e dallo smartphone.

Girlboss è una tendenza, un’immagine forte di donne che vanno oltre i cliché, oltre la banalità, oltre le consuetudini e sfruttano quel che di bello il mondo digitale può dare.

Ma dato che nessuna di noi è tanto in gamba quanto noi tutte messe insieme, abbiamo deciso di unirci per volare, perchè in questa attività lavorare insieme significa vincere insieme.

 

Ma…

Sappiamo anche che fare questa attività in modo diverso da tutti gli altri ci espone e se vogliamo essere originali, dobbiamo anche essere pronte ad essere copiate. Per questo abbiamo creato la nostra identità sui social con la nostra pagina Instagram @girlbossandcoofficial  ricca di ispirazione, motivazione e tanti consigli da parte di ognuna di noi su ciò che ci appassiona e ci riesce meglio nella vita.

 

Se qualcuna di voi si vuole unire al nostro progetto al femminile o desidera avere qualche informazione in più, è la benvenuta e mi può scrivere in Direct, su Messenger o sul form di contatto di questo sito.

Ricorda: “Girls compete, women empower”

 

Come combattere la paura di non farcela

blogpost cappello

Ah però, interessante, ma ne sarò capace?!

La mia risposta è sempre stata un netto e semplice “No, Manu, lascia stare…”

Ogni volta che mi si presentava un’occasione nuova, magari diversa dal solito, magari più impegnativa o ambiziosa di quanto ero abituata fino ad allora, anche se con un potenziale di carriera, stile di vita o guadagno veramente invidiabile, la risposta della mia maledettissima vocina sabotatrice in testa era sempre la stessa: “NO”.

 

Negli ultimi due anni ho visto così tante persone dubitare di riuscire fare quello che davvero vorrebbero – me compresa – da essermi fatta un’idea molto precisa di cosa ci fa davvero preoccupare e bloccare davanti ad alcune scelte importanti.

E dato che odio fare la saputella, quella con la verità in tasca, vi racconto quali sono state le scuse che io stessa mi sono raccontata ed il mio percorso mentale nel passare da “NO” a “PERCHE’ NO?!”

  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “non ho voglia di sbattermi”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “mi sembra troppo difficile”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “ma cosa direbbero gli altri?”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “non ho tempo per dedicarmici…”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “ma figurati se funziona?!”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “non sono la tipa!”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “si vabbè, uno su mille ce la fa”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un ” ma come si trasformerebbe la mia vita se…”

Manu… E SE NON???

 

Cosa mi perderei se lasciassi comandare le mie paure? Quanto mi farebbe male se vedessi tutti quanti che ce la fanno tranne me? Cosa ne sarebbe della mia vita se non fossi mai disposta a lavorare su me stessa, uscire dalla mia zona di comfort e “pagare il prezzo” necessario?

Qui le risposte sono soggettive ovviamente e nessuna è opinabile, per quanto mi riguarda. Ognuno ha il diritto di vivere come vuole, di credere in quel che vuole e condurre la propria vita a modo suo, senza che nessuno abbia il diritto di giudicare…NESSUNO!

 

Ma se ci sono altre persone come me là fuori, che si sentono qualcosa ribollire nello stomaco, un fuoco – come lo chiamo io – una voglia di rivalsa, un desiderio bruciante e sono disposte ad imparare e lavorare con costanza e modestia, allora non è giusto che si lascino frenare dalla paura ed è proprio a loro che dedico questo articolo.

 

5 piccoli consigli per superare la paura di non farcela

 

  1. Prova a fare ogni giorno qualcosa che esce dalla tua zona di comfort, qualcosa di semplice ed apparentemente insignificante, che però ti farà acquistare più fiducia in te e ti farà sembrare le novità meno spaventose
  2. Prova a pensare cosa ti perderesti se ti lasciassi vincere dalle paure, come ti sentiresti? Cosa potresti perdere? Vivi l’ipotetico dolore e frustrazione dentro di te, saranno una bella benzina per non farti prendere quella strada.
  3. Cerca di realizzare che gli errori sono una componente inevitabile in un qualsiasi processo di crescita, quindi non lasciarti fermare dai fallimenti, perché servono per migliorarsi ed imparare. Dopo tutto quando eri bambina e dovevi imparare a camminare ti sei lasciata demoralizzare dal fatto che cadessi di continuo?
  4. Inizia seriamente a fregartene del giudizio degli altri, per me non c’è stato esercizio più difficile e più importante, ovvero smettere di pensare agli altri, ma cavolo, loro non sono noi! Questa è la nostra vita non la loro! Il loro pensiero è totalmente ininfluente ed abbiamo il grande potere di allontanare da noi le persone negative, critiche e lamentose… sempre!
  5. Prova ad immaginarti come se fossi sempre un “work in progress”, una “versione beta” di te stessa, i cui ogni ostacolo serve a sviluppare le abilità necessarie e se qualcosa non funziona non significa che siamo difettosi o negati, dobbiamo solo modificare qualcosa nel processo!

 

Cambia il tuo punto di vista in un modo insolito

 

Leggendo il  libro “Ego is the Enemy” di Ryan Holiday ho imparato a far mio un concetto davvero molto interessante ed insolito, che ha cambiato drasticamente la mia concezione di autostima, ovvero:

Se ti senti già troppo speciale, troppo sicura di te, smetti automaticamente di metterti in discussione e smetti di imparare! Ristagni solo nella tua arroganza (come capita fin troppo spesso a chi pensa di essere già arrivato…)

 

Sai di cosa avresti bisogno quindi? Non di più autostima, ma di più CORAGGIO!

E sai come si acquisisce il coraggio? Mettendosi in gioco!

 

Eh sì, perché il vero coraggio è procedere a piccoli passi nonostante la paura,

è riconoscere che quello che non sappiamo è molto più grande di quello che sappiamo

che ogni persona può insegnarci qualcosa lungo il percorso

che nessuno dei nostri piani è perfetto

che se il risultato non dipende da noi, da noi dipende però la determinazione a procedere nonostante le difficoltà.

Coraggio è  rendersi conto che più ci apriamo ad apprendere qualcosa di nuovo, più ci sentiremo incompetenti, ma prima potremo scoprire la direzione che vorremo seguire nella vita.

Coraggio è riconoscere che a volte abbiamo sbagliato tutto, ma proprio per questo ora sappiamo come fare le cose diversamente e come migliorarci.

 

Ognuno di noi è semplicemente unico e possiamo usare la nostra unicità per costruire il futuro che desideriamo, perché nulla ci è dovuto, ma molto può essere conquistato se siamo pronti a rimboccarci le maniche.

 

Spero che questo Blogpost ti abbia messo una piccola pulce nell’orecchio, un semino, che se coltivato, ti porterà lontano.

Te lo auguro, anche se non ti conosco, con tutto il cuore.

 

Manu

6 Miti da sfatare sulle Diete

falsi miti

Ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, è sempre la stessa storia: saltano fuori centinaia di consigli improbabili, segreti di pulcinella e pseudo-guru della linea che ti propongono ogni genere di prodotto miracoloso o dieta innovativa per prepararci alla prova costume.

Ma davvero?!? Non faccio in tempo a portare il piumino in lavanderia che già mi fai pensare a quando metterò il costume?!

Io sono un pò allergica a queste cose…

 

E PREMETTO:

Io AMO prendermi cura di me stessa. Amo provare e sperimentare cose nuove e stimolanti. Amo aiutarmi con integratori e creme ad hoc e soprattutto ci tengo tanto a mantenere il mio peso e migliorare la mia forma fisica, dato che so bene quanto disagio possa provocare avere un brutto rapporto con il frigo e lo specchio.

Ma proprio per questo, vedermi sbattere in faccia l’ultimo ritrovato commerciale, con la puntualità dello schioccare dell’ora legale, anche no! Preferisco una bella testimonianza sincera, un risultato migliorativo piuttosto che miracoloso e un po’ di buonsenso.

Per questo ho pensato di scrivervi questo articolo, in cui mi piacerebbe sfatare alcuni dei falsi miti più ricorrenti sul tema dell’alimentazione che ho imparato nel corso degli ultimi due anni.

Mito #1: Eliminare i carboidrati per perdere peso

Ci sono tantissimi falsi miti sui carboidrati, ma non dobbiamo mai dimenticarci che i carboidrati vengono utilizzati dal nostro corpo per produrre energia, favorire la concentrazione e il recupero muscolare. Insomma, abbiamo bisogno di carboidrati!

Eliminare i carboidrati dalla nostra alimentazione non è un trucco duraturo ed efficace per dimagrire, ma solo un piccolo “diversivo” che possiamo adottare di tanto in tanto per non dare sempre al nostro corpo gli stessi input. Ricordo sempre con piacere le parole di un famoso esperto di remise en forme: “I GRASSI BRUCIANO AL FUOCO DEI CARBOIDRATI”.

Quindi l’unica vera soluzione nei confronti dei carboidrati è quella di scegliere quelli giusti: provate a sostituire i cereali raffinati (come il pane bianco) con delle versioni meno elaborate (come il pane di segale o quello VERAMENTE integrale, almeno al 70/80%), che hanno un minor indice glicemico e insulinico, basta solo non eccedere con le porzioni.

Mito #2:  “Naturale”, “light” e “sano” fanno bene alla linea

Queste tre parole vengono usate moltissimo nell’industria alimentare, perchè hanno moltissimo appeal a livello di marketing, ma vi invito ad andare un po’ oltre il loro significato commerciale.

Leggere “naturale” nell’etichetta di un alimento non significa necessariamente che quell’alimento sia sano. Ci sono diversi tipi di cibi “naturali” che dovrebbero essere consumati con moderazione, come per esempio il sale. Addirittura potete trovare diciture come “aromi naturali”,  quando invece quei cibi, essendo confezionati, contengono conservanti e coloranti artificiali. Meglio scegliere alimenti non elaborati o cucinati direttamente da noi.

Per quanto riguarda la parola “light”, invece, beh, molto spesso credo sia davvero uno specchietto per le allodole, perché spesso i valori nutrizionali non sono poi così bassi come ci si aspetterebbe, tanto vale prendere la versione “normale” di un cibo e mangiarne meno oppure propendere per un’alternativa.

Infine uno dei cliché più diffusi è che mangiare “sano” significhi “poco calorico”, ma no! Non per forza! E’ sicuramente una scelta attenta e consapevole degli alimenti che ingeriamo, ma questo non significa che siamo a dieta.

 

Mito #3: I grassi fanno male

Mangi grassi e ingrassi, giusto? Sbagliato. Per molti anni il metodo tradizionale per perdere peso è stato sottoporsi a una dieta a basso contenuto di grassi.
Ma come ormai molti studi hanno dimostrato, questa credenza è ormai obsoleta e togliere completamente i grassi dalla dieta è una pessima cosa da fare, dato che il corpo necessita un minimo di grassi omega 3 e omega 6.

Gli unici grassi che sono davvero dannosi per la salute sono i grassi trans (salatini, patate fritte, burro formaggi stagionati eccetera), quindi vanno sicuramente limitati il più possibile, ma quelli buoni contenuti ad esempio nell’olio d’oliva, la frutta secca, il burro d’arachidi, l’avocado, il salmone e i semi oleosi sono davvero un toccasana per la nostra forma fisica!

 

Mito #4: Non mangiare prima di andare a letto

Alcuni studi dimostrano che c’è un leggero vantaggio a mangiare di più nella prima parte della giornata, questo è assolutamente vero. Ma anche se ci capita di fare un sesto pasto della giornata, ovvero quello dopo cena, non porterà a alcun problema se:

  • lo snack che fate prima di dormire non costituisce di fatto un pasto aggiuntivo ai vostri pasti normali e quindi non aumenta l’apporto calorico giornaliero.
  • scegliamo cibi giusti, a basso indice glicemico, a discapito della voglia incontrollata di salato o di dolce che ci assale quado siamo stanchi la sera e ci rilassiamo. Possiamo infatti optare per arachidi, noci, pistacchi, yogurt magro, ciliegie, cioccolato fondente, albicocche e mele.

 

Mito #5: Fare cardio a digiuno

Chiariamo una cosa: quando ci si allena intensamente è necessario mangiare prima, altrimenti la nostra prestazione sarà scarsa, ve lo assicuro.
Molte persone però decidono di fare un leggero cardio a digiuno pensando di dimagrire, ma la spesa energetica a digiuno e non è praticamente la stessa: allenandoci a digiuno consumiamo un pò più di grasso e anche un pochino più di muscolo, ma sono entrambe cose che vengono ribilanciate durante la giornata.
Il cardio a digiuno potrebbe sopprimere di più l’appetito, ma non si traduce automaticamente in un differenza di calorie che mangiamo durante il giorno!

 

Mito #6: Frutta sì, frutta no

Non ci sono dubbi rispetto alla salubrità della frutta e alle sue preziose sostanze nutritive (per assimilarle tutte si consiglia di alternare almeno cinque colori a settimana), ma è bene non esagerare con la quantità perché è un alimento ricco di fruttosio, saccarosio e calorie. La frutta dovrebbe essere mangiata con parsimonia: a colazione o per uno spuntino è perfetta, ma non ci si potrà di certo abbuffare di frutta quando abbiamo gli attacchi di fame!

Io facevo questo trucchetto con la verdura: ne mangiavo tantissima prima del pasto vero e proprio per sopprimere il senso di fame, ma per quanto nella pratica funzioni, poi mi ritrovavo sempre molto ma molto gonfia, quindi il troppo stroppia, anche con qualcosa di poco calorico e che fa bene.

 

Spero che i miei consigli vi siano stati d’aiuto e se avete dei commenti al riguardo, lasciateli pure qui sotto!

 

 

5 STRATEGIE PER AUMENTARE I FOLLOWERS SU INSTAGRAM

 

5 strategie

Questa settimana ho avuto il piacere di essere ospitata nella Facebook Live di Marion Boniforti e Marco Anelli, due professionisti che stimo moltissimo e con i quali ho il piacere di collaborare nel mio progetto di business online #35andFabulous.

Come forse già sapete, io amo follemente lavorare su Instagram , per questo ho passato gli ultimi 2 anni a studiare e mettere in partica diverse tecniche e strategie che mi hanno permesso non solo di crescere i miei followers in modo inaspettatamente esponenziale, ma soprattutto di iniziare ad essere apprezzata e considerata nel mondo del micro-influencer marketing e da coloro che mi seguono, che ringrazio sempre per l’affetto e la partecipazione costante alla mia vita ed il mio lavoro.

 

Dopo un primo periodo nel quale ho voluto conoscere il mondo degli Instagrammer, ho deciso di scremare le collaborazioni che avevo in essere, per dedicarmi anima e corpo ad un’attività che ritengo molto più redditizia e soddisfacente di un semplice scambio merce in cambio di pubblicità o codici sconto di vario tipo, ovvero l’attività da Networker.

Trovata l’azienda giusta, il team gusto ed il giusto piano marketing, ho iniziato a decollare e raccogliere i frutti di tutto il mio lavoro precedente, per questo oggi voglio condividere con voi 5 grandi-piccoli segreti che mi stanno permettendo di realizzare il sogno di avviare un’attività imprenditoriale indipendente, sviluppata interamente sui social e sul mondo del web.

 

Pronti?!? Eccoli a voi:

 

  1. Definisci la tua nicchia

Instagram è un social molto targettizzato per contenuti.

 

C’è chi parla di moda, di make up, di viaggi, di sport, di cibo e… chi di vita da mamma, magari!

Il primo passo da fare è capire cosa ci piace, in cosa siamo bravi e cosa ci appassiona condividere. Non per forza si deve parlare solo e soltanto di una categoria, infatti chi non è specializzato ed esperto in qualcosa di specifico, può scegliere anche 2 o 3 argomenti facenti parte della stessa nicchia.

Ma, vi prego, non pensate MAI che se non avete una vita patinata ed una passione struggente allora significa che non avete niente di bello da condividere…. PENSATECI  BENE!!!

Io ad esempio, sono una persona normalissima con una vita ancora più normale, però la mia passione è lavorare online e condividere ciò che mi fa star bene ed apparire più bella a 360 gradi. Ecco fatto quindi: condivido i miei migliori consigli su come sviluppare la propria attività sui social e condivido il mio stile di vita secondo la mia personalità.

Ricordatevi che se sparate nel mucchio parlando di tutto e di niente le persone non avranno alcun motivo per seguirvi oppure risulteranno confuse e poco affezionate al vostro “brand”.

 

 

  1. Migliora i tuoi contenuti

Instagram è il social fotografico per eccellenza.

 

Il primo sforzo che bisognerebbe fare è proprio quello di migliorare giorno dopo giorno la QUALITA’ DELLE FOTO. Questo non significa che dovete desistere se non siete professionisti! Io ad esempio ho iniziato 2 anni fa con foto buie e sfuocate (che non si filava nessuno perché non avevo neanche 2K followers), ma poi pian piano ho cercato di:

–          migliorare la luce (è la cosa essenziale per avere una bella foto!)

–          la qualità del telefono usato per farle (l’ideale sarebbe averne alcune fatte con una macchina fotografica)

–          cercando soggetti sempre più interessanti, riducendo al minimo i selfie e cercando di non tagliare il soggetto (un po’ per ragioni di spazio va bene, ma fare inquadrature insensate senza un vero soggetto no, meglio evitare)

Spesso noto che per il mito di avere foto dai colori omogenei vengono abusati i FILTRI, che se ci fate caso, non si adattano sempre ad ogni tipo di foto e di luce. Quindi concentratevi di più sull’utilizzo di COLORI RICORRENTI piuttosto che su filtri spinti e soprattutto postate foto della dimensione corretta: proprio non riesco a capire come mai alcuni profili continuano a postarle più piccole… Instagram dev’essere un’OVERDOSE di foto, non delle foto in pillole!

 

  1. Interagisci con gli altri

Instagram è un social media.

 

Ciò significa che è stato ideato per SOCIALIZZARE. Non si può pretendere di accrescere i propri followers senza fare nulla, solo postando, usando gli hashtags giusti ed essendo presenti. Quello è il minimo sindacale!

Dobbiamo interagire con gli altri profili, sia quelli che già ci seguono, sia profili nuovi, che ci piacciono e ci ispirano. Non abbiate il braccino corto con i LIKE ed i COMMENTI, siate curiosi ad andare a scoprire chi altro è simile a voi o ha i vostri stessi interessi.

Instagram non è come Facebook dove seguite solo le persone che conoscete, questo è il suo bello! Vi mette a disposizione migliaia di profili, che condividono contenuti interessanti e vi permettono di trarre ispirazione da foto bellissime. Andate a cercare quel che vi interessa nella search page o lasciatevi consigliare da ciò che Instagram già vi propone nella popular page.

Ovviamente do per scontato che, per lo stesso principio, anche il vostro profilo sia PUBBLICO: foto private o che non avete il piacere di condividere, lasciatele sul vostro telefono o pubblicatele su Facebook (primo fra tutti i bambini la cui faccia viene coperta da uno smiley per proteggere la privacy: fate la foto da un’altra inquadratura nella quale non si vede il viso oppure postate la foto di un soggetto neutro).

 

 

  1. Buttati su storie e video

Instagram è fatto essenzialmente di 2 cose, diverse tra loro.

 

l vostro NEWSFEED, che è un po’ la vostra carta d’identità, il vostro “curriculum social” in qualche modo, qualcosa di curato ed ufficiale e poi le STORIES, il vostro “dietro le quinte” il posto dove potete fare entrare le persone nella vostra vita in modo spontaneo e non preparato.

Raccontatevi qui, fatevi conoscere, toglietevi il gesso delle pose, dei filtri e dell’ordine e siate voi stessi. Le storie ed i video, caricabili sulla IGTV, sono potentissime! Sono il vostro personalissimo canale TV, la vostra occasione di bucare lo schermo.

 

 

  1. Trova il tuo obiettivo

Instagram, al contrario di Facebook, ha uno scopo ben preciso.

 

Se Facebook, infatti, è essenzialmente dedicato alla condivisione di momenti famigliari/privati e notizie, Instagram no.

E’ totalmente inutile condividere paro paro gli stessi contenuti tra un social e l’altro (tanto quanto è inutile postare su Facebook una foto con sotto una sfila di hastags!)

Chi si vuole mettere su Instagram SERIAMENTE, non per passatempo o mero sfoggio della propria bellezza, lo fa per condividere qualcosa di valore e trarne un guadagno, di qualunque tipo sia, Instagram è molto BUSINESS-ORIENTED, per questo vi consiglio di approdarvi e ottimizzare i vostri sforzi ed il vostro tempo solo dopo aver deciso il PERCHE’, cosa volete ricavarne.

 

Mi fa molto piacere condividervi qui sotto anche la replica del mio intervento nella Live. Portate pazienza solo i primi 5 minuti dove si sente l’eco, ma poi si sente perfettamente 😉

 

La mia storia, dalle diete al progetto ZEN

Zen Project 8Eccomi qui finalmente, con l’emozione di una scolaretta e la sicurezza di una donna che ne ha provate talmente tante ormai, da capire immediatamente se qualcosa fa al caso suo oppure no, quando si parla di diete&co.

Spesso mi chiedete come mai io sia sempre alla ricerca di nuovi stimoli per mantenermi in forma oppure di prodotti e programmi alimentari che mi diano una mano nel farlo, ma il fatto è proprio che io non sono sempre stata come mi vedete ora.

Per questo ho deciso di raccontarvi, per la prima volta, il mio rapporto conflittuale nei confronti del frigo, della bilancia e dello specchio, fino ad arrivare dove sono ora.

 

Ecco la mia storia:

Molti disordini alimentari e disagi nel rapporto con il proprio corpo nascono nel periodo dell’adolescenza ed anche per me è stato così:

ricordo come fosse ieri il giorno nel quale ho preso coscienza della mia fisicità, ho iniziato a guardare le mie amiche e sentirmi più brutta di loro. Fino ad allora non era mai stato un problema, ma un giorno ho semplicemente iniziato a sentirmi “grassa”, a voler desiderare la ricreazione solo per svaligiare le macchinette della scuola e ho cominciato a prestare un’attenzione quasi maniacale a tutto ciò che mi mettevo addosso, perchè, d’un tratto, mi sembrava che nulla mi stesse bene e mi facesse sentire sicura di me.

Per forza: io NON ERO sicura di me…

Fortunatamente non ho mai sviluppato dei veri disordini alimentari, ma il cibo è stato per anni la mia più grande consolazione ed, al tempo stesso, il mio più grande nemico. Quando si sviluppa un rapporto emozionale e conflittuale con ciò che si mangia, proprio nell’età dello sviluppo, poi credo che rimanga un segno, un tarlo, una fissazione per sempre.

Gli anni sono passati tra alti e bassi, effetti yo-yo, diete di ogni tipo, nutrizionisti, diuretici, pillole miracolose, rimedi dell’ultimo minuto, i segreti dimagranti dei VIP, palestre, saune e trucchi di ogni genere…il che ha peggiorato molto l’aspetto psicologico che stava dietro il mio comportamento incostante.

Non vi nego, poi, che alcune delle mie scelte hanno anche avuto effetti negativi sulla mia salute: alcuni prodotti mi hanno causato un’intossicazione del fegato, sfogazioni cutanee, metabolismo bloccato, gonfiori e dolori addominali ricorrenti, con cui pensavo di dover convivere per sempre!

 

Poi però ci sono dei momenti nella nostra vita dove tutto cambia, dove le persone che incontriamo nel nostro cammino danno una svolta al nostro destino:

ho conosciuto il vero amore, per mia immensa fortuna, ben 3 volte nel giro di un anno: mio marito, mio figlio, il mio cane… LA MIA FAMIGLIA!

Forse era proprio l’amore di cui avevo bisogno per smetterla di concentrarmi su cose futili, forse avevo bisogno di sentirmi amata e di dare amore per sentirmi completa, forse avevo solo bisogno di crescere e trovare il mio posto nel mondo per riacquistare sicurezza in me stessa e trovare la forza e la volontà di mettere in equilibrio la mia vita.

E così è stato.

Pian piano ho preso la situazione in mano ed ho deciso di prendere il toro per le corna ed affrontando il mio disagio in modo serio, completo e maturo, ovvero adottare uno stile di vita sano, senza per forza cercare la magrezza, ma la sicurezza in me, sentirmi bene in jeans e maglietta, avere l’energia e la serenità per svegliarmi con il sorriso e godermi le giornate con la mia famiglia.

 

Così ho iniziato a cercare, mi sono informata, ho studiato e non mi sono risparmiata a chiedere referenze e feedback a molte persone.

Con le idee ben chiare su ciò che desideravo e ciò che volevo evitare, dopo le tante esperienze negative, un giusto stato mentale e finalmente pronta a mettermi in gioco, ho iniziato ad adottare piccole buone abitudini che mi hanno portato, nel tempo, a raggiungere un equilibrio nel mio stile di vita.

Ebbene sì, non è stato solo una questione di alimentazione, una buona integrazione, più attività fisica e molto, moltissimo buonsenso ed equilibrio mentale, ma è stato il PERCORSO, l’affrontare i problemi uno step alla volta, chiedere aiuto e supporto a chi mi era vicino ed imparare ad accettare centimetro per centimetro il mio corpo e le mie debolezze a fare la differenza.

 

E questo è: la storia di una persona come tante, che non vuole parlare di MIRACOLI, ma solo condividere al sua esperienza e consigliare qualcosa che, dopo tutto questo, ho ritenuto intelligente, bilanciato e sostenibile, nulla più.

Non sono un guru, una nutrizionista e una fitness coach, vi prego di rivolgervi a professionisti del settore se il vostro problema è importante ed il vostro obiettivo ambizioso. 

Però sono una mamma appassionata di ciò che fa e ciò che scrive, appassionata nel fare il mio lavoro meglio che posso e nell’aiutare concretamente chi si sente simile a me.

Non ci sono segreti, trucchi, sotterfugi o cose strane, ma tanta positività e tanta voglia di farcela, insieme, nella nostra Community di #35&Fabulous.

 

In questo video vi spiego il nuovo progetto di remise en forme, lo ZEN Project 8 ideato da Marc MacDonald , che sto seguendo ora e che mi piace davvero tanto 🙂

 

STEP #5: Quel che nessuno ti ha mai detto

segreti del successo

Siamo arrivati allo step finale di questo piccolo viaggio attraverso i 5 step fondamentali per costruire un business online solido, duraturo e proficuo, ma soprattutto un qualcosa di cui andare fieri, che parla di noi, che ci fa crescere come persone e come professionisti. Un percorso che ti farà pensare, notte dopo notte, quando ti corichi a letto “Cavolo, ce la sto facendo! Non era una stupidaggine, non era un falso mito, non era una cosa per pochi fortunati…”

Oggi ti parlerò del cuore del corso più bello che abbia mai fatto in vita mia, insieme al gradissimo Tim Erway. Devo ammettere che non è facile condensare il succo di mesi di lezioni in inglese in un solo blogpost, ma ti dirò due piccoli segreti fondamentali in questa attività, due consigli che solitamente nessuno ti dice:

 

1. METTI IN PRATICA LA TECNICA “IMPARA – FAI – INSEGNA”

Il miglior modo per raggiungere il successo è mettere in pratica la tecnica “LEARN – DO – TEACH”, ovvero avviare un’attività che ti permetta allo stesso tempo di imparare, mettere in pratica ciò che apprendi – permettendoti quindi di guadagnare – e nel frattempo poter a tua volta “Passare il favore” ad altre persone simili a te, che stanno cercando la loro strada, per avere un effetto leva ineguagliabile dei tuoi sforzi.

Per me avere a disposizione qualcuno che mi faccia da Mentore con un coaching online personalizzato, un portale di formazione, un supporto costante, un metodo semplice e collaudato da seguire ed un sistema di apprendimento step by step è qualcosa di unico, qualcosa che nessun lavoro tradizionale mi potrebbe offrire e per il quale, in passato, ho dovuto sborsare parecchi soldi di tasca mia per poterlo imparare.

Qui ho iniziato a imparare e mettere in pratica, giorno dopo giorno, passo dopo passo, fino al momento in cui ho potuto anch’io, a mia volta, essere una guida per qualcuno ed è stato incredibilmente gratificante, un tornado che ha travolto me e chi mi sta attorno.

Sai quali sono le caratteristiche che cerco di più nelle persone che valuto da inserire nel mio team? Il livello di insegnabilità (che spesso è associato ad un atteggiamento umile ed entusiastico) e la voglia di superare i propri limiti, uscire dalla propria zona di comfort e crescere insieme a me, insieme a tutto il nostro gruppo.

DA SOLI NON SAREMMO NESSUNO.

 

2. SMETTILA DI CONCENTRARTI SU TE STESSO E CONCENTRATI SUGLI ALTRI!

Me l’avrai già sentito dire varie volte ormai, ma questo è l’unico vero grande segreto: il vero business se TU, il tuo nome, la tua faccia, la tua energia, la tua sicurezza, il tuo entusiasmo. Lo so, all’ inizio non sarai nulla di tutto questo o forse semplicemente non l’avrai ancora tirato fuori, ti sentirai insicura, non ti sentirai all’altezza e ti renderai conto che non conosci e non sai fare tante cose, ma non importa, ci siamo passati tutti!

Però se tu ti rendi unica, come già sei, e continui a crescere il tuo valore personale, aumenterai automaticamente la tua credibilità ed il modo in cui verrai percepita dagli altri, sia online che offline.

E non ti fermerai qui.

In questa attività puoi prendere ciò che impari per dare maggiore valore alle altre persone: fornirai un “servizio” agli altri, magari risolvendo alcuni dei loro problemi, costruendo relazioni e dando loro qualcosa, senza nessun’altra ragione, senza aspettarti nulla in cambio. Credimi, in questo modo attrarrai a te il successo come una calamita!

Ricordo sempre volentieri questa frase:

“La tua abilità di crearti un benessere economico reale e duraturo sarà sempre direttamente proporzionale alla quantità di valore che puoi davvero portare sul mercato”.

Ed infine ricordati:

tutti noi siamo più inclini ad essere influenzati da qualcuno che ci piace, che conosciamo e del quale ci fidiamo. Il più grande problema in qualsiasi ambito legato vendita è la mancanza di fiducia ed internet può essere il posto più freddo ed impersonale del mondo.

Sta a te portare un pò di calore umano!

LE PERSONE FANNO AFFARI CON ALTRE PERSONE

Tratta loro ESATTAMENTE come faresti di persona, cerca di conoscere le altre persone, ascoltarle, costruisci delle relazioni e porta loro qualcosa di bello ed importante.

 

Se questi consigli ti sono piaciuti e ti hanno aiutata a prendere confidenza con questo mondo, puoi lasciarmi un commento qui sotto oppure contattarmi su Facebook o Instagram o sul Modulo di contatto di questo sito per iniziare a progettare insieme il tuo viaggio verso una stile di vita più libero ed appagante 🙂