Insegnando s’impara

10 febbraio

Quanto è buffa la vita… non so se è capitato anche a voi, ma io ho passato buona parte dei miei primi 2 anni in questa attività a cercare un guru, un mentore, un coach, un leader, una guida e mi sono resa conto che esistono 2 tipi di persone:

  • chi conosce benissimo strategie, metodi e logiche (che spesse volte vende a caro prezzo), ma non è mai venuto “sul campo” a metterle in pratica
  • e chi non sa veramente nulla, ma per una serie di circostanze variabili ha raggiunto il successo e per questo pensa di non aver bisogno di imparare

Ho avuto a che fare con entrambi i tipi di persone (e per mia fortuna anche qualche rarissimo caso di Networker veramente in gamba) e sapete una cosa? Non è cambiato un bel nulla nella mia carriera finchè non mi sono stufata, ho ringraziato tutti gentilmente e li ho mandati a quel paese!

Già, questa è la verità.

 

Quelli che vedete in foto sono DAVVERO i miei appunti sul network marketing ed i social media (tralaltro per l’80% in inglese perchè in Italia non ho trovato molto di davvero utile ed attendibile), per non parlare dei corsi online che ho salvato sul computer e dei libri che popolano il mio comodino.

Cercavo e leggevo e studiavo e indubbiamente mi hanno aperto un mondo del quale non sapevo nulla e senza i quali non avrei potuto costruire basi solide, ma poi è stato quando ho iniziato a PROVARE A FARE che ho capito cosa volevano dire tutte quelle parole, quelle teorie, quelle strategie… ho capito come renderle mie, sfruttarle a mio vantaggio e cucirmele addosso in base alla mia personalità, il mio business e il mio modo di pensare.

Mi spiace ma “prendere ispirazione” dagli altri, cercare di capire quale sia il loro “segreto” e fingere di essere qualcun altro non serve a nulla. La verità viene fuori, la finzione trasuda dallo schermo e un impero costruito sul nulla è un castello di carta.

 

Ora, qual è il punto di tutto questo?

 

A me non interessa minimamente che voi facciate quello che ho fatto io… IO ne avevo bisogno, io mi entusiasmo davanti ad un libro nuovo, amo imparare, confrontarmi, chiedere e anche contestare, ma non per forza VOI.

Però tutta la mia fatica, la mia esperienza, la mia visione di questo mondo a cosa serve se la tenessi solo per me? Ve lo dico io… a ben poco… che gusto c’è a fare una festa DA SOLI??? Certo, non posso aprire le porte a tutti perché ho imparato a proteggermi: troppe persone non danno valore a tutto questo, troppe persone l’hanno copiato e rivenuto come fosse loro e troppe persone, mi spiace, non le sceglierei mai per lavorare insieme a me.

 

Per questo ho creato qualcosa di mio, ho creato #Girlboss, la NOSTRA Community, dove tutti coloro che:

  • hanno qualcosa da dire nella loro vita e gli piace condividerlo
  • amano i social almeno tanto quanto me
  • vogliono finalmente guadagnare qualcosa da tutto questo senza essere esperti, conosciuti o particolarmente bravi

beh, possono farlo… o meglio… possono IMPARARLO.

Per FARLO serve qualcosa che io non potrò mai insegnare: DELLA PASSIONE, TANTA COSTANZA E UN PIZZICO DI CORAGGIO.

 

Tutto il resto, beh, sono leggende… lo imparerete a vostre spese, non dovete credere a me. Imparerete da sole che nessuna azienda sarà mai disposta a pagarvi (parlo di cifre che vi permettano di viverci, non di 100/200/300€ al massimo) finchè non siete “qualcuno”, che solo perché siete brave o competenti o appassionate a qualcosa allora questo potrà diventare il vostro lavoro (ragazze vi prego, rendetevene conto, di Chiara Ferragni ce n’è una, di Clio Make up ce n’è una, di Sonia Peronaci ce n’è una…) e soprattutto di persone disposte a raccontarvi il contrario pur di farsi seguire ce ne sono a migliaia!!!

 

Per questo non mi piace alimentare false speranze e vi dico come stanno le cose sul serio, perché la mia vita è cambiata solo così, solo con questa attività, NIENT’ALTRO.

Perchè sono una ragazza normale, che vive in un paesino sulle colline piacentine con la sua famiglia, una mamma, piena di mille difetti e altrettante paure, che sulla carta non avrebbe mai potuto intraprendere un’attività imprenditoriale online.

Chiedetelo ai miei amici ed i miei parenti, le persone che mi conoscono qui in paese, sono stati loro i primi a denigrarmi, prendermi in giro, tarparmi le ali, farmi sentire una sfigata e un’illusa. Proprio perché mi conoscevano e mi dicevano: “TU? TUUUU??? MA COSA TI SEI MESSA IN TESTA? COS’E’, ADESSO VUOI FARE L’INFLUENCER? TI METTI ANCHE TU AD USARE QUELLA ROBA LI’? MA LO SAI CHE UNO SU MILLE CE LA FA?”

 

Oh sì baby… certo che lo so… e fidati che se facessi l’influencer col cavolo che mi sarei potuta licenziare da un lavoro a tempo indeterminato e se i prodotti che uso e di cui parlo fossero “cibo per gatti” col cavolo che continuerei ad usarli nella mia vita quotidiana e le persone continuerebbero a chiedermeli e sì, è vero, solo uno su mille ribalta davvero la sua vita grazie a questo lavoro e IO sarò uno di quelli.

 

Ragazze/i, chi vuole unirsi al mio progetto è il benvenuto, le iscrizioni per Girlboss sono aperte ogni mese (perdonatemi, ma non riesco a più a prendere troppe nuove persone alla volta perché mi mancherebbe il tempo di seguirle come meritano) e il Girlboss Starter Kit è in cantiere, non vi manca nulla!!!

 

Lasciami i tuoi dati in questo form (clicca sul link collegato alla parola) così ti contatterò di persona per spiegarti tutti i dettagli!

 

 

 

 

Se vuoi fare un passo avanti devi perdere l’equilibrio per un attimo

equilibrio

Lo so, vi parlo spesso di questo argomento, perché è una delle grandi sfide personali su cui lavoro da tanto tempo: imparare a lasciarsi scivolare le cose di dosso.

So anche che la maggior parte di voi leggendo questa frase avrà fatto una piccola smorfia con la bocca, annuendo con la testa, come a dire “Eh, magari…”, vero?

So di non essere l’unica, ma so che è fattibile…

 

Se penso solo a qualche tempo fa, di passi avanti su questo aspetto ne ho fatti tantissimi e mi rendono davvero orgogliosa. Infatti, fino a 4/5 anni fa, il parere negativo o il giudizio cattivo di qualcuno (anche se non apparteneva al cerchio delle persone la cui opinione mi importa DAVVERO) mi avrebbe bloccato, paralizzato letteralmente e, cosa ancor peggiore, mi avrebbe portato a riconsiderare seriamente le mie scelte.

Ecco, cavolo, questo no, questo non dovete permetterlo MAI!!!

Anche perché un conto è essere una persona modesta, aperta mentalmente, che non si chiude nelle sue posizioni e nelle sue idee ritenendo che solo le sue siano quelle giuste e il parere degli altri è totalmente inutile, un conto è lasciarsi sempre condizionare dagli altri anche se siamo convinti del nostro pensiero, se è qualcosa di buono, di giusto per noi e soprattutto ci rende FELICI.

Non faccio altro che vedere questi due opposti, soprattutto nelle donne: la “sborona”, saccente, egocentrica e menefreghista e l’insicura, timida e titubante. Beh, pensate un po’? In mezzo ci sono proprio le persone con cui amo avere a che fare, con cui adoro lavorare, con cui mi piace avere degli scambi di opinioni, perché so che sono nella mia stessa barca e le loro difficoltà sono anche le mie e magari il modo in cui hanno risolto certi aspetti può essere d’aiuto anche a me (che in fin dei conti è il senso per cui scrivo…)

 

Ora non mi capita più di voler cambiare strada perché mi hanno detto che quel marciapiede è brutto o pericoloso, ma lo stesso avverto, di tanto in tanto, quel fastidioso prurito alla gola che mi farebbe venir voglia di guardare negli occhi la persona che mi ha ferito e sbrigarmela “alla vecchia maniera”, non con stupidi post/storie sui social o frecciatine inutili ad amici e conoscenti nella speranza che arrivino al tuo orecchio.

Ma purtroppo non è possibile, perché se quelle persone avessero davvero le p***e e meritassero davvero la mia attenzione, il problema non si porrebbe, quindi posso solo fare 2 cose:

  1. Non guardarle più, non seguirle più, non parlarci più, non frequentarle più… non mi interessa minimamente di “controllarle” e sapere se lo fanno di nuovo (lo so che non bloccate molti dei vostri “nemici” proprio per quello…) ma è del vostro umore e della “salute mentale” che si parla, mica bazzeccole…
  2. Sviluppare la mia autostima

 

E’ un argomento spinoso e delicato, che non voglio affrontare in questo momento, ma vi vorrei dire solo una cosa:

sappi che avere autostima significa semplicemente volersi bene, mettersi un pochino alla prova tutti i giorni per dimostrare a te stessa che ce la puoi fare, che puoi superare i tuoi limiti mentali. Significa avere il cuore pulito e la mente serena e tentare giorno dopo giorno di non farti fermare dalle tue paure. Significa guardare indietro nella tua vita e riconoscere che non sei rimasta al punto di partenza, che anche se non sei arrivata dove vorresti, in ogni caso non sei nemmeno rimasta dove sei partita. Significa accettare la donna che sei e volerle bene, prendersene cura. Significa che sei completa e perfetta così come sei, senza bisogno di appellativi, senza essere una moglie, una mamma, una manager, una donna di successo, una persona ricca… sei tu e basta e volente o nolente con te stessa ci devi “coabitare” tutta la vita, non puoi farti la guerra, non puoi trovare scuse, non puoi trovare continuamente degli appoggi, ci sei tu e prima di tutto tu. E un’ultima cosa, che mi avrai già sentito dire, ma lo ripeto: tu non sei un’albero, ok? Se non ti piace dove sei ti puoi spostare, se non ti piace come sei, puoi provare a cambiare e non confrontarti continuamente con gli altri, gli altri non sono dentro di te, gli altri non sono TE.

 

Ma ti prego, non chiuderti, non galleggiare 3 metri sopra il cielo dentro alla bolla tossica del tuo ego, non pensare di aver ragione solo tu, di essere capace solo tu, di essere meritevole solo tu, perché starai nella tua bolla da sola. E ti garantisco che come un bambino sa giocare da solo e anche bene, se può, sceglie comunque di giocare con i suoi amici, solo perché è più divertente.

 

Provaci…non ci sono limiti di tempo per questa prova 😉

 

 

 

 

 

Duplicare o duplicarsi?

duplicarsiQuesto lavoro, come la mia vita, è un roller coaster di emozioni e situazioni e lo amo particolarmente perché non c’è mai un giorno dove mi sento “immobile”, dove ripeto un’azione nello stesso identico modo in cui l’ho fatta ieri e perchè non so mai quale persona incontrerò o conoscerò.
Ieri sera una mia “amica a distanza”, tra l’altro secondo me una donna straordinaria, di quelle che ascolteresti per ore, mi ha dato una grande lezione di vita, senza saperlo.
Non la cito e non la quoto per rispetto, ma vorrei tanto passare anche a voi questo spunto di riflessione, che lo condividiate o meno, non importa, il punto non è stabilire chi ha ragione, ma provare ad andare oltre quello che abbiamo “preso per buono”.
Sì, in questo lavoro l’unica cosa importante è la DUPLICABILITA’, ovvero (dal dizionario di italiano):

duplicare

v. tr. [io dùplico , tu dùplichi ecc]

(1) (non com.) raddoppiare: duplicare il guadagno | duplicare una lettera , una parola , (tip.) comporla due volte, per errore

(2) riprodurre in una o più copie; fare un duplicato: duplicare un documento.

Quindi, uno significa RADDOPPIARE e l’altro FARE UNA COPIA…non è che ci siamo fermati solo al secondo?
Per aiutare le persone che decidono di unirsi a noi in questa splendida attività, cerchiamo di creare delle piccole copie di noi stessi, di ciò che facciamo, abbiamo fatto e funziona per noi. Ma così ci dimentichiamo anche che ognuno deve trovare il suo modo e la sua strada, deve commettere errori e iniziare ad apprezzare da solo la bellezza della condivisione sui social, sperimentare il potere di spinta di un sogno grande.
Possono raccontarvi tutto quello che vogliono: metodi, strategie tecniche… ma l’unica cosa che conta nel nostro lavoro e che ha portato i grandi, ma quelli grandi davvero, lassù, sono i RAPPORTI UMANI.
  • Se non vi piace conoscere gente nuova (e vi assicuro che, per esperienza personale, non lo potete sapere davvero finchè non provate…) non iniziate.
  • Se non vi piace parlare di voi, nemmeno un pochino (e anche questa è un’abitudine che può essere imparata o migliorata) non iniziate.
  • Se credete che basti esserci, “presentarsi al lavoro” per avere risultati, non iniziate.
  • Se cercate il “minima spesa, massima resa”, il biglietto della lotteria vincente, la strada comoda e semplice per vedere i numeri crescere sul conto in banca, non iniziate.
  • Se non avete un sogno, un desiderio grande che vorreste realizzare, qualunque sia, se non sapete cosa volete dalla vita e neanche volete provare ad immaginarlo, a vedervici dentro, a lasciarvi guidare da lui, giustificare ogni sforzo, ogni fallimento, ogni sacrificio fatto, seppure piccolo, in suo nome, non iniziate.
C’è un ABISSO tra “chi prova” (e abbiamo TUTTI, TUTTI provato all’inizio, perché non lo conoscevamo, non lo capivamo e non sapevamo in cosa consistesse…) e “chi ce la fa”.
Chi ce la fa bada alla sostanza, non alla forma, non molla e ogni giorno inizia da capo, impara, corregge, migliora, persevera. Chi ce la fa ha preso tante porte in faccia che gli hanno insegnato cosa fare, chi ce la fa è andato oltre i no e ha cercato di capire i perché, chi ce la fa ha lasciato da parte i sotterfugi e le strade facili e ha costruito basi solide.
E’ INUTILE CHE CONTINUATE A CREDERE ALLE FAVOLE, GLI UNICORNI, I COLPI DI FORTUNA, LE ECCEZIONI E I SEDICENTI GURU DEL SETTORE!
Ci vuole pazienza e passione, ma tutte le cose belle richiedono tempo e sforzi. Siate vere e credeteci fino in fondo, ma con il CUORE non con la TESTA, mostrate a voi stesse che potete superare ogni limite, che i miracoli si possono fare, parlate con le persone, conoscetele, socializzate, domandate, ascoltate e dategli importanza e ascolteranno con altrettanto piacere quelle che voi volete dir loro.
State parlando con delle persone non con dei “profili”, non dimenticatevelo! E sappiate che moltissime persone che magari voi considerate “dei vincenti” sono solo delle meteore! UN CONTO E’ ARRIVARE AL SUCCESSO, UN CONTO E’ MANTENERLO.
Altrimenti lasciate perdere… usate il vostro tempo in un modo migliore, più produttivo, dedicatevi ad altro, non per forza dobbiamo fare tutti questa cosa, anzi, chi lo fa senza cuore ROVINA questo mondo, infanga ciò in cui credo e non è giusto.
Per questo ne parlo, per questo vi starò scomoda, per questo non mi sono mai nascosta e ho sempre detto la mia opinione liberamente sui social, perché questo mondo, così cinico, freddo, opportunista e falso (come molti altri del resto) può essere STRAORDINARIO e CAMBIARTI LA VITA solo grazie a TE.

 

Il lato brutto dei social

manu fantini, 20mag'19-42Capisci di essere sulla buona (o cattiva) strada quando non passi più inosservata, quando ogni tua azione sembra avere più peso del dovuto, nel bene o nel male, ed aumenta la responsabilità di ciò che fai, perché le tue parole hanno un eco più grande della tua sola voce.

Oggi vi voglio parlare de “l’altro lato della medaglia”, quello che la maggior parte delle persone non immagina all’inizio, quando sogna di avere un seguito (seppur piccolo) e di usare i social per raccontare la sua vita. Scelta che non rinnegherò MAI E POI MAI, ma dato che condividere solo cose belle e piacevoli è irrealistico e, secondo me, profondamente sbagliato, in questo articolo ho deciso di andare un po’ controcorrente.

 

Negli ultimi tempi mi sono capitati alcuni episodi che mi hanno fatto riflettere su quanto le persone siano follemente arrabbiate con la vita e con il mondo e non desiderano altro che dirlo a qualcuno, prendersela con qualcuno. Quante persone siano frustrate e deluse, ma continuano a crogiolarsi nella stessa pozza che le ha rese così. Quanti di noi hanno disperatamente bisogno di aggrapparsi a qualcosa, una scusa, un’idea, un’illusione pur di pensare di poter uscire da situazioni poco piacevoli, al posto che usare le loro energie per uscirne davvero.

Ormai lo sapete, io non parlo mai di ciò che non conosco di persona. Conosco quella sensazione, conosco quella rabbia che ti sale, scatenata dalla più stupida delle cose, che ti fa tremare le mani e ti mozza il respiro, che ti fa venir voglia di scagliarti contro qualcuno, anche se a malapena lo conosci e ti sembra di impazzire se non la fai uscire.

Ma non puoi farti sopraffare, non puoi farla vincere… esattamente come io non posso dirti come fare, non sono una psicologa e non metto becco su questioni personali e private delle persone su cui non ho nessun titolo e diritto e che con tutta probabilità hanno radici più profonde di quelle che posso vedere. Ma mi sento di dire una cosa:

NON PUOI VOMITARLA ADDOSSO AL PRIMO CHE PASSA, NON PUOI PRENDERTELA CON QUALCUNO CHE A MALAPENA CONOSCI, NON PUOI SENTIRTI PROTETTA DA UNO SCHERMO E DAR VOCE A TUTTO QUELLO CHE TI PASSA PER LA TESTA.

NON PUOI E BASTA. NON CI SONO SE E NON CI SONO MA.

TU NON TE LA STAI PRENDENDO CON UN COMPUTER, CON UN TELEFONO O CON UN ROBOT. TU TE LA STAI PRENDENDO CON UNA PERSONA. E QUELLA PERSONA, PER DEFINIZIONE, E’ IMPERFETTA E SBAGLIA E MAGARI LA PENSA SEMPLICEMENTE DIVERSO DA TE… E VA BENE COSI’!!!

E’ il mondo baby, è la vita… sei sicura di voler combattere proprio contro di lei? Non vincerai mai, te lo dico…

 

Fortunatamente non mi sono mai capitati episodi particolarmente gravi o spiacevoli che probabilmente immaginate dietro alle mie parole, ma lavorando sui social di brutture ne vedo tante, ma tante davvero ed a volte smetto di scorrere o di leggere o magari mi prendo anch’io una pausa dal “mondo virtuale” perché mi rattrista.

Però vi posso anche dire che parlo quotidianamente con decine e decine di persone, alcune delle quali:

  • o non mi conoscono e mi scambiano per una di quelle “Networker tutto soldo” o “Influencer tutta apparenza” (come le chiamo io per semplificare…) che tanto non hanno nulla da dire, hanno gli occhi e il cuore foderati di banconote da 100€ e non gliene frega assolutamente una mazza delle persone con cui parlano o entrano in contatto
  • o sanno un po’ come sono fatta e sfruttano il mio “lato buono”. Sanno che sono una che dà, e tanto, e che cerco sempre di trovare il modo migliore per dire le cose, cerco di mettermi nei panni degli altri, provando a non giudicare solo dall’apparenza e allora se ne approfittano.

 

Ci sono persone che prendono, prendono, prendono e basta e non danno nulla in cambio, anzi, quando ci entri in contatto ti lasciano scarica come una pila usata. Vi è mai capitato di sentire questa sensazione quando avete a che fare con qualcuno?

Beh, vi consiglio di farci attenzione perché è un campanello d’allarme da non sottovalutare!

Le persone come me, nel tempo, devono imparare a proteggersi proprio da questo. Perché sono una donna emotiva e se mi fai male, mi fai male sul serio, raramente mi scivola addosso, per questo il mio cerchio della fiducia è così stretto.

Quindi non ti sorprendere, no, non sono l’orsetto abbracciatutti. Se mi usi, se mi lisci per un secondo fine, se mi prendi il giro, se mi menti, se mi offendi senza motivo, se non mi rispetti e se mi deludi sei fuori. Fuori dal mio mondo, fuori dalla mia vita e ovviamente fuori dal mio profilo. Sembra una stupidaggine ma il tasto “blocca” è davvero sacrosanto alle volte e scrivo questo articolo sul mio blog che è pubblico e visibile su Google proprio perché so bene che sui miei canali social molte persone non potrebbero mai vederlo.

Il rispetto e la sincerità sempre e prima di tutto. Uno schermo non è una protezione per la tua bruttezza interiore, anzi, si trasforma in uno specchio: LA RIFLETTE.

Se molli ora te ne pentirai…

Manu Fantini, 20Mag'19-76

Voglio scrivervi questo articolo perché sono stanca di sentir parlare ogni giorno di motivazione, quella motivazione fasulla, quel focus, quel “perchè forte” che dovrebbe portarci là dove vorremmo, verso i nostri famigerati obiettivi, i nostri sogni.

Nel mio settore si parla tantissimo di queste cose e sono davvero stanca.

Volete la verità? Volete quella vera e grande verità che nessuno mi ha mai detto nei 2 anni e mezzo in cui ho provato disperatamente a “farcela”, a ribaltare da capo a piedi la mia vita perchè così com’era non mi piaceva e semplicemente cercavo un modo per smettere di sopravvivere, per dare un valore a me stessa e la mia famiglia?

Ve la dico io, perché altrimenti nessuno ne ha il coraggio: FANCULO LA MOTIVAZIONE!

 

Fanculo la motivazione. E’ volubile e inaffidabile, non merita tutto questo tempo. La motivazione è passeggera ed è facile tirarla in causa perchè non ha bisogno di uno sforzo, di concentrazione per averla. La motivazione viene da te, non devi inseguirla.

Meglio coltivare delle abitudini che si basano su quella motivazione, lavorare sulla tua DISCIPLINA, sviluppare la tua VOLONTA’, lei è come un muscolo: più la alleni più diventa forte!

Non potrai sempre essere MOTIVATA, per questo devi imparare ad essere DISCIPLINATA.

 

Sforzati di fare ogni giorno ciò che devi. Se questo lavoro è il tuo “Piano B”, organizza il tuo tempo in modo furbo, costruisciti una piccola routine, decidi cosa puoi sacrificare o mettere da parte per un po’ e smettila di sfare cose inutili che non ti portano nulla, quantomeno per ora.

Lavorare per costruirsi un “piano B” è dura, ma per quanto mi riguarda (e ti garantisco che mi riguardava eccome, quando ho iniziato…) anche fare tutti i giorni un lavoro che non ti piace è dura! Io ho semplicemente scelto quello che era meno duro per me!

Se invece questo è il tuo “Piano A”, alzati da letto cavolo, spegni la tv, guardare Uomini e Donne non porterà nulla di bello o importante alla tua vita, non passare la mattina in chiacchiere con le altre mamme al bar, magari loro non hanno bisogno di una seconda entrata o magari ne hanno già una che a te non piace o non hai preso in considerazione. E per favore, smettila di scorrere a vuoto il feed di Instagram sognando di diventare una fashion blogger o un’influecer semplicemente postando i selfie di te allo specchio con vestiti che non ti potresti permettere, NON HA SENSO! LO CAPISCI CHE NON E’ REALIZZABILE?

Usa il tuo tempo in modo intelligente e mettiti al lavoro.

 

Ho sentito tante di quelle stupidaggini ultimamente parlando con ragazze più giovani di me sui social che non ce la faccio a stare zitta, mi sembrerebbe di ingannare le persone se non dicessi come stanno le cose sul serio, soprattutto in questo settore:

Tu non ottieni ciò che desideri, ma ottieni ciò per cui lavori.

 

E non darti per vinta! Né dopo una settimana, né dopo un mese, né dopo sei! Anche se, siamo sincere, cerchiamo di essere oggettivi, cavolo, perché a me ha rallentato di molto il percorso il fatto che non ci fosse nessuno che mi dicesse LA VERITA’ o che non la conoscesse proprio:

per quanto mi riguarda se dopo 3 mesi (ho preso un lasso di tempo che mi sembra più che adeguato in eccesso e in difetto) non hai raggiunto NULLA, nessun tipo di risultato o magari solo qualcosa di poco rilevante per questo settore STAI NECESSARIAMENTE SBAGLIANDO QUALCOSA!!!

Ti stai raccontando una marea da scuse, stai continuamente rimandando, stai mentendo a te stessa, sei troppo orgogliosa o troppo presuntuosa per ammetterlo e ti assicuro che io sono stata tutte queste cose, so di cosa parlo. Le scuse le ho dette, almeno una volta, TUTTE: non ho tempo, non ci riesco, mi vergogno, non ci ho pensato, non avevo letto, non lo sapevo, non fa per me, non me l’avevano detto… o, ancora peggio, ho dato la colpa a qualsiasi cosa tranne che a me: è il metodo, è l’azienda, è la mia upline, è Instagram, è la gente, è il paese dove vivo, le abitudini, i prezzi, i pregiudizi, ecc…

 

Beh, mettiamola così, perché questa è l’unica cosa che ha fatto tutta la differenza del mondo nella mia vita:

  1. SE TI E’ STATO DATO TUTTO IL NECESSARIO PER FARCELA E NON L’HAI SFRUTTATO, MESSO IN PRATICA E MIGLIORATO MAN MANO CHE ANDAVI AVANTI, ALLORA E’ SOLO COLPA TUA.
  2. SE NON SEI STATA MESSA NELLE CONDIZIONI DI IMPARARE, ADOTTARE UN METODO VALIDO ED ESSERE AFFIANCATA QUANTOMENO ALL’INIZIO… ALLORA E’ ANCORA COLPA TUA, PERCHE’ PUOI DECIDERE O DI SPOSTARTI E CAMBIARE O DI TIRARTI SU LE MANICHE E CERCARE, IMPARARE E TESTARE TUTTO DA SOLA (come ho fatto io, quindi ti garantisco che non è impossibile).

 

Nessuno farà tutto questo al posto tuo… NESSUNO!

 

E’ un processo più o meno lento, ma mollare di certo non lo renderà più veloce. Lo sai anche tu che se molli presto ti ritroverai di nuovo dov’eri quando hai iniziato. E quando hai iniziato, pensaci, volevi disperatamente essere almeno dove sei ora!

Prova a vedere, almeno una volta nella tua vita, cosa succede se non molli.

 

I risultati non arrivano nel giro di una notte, ma nel tempo. Lavora sodo, ricordati di essere costante e sii paziente. Il gioco sta tutto nel fare progressi, non nell’essere perfetti, esattamente come non c’è bisogno di esagerare, come insegano tutti quelli che ci sono passati prima di me, ma solo di essere costanti.

Non c’è qualcosa di giusto o di sbagliato, prova! Non aver paura di sbagliare, l’unica cosa sbagliata che fai è quella che non fai. Non aver paura di essere un principiante, lo siamo stati tutti!

Mi ci vorrebbe altro che un articolo per raccontare tutte le cose che non sapevo (ma mi sono informata, ho chiesto, ho fatto ricerche su Google!) ed altrettante che non sapevo fare (ho comprato corsi o me li sono fatti prestare!), non ero brava in tantissime cose (fare le foto, parlare davanti ad uno schermo… ma mi sono appassionata, mi sono allenata, ho preso ispirazione da chi era più bravo di me e alla fine sono migliorata!) e soprattutto ho pensato di non essere in grado, di non essere adatta e di essere una stupida, una fallita e una illusa tante volte quante tutte le notti che andavo a letto pensandolo.

Ma quello che non ti mette alla prova non ti cambia

E invece questo sì, e tanto, e gliene sono grata, perché mi ha reso felice…

Non importa andare veloce, importa andare!! Ripetilo dopo di me: ce la posso fare…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non sarei chi sono, se non fossi stata chi ero

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“Quel che immagini crei, quel che senti attrai, quel che pensi diventi”

Diamo il beneficio del dubbio a questa cosa… io ho fatto l’errore di non crederci fin da subito, cercando motivi e giustificazioni per come andava la mia vita al di fuori di me.

E per molte cose è così: capitano e basta e tu non sai il perché, ma cosa ne farai TU di quello che ti capita, beh, quello è tutta un altra storia.

Non voglio portarvi esempi blasonati dei grandi, le persone degne di stima, che hanno fatto cose importanti o ammirevoli nella loro vita, perché li sento troppo lontani da me, dalla realtà che viviamo ogni giorno. Ed alle volte mi sento ancor più a disagio a prendere come esempio le persone di successo, quelle che “ce l’hanno fatta”, con le loro forze e le loro doti, ma che spesso hanno sviluppato quella fastidiosa arroganza ed aria di superiorità che proprio non mi piace.

Quindi in barba a tutto quello che potete pensare, prenderò come esempio ME, che non sono nessuno, una ragazza normalissima, ma che non è sempre stata come la vedete ora e che se non avesse avuto il desiderio, il coraggio e la testardaggine di cambiare ora non sarebbe qui, a fare ciò che ama nella vita e a vivere la vita che voleva.

 

Ci sono cose che non mi sento di raccontarvi. Nonostante io abbia scelto di condividere molto di me con il mondo, per questo mio strano bisogno di comunicare, di esprimere i miei pensieri, di “buttare fuori” e dire la mia che ho fin da quando sono bambina, ci sono luoghi che vanno lasciati privati.

Ma vi voglio dire questo: non lasciatevi ingannare, spesso dietro ai sorrisi più grandi ci sono i più grandi dolori. Ho vissuto a lungo piena di paure e di complessi, cercando di gestire goffamente miei disagi e i miei problemi, leccandomi le ferite e nascondendo le mie cicatrici, ma ci sono.

Il fatto è che ora e solo ora, a posteriori, riesco a vedere il senso di tutto. Se non avessi vissuto alcune difficoltà non avrei sviluppato la mia sensibilità, se non avessi visto il lato buio e brutto di me e di tante altre persone, non avrei scelto di essere diversa, se non avessi conosciuto un pezzetto, seppur piccolo, di mondo, non avrei imparato a ragionare in modo diverso, magari un po’ fuori dagli schemi, se non mi fossi rifugiata nei libri e nella scrittura ora non saprei esprimere ciò che penso, se non avessi avuto centinaia di difficoltà nel mio lavoro non sarei riuscita a crearlo così come lo avrei voluto io per me stessa e se non fossi stata chi ero, non sarei mai chi sono.

 

Provate ad immaginare come sarebbe se riusciste a trasformare tutta la rabbia che vi si muove nel petto in energia, grinta e spinta per andare avanti o magari cambiare direzione. Provate a pensare come sarebbe se il parere degli altri non avesse più così tanto peso e valore per voi, se vi sentiste finalmente liberi di essere e basta. Provate a capire che anche se qualcosa vi sembra difficile o irraggiungibile, qualcosa solo per pochi, per cui voi non siete portati o non siete in grado, NON E’ VERO.

E’ COSI’ SOLO ORA, PER IL MOMENTO, ED E’ COSI’ SOLO NELLA VOSTRA TESTA.

 

Mi ci è voluto tempo e fatica per capirlo e provare a convertire tutto il dolore in forza, la rabbia in desiderio, le debolezze in punti forti e ad accettare tutto il resto, perché ci sono troppe cose che non potrò mai cambiare e non voglio perdere tempo a crucciarmici sopra. Però piano piano l’ho fatto, mi sono convinta, ho “parlato” a me stessa, mi sono consolata e motivata, mi sono ascoltata e rialzata, ammorbidita e bruciata.

No, non è impossibile… lo sai già dentro di te che cosa ti fa stare più male, girati ed affrontalo o passerai la vita a sentire mal di schiena. Sai già cosa non ti piace di te e vorresti migliorare, sai già che tipo di persona vorresti essere. Bene, fai il primo passo, mettiti in cammino, riposati quando sei stanca, piangi quando sei demoralizzata, ma poi rialzati dal letto il giorno dopo e rimettiti in viaggio. E’ il viaggio più bello della vita avere un obiettivo, piccolo o grande, importante o stupido che sia, è il brivido più grande inseguire i propri sogni, ma soprattutto ESSERE DISPOSTI A PAGARE IL PREZZO NECESSARIO PER ARRIVARCI.

Ti prego, non pensare che sia necessario svendersi, accettare compromessi, cercare la via più veloce o pagare per arrivare prima… ti prego no. Se sei quel tipo di persona ti prego di chiudere questa pagina e mettere via il telefono. Io non ci credo e combatto ogni giorno questo genere di stronzate che rovinano le persone, non fai per me, non sei fatto per leggere le mie parole.

Ma significa capire ed accettare che NIENTE SI HA PER NIENTE, che un po’ di fatica, impegno, passione e sacrificio è necessario e tu sei responsabile di questo, tu sei responsabile del tuo destino, su cos’altro vuoi investire? Esiste qualcosa di più importante? Lo sai che anche per riuscire a vincere alla lotteria a volte bisogna passare anni a comprare il biglietto sperando che sia quello giusto?

E allora vai… non lasciarti spaventare… NE VARRA’ LA PENA, SEMPRE.

 

Vorrei solo raccontarvi perché li amo…

 

detox

Beh, ormai lo sapete che quando inizio a fare qualcosa che mi piace ve lo voglio raccontare no? A dir la verità non è nulla di nuovo, ho provato questa Detox per la prima volta quest’estate, al ritorno delle mie vacanze in Egitto e avevo l’intestino in disordine, un po’ di gonfiore e qualche chilo in più a mo’ di “queste vacanze me le sono godute!”.

Da lì in poi questi 4 prodotti che tengo in braccio sono diventati parte della mia routine, più o meno quotidiana, perché semplicemente mi hanno aiutato e mi sono trovata bene, oltre ad avere un prezzo abbordabile (alle volte mi chiedo cosa caspita ci mettono dentro a molti integratori per costare così tanto…) e rivolgersi ad un’azienda italiana, tutta made in Italy e certificata dal ministero della salute in questi casi aiuta parecchio!

Non voglio iniziare questo articolo con ” Ho provato centinaia di programmi e prodotti detox negli ultimi anni…”, anche se è terribilmente vero e ne potrei recensire davvero tanti 😀 perché mi sentirei fuori luogo. Tutte queste frasi ad effetto commerciali e trucchetti di marketing non fanno più per me.

Vorrei solo raccontarvi perché li amo.

 

Questa è la seconda volta che riprendo bene in mano tutto il programma, perché dopo il weekend di Halloween io e le ragazze della mia Community ci siamo guardate in faccia (anche se attraverso uno schermo 😉 ) e ci siamo rese coto che avevamo tutte bisogno di rimetterci un po’ in riga dopo i bagordi delle feste, tanto più che Novembre è giusto giusto il mese che precede Natale, quindi la mia amica Annamaria (date un’occhiata al suo blog di cucina!) ha avuto l’idea di lanciarci

la sfida dei 30 giorni di Detox!

 

30 giorni è proprio la durata del Kit Detox dell’azienda con cui collaboriamo, che è composto da:

  • Aloe drink ai 7 frutti la bevanda detox per eccellenza (dal gusto stranamente buonissimo, visto che è a base di aloe che solitamente è amarissima) ricca di fibre di aloe e acai che regolarizzano l’intestino, arricchita di the verde, drenante e stimolante per il metabolismo e 7 frutti antiossidanti, come mirtillo, noni, mangostano e goji che aiutano la circolazione, il drenaggio dei liquidi in eccesso e l’eliminazione delle tossine.

 

  • The mix uno dei miei prodotti preferiti in assoluto perché ha completamente sostituito i the drenanti, dimagranti ed anticellulite di marche più conosciute, che mi ostinavo a comprare online perché sponsorizzati dalle influencer, senza risultati e spendendo molto ma molto di più. In più è solubile, quindi comodissimo da preparare ovunque! Questo the è un vero e proprio integratore che aiuta a disintossicare, stimolare il metabolismo e combattere efficacemente la ritenzione idrica nella zona di addome, cosce e glutei. E’ un prodotti naturale con ingredienti quali The rosso Rooibos (elimina i gas intestinali), The verde (drena i liquidi, stimola il metabolismo e regolarizza l’intestino) , Ganoderma Lucidum (il famoso fungo Reishi, ottimo per rinforzare le difese del nostro corpo), rosa canina (ricostituente, antiossidante, fonte naturale di vitamina C), centella asiatica (favorisce il microcircolo, contro le gambe pesanti e per la memoria) e rhodiola rosea (tonico contro la stanchezza fisica e mentale) di certificata qualità.

 

  • Real Complex in bustine, un’ottimo depurante di fegato e reni, grazie al carciofo, il tarassaco e la betulla (diuretica). Ma non solo! E’ una fonte completa di sali minerali (magnesio, potassio, calcio, ferro) e vitamina C e D che danno subito una sensazione di energia e minore stanchezza fisica e mentale (provare per credere, ho raccolto tantissime testimonianze di persone che magari stanno in piedi tutto il giorno o fanno lavori faticosi che si sono sentiti nettamente meglio che con un integratore di sali minerali più conosciuto e diffuso sul mercato).

 

  • Pasto sostitutivo Plus che a differenza delle sole proteine (disponibili in versione vegana, ma più adatte agli sportivi) è un pasto completo di vitamine, minerali, fibre, carboidrati e proteine di alta qualità, certificati e naturali al 100% (occhio alle composizioni chimiche di questi prodotti perché in passato mi hanno causato tantissimi problemi!!!). Anche se ultimamente si sente parlare decisamente troppo spesso di questo genere di frullati o shake, che dir si voglia, io li trovo sempre e comunque un’ottima alternativa per bilanciare le calorie prima o dopo qualche sgarro o come un aiuto per tornare in forma quando si ha poco tempo/voglia di cucinare pasti sani o si tende a cedere alla gola e alle porzioni troppo grandi a pasto. In più io li trovo molto buoni e versatili, perché si prestano a tantissime ricette di frullati con frutta e spezie e sono disponibili in 8 gusti diversi: 4 cremosi (cacao, vaniglia, cappuccino e crema&biscotto) e 4 fruttati (cocco, ananas, passion fruit e goji&acai) sia senza soia che senza lattosio.

Ovviamente questa parte di integrazione è poi supportata da linee guida alimentari (create da esperti nutrizionisti e personal trainer), perché ogni detox che si rispetti deve partire obbligatoriamente, secondo me, dal dare dei consigli utili e insegnare alcune semplici abitudini da adottare ogni giorno nella nostra alimentazione, altrimenti sarà tutto inutile!

Nulla di difficile no?

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