Il mio blog

QUATTRO CONSIGLI PER UN SANO HALLOWEEN

Healthy halloweenCome donna adoro il giorno di Halloween, ma devo dire che come mamma non amo molto l’overdose di zuccheri che i bambini ricevono nei dintorni di Halloween. Oltretutto il compleanno di mio figlio è i primi di Novembre, quindi doppia razione!

Per questa ragione quest’anno ho pensato a nuovi modi in cui posso rendere questa festa divertente, ma sana (senza che sia una parolaccia!). Credo sempre nell’equilibrio e nella moderazione, in ogni cosa, quindi dev’esserci un modo per alleviare un pò di stress alle mamme, no?

Il mio bimbo ha quasi 6 anni, quindi ho avuto alcuni anni per provare diversi approcci per un Halloween sano. Ho anche contattato altre mamme per scoprire cosa funzionasse per loro, compresi eventuali scherzi e trucchetti 😉

Ecco alcune idee che hanno fatto funzionare il sogno per la mia famiglia e potrebbero funzionare anche per te!

Rivolgiti a Pinterest

  • Ci sono così tantissime idee salutari e divertenti su Pinterest. Vai ad esplorare, divertiti con i tuoi bambini e preoccupati di meno! Uno dei preferiti del mio bimbo è stata la “Boo-nana” ovvero le banane decorate come fantasmi. Basta togliere la buccia, mettere due gocce di cioccolato sull’estremità superiore e un bastoncino da ghiacciolo sull’altra. Poi puoi ricoprirle di cioccolato bianco o di yogurt greco dolcificato.
  • Oltre al cibo, ho trovato anche un sacco di giochi, decorazioni divertenti ed idee per i costumi che puoi provare con i tuoi bambini per liberare la mente dalle caramelle.

Agisci d’anticipo

  • Una buona scelta può essere quella di bilanciare preparando una bella cena salutare prima di andare in giro a fare dolcetto o scherzetto. Prova una bella zuppa a base di zucca oppure una super teglia di verdure al forno: io ho provato a tagliare a rondelle zucca, tapioca e patate dolci, ho intagliato qualche faccina spaventosa su alcune e le ho cosparse di spezie ed aromi prima di infornare il tutto.

Dare prima di ricevere

  • Una volta cenato, indossiamo i nostri costumi e usciamo a fare dolcetto o scherzetto, magari anche in compagnia del cane: è un buon modo per restare un pò attivi! Ho anche iniziato la giornata con una bella passeggiata, facendo tutte le mie commissioni a piedi oggi 😉 Quando torniamo dal nostro giro, poi, scegliamo i dolcetti da tenere e quelli da scartare
  • Se hai passato buona parte della serata a distribuire dolcetti agli altri bambini, vedrai che non avrai la classica scorta di dolci fino a Natale! Se te ne rimangono tanti potresti anche prendere in considerazione la possibilità di donare i dolcetti alle caserme dei vigili del fuoco, agli uffici di polizia o ai centri per anziani. Alcune comunità fanno anche “reverse-trick-or-treat” dove i bambini si vestono nei loro costumi di Halloween in un normale giorno dell’anno e distribuiscono caramelle negli uffici locali. I bambini hanno la possibilità di indossare i loro costumi di nuovo e così lo spirito di festa dura un po ‘più a lungo.
  • Se poi concentri l’attenzione dei tuoi bimbi sui giochi ed i costumi paurosi, vedrai che daranno meno attenzione al far lavorare le mandibole!

Concentrati sulle abitudini quotidiane

  • Beh, poi è Halloween! I bambini (e i genitori) possono permettersi di indulgere un pò. Credo che sia più importante curare le abitudini quotidiane, piuttosto che concentrare tutta l’attenzione su un solo giorno. Quindi non stressare, fai quello che puoi per limitare lo zucchero, ma alla fine, se tu e i tuoi figli vi alimentate correttamente nella vostra vita quotidiana, potete concedervi una pausa e divertirvi nelle feste, no?

 

Se hai anche tu qualche buon consiglio per Halloween, condividilo nei commenti qui sotto 🙂

Buon divertimento!

BOO-NILLA SHAKE

Boo-nilla ShakeDolcetto o scherzetto? La settimana di Halloween è finalmente arrivata e io sono fuori di me dalla felicità: candele, zucche, ragnetti, pipistrelli…la mia casa in questo periodo si trasforma!

Io ADORO Halloween e questa settimana la trascorrerò tutta a tema, ma non per questo farò incetta di zuccheri… il mio halloween sarà SPEVENTOSAMENTE HEALTHY!!!!

Iniziamo subito con il mio tradizionale shake del lunedì, la mia buona abitudine per recuperare e riequilibrare le troppe calorie ingerite nel weekend. Ma oggi non mi preparerò uno shake normale, bensì un BOO-NILLA SHAKE preparato con le mie proteine in polvere preferite – gusto vaniglia – e latte vegetale, con un topping ed una decorazione DA PAURA!

Segui le istruzioni qui sotto per prepararti questa deliziosa ricetta fit:

Ecco di cosa avrai bisogno:

> per la decorazione:

pennarello per colorare sul vetro
pallini decorativi di cioccolato

> per lo shake:

2 misurini di Complete alla vaniglia (proteine in polvere)
500 ml di latte a scelta (meglio quello vegetale)

> per il topping:
panna montata vegetale
latte di cocco raffreddato in freezer per 24 ore
1 o 2 cucchiai di dolcificante a piacere

Ecco come preparalo:

Decora il bicchiere dipingendo le facce dei fantasmi!
In un frullatore, unisci il latte alle proteine in polvere alla vaniglia e frulla fino a quando non raggiunge una consistenza liscia e cremosa.

Prepara la guarnizione montando la panna, raffredda in un recipiente il latte di cocco in freezer per almeno 24 ore. Prendi la crema di cocco bianco solido depositatasi sul fondo del recipiente e battila con un mixer a mano fino a quando non è soffice e liscia. Aggiungi il dolcificante a piacere.

Assembla il tutto: immergi il bordo del bicchiere in un po’ della glassa di cocco e passarlo nelle palline di cioccolato in modo che si incollino. Riempi con lo shake e gusta!

Qui sotto trovi anche la bellissima video ricetta 😉

Nata 34 anni fa…

Progetto senza titolo (13)Sono nata 34 anni fa in una famiglia come tante, in una paesotto della bassa reggiana, tra la nebbia, le costanti piene del Pò e tanta, tantissima campagna.

In casa mia ha sempre valso la regola “Studia tanto, lavora duro e risparmia fino all’ultimo centesimo”, senza se e senza ma. Una filosofia che ci ha permesso di realizzare tante piccole cose, ma che non ammette sognatori e non ammette errori di percorso.

Mio fratello, 10 anni più grande di me, il mio mito ed il mio modello di uomo per tantissimo tempo, ha seguito le orme tecniche di papà, laureandosi in Ingegneria, mentre io non avrei voluto combattere contro i numeri tutta la vita, come al liceo. Ma nonostante fossi più orientata per la letteratura, la filosofia e l’arte, ho intrapreso Economia e Marketing Internazionale, perchè, purtroppo, rimane ancora una sacrosanta verità: sono più le materie scientifiche che ti permettono di crearti un futuro, rispetto a quelle umanistiche.

Ma l’ultimo anno di università ho iniziato a viaggiare per approfondire la mia conoscenza delle lingue ed ho continuato anche negli anni successivi: passavo da una città all’altra, mi immergevo nella vita e nelle usanze dei suoi abitanti, potevo essere tutti e potevo essere nessuno. Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Stoccarda, Valencia, Nizza, l’Austria… mi si è aperto un mondo: il mondo non era lì, in quel paese della bassa padana o in tutti i libri che leggevo, la vita era altro, le persone erano tante, le mentalità erano diverse ed i sogni erano realizzabili.

Non era così facile, certo, ma credo che una volta che annusi l’odore della libertà poi non puoi più farne a meno, quindi è stato proprio nel lavoro che ho iniziato a cercare i settori che più amavo e che mi appassionavano: la moda e l’arredamento.

Ho passato alcuni anni bellissimi a lavorare come Commerciale Estero per alcune aziende importanti, fino a quando non ho conosciuto l’amore della mia vita e mi sono trasferita a Piacenza per vivere con lui e diventare una famiglia.

Non so se siete pratici del Piacentino, ma io l’ho metabolizzato come “La città del voglio ma non posso”: non più campagna, non ancora città, vicinissima a Milano, ma non così aperta ed intraprendente. Nel piacentino ci sono tante eccellenze che vivono nell’ombra, non amano pavoneggiarsi come la vicina Parma, per la cultura culinaria ed i bellissimi paesaggi, quindi rimangono un pò sottotono: un grande peccato!

Di certo sono grandi lavoratori e la metalmeccanica qui è forte, così alla fine non ho avuto altra scelta che trovarmi lavoro proprio nel settore dove, fin da bambina, non avrei mai voluto capitare: dopo anni di pranzi e cene in famiglia con mio padre e mio fratello che parlavano di meccanica, idraulica, tecnologia, elettronica, ecc… vi potete ben immaginare, no?

Eppure il destino (se ci credete, io amo chiamarlo il mio volere inconscio) trova sempre il modo di incasellarsi giusto ed, infatti, ho ritrovato una mia vecchia conoscenza: il Marketing. Se ci pensate bene, questa parola o non vuol dire niente di particolare, è solo l’ennesima parola inglese di moda, oppure vuol dire un mix di fine psicologia, grandissima inventiva e l’unica cosa che veramente conta per far “girare l’economia”.

Eh sì, marketing non vuol dire vendere, ma trovare il modo più efficace, furbo ed originale per avvicinare le persone ad un determinato prodotto o servizio…e ragazzi, quando ho conosciuto questo applicato al mondo digitale, boom! E’ scoppiato l’amore…

Ma non volevo più farlo per arricchire qualcun altro, per compiacere qualcun altro e soprattutto per far felice qualcun altro: IO volevo essere felice, IO volevo essere fiera di me stessa, IO volevo decidere le regole del gioco e soprattutto IO volevo guadagnare in base a quanto tempo, quanta energia e quanta passione mettevo nel mio lavoro.

Il resto lo sapete già, altrimenti non sarei qui a scrivervi e a condividere mia vita sui social ogni giorno, ma volevo dirvi una cosa al termine di questa storia:

non importa da dove vieni, cos’hai vissuto, cos’hai studiato…

non importa se sei una mamma o un’universitaria, se sei un operaio o un manager, se vivi in un appartamento o in una villa…

se hai un desiderio bruciante dentro, se sei disposto ad impegnarti e sacrificare qualcosa per raggiungere il tuo sogno, se riesci a liberarti dei tuoi schemi mentali e riniziare da capo…

Bada, non ti sto dicendo di cambiare la tua vita e mollare tutto!

Ti sto dicendo di coltivare un orticello nel tuo giardino, perchè se un giorno il supermercato chiudesse o non volessi più andarci e se avrai curato ed ingrandito il tuo orto, potrai avere frutta e verdura da lì e potrai vivere solo di quello…

è chiara la metafora?

 

Buona giornata sognatori!

RITENZIONE IDRICA Made Easy

Ritenzione idricaAvete presente un neonato? Tonico, pelle di velluto, morbida e turgida, poi quella di un anziano pieno di rughe, pelle giallognola e appassita? Sapete qual è la differenza? Il corpo di un bambino è composto all’80% da acqua, mentre quello di un anziano è composto solamente dal 40% da acqua. Dai tempi dei tempi si sa che l’acqua è vita e bellezza!

L’acqua, per essere “al posto giusto” e per far funzionare il corpo correttamente, deve essere tra il 40-45% fuori dalle cellule (comparto extacellulare) e di conseguenza tra 55-60% dentro alle cellule.

Eeeh??? Cosa? Prendetelo come dato di fatto e basta per ora…

L’acqua dentro la cellula rimane costante. La vita della cellula stessa dipende da quell’equilibrio, quindi lavora affinché venga mantenuto, altrimenti muore. Le variazioni dell’acqua avvengono fuori dalle cellule e da qui dipende il nostro stato di idratazione, disidratazione o ritenzione:

  • acqua sotto al 40% disidratazione
  • acqua 40/45% normo-idratazione
  • acqua oltre 45% ritenzione

 

Domandona:

VOI IN BASE A COSA PENSATE DI ESSERE IN RITENZIONE?

 

Beh, sappiate che la maggior parte di noi donne è semplicemente male idratata, perché mal nutrita e si muove poco. Quindi magari abbiamo la giusta quantità di acqua nel nostro corpo, ma situata nei posti SBAGLIATI!

Prima di pensare di essere in ritenzione idrica e prendere misure drastiche quali:

  • trangugiare quantità di acqua a caso, giusto perché bere fa bene
  • smettere di mangiare carboidrati
  • fare ore di allenamento cardio

Proviamo invece a metterci nell’ordine di idee che se:

  • mangiamo in maniera e misura decente
  • facciamo movimento e attività fisica regolare
  • beviamo la giusta quantità di acqua

abbiamo già risolto più della metà nel nostro problema!

 

In questo articolo voglio darvi qualche consiglio pratico per seguire efficacemente queste linee guida ed iniziare, quindi, a combattere DAVVERO la tanto odiata ritenzione idrica.

 

Combattere la ritenzione idrica > rimedi non alimentari

Ritenzione idrica (1)

  • Migliorare la circolazione sanguigna e la muscolatura

Una circolazione problematica (sia venosa, che linfatica) può ostacolare il defluire dei liquidi dagli arti. Anche i muscoli contribuiscono al ritorno venoso perchè, ad esempio, quando camminiamo o corriamo la contrazione dei muscoli degli arti inferiori aiutano il sangue a defluire al tronco. Per questo è importante dedicare una parte della giornata ad una bella camminata o alla corsa a basso impatto. Solo se abbiamo la “rollata del piede” (tipica della camminata e della corsa) l’azione dei muscoli del polpaccio e della coscia si attiveranno correttamente. In quest’ottica può essere anche utile massaggiare la pianta del piede con una pallina. Infine, è essenziale cercare di non stare sia troppo seduti che troppo fermi in piedi.

  • Evitare di allenarsi al caldo

Spesso sento di persone che per dimagrire si coprono per cercare di sudare il più possibile, ma questa abitudine creerà più danni che benefici! L’allenamento al caldo vasodilata, facilitando l’accumulo di acqua nella parte extracellulare. L’effetto che si ottiene è quello di perdere liquidi, ma solo momentaneamente, rischiando di peggiorare la situazione una volta reintrodotti.

  • Dormire bene

Lo sapevate che durante il sonno il nostro sistema si ricarica ed il corpo ripartisce correttamente i liquidi? Infatti, il disco vertebrale che si è disidratato durante la giornata si reidrata. Dormire con i piedi sopra ad un cuscino aiuta a far defluire i liquidi al tronco per non farli stagnare negli arti inferiori: un trucchetto che adottavo sempre quando ero incinta 😉

 

Combattere la ritenzione idrica > rimedi alimentari

Ritenzione idrica (2)

  • Controllo dell’insulina

Tra i diversi ormoni intervengono nell’equilibrio idrosalino, l’insulina è forse quello più facilmente influenzabile e ha un’azione diretta sulla pressione sanguigna: un suo eccesso porta alla vasocostrizione nella microcircolazione! E’ quindi importante migliorare il controllo dell’insulina tenendo sotto controllo il carico glicemico dei cibi, per aiutare a migliorare la circolazione del corpo e la distribuzione dei liquidi.

  • Dieta ricca di potassio e magnesio

Gli alimenti in natura hanno un bilancio salino opposto ai cibi industriali, che invece hanno molto sodio e poco potassio e magnesio. Invertire questa tendenza permette alle cellule di richiamare più acqua al loro interno. ATTENZIONE TUTTAVIA A NON ELIMINARE IL SODIO!!! Se lo togliamo il corpo stimolerà l’aldosterone (un ormone che regola i fluidi corporei) che tratterrà tutta l’acqua possibile. Conviene, quindi, non toglierlo completamente dalla nostra alimentazione.

  • Assumere una buona dose di proteica

Le proteine aiutano nella lotta contro la ritenzione idrica, lo sapevi? Infatti le proteine di trasporto richiamano i liquidi interstiziali ed aiutano l’anabolismo cellulare. Per questo, aumentare leggermente la propria quota proteica (senza esagerare) facilita la risoluzione del problema! Attenzione, comunque, a non fare diete iperproteiche povere di grassi e carboidrati: se le proteine sono alte e gli altri macronutrienti bassi, otterremo l’effetto contrario, perchè dopo qualche settimana i muscoli si svuoteranno ed aumenterà l’acqua sottocutanea.

  • Dieta ricca di vitamine

Assicurarsi d’assumere un’ottimo quantitativo di frutta e verdura durante la giornata, permette di introdurre una buona dose di vitamina C, che aiuta la formazione del collagene ed il buon funzionamento dei capillari sanguigni. In più frutta e verdura sono degli ottimi alimenti per combattere l’infiammazione, altro elemento che può essere causa della ritenzione idrica.

  • Bere correttamente

Molte donne, vedendosi gonfie, incominciano a bere meno acqua. Questo può essere un errore perché non aiuta a far capire all’organismo che il problema non è l’iperidratazione, ma un suo scorretto posizionamento. Bere poco non farà migliorare la ritenzione idrica, anzi, dà un segnale al corpo di non liberarsi dei liquidi! Si può aumentare gradualmente la quantità di acqua assunta, sia in forma liquida che attraverso frutta e verdura. Arrivare a bere 2l al giorno è un primo traguardo 🙂

ABBUFFATE E SENSO DI COLPA

Abbuffate esenso di colpa (1)

Quante volte ti è capitato di essere assalito dai sensi di colpa dopo le mangiate tipiche delle feste o una serata di sgarro oppure semplicemente dopo un weekend all’insegna di cene con amici ed aperitivi?

Anche ai più attenti alla linea può capitare di incorrere in qualche “abbuffata” di tanto in tanto ed immancabilmente, il giorno dopo, ci si domanda come fare ad equilibrare l’overdose di calorie di gran lunga superiori a quelle che consumiamo normalmente.

Esagerare col cibo, oltre far aumentare il girovita, porta anche tantissima stanchezza ed un senso di malessere generale che finisce per influire negativamente sulla tua vita sociale e lavorativa.

Bene, ora la cosa più importante è non lasciarsi prendere dal panico ed evitare quelle soluzioni estreme (come ad esempio digiunare) che non fanno altro che peggiorare le cose! Il “danno” , infatti, è spesso minore di ciò che si possa pensare.

Lo sapevi che in genere, il peso preso in queste occasioni non è tutto grasso, ma è anche rappresentato dalla ritenzione di liquidi dovuta all’alto consumo di carboidrati?Questi liquidi si perderanno rapidamente non appena si riprenderà un’alimentazione corretta. In altre parole, il grasso accumulato è meno di quello che pensi!

Per rimetterti in forma dopo un’abbuffata calorica, quindi, basta seguire alcuni pratici consigli ed evitare di perpetuare nel tempo questo genere di sgarri:

 

Evitare il digiuno

Mai, e dico mai, rimediare ad un’abbuffata con il digiuno! A differenza di quello che molti credono, digiunare non fa altro che peggiorare la situazione provocata dall’abbuffata del giorno prima.
Digiunando, infatti,  si crea una situazione di shock per l’organismo: il corpo, che proviene da un’alimentazione normale, si ritrova di colpo con un’enorme quantità di cibo da dover assimilare e metabolizzare, salvo poi ritrovarsi a non avere più cibo a disposizione per tantissime ore. Così reagisce andando ad alterare i valori insulinici, lipidici, ormonali, enzimatici ed ematici, insomma, uno scombussolamento generale non da poco!

Riprendere un’alimentazione corretta

Dopo un’abbuffata, è bene tornare ad un’alimentazione regolare nei giorni successivi, quindi via libera ad un colazione sana e pasti senza insaccati, formaggi e condimenti elaborati.
Se poi si vogliono perdere i chiletti in più, è bene seguire per qualche giorno una dieta ipocalorica che stimoli il metabolismo, prediligendo le proteine al posto dei carboidrati. Altrettanto importante è consumare molta frutta e verdura cruda (come il finocchio, con proprietà sgonfianti e digestive ed un forte effetto diuretico e disintossicante) che consentono di smaltire meglio i liquidi in eccesso. E’ bene poi mangiare poco ma spesso per bruciare più calorie, mantenendo il metabolismo attivo.

Bere molto

Non mi stanco mai di ripeterlo: bere almeno due litri di acqua al giorno e almeno cinque porzioni di frutta e verdura fresche, serve a drenare e pulirci dalle scorie! Oltre all’acqua, che andrebbe assunta nella misura di due litri giornalieri, è ottimo bere anche tè verde e tisane drenanti, che consentono di tonificare il corpo e accelerare il metabolismo.
Una delle tisane più indicate dopo un’abbuffata è quella al Rooibos, un tè dal gusto speziato che aiuta la digestione. Altra tisana molto consigliata è quella alla cicoria, utile in caso di gonfiori, che aiuta la cistifellea a svuotarsi e a rilassare la muscolatura della pancia.

Risvegliare l’intestino

Uno degli effetti più comuni legati alle abbuffate è avere l’intestino irritato. Per questo può essere utile assumere degli integratori di probiotici ed evitare per qualche giorno alimenti come vino, birra, salumi, wurstel, spezie, cavoli, spinaci, pomodori, salmone, tonno, alici, sardine, frutti di mare, crostacei, formaggi stagionati, fragole, banane e cioccolato.

Muoversi di più

L’attività fisica resta uno dei modi migliori per rimettersi in forma. Se abbiamo esagerato col cibo, un po’ di allenamento con dei pesi, da abbinare a dell’attività cardiovascolare è l’ideale. Questo lavoro permetterà di bruciare le calorie in eccesso e al contempo di rafforzare e tonificare i muscoli, senza contare la possibilità di eliminare le tossine col sudore! Naturalmente saranno necessarie almeno un paio di settimane di esercizio intenso e regolare, preferendo attività come la camminata a passo veloce.

Scegliere la frutta giusta

Alcuni frutti sono particolarmente adatti dopo un’abbuffata, grazie alle loro proprietà depurative, come mele, arance, kiwi e ananas.
Le mele sono frutti reperibili tutto l’anno e sono composte per l’85% di acqua. Aiutano il nostro sistema immunitario grazie a sali minerali come fosforo, calcio, magnesio e vitamine A, B, PP, D ed E.
Le arance, oltre alla preziosa vitamina C, contengono anche vitamina B e P ed altri sali minerali e hanno un forte potere antiossidante.
kiwi, che in realtà sono ancora più ricchi di vitamina C rispetto alle arance, hanno la proprietà di regolarizzare l’intestino ed aiutano a regolare la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa.
Infine, l’ananas (che non a caso viene chiamato il “frutto brucia grassi”) ha un importante potere disintossicante e contiene una sostanza chiamata bromelina, che permette la scissione delle proteine.

Seguire una dieta detox

Una buona dieta depurativa è quella che prevede un’alimentazione a base di brodo vegetale, centrifugati di frutta e verdura e tisane sgonfianti, come quella al finocchio. Durante il periodo di detossinazione è anche importante diminuire drasticamente il sale, il caffè e ridurre tutti i condimenti.
Un prezioso aiuto deriva dal tè verde, da bere almeno in tre tazze al giorno per circa tre settimane, in modo da stimolare ed accelerare il metabolismo.

Tutti i dettagli per buona dieta detox sono poi contenuti nel mio programma alimentare, che nel corso di 3 mesi circa, prevede alcune settimane di sola detox alimentare, tutta da provate!

Tutto quello che c’è da sapere sul metabolismo

 

Tutto cio_ che devi sapere sul metabolismo

Avete notato che tutte le volte in cui ci apprestiamo a seguire una dieta o abbiamo intenzione di perdere peso, è inevitabile sentir parlare di metabolismo ed iniziare a chiederci come funziona il nostro?

Un metabolismo lento, infatti, rende la perdita di peso molto più difficile, ma mi sono accorta che ci sono un sacco di miti e leggende sull’argomento ed altrettanti consigli tra il serio e il faceto.

Quindi in questo articolo ho raccolto:

tutto quello che è necessario sapere sul metabolismo e i 7 migliori consigli per stimolarlo, in modo da poter raggiungere più efficacemente la tua forma fisica ideale.

 

Ma partiamo da qualche nozione di base:

Cos’è il metabolismo?

Metabolismo, in greco, significa “cambiamento”, infatti consiste nella trasformazione chimica di una sostanza in qualcos’altro (come ad esempio lo zucchero che si trasforma in energia).

Il metabolismo è dunque l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo per trasformare il cibo ingerito nell’energia necessaria per far funzionare correttamente le cellule e mantenerci in vita.

Come funziona?

Questo insieme di reazioni chimiche avviene continuamente nel nostro organismo, attraverso due processi: il catabolismo e l’anabolismo.

  1. Il catabolismo consiste nella scomposizione delle molecole introdotte con il cibo (lipidi, proteine, carboidrati) in altre più facilmente utilizzabili dall’organismo.
  2. L’anabolismo elabora queste parti riciclate, dando loro una funzione plastica e di riserva energetica, ovvero ha il compito di far crescere organi e tessuti, di ripristinarli in caso di distruzione o di immagazzinare le molecole e depositarle sotto forma di riserva, per far sì che ci sia sempre energia sufficiente.

A cosa serve il metabolismo?

Il buon funzionamento di questo sistema è molto importante sia per la tua salute che per la gestione del peso corporeo.

Infatti è fondamentalmente il metabolismo a determinare la dieta da seguire e l’attività fisica da fare per poter raggiungere il peso forma desiderato.

Per valutare il corretto funzionamento del tuo metabolismo, è necessario fare una distinzione tra quello basale e quello energetico:

  • Il metabolismo basale è ciò che il nostro organismo consuma in condizioni di riposo, ovvero la quantità minima di energia necessaria per mantenere le nostre funzioni vitali (respirazione, circolazione, digestione, etc). Questo dispendio energetico è attribuibile soprattutto all’attività della massa magra, cioè ai muscoli e agli organi interni.
  • il metabolismo energetico è invece determinato dall’attività fisica che facciamo ogni giorno e dalla termogenesi indotta dagli alimenti. Quindi, dal lavoro che compi per spostare il corpo, fare i diversi movimenti o sollevare un peso e dal consumo energetico necessario alla digestione, assorbimento e metabolismo degli alimenti assunti.

Come funziona il metabolismo energetico?

Esiste un legame tra l’intensità dell’esercizio che facciamo e il consumo dei grassi o dei carboidrati (zuccheri).

I fattori principali che lo determinano sono il tipo di esercizio (continuo o intermittente), la durata, l’intensità, la dieta che viene seguita e lo stato fisico della persona.

Teniamo sempre a mente che:

  • con un’attività fisica di bassa intensità e di breve durata il corpo attingerà in egual misura l’energia di cui necessita da grassi e carboidrati.
  • con un’attività fisica di bassa intensità, ma di una durata più lunga (almeno di un’ora), il corpo tenderà a bruciare di più i grassi!

Come accelerare il metabolismo

In una dieta corretta il totale tra metabolismo basale ed energetico deve sempre essere uguale o, se si desidera dimagrire, superiore al fabbisogno calorico introdotto con il cibo.

Ecco perché il metabolismo lento è una delle sfide maggiori se si sta tentando di perdere peso e molto spesso la soluzione più plausibile è quella di diminuire le calorie.

Ma questa scelta, in realtà, non fa che rallentare o addirittura bloccare il dimagrimento, perché l’organismo si mette in uno stato di allerta! Se ti nutri poco, non ti puoi permettere di consumare le tue riserve di energia e quindi il tuo metabolismo rallenta!!!

Le diete ipocaloriche, che producono dimagrimenti rapidi, consumano il grasso, ma anche i muscoli (quindi massa magra) che maggiormente influenzano la variazione del metabolismo basale. Per questo, spesso questi dimagrimenti veloci sono seguiti da rapidi incrementi, non appena si ricomincia a mangiare.

Le abitudini giuste per rimetterlo in moto

Fortunatamente basta adottare alcune semplici e sane abitudini per accelerare il metabolismo, facendo ripartire in modo corretto anche il processo di dimagrimento.

 

1. Mangia lentamente

Conosci il detto “La prima digestione avviene in bocca”? Niente di più vero: se mangi troppo velocemente, infatti, non mastichi correttamente, ingoi aria e puoi andare incontro a difficoltà digestive. In più assimili peggio gli alimenti e tendi a gonfiarti.

2. Mangia spesso

La strategia numero 1 per riattivare il metabolismo è quella di mangiare poco e spesso. Soprattutto per spezzare la fame tra un pasto e l’altro, scegli degli spuntini sani e a basso indice glicemico, che ti aiuteranno a sollecitare il metabolismo e a tenere a bada il senso di fame.

3. Mangia vario

E’ importante imparare a mangiare di tutto, ma nel giusto equilibrio, senza esagerare con l’uno o l’altro alimento e distribuendo correttamente le calorie in 5 piccole porzioni giornaliere.

4. Mangia proteico

Oltre a mangiare poco e spesso, si possono introdurre proporzioni maggiori di proteine e cambiare tipo di pasto ogni giorno. In questo modo si “spiazza” il metabolismo che si adatta con maggiore difficoltà a un regime ipocalorico.

5. Fai sport

L’attività sportiva è fondamentale per un metabolismo attivo, perché garantisce la crescita e il mantenimento della massa magra, responsabile del metabolismo basale. Il consiglio è fare un’attività fisica per più di mezz’ora consecutivamente, almeno 3 volte a settimana.

Quali alimenti lo accelerano

Affidarsi alla scelta di certi alimenti piuttosto che ad altri per accelerare il metabolismo non è risolutivo del problema, ma ci può dare una mano.

Tra questi possiamo citare gli alimenti ricchi di iodio, come pesce o crostacei, perché questo elemento aiuta la funzionalità tiroidea.

Oppure caffècioccolato, tè verde e guaranà che forniscono un contributo nell’accelerare il metabolismo. Allo stesso tempo, però, un’alimentazione eccessivamente ricca di questi alimenti può essere controproducente per la salute, quindi vige sempre la regola della moderazione.

La scelta di gran lunga più intelligente è quella di consumare questi alimenti in maniera equilibrata, affiancandoli sempre a frutta e verdura, preferibilmente fresca e di stagione. Un altro elemento importante è scegliere cibi naturali ed integrali ed evitare, o almeno ridurre, quelli che contengono carboidrati raffinati, grassi idrogenati e zuccheri semplici.

Cosa non fare

Gli errori più comuni sono:

  1. seguire una dieta ipercalorica
  2. mangiare velocemente
  3. fare una vita sedentaria
  4. un’alimentazione scorretta o disordinata
  5. saltare la colazione, pasto decisivo per una corretta attivazione metabolica
  6. una dieta fortemente ipocalorica protratta nel tempo
  7. il digiuno ovvero un modo di comunicare all’organismo che esiste una carenza di cibo: se lo fai, lui si difende abbassando i consumi e quindi il metabolismo
  8. non fare attività fisica di alcun tipo

Altre cause per cui rallenta

Infine ci sono cause più delicate, per le quali è necessario consultare il medico prima di apportare modifiche alla propria alimentazione, come ad esempio la tiroide che funziona poco (ipotiroidismo) oppure in menopausa, che provoca un calo ormonale e una riduzione dell’attività metabolica generale. Consumare alimenti ricchi in fitoestrogeni (come ad esempio la soia) può essere una scelta indovinata in questa fase della vita.

Ricordiamoci sempre che il nostro corpo cambia nelle diverse fasi della vita. Il metabolismo basale nell’età adolescenziale o nell’adulto giovane rappresenta il 70% del dispendio energetico basale, mentre nell’anziano può non superare il 50%, quindi teniamo sempre conto di aspetti fisiologici che fanno parte della nostra natura 😉

Come avere un rapporto salutare con il cibo

Rapporto con il cibo 2Beh, per cominciare, se sei anche tu simile a me, alla Manu di qualche anno fa, forse pensi già che sia impossibile ottenere un rapporto salutare ed equilibrato con il cibo. Magari pensi semplicemente che sia un modo di dire, uno slogan pubblicitario o una chimera, non qualcosa di reale, concreto e raggiungibile.

Magari, come me, hai provato migliaia di diete e stili alimentari differenti pur di riuscire a cambiare questo rapporto, ma niente, ti sei immancabilmente ritrovata a fallire dopo poco ad ogni tentativo, così ormai ritieni questo argomento un tabù, un fastidio, una fissazione che non riuscirai mai a risolvere.

Ma lascia che ti dica una cosa: TI SBAGLI!

Sì, questo problema può essere risolto.

È facile? NO! È veloce? NO! Ma riflettici: dopo tutto hai passato tutta la vita a costruire ed alimentare questa cattiva relazione, quindi ora non puoi pensare di risolvere tutto in quattro e quattr’otto.

Ma perché è così difficile avere un rapporto sano con il cibo?

Beh, dipende da diversi fattori.

Per cominciare, l’ambiente che ci circonda non ti aiuta affatto: abbiamo accesso al cibo 24 ore al giorno, praticamente ovunque e la maggior parte delle volte si tratta di opzioni poco sane, che ti piacciono ma sai che non ti faranno bene.

A me capita ogni volta: quando sono fuori casa e mi viene fame, al bar o alle macchinette trovo sempre e solo snack confezionati, bevande zuccherate, caramelle di vario tipo, patatine e salatini in ogni angolo. Per carità, con questo non li voglio demonizzare, anch’io li mangio di tanto in tanto, ma soprattutto quando sono in giro con il mio bimbo, mi trovo in difficoltà, non saprei che alternativa proporgli 😦

Oltretutto, mangiare è qualcosa che dobbiamo fare ogni giorno, più volte al giorno. Pensate che si stima che realizziamo più di 200 decisioni relative al cibo ogni giorno, immagina…

Che cosa puoi fare allora?

Ho raccolto qualche buon consiglio per te:

  •  devi agire su diversi fronti per ottenere il tanto desiderato rapporto sano e naturale con il cibo, per far sì che l’atto del mangiare diventi un gesto piacevole, per nutrire il tuo corpo, proprio come la doccia serve per pulirlo
  •  devi lavorare sulle tue emozioni ed addentrarti proprio in quelle che ti spingono a mangiare male, cercando fin da subito dei gesti alternativi che ti aiutino a vivere tutte le emozioni senza ricorrere al cibo
  •  devi imparare ad uscire dalla spirale del mangiare male, sentirti colpevole, tornare a mangiare male, per lavorare invece sul tuo senso di colpa e sulle tue convinzioni alimentari
  •  devi concentrarti sulle tue abitudini. Molte delle cose sbagliate che fai sono automatiche, sono diventate abitudini. Prima di attraccare alla scatola di cioccolatini ci pensi o è un gesto spontaneo in riflesso ad un’emozione?
  •  devi cambiare queste abitudini e incorporarne di nuove che ti portino a mangiare bene e stare bene con te stessa per sempre.
  •  devi concentrarti sulla tua dieta. Smettere di mangiare quegli alimenti che ti fanno male e ti creano dipendenza (anche se non facile, lo so).

Ma c’è un altro problema molto importante. Devi sapere, davvero, come mangiare sano. Per questo avere delle basi di educazione alimentare è fondamentale e per questo ci tengo così tanto a condividere quanto ho imparato con più persone possibili.

Perchè anch’io, che pensavo di “mangiare bene”, non sapevo tante cose, mi privavo di alcuni alimenti, passavo dallo stare a stecchetto all’abbuffarmi, non riuscivo a capire le esigenze del mio corpo e soprattutto non sapevo scegliere ed abbinare correttamente gli alimenti tra loro.

Ricordati: è difficile, sì, quantomeno all’inizio, ma non è affatto impossibile con un buon aiuto e il giusto supporto, io sono qui per questo 🙂

Amare significa prendersi cura

 

Progetto senza titolo (10)

Come mamma cerco di insegnargli ad affrontare la vita, ad avere un suo pensiero sulle cose, a difendersi dai bulli, ad essere gentile ed educato e ad impegnarsi nello studio. Ma come mamma, è anche mio dovere insegnargli cosa fa bene e cosa fa male.

Ormai lo sappiamo tutte: soprattutto per i bambini gli zuccheri, i fritti e i grassi fanno male, mentre il cibo fresco, di stagione e la cucina semplice fanno bene… Niente di più semplice no?

Eppure no… io ormai mi sono sentita dire un milione di volte: “Mamma, io questo non lo voglio”, “Ma questa pasta è marrone! Io non la mangio…”, “I filini delle verdure mi fanno schifo!”, “Questa cosa non mi ispira, mangiala tu…”, “Ma il latte di riso non è tanto buono!” ecc… E’ capitato anche a voi???

Immagino proprio di sì e così, per amore del quieto vivere o per la paura che non mangino nulla per cena, molliamo e gliela diamo vinta.

Sì, è capitato anche a me ed a volte penso che sia giusto “mollare” un pò: non ho intenzione di privarlo sempre di un Esta thè, una patatina fritta o una giuggiola oppure di farlo sentire “diverso” ad una festa di compleanno, cerco solo di non farla diventare un’abitudine 🙂

Ho notato che moltissime volte, dando il buon esempio in casa, sia io che mio marito, giorno dopo giorno, con pazienza e, se vogliamo, anche un pò di fantasia a tavola, sono riuscita a rendere normali ed apprezzate alcune semplici abitudini riguardo la verdura.

Altre volte, invece, devo ammettere che assaggiare un quadrotto di peperone giallo può diventare un vero e proprio atto eroico, un segnale di grande coraggio!!!!

Però ne vale la pena, tantissimo, per tanti motivi che non mi si addice spiegare nel dettaglio, dato che non sono un pediatra, ma mi bastano 3 motivazioni per continuare a sforzarmi e a provarci e ve le dico in modo molto semplice:

  1. fino ai 10 anni si forma la memoria delle cellule e se il numero di cellule di grasso è alto già da bambini, poi tenderà a restare immutato anche da grandi, rendendo molto più difficile il dimagrimento
  2. consumare molto zucchero, ad esempio, non solo aumenta il rischio di sviluppare il diabete, danneggia le ossa, i denti ed il fegato, ma porta iperattività ed una vera e propria dipendenza, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico (i nostri bambini vedranno i dolci come una ricompensa). Inoltre lo zucchero fornisce calorie vuote, ovvero apporta tante calorie senza dare sazietà, perciò è facile abusarne!
  3. sono sicura che una mangiare bene lo porti ad ammalarsi meno e a crescere meglio. Niente di più, niente di meno.

 

Dato che l’educazione alimentare nelle scuole è ancora agli albori, sento che è un mio compito spiegargliela un pò, ma se siete mamme anche voi, saprete che è molto più difficile far diventare un’abitudine mangiare regolarmente frutta e verdura, la pasta “marrone” perché integrale o il latte senza lattosio, che buttare una semplice e comoda merendina nello zainetto la mattina!

E allora facciamoci aiutare, dato che al giorno d’oggi c’è ogni genere di integratore al mondo, facciamoci dare una mano dall’integrazione!

Sia chiaro, per quanto mi riguarda L’INTEGRAZIONE NON PUÒ MAI SOSTITUIRE L’ALIMENTAZIONE, mai… però ci viene in soccorso non poco, soprattutto con i nostri piccoli.

A partire da oggi, martedì 25 Settembre 2018, l’azienda con a quale collaboro offre la possibilità a chiunque abbia uno o più bambini, di integrale il loro apporto giornaliero di frutta e verdura GRATUITAMENTE!

Mi spiego meglio: se una mamma, un papà o anche un semplice parente, decide di acquistare per suo uso personale gli integratori di frutta e verdura liofilizzati (e io consiglio sempre anche quelli di bacche alle donne, che sono un toccasana per le gambe!), l’azienda OMAGGERA’ la famiglia di una fornitura di frutta e verdura in forma di gommose, che sono molto più buone e divertenti per i nostri bambini (valido per i bambini ed i ragazzi dai 4 ai 21 anni).

Io la trovo un’iniziativa strepitosa e di fatti stamattina ho inserto il mio ordine, perchè non vedo l’ora di farle assaggiare al mio tato, al posto di una giuggiola o di una caramella e di tenermene una busta in borsa per quando mi viene un languorino o voglia di qualcosa di dolce mentre sono fuori casa 😉

Per maggiori info, potete scrivermi al form di contatto di questo sito, collegarvi ai miei social o ascoltare questo video:

Come guadagnare sul web

image1

Ultimamente incontro tantissimi annunci di lavoro, pubblicità e post sponsorizzati sui social che promuovono lavori online di vario tipo.

Io consiglio sempre di stare alla larga da tutti quei siti e quelle aziende che promettono guadagni fantasmagorici grazie ad Internet, premendo solo un tasto sulla tastiera del computer o poco più.

È assolutamente possibile riuscire ad arrotondare il proprio stipendio sfruttando le proprie passioni ed il proprio tempo libero in rete, ma se si vuole iniziare a guadagnare seriamente sul web, bisogna lavorare e lavorare sodo.

Alcune attività in Internet, se ben condotte, possono portare a guadagni pari ad uno stipendio medio e anche di più, ma, vi avverto, solitamente bisogna avere molta pazienza e dedizione.

Sicuramente i lavori più desiderati e popolari al momento sono:

  • la fashion blogger
  • l’ influencer
  • lo youtuber

ma cerchiamo di essere realistici:

di Chiara Ferragni ce n’è una sola ed ha dovuto lavorare sodo al suo blog, TheBlondeSalad.com, per quasi 10 anni per passare da emerita sconosciuta a best blogger of the year, con oltre 15 milioni di followers su Instagram, ad oggi.

Certo, lei stessa ha dichiarato di aver iniziato tutto per hobby: le piaceva la fotografia, aveva un guardaroba ed un gusto per la moda di tutto rilievo ed un fidanzato, all’epoca, laureato in marketing che l’ha indirizzata sulla giusta strada, ma non crediate che si sia limitata a farsi scattare belle foto!

Per quanto riguarda gli influencer, invece, per lo più sono rappresentati da personaggi pubblici, che quindi hanno potuto aumentare il numero dei loro followers piuttosto rapidamente, grazie alla visibilità mediatica di alcuni programmi televisivi, primo fra tutti: Uomini e Donne . Ma vi invito, invece, a riflettere su quanti anni ci vorrebbero ad una persona comune, con talento per la fotografia, ad accumulare 100k followers, senza utilizzare bot o acquistarli!

 

Bene, quindi non c’è speranza per noi comuni mortali?!?

Ma certo che sì…

 

Io sono sempre stata totalmente affascinata da questo mondo, pieno di bellezza e di ricchezza. Ho sempre desiderato lavorare sfruttando le mie passioni, ottenere una seconda entrata grazie ad Instagram e Facebook, che già usavo per condividere il mio stile di vita e tutto ciò che amo.

Ma avevo incontrato due problemi:

  1. volevo farlo in un modo semplice e veloce , senza aspettare di avere migliaia di followers o scrivendo un blog per anni
  2. non sapevo esattamente cosa fare e come farlo

 

Fino a quando cercando, raccogliendo informazioni e guardandomi in giro, ho trovato la soluzione che mi ha completamente ribaltato la vita!

Non voglio annoiarvi parlandovi nello specifico di cosa significhi fare la networker, ma vi voglio descrivere cosa rappresenta PER ME… cosa faccio in poche parole!

Io sono semplicemente ambasciatrice di uno stile di vista sano (e da questo il titolo very cool della mia grafica per il post 😉 ), quello stile di vita che ho imparato ad adottare grazie ad un programma alimentare che ha totalmente cambiato il mio rapporto con il cibo e con il mio corpo.

Ma non solo: come si suol dire, ho “passato il favore” ed ho insegnato a chi lo desiderasse, come fare questo tipo di lavoro.

Così ora sono circondata da una stupenda Community di donne con cui condivido ricette, consigli, esperienze, risultati, dubbi e traguardi ed un Team eccezionale di mamme che hanno deciso di fare la differenza nella loro vita professionale e privata, gestendo al meglio il loro tempo e le loro capacità.

Se anche tu sei come noi, ma non sai come fare o hai ancora tanti dubbi che vorresti chiarire, scrivimi! Sarò felice di raccontarti la mia storia e renderla la tua♥️