
Ho deciso di mettermi al computer per rispondere ad una delle domande che mi fate più spesso: “Manu, come faccio ad eliminare la mia pancetta (anche se sono piuttosto magra)? Come posso averla meno gonfia (anche se non mangio schifezze)? Come si fa a ridurre il girovita e riportarlo a com’era prima della gravidanza (anche se vi anticipo che molto probabilmente la vostra pancia non sarà più la stessa)?”
Beh, prima di scrivervi questo articolo mi sono consultata con un’esperto di remise en forme e preparatore atletico con cui ho collaborato l’anno scorso, in modo da potervi dare
i migliori e più concreti 10 consigli per ottenere la tanto desiderata pancia piatta
Vi avverto, non parlerò di ammazzarsi di addominali (indispensabili per tonificare l’addome, ma poco efficaci se sono ancora “fasciati” da uno strato di pancetta che nasconde tutti i nostri sforzi in palestra). Prima di tutto bisogna agire sull’alimentazione e piccole abitudini quotidiane che col tempo porteranno grandi risultati al nostro corpo ed alla nostra salute.
Tip #1
La prima cosa da imparare è quella di mangiare lentamente e masticare bene il cibo prima di ingoiarlo. Spesso la fame, la semplice voracità o ritmi ed orari di vita troppo frenetici, non ci permettono di mettere in pratica una regola così elementare, eppure masticare correttamente è importantissimo e vi stupirete dell’effetto che avrà sul vostro addome! Per capire cosa intendo con “lentamente”, vi posso dire che ogni boccone va masticato per circa 40 secondi ed inghiottito quando è liquido. Questa buona abitudine, come quella di fare una pausa di tanto in tanto tra un boccone e l’altro, aiuterà a non sovraccaricare l’apparato digerente.
Tip #2
Iniziare la giornata con la colazione giusta: da qualche tempo infatti ho potuto verificare personalmente quanto possa essere efficace fare colazione all’inglese (la parte “buona” dell’Inghilterra, non quella da toast al burro, uova strapazzate e fagioli al sugo di pomodoro!!!), con il Porridge o Oatmeal, che di si voglia.
Questo non è altro che una specie di budino di fiocchi d’avena, che sono un alimento davvero essenziale per rimanere in forma! Difatti sono un alimento altamente saziante e poi è ricco di fibre viscose che sono un vero toccasana per la regolarità intestinale, migliorando la flora batterica.
Prepararlo è semplicissimo:
Basta cuocere in un pentolino (oppure al microonde) 35 gr di fiocchi d’avena con 150 gr di latte (meglio se senza lattosio o vegetale), fino a quando il composto diventa cremoso. Potete poi aggiungere un pizzico di sale, spezie a piacere (come vaniglia o cannella o cacao amaro) e frutta fresca (come pere, prugne, fragole, mele). L’ideale è accompagnare il porridge ad un caffè d’orzo o una bella tazza di thè verde.
Tip #3
Questo è uno dei consigli principali che vengono spesso elencati tra le più famose linee guida alimentari ed è proprio quello che ha fatto la più grande differenza sul mio appetito e la mia digestione: consumare sempre verdura cruda prima del pasto. Non per forza dev’essere la classica insalata (meglio se amara, come i radicchi o la rucola), ma va benissimo anche una bella carota grattugiata, un finocchio a julienne o un cetriolo. Questo sì che è l’antipasto giusto, ogni giorno, prima di ogni pasto!
Tip #4
Privilegiare il consumo di verdure dalle proprietà drenanti, come ad esempio zucca, zucchine, cipolle, porri, funghi, spinaci, indivia, radicchio, finocchi e sedano. L’ideale è consumarle cotte accompagnandole ad un piatto di carboidrati non raffinati (quinoa, riso rosso o cereali) oppure alle proteine (carne, pesce, uova e latticini). Questo renderà il vostro pasto davvero completo, perché un antipasto di verdure crude insieme al contorno di verdure cotte apporterà le fibre necessarie per far funzionare il vostro intestino alla perfezione.
Tip #5
Questo consiglio è spesso sottovalutato, ma è davvero importante per avere un pancino piatto: mai consumare la frutta vicino ai pasti. Dato che la frutta viene digerita nella parte bassa dello stomaco, a differenza delle proteine e dei carboidrati, se mangiato alla fine di un pasto rimane “bloccata” dagli altri alimenti ed inizia a fermentare, provocando gonfiore. La maggior parte delle persone non la tollera bene a fine pasto, tuttavia, se ne si sente la necessità, si possono prediligere ananas, pesche e mandarino o clementine. L’ideale sarebbe consumare la frutta come spuntino a metà mattina o metà pomeriggio, insieme ad una manciata di frutta secca (4-5 mandorle sono l’ideale!).
Tip #6
Ora non vi scandalizzate, lo so che questo punto vi sembrerà strano, ma a cena è sconsigliato mangiare solo proteine e verdura! Io a dir la verità l’ho fatto per una vita, eppure lo “stare leggeri a cena” è un piccolo falso mito, perché questo binomio ha un effetto troppo ipoglicemizzante sul nostro corpo, causato dall’aumento dell’insulina. Per questo è importante bilanciare la nostra cena proteica con un po’ di carboidrati, in modo da non creare troppo stress al nostro corpo e rallentare il metabolismo. Un panino integrale o qualche Wasa saranno l’abbinamento perfetto!
Tip #7
Non mi stancherò mai di ripetere l’importanza di variare l’alimentazione, ma non solo in senso di tipi di alimenti, ma anche di abitudini! Mai fare sempre gli stessi abbinamenti e mangiare gli stessi tipi di nutrienti tutti i giorni. Questo discorso è particolarmente importante per quanto riguarda i carboidrati: mai mangiare lo stesso tipo di carboidrati e mai tutti i giorni. Anche abbinare due carboidrati in uno stesso pasto è altamente sconsigliato! Per esempio non vanno mai abbinati pasta e patate oppure riso e pane per secondo, ecc… Oltre alla pasta integrale, infatti, possiamo alternare all’interno della stessa settimana il riso basmati o quello rosso, le patate bollite e poi raffreddate in frigo oppure la quinoa o il grano saraceno, cereali come l’amaranto ed il miglio, gli spaghetti di soia o riso, ecc…
Tip #8
Sarà banale, ma soprattutto quando si integrano molti alimenti ricchi di fibre all’interno della nostra dieta è importante bere molto per farle defluire e far sì che facilitino effettivamente il transito intestinale, anzichè bloccarle! Bere è importantissimo soprattutto lontano dai pasti, se non ci vogliamo ritrovare con quel senso di pancia gonfia e che tira e difficoltà digestive a fine pasto. L’acqua, infatti, allunga i succhi gastrici rallentando il processo digestivo.
Tip #9
Ebbene sì, siamo arrivati al punto nel quale vi ricordo che rimanere il più attivi possibile nella nostra vita quotidiana è di grande aiuto. Come ho detto all’inizio, non c’è bisogno di ammazzarsi di addominali tutti i giorni, basterebbe fare una passeggiata a passo veloce ogni giorno, magari alternato a 10 minuti di corsa. La costanza in questa attività così semplice rilassante è fondamentale, ma vi garantisco che porta ottimi frutti!
Tip #10
Last but not least, se avete già provato ad adottare tutti i precedenti consigli, ma non siete ancora riusciti a raggiungere il vostro risultato ideale, forse è il caso di considerare un aiuto da parte dell’integrazione. Ci sono molti prodotti in commercio che facilitano lo smaltimenti del grasso addominale o aiutano a drenare i liquidi in eccesso o apportano maggiori fibre all’alimentazione. Ti raccomando solo di stare molto attento alla qualità e l’affidabilità degli stessi, perché rischieresti di annullare tutto con il prodotto sbagliato.
Se avete bisogno di un consiglio da questo punto di vista, contattatemi pure senza alcun impegno e sarò felice di consigliarvi quelli con cui mi sono trovata meglio 😉


Eccomi qui finalmente, con l’emozione di una scolaretta e la sicurezza di una donna che ne ha provate talmente tante ormai, da capire immediatamente se qualcosa fa al caso suo oppure no, quando si parla di diete&co.
Ripeti dopo di me: “Io non sono un numero!”
Natale è appena passato e già ti stai chiedendo quale strana ad assurda dieta adottare in questi 5 giorni che ci separano dal Capodanno, l’ultima occasione dell’anno in cui fare overdose di calorie. Il mondo si divide in due al riguardo: c’è chi tira dritto e continua mangiare ininterrottamente fino alla fine delle feste e chi, pur di non mandare all’aria i propri obiettivi di forma fisica, semi-digiuna.
Avete presente un neonato? Tonico, pelle di velluto, morbida e turgida, poi quella di un anziano pieno di rughe, pelle giallognola e appassita? Sapete qual è la differenza? Il corpo di un bambino è composto all’80% da acqua, mentre quello di un anziano è composto solamente dal 40% da acqua. Dai tempi dei tempi si sa che l’acqua è vita e bellezza!

Beh, per cominciare, se sei anche tu simile a me, alla Manu di qualche anno fa, forse pensi già che sia impossibile ottenere un rapporto salutare ed equilibrato con il cibo. Magari pensi semplicemente che sia un modo di dire, uno slogan pubblicitario o una chimera, non qualcosa di reale, concreto e raggiungibile.
Oggi vorrei parlarti di una delle mie merende preferite: lo yogurt! Ci sono molti tipi diversi di yogurt disponibili al supermercato, per questo mi rendo conto che può essere un po’ difficile riconoscere quale dei tanti sia il più salutare.