Io rosico, tu rosichi, egli rosica…

Rosicare/ro·si·cà·re/transitivo

  1. Rodere a poco a poco, rosicchiare: r. una pannocchia; anche tr. pronom. : rosicarsi un torsolo di mela; prov. chi non risica non rosica, bisogna rischiare per ottenere qualcosa.

intransitivo

  1. REGIONALEe gerg. Rodersi per la rabbia, la gelosia o l’invidia.

Ecco, soffermiamoci sulla versione gergale, altrimenti detta “Lo sport che mi è sempre venuto meglio nella vita, il Rosicamento!”

E rosicavo perché da ragazzina non ero abbastanza fashion , abbastanza bella , abbastanza magra, abbastanza popolare (ammazza l’adolescenza che brutta bestia!)

E poi rosicavo perché non riuscivo a trovare un lavoro all’altezza dei miei studi universitari, perché non guadagnavo abbastanza, perché la mia collega ne sapeva la metà di me, ma aveva fatto il doppio della carriera (eddai, non ditemi che non l’avete mai pensato?!)

E via ancora: perché il Network non mi portava i risultati che vedevo spiattellati dalle altre colleghe sui social, perché non ero abbastanza attrattiva , abbastanza seguita , abbastanza creativa , abbastanza di successo…

E CHE ANSIA😖😣😩


Beh, sapete cos’ho fatto quando il mio fegato assunse le dimensioni di una nocciolina?

Sì proprio quello che state pensando, sì la prima cosa che vi è venuta in mente, sì è semplice la soluzione in fin dei conti.

Ho mandato a quel paese le presenze negative nella mia vita in tutti i modi che mi erano concessi: ho smesso di seguire molti account, scelto con maggior cura le mie amicizie, condizionato ed influenzato i miei pensieri con cose positive e motivanti, ma soprattutto, ho abbassato la testa, messo il paraocchi ed ho iniziato ad andare avanti per la mia strada, giorno dopo giorno dopo giorno.

E sapete qual è stato il RISULTATO??? Indovinate un po’…

Quando ho alzato lo sguardo ero arrivata molto più in alto delle persone che invidiavo.

E voi invece per cosa rosicate? Come fate a tenere a bada questa terribile sensazione?

Scaccia lo sconforto..

sconfortoAll’inizio della mia carriera online ho avuto un grande boom , di clienti e di vendite , perché era qualcosa che le persone non mi avevano mai visto fare, di cui non mi avevano mai sentito parlare e si sono incuriosite, ma poi nulla…per mesi…
Ho iniziato a pensare che fosse tutta una cavolata, che fosse stato solo un colpo di fortuna, che tanto non ero in grado di fare questo lavoro e questo mondo non faceva per me.
Più i risultati non arrivavano e più mi arrabbiavo, mi incaponivo, insistevo e spingevo…ma così facendo non facevo altro che scavarmi la fossa da sola! Era come continuare imperterrita a SBATTERE LA TESTA CONTRO IL MURO sperando che prima o poi si rompesse!
Le cose sono cambiate quando mi sono fermata , ho messo da parte l’orgoglio e tutto ciò che avevo imparato fino a quel momento e ho iniziato a ragionare con la mia testa, cercando di valorizzare me stessa , senza ricadere in stereotipi che non mi appartenevano, smettendo di paragonarmi agli altri ed immedesimandomi nelle persone che mi guardavano.
Questo significa, a grandi linee, IMPARARE A LAVORARE SUI SOCIAL, imparare a comunicare e socializzare , che è l’unica vera strategia che funziona nel lungo periodo.
Non è stato semplice , ma è stato emozionante , mi ha cambiata così tanto come persona e ha allargato il cerchio delle mie amicizie e delle mie conoscenze come mai avrei immaginato.
Sono consapevole che non posso evitarvi di vivere questo percorso , esattamente come non posso impedire a mio figlio di fare brutte esperienze nella sua vita, ma chi mi ha ascoltato e ha fatto tesoro di quello che ho vissuto io, ha letteralmente saltato le tappe ed è esploso come professionista.
Quindi quello che ti devi chiedere realmente, se sei anche tu una Networker , ma ti ritrovi nella situazione che ho descritto prima, è: voglio per sempre copiare ciò che è già stato fatto e che mi hanno insegnato senza capire chi sono io veramente o voglio fare la differenza nella mia attività e nella mia vita???
Se ti vuoi dare una Chance reale perché anche tu pensi di valere , non perdere altro tempo, scrivimi e parliamone insieme, Girlboss&Co è stato creato proprio per aiutare persone come te ❤

IO, UN ANNO DOPO LA MIA SCELTA MIGLIORE

la mia scelta migliore

Quella notte è stato Luca a cambiare tutto, sulle mille volte dove i nostri compagni ci ostacolano e ci criticano in questa attività, ce ne sono altrettante dove davvero credono in noi, ci vedono più lungo e ci scuotono dagli strati di lavaggi mentali e frasi motivazionali che ci hanno fatto perdere la capacità di valutare le situazioni in modo oggettivo.

Questa è la storia di quando, un anno fa, ho deciso di cambiare Network, la mia scelta migliore.

 

So bene quanto sia doloroso e spaventoso per un Networker professionista, mediamente navigato com’ero io, cambiare l’azienda con la quale collabora.

Significa ricominciare da capo.

Significa dover dare delle spiegazioni a chi ti segue da tempo.

Significa dover fare i conti con una perdita di persone nel tuo team.

Significa accettare che le tue upline, se ti va bene, ti offendano o, se ti va male (come è successo a me), ti facciano cyber bullismo.

Significa dover provare prodotti nuovi, imparare un piano marketing diverso.

 

Ma al di là di questo, tutto rimane. Io sono rimasta. Girlboss è rimasto.

 

Mi sono rifiutata fin da subito di cambiare metodo di lavoro, uniformarmi al mio gruppo di appartenenza, seguire la mia sponsor, l’ho scelta per tutt’altri motivi o forse perché le persone a volte sono brave a farsi vive nella nostra vita al momento giusto.

Io non ho scelto questo.

Ho scelto i fatti, dati concreti, elementi che ormai, dopo la mia esperienza in questo settore e tanti amici in network diversi con cui ho sempre amato confrontarmi, ho imparato a valutare con precisone.

Vi invito ad informarvi sempre, con attenzione, su alcuni di questi, perché la mia storia possa essere utile anche voi nel caso vi ritrovaste nella mia vecchia situazione.

 

E’ molto semplice, basta rispondere sinceramente a 10 domande di base:

  1.  Ma io, questi prodotti, li userei davvero nella mia vita quotidiana anche se non collaborassi con questa azienda?
  2.  Sposterei le mie scelte d’acquisto qui o peserebbe sulle mie finanze? Qualcuno che non mi conosce di persona, ma mi segue sui social, li comprerebbe volentieri o ci penserebbe più e più volte? Costano troppo o sono troppo a buon mercato?
  3. I prodotti sono abbastanza variegati da potermi permettere di attrarre diversi tipi di clienti o distributori, con gusti ed abitudini diverse e poter andare incontro a diverse esigenze o stagionalità?
  4. Mi richiedono di fare magazzino o anticipare i soldi o è tutto online e posso vendere senza impegno ovunque, anche al di fuori dell’Italia?
  5. Ho la possibilità di guadagnare bene fin da subito se mi do da fare o devo aspettare tanto tempo prima di riuscire a crearmi una rete di distributori o clienti?
  6. Il piano marketing mi permette di poter monetizzare in base alle mie capacità in questo settore o devo solo essere un grande commerciale o un grande team leader?
  7. Mi chiedono di cambiare chi sono? Mentire? Svendere il mio profilo? Seguirli o restare a piedi? Dire e fare cose che non si adattano a me e di cui non andrei orgogliosa?
  8. L’azienda guadagna sui pacchetti d’entrata delle persone che si iscrivono o sul mio lavoro? Mi richiede di fare degli acquisti personali fissi o sono libera di decidere?
  9. Si tratta di una start up o di un’azienda consolidata alla quale posso affidare il mio futuro senza la preoccupazione che chiuda? E’ abbastanza giovane da permettermi di crescere insieme a lei?
  10.  E la formazione? E’ solo un parolone per accalappiarmi ma poi si rivela un fuoco di paglia, piena di tecniche obsolete e informazioni raffazzonate o posso contare su qualcuno e le migliori e più moderne strategie sul mercato, senza che io debba pagare nulla?

 

Ecco, questa per me è stata la base. Ovvio che per un professionista del settore c’è molto altro da valutare, ma la risposta a queste domande è proprio quel che basta per capire se si è nel posto giusto oppure no, se stiamo affidando i nostri sogni, il nostro tempo e il nostro denaro alle persone giuste oppure se dobbiamo aprire gli occhi, come ho fatto io in quella famosa sera.

 

Non voglio concludere questo articolo facendo l’elenco di ciò che ho creato qui insieme al mio Team, anche se alla fine sono i risultati che parlano, non le opinioni, sono le quasi 2.000 persone che lavorano insieme a me, l’essere esattamente a metà strada per la qualifica in assoluto più ambita di tutto il piano marketing, il Diamante, in 1 solo anno, l’aver raggiunto guadagni (che qui per ovvi motivi non posso quantificare) che mi sarei sognata, che sono paragonabili a professioni blasonate o imprenditoriali.

Ma è questo che mi è successo ed è stato così solo qui.

 

Ora vi chiederete:

Ma allora perché di così tante persone che lavorano per la tua stessa azienda solo poche hanno raggiuto quello che hai raggiuto tu? Perché ce ne sono ancora così tante che mandano messaggi indesiderati o lavorano in modo poco etico?
Beh, perchè i miei risultati sono personali, non sono una garanzia. Sono frutto del mio impegno, della mia energia, della mia costanza e dal tempo che ho dedicato alla mia attività.
E poi perché siamo tutte persone diverse e noi scegliamo prima di tutto le persone con cui lavoreremo, non solo l’azienda, le persone dalle quali impareremo, con cui collaboreremo.
E per scegliere le persone, purtroppo, non c’è un metodo, non ci sono 10 domande a cui rispondere, ma c’è la pancia, l’istinto e le sensazioni di pelle.. non dimentichiamole mai!

Perché tu sei diversa

perchè tu sei diversa
Quando ero ragazzina odiavo sentirmi diversa: io ero quella che si vestiva al mercato, che non si poteva permettere tante belle cose e che si sedeva in fondo in classe. Ero quella che ha dovuto supplicare sua mamma per farsi la ceretta e smetterla così di essere chiamata “Baffy” e socializzavo a fatica con gli alti. Non ero solo timida, ero proprio introversa, trovavo rifugio nei libri – cavolo, quanti ne ho letti! – e ho imparato ad amare gli animali e le camminate in solitaria.
Ma ora – il destino è davvero buffo – “Perché tu sei diversa…” è la risposta che ricevo più spesso quando chiedo a qualcuno che inizia a lavorare insieme a me perché mi ha scelto tra centinaia di altre persone che fanno il mio stesso lavoro e magari li hanno pure assillati con tantissimi messaggi.
Perchè tu fai questa attività in modo diverso..” mi dicono, sei te stessa, sei vera e non ti sei relegata al solo e semplice essere una Networker , ma sei la Manu prima di tutto!

Dio, quanto ho amato queste parole…

Essere diversa è sempre stato qualcosa che mi apparteneva, ma solo crescendo e affrontando uno ad uno i miei fantasmi – e quanti ne ho ancora!!! – iniziando a coltivare quel pezzetto di me che non amava omologarsi, ho imparato a valorizzarlo anziché a respingerlo in continuazione.
La cosa più bella che mi sta succedendo ora è che pian piano tante altre ragazze – e per questo siamo #Girlboss nel vero senso del termine – mi dicono “Manu avevi ragione tu! Quando inizi ad amarti, accettarti e raccontarti, automaticamente iniziano ad amarti anche gli altri!”

Sembra incredibile, ma è la pura e semplice verità!

La comunicazione che facciamo sui social, attraverso il nostro profilo, è solo un scusa per trovarci, per capire chi siamo e cosa amiamo nella vita e condividerlo ci porta vicino alle persone.
Un Networker, per quanto bravo ed affermato possa essere, non nasce e si esaurisce nella sua figura professionale, insomma, non siamo interessanti perché facciamo questa splendida attività ed abbiamo il grande privilegio di poter offrire ad altri la stessa possibilità che è stata data a noi, ma siamo interessati perché siamo NOI!
Per questo anche i miei modelli sono molti cambiati negli ultimi anni: non mi interessa minimamente prendere ispirazione da persone che fanno il mio stesso lavoro per capire come farlo, mi interessa seguire altre persone che stimo in quanto tali, per quello che dicono e quello che trasmettono con le loro foto, questa è davvero la parte bella e stimolante dei social media.
Molto probabilmente, se ci pensate, vale lo stesso anche per voi… quindi non buttate via questa occasione, non svendete il vostro profilo, smettetela di non sentirvi in grado o all’altezza, dovete solo fare una parte di percorso in più o magari avete ancora qualche muro da abbattere, ma non rinunciate mai, MAI, a valorizzare la vostra diversità.

L’omologazione ha valore solo per gli oggetti, non per le persone.

Perchè non conviene fissarsi sui followers per fare il Networker

oggi do i numeri
Mi accorgo che spesso faticate a capire il mio mondo, quando dico di avere sempre un sacco di lavoro e per questo rifiuto spesso progetti , collaborazioni ed iniziative varie.
Mi capita anche che siano le “colleghe” a tentare di mettermi in cattiva luce, dicendo che “Tanto io sono molto occupata…” o “Tanto non sono duplicabile…” . Ma vi rendete conto che è una contraddizione con la realtà, vero? Se le persone mi cercano è perché si fidano di me e credono in me e se il mio Team conta 1300 persone in soli 10 mesi, evidentemente il mio metodo funziona, no?
Quindi, bando alle malelingue.

Ora, avere un profilo Instagram molto avviato e seguito è come guidare una macchina sportiva: è bellissima e va molto veloce , ma è anche pericolosa…

Oggi ho fatto due conti per darvi un’idea di cosa intendo, ma non di ciò che riguarda le mie attività quotidiane, ma della mole di contatti che gestisco DA SOLA OGNI GIORNO:
  • dalle 40 alle 60 #girlboss che mi chiedono consulenza su Whatsapp
  • un centinaio di Direct dalle persone che mi seguono su Instagram
  • in media un altro centinaio di richieste di Direct da persone “nuove”
  • circa 50 repost di storie dalla nostra pagina Instagram ufficiale @girlbossandcoofficial ed una 30ina di nuovi contatti
  • Facebook ho dovuto ridurlo, per forza di cose, al minimo indispensabile, ma non si può fermare una ruota che gira in discesa, quindi ricevo anche vari messaggi sul mio Messenger personale o su quello della mia pagina, che però non ho contato
Tutto ciò si sta rivelando un enorme vantaggio per tutte le ragazze che lavorano con me ed , andando avanti, lo sarà ancora di più perché, ormai lo dico sempre, ho grandi progetti in mente per il breve futuro, di cui sto mettendo le basi da tempo, fin da quando lavoravo come Social Media Manager e sognavo, un giorno, di poter applicare tutte le mie conoscenze professionali a qualcosa di mio. Ma so che ogni passo va fatto con calma, quando è il momento giusto e si è pronti. Ho imparato ad avere pazienza e godermi il percorso 😉
Tuttavia vi rendete conto da soli che è davvero molto impegnativo portare avanti tutto questo e, dato che lo amo follemente perché mi ha totalmente ribaltato la vita, gli sono grata e mi ci dedico con passione. Non mi sono mai negata, nemmeno una volta, di rispondere alla richiesta di aiuto di qualcuno, ma ho imparato a dare delle priorità nel mio lavoro e dare un valore al mio tempo.
Spazio per perditempo, hobbisti, sbruffoni e doppiogiochisti non ne ho.

Ma torniamo a noi: perchè questa storia vi può essere utile?

Perché vi voglio dimostrare che nel lavoro di Networker non serve a niente fissarvi sui numeri che AVETE, ma sui numeri che FATE, non serve a nulla spaventarvi per il posto da cui partite, perché si può crescere e anche tanto, non importa concentrarsi sull’avere un seguito ed aspettare, perché aspettare non fa crescere il vostro business ed è molto meglio crescere gradualmente e rendere la vostra attività online sostenibile per la vostra vita, piuttosto che soccombere sotto. Ogni peso che si sostiene dev’essere correlato a quante sono robuste le vostre gambe!
Non abbiate paura.
Con il Metodo #Girlboss , un pò di passione e tanta costanza potrete anche voi mettere in moto tutto questo meccanismo, un passo alla volta, in modo meritocratico e graduale, tutto sta se arriverete in fondo alla maratona o vi fermerete prima… ma vedrete, al traguardo, #loadorerete ♥️

Quanto guadagna un…?

quanto guadagna un...

Oggi è la festa dei lavoratori e mi è venuto spontaneo pensare a come sarebbe stato il mio futuro se non avessi “cambiato strada” e come, purtroppo, funzionano le cose in Italia (ma non solo…) per una donna che vuole realizzarsi professionalmente, ma anche godersi la sua famiglia ed il diritto di essere mamma.

Questo blogpost non vuole essere una polemica, ho smesso di combattere contro le cose che non posso cambiare ed ho iniziato a cercare soluzioni alternative, imparando ad adattarmi al mondo, senza lasciarmi spaventare, ma vi voglio anche ricordare che i risultati di cui parlo sono personali e non sono indice o garanzia di guadagno, ma dipendono dal tempo, dall’impegno, dall’energia e dalla costanza che ho impiegato nello sviluppo della mia attività.

 

Bene, iniziamo 😉

 

Tutti noi da piccoli avevamo un sogno: “Voglio diventare un vigile del fuoco! Io voglio diventare una ballerina…io un medico…ma nooo è meglio fare l’astronauta”. Tutti noi abbiamo sognato ad occhi aperti da bambini, ma poi abbiamo scelto la nostra strada seguendo l’istinto e le nostre predisposizioni oppure assecondando i desideri dei nostri genitori e dell’ambiente che ci circonda. Solo dopo ci rendiamo conto che avremmo anche dovuto tenere conto di quanto si può guadagnare con un dato lavoro…

Dopo le superiori ho cercato una via di mezzo tra quello che potevo essere bravina a fare e quello che avrebbe potuto garantirmi un futuro, perché sinceramente, se non ci fosse stata la mia famiglia a darmi una “botta di realismo“, avrei intrapreso strade molto più incerte e che probabilmente mi avrebbero portato all’indipendenza economica all’età della pensione.

Io non avevo una particolare attitudine o passione per nulla, quindi alla fine ho scelto Economia e Marketing Internazionale all’università, nella speranza che mi aprisse più strade ed in effetti così è stato. Ho avuto occasione di fare carriera e lavorare con alcune aziende importanti, ma di fatto, sempre un’impiegata rimanevo, con tutti i limiti che ne derivano.

Vi assicuro che una donna che vuole fare un impiego normalmente deputato ad un uomo, come il Marketing Manager, incontra tantissimi limiti sulla strada: prima di tutto perché necessita di un certo grado di autorità e, diciamocelo, gli uomini odiano essere “comandati” da una donna! E poi presuppone anche il fatto di viaggiare molto (giusto perchè sul Marketing Digitale siamo veramente indietro…) cosa tradizionalmente incompatibile con il gentil sesso e l’avere una famiglia.

Insomma, per quanto un lavoro a tempo indeterminato sia sempre più raro e prezioso, non mi rendeva affatto felice, non mi sentivo riconosciuta e valorizzata e soprattutto più andavo avanti più mi rendevo conto che le ore passate in ufficio aumentavano, ma lo stipendio, bene o male, rimaneva sempre quello, cosa che mi fa tutt’ora veramente imbestialire!!

Quando diventi adulta e capisci che anche tu, come i tuoi genitori ed il 90% delle persone che conosci, stai iniziando a vivere per lavorare e non il contrario… beh, o ti scatta il vaffa e la frustrazione oppure fai qualcosa per cambiare le tue sorti.

 

Ora, non fraintendetemi, non voglio assolutamente dire che la strada che ho scelto io e più di 1.000 persone del mio Team sia l’unica e la sola, affatto…ma solo ora mi rendo davvero conto di tutto ciò che sentivo all’inizio della mia carriera e non potevo capire, paroloni come “Potrai diventare anche tu un Six Figures“, “Vedrai, un giorno arriverà il Momentum“, “Guadagnare attraverso una Rendita Passiva è fighissimo”, “L’importante è trovare un’attività Scalabile e Duplicabile“, “Pensa a tuo figlio, questa attività è Ereditabile!”, “Sfrutta il potere dei Social Media“, “Il Futuro è lo Smart Working“…

 

Le avete sentite anche voi delle cose così qua e la senza capire bene cosa caspita volevano dire davvero?

 

Ok, allora ve lo dico in modo super semplice, in base a quello che è capitato a me:

  • il primo mese che ho iniziato a collaborare con la mia attuale azienda come Networker professionista, ho quadruplicato l’ultimo bonifico che avevo ricevuto dalla precedente azienda (non faccio nomi perché non è questa la sede e il punto è semplicemente scegliere bene e trovare il posto adatto a noi)
  • a partire dal secondo mese, grazie anche ad una serie di bonus che sono riuscita ad aggiudicarmi, insieme al piccolo team di persone che mi ero costruita, ho raggiunto lo stipendio medio di un Direttore di banca
  • proprio nel mezzo della quarantena e di tutte le difficoltà create dal Coronavirus, il grande impegno e dedizione che ho dedicato alla mia attività, mi ha permesso di raggiungere il guadagno medio di un Chirurgo o un Magistrato

e so che tutto questo porterà anche me, a breve, a diventare una “Six Figures” (cercatelo su Google!) come molti altri miei colleghi.

 

Ora il punto qual è?

Non di quanto è brava la Manu, che sinceramente, chissenefrega, ma due concetti secondo me davvero importanti:

  • con un lavoro tradizionale sarei mai potuta arrivare a guadagnare tanto in meno di 1 anno?!?
  • avrei potuto saltare anni e anni di studio, specializzazioni, stage, praticantati e gavette varie?!?

Beh… realisticamente parlando NO.

MA L’IMPORTANTE E’ SAPERE CHE TUTTO QUESTO E’ POSSIBILE!!!

Esattamente com’è possibile che ci siano persone che non riescono  a capire cos’hanno tra le mani quando entrano in #Girlboss e mollano senza nemmeno provare oppure lo prendono come un hobby e quindi otterranno guadagni proporzionati ad un passatempo, esattamente come ci sono persone che ci mettono anni e anni ad arrivare ai miei risultati, chi si lascia spaventare, trova mille scuse, si lascia bloccare dai limiti mentali e si riempie la testa di lamentele e pigrizia.

 

MA SE CI CREDERAI DAVVERO E TI DARAI DA FARE, CE LA POTRAI FARE!!!

VEDESSI ANCHE SOLO UNA DELLE MIE GIORNATE, CAPIRESTI PERCHE’ SONO QUI E SAPRESTI COSA TI MANCA E, FIDATI, NON E’ L’ESPERIENZA O CHISSA’ QUALE ASSURDA DOTE CARATTERIALE CHE NON HO, MA SONO COSTANTE, APPASSIONATA E DETERMINATA.

PUNTO. E LO PUOI ESSERE ANCHE TU.

Insegnando s’impara

10 febbraio

Quanto è buffa la vita… non so se è capitato anche a voi, ma io ho passato buona parte dei miei primi 2 anni in questa attività a cercare un guru, un mentore, un coach, un leader, una guida e mi sono resa conto che esistono 2 tipi di persone:

  • chi conosce benissimo strategie, metodi e logiche (che spesse volte vende a caro prezzo), ma non è mai venuto “sul campo” a metterle in pratica
  • e chi non sa veramente nulla, ma per una serie di circostanze variabili ha raggiunto il successo e per questo pensa di non aver bisogno di imparare

Ho avuto a che fare con entrambi i tipi di persone (e per mia fortuna anche qualche rarissimo caso di Networker veramente in gamba) e sapete una cosa? Non è cambiato un bel nulla nella mia carriera finchè non mi sono stufata, ho ringraziato tutti gentilmente e li ho mandati a quel paese!

Già, questa è la verità.

 

Quelli che vedete in foto sono DAVVERO i miei appunti sul network marketing ed i social media (tralaltro per l’80% in inglese perchè in Italia non ho trovato molto di davvero utile ed attendibile), per non parlare dei corsi online che ho salvato sul computer e dei libri che popolano il mio comodino.

Cercavo e leggevo e studiavo e indubbiamente mi hanno aperto un mondo del quale non sapevo nulla e senza i quali non avrei potuto costruire basi solide, ma poi è stato quando ho iniziato a PROVARE A FARE che ho capito cosa volevano dire tutte quelle parole, quelle teorie, quelle strategie… ho capito come renderle mie, sfruttarle a mio vantaggio e cucirmele addosso in base alla mia personalità, il mio business e il mio modo di pensare.

Mi spiace ma “prendere ispirazione” dagli altri, cercare di capire quale sia il loro “segreto” e fingere di essere qualcun altro non serve a nulla. La verità viene fuori, la finzione trasuda dallo schermo e un impero costruito sul nulla è un castello di carta.

 

Ora, qual è il punto di tutto questo?

 

A me non interessa minimamente che voi facciate quello che ho fatto io… IO ne avevo bisogno, io mi entusiasmo davanti ad un libro nuovo, amo imparare, confrontarmi, chiedere e anche contestare, ma non per forza VOI.

Però tutta la mia fatica, la mia esperienza, la mia visione di questo mondo a cosa serve se la tenessi solo per me? Ve lo dico io… a ben poco… che gusto c’è a fare una festa DA SOLI??? Certo, non posso aprire le porte a tutti perché ho imparato a proteggermi: troppe persone non danno valore a tutto questo, troppe persone l’hanno copiato e rivenuto come fosse loro e troppe persone, mi spiace, non le sceglierei mai per lavorare insieme a me.

 

Per questo ho creato qualcosa di mio, ho creato #Girlboss, la NOSTRA Community, dove tutti coloro che:

  • hanno qualcosa da dire nella loro vita e gli piace condividerlo
  • amano i social almeno tanto quanto me
  • vogliono finalmente guadagnare qualcosa da tutto questo senza essere esperti, conosciuti o particolarmente bravi

beh, possono farlo… o meglio… possono IMPARARLO.

Per FARLO serve qualcosa che io non potrò mai insegnare: DELLA PASSIONE, TANTA COSTANZA E UN PIZZICO DI CORAGGIO.

 

Tutto il resto, beh, sono leggende… lo imparerete a vostre spese, non dovete credere a me. Imparerete da sole che nessuna azienda sarà mai disposta a pagarvi (parlo di cifre che vi permettano di viverci, non di 100/200/300€ al massimo) finchè non siete “qualcuno”, che solo perché siete brave o competenti o appassionate a qualcosa allora questo potrà diventare il vostro lavoro (ragazze vi prego, rendetevene conto, di Chiara Ferragni ce n’è una, di Clio Make up ce n’è una, di Sonia Peronaci ce n’è una…) e soprattutto di persone disposte a raccontarvi il contrario pur di farsi seguire ce ne sono a migliaia!!!

 

Per questo non mi piace alimentare false speranze e vi dico come stanno le cose sul serio, perché la mia vita è cambiata solo così, solo con questa attività, NIENT’ALTRO.

Perchè sono una ragazza normale, che vive in un paesino sulle colline piacentine con la sua famiglia, una mamma, piena di mille difetti e altrettante paure, che sulla carta non avrebbe mai potuto intraprendere un’attività imprenditoriale online.

Chiedetelo ai miei amici ed i miei parenti, le persone che mi conoscono qui in paese, sono stati loro i primi a denigrarmi, prendermi in giro, tarparmi le ali, farmi sentire una sfigata e un’illusa. Proprio perché mi conoscevano e mi dicevano: “TU? TUUUU??? MA COSA TI SEI MESSA IN TESTA? COS’E’, ADESSO VUOI FARE L’INFLUENCER? TI METTI ANCHE TU AD USARE QUELLA ROBA LI’? MA LO SAI CHE UNO SU MILLE CE LA FA?”

 

Oh sì baby… certo che lo so… e fidati che se facessi l’influencer col cavolo che mi sarei potuta licenziare da un lavoro a tempo indeterminato e se i prodotti che uso e di cui parlo fossero “cibo per gatti” col cavolo che continuerei ad usarli nella mia vita quotidiana e le persone continuerebbero a chiedermeli e sì, è vero, solo uno su mille ribalta davvero la sua vita grazie a questo lavoro e IO sarò uno di quelli.

 

Ragazze/i, chi vuole unirsi al mio progetto è il benvenuto, le iscrizioni per Girlboss sono aperte ogni mese (perdonatemi, ma non riesco a più a prendere troppe nuove persone alla volta perché mi mancherebbe il tempo di seguirle come meritano) e il Girlboss Starter Kit è in cantiere, non vi manca nulla!!!

 

Lasciami i tuoi dati in questo form (clicca sul link collegato alla parola) così ti contatterò di persona per spiegarti tutti i dettagli!

 

 

 

 

Duplicare o duplicarsi?

duplicarsiQuesto lavoro, come la mia vita, è un roller coaster di emozioni e situazioni e lo amo particolarmente perché non c’è mai un giorno dove mi sento “immobile”, dove ripeto un’azione nello stesso identico modo in cui l’ho fatta ieri e perchè non so mai quale persona incontrerò o conoscerò.
Ieri sera una mia “amica a distanza”, tra l’altro secondo me una donna straordinaria, di quelle che ascolteresti per ore, mi ha dato una grande lezione di vita, senza saperlo.
Non la cito e non la quoto per rispetto, ma vorrei tanto passare anche a voi questo spunto di riflessione, che lo condividiate o meno, non importa, il punto non è stabilire chi ha ragione, ma provare ad andare oltre quello che abbiamo “preso per buono”.
Sì, in questo lavoro l’unica cosa importante è la DUPLICABILITA’, ovvero (dal dizionario di italiano):

duplicare

v. tr. [io dùplico , tu dùplichi ecc]

(1) (non com.) raddoppiare: duplicare il guadagno | duplicare una lettera , una parola , (tip.) comporla due volte, per errore

(2) riprodurre in una o più copie; fare un duplicato: duplicare un documento.

Quindi, uno significa RADDOPPIARE e l’altro FARE UNA COPIA…non è che ci siamo fermati solo al secondo?
Per aiutare le persone che decidono di unirsi a noi in questa splendida attività, cerchiamo di creare delle piccole copie di noi stessi, di ciò che facciamo, abbiamo fatto e funziona per noi. Ma così ci dimentichiamo anche che ognuno deve trovare il suo modo e la sua strada, deve commettere errori e iniziare ad apprezzare da solo la bellezza della condivisione sui social, sperimentare il potere di spinta di un sogno grande.
Possono raccontarvi tutto quello che vogliono: metodi, strategie tecniche… ma l’unica cosa che conta nel nostro lavoro e che ha portato i grandi, ma quelli grandi davvero, lassù, sono i RAPPORTI UMANI.
  • Se non vi piace conoscere gente nuova (e vi assicuro che, per esperienza personale, non lo potete sapere davvero finchè non provate…) non iniziate.
  • Se non vi piace parlare di voi, nemmeno un pochino (e anche questa è un’abitudine che può essere imparata o migliorata) non iniziate.
  • Se credete che basti esserci, “presentarsi al lavoro” per avere risultati, non iniziate.
  • Se cercate il “minima spesa, massima resa”, il biglietto della lotteria vincente, la strada comoda e semplice per vedere i numeri crescere sul conto in banca, non iniziate.
  • Se non avete un sogno, un desiderio grande che vorreste realizzare, qualunque sia, se non sapete cosa volete dalla vita e neanche volete provare ad immaginarlo, a vedervici dentro, a lasciarvi guidare da lui, giustificare ogni sforzo, ogni fallimento, ogni sacrificio fatto, seppure piccolo, in suo nome, non iniziate.
C’è un ABISSO tra “chi prova” (e abbiamo TUTTI, TUTTI provato all’inizio, perché non lo conoscevamo, non lo capivamo e non sapevamo in cosa consistesse…) e “chi ce la fa”.
Chi ce la fa bada alla sostanza, non alla forma, non molla e ogni giorno inizia da capo, impara, corregge, migliora, persevera. Chi ce la fa ha preso tante porte in faccia che gli hanno insegnato cosa fare, chi ce la fa è andato oltre i no e ha cercato di capire i perché, chi ce la fa ha lasciato da parte i sotterfugi e le strade facili e ha costruito basi solide.
E’ INUTILE CHE CONTINUATE A CREDERE ALLE FAVOLE, GLI UNICORNI, I COLPI DI FORTUNA, LE ECCEZIONI E I SEDICENTI GURU DEL SETTORE!
Ci vuole pazienza e passione, ma tutte le cose belle richiedono tempo e sforzi. Siate vere e credeteci fino in fondo, ma con il CUORE non con la TESTA, mostrate a voi stesse che potete superare ogni limite, che i miracoli si possono fare, parlate con le persone, conoscetele, socializzate, domandate, ascoltate e dategli importanza e ascolteranno con altrettanto piacere quelle che voi volete dir loro.
State parlando con delle persone non con dei “profili”, non dimenticatevelo! E sappiate che moltissime persone che magari voi considerate “dei vincenti” sono solo delle meteore! UN CONTO E’ ARRIVARE AL SUCCESSO, UN CONTO E’ MANTENERLO.
Altrimenti lasciate perdere… usate il vostro tempo in un modo migliore, più produttivo, dedicatevi ad altro, non per forza dobbiamo fare tutti questa cosa, anzi, chi lo fa senza cuore ROVINA questo mondo, infanga ciò in cui credo e non è giusto.
Per questo ne parlo, per questo vi starò scomoda, per questo non mi sono mai nascosta e ho sempre detto la mia opinione liberamente sui social, perché questo mondo, così cinico, freddo, opportunista e falso (come molti altri del resto) può essere STRAORDINARIO e CAMBIARTI LA VITA solo grazie a TE.

 

Se molli ora te ne pentirai…

Manu Fantini, 20Mag'19-76

Voglio scrivervi questo articolo perché sono stanca di sentir parlare ogni giorno di motivazione, quella motivazione fasulla, quel focus, quel “perchè forte” che dovrebbe portarci là dove vorremmo, verso i nostri famigerati obiettivi, i nostri sogni.

Nel mio settore si parla tantissimo di queste cose e sono davvero stanca.

Volete la verità? Volete quella vera e grande verità che nessuno mi ha mai detto nei 2 anni e mezzo in cui ho provato disperatamente a “farcela”, a ribaltare da capo a piedi la mia vita perchè così com’era non mi piaceva e semplicemente cercavo un modo per smettere di sopravvivere, per dare un valore a me stessa e la mia famiglia?

Ve la dico io, perché altrimenti nessuno ne ha il coraggio: FANCULO LA MOTIVAZIONE!

 

Fanculo la motivazione. E’ volubile e inaffidabile, non merita tutto questo tempo. La motivazione è passeggera ed è facile tirarla in causa perchè non ha bisogno di uno sforzo, di concentrazione per averla. La motivazione viene da te, non devi inseguirla.

Meglio coltivare delle abitudini che si basano su quella motivazione, lavorare sulla tua DISCIPLINA, sviluppare la tua VOLONTA’, lei è come un muscolo: più la alleni più diventa forte!

Non potrai sempre essere MOTIVATA, per questo devi imparare ad essere DISCIPLINATA.

 

Sforzati di fare ogni giorno ciò che devi. Se questo lavoro è il tuo “Piano B”, organizza il tuo tempo in modo furbo, costruisciti una piccola routine, decidi cosa puoi sacrificare o mettere da parte per un po’ e smettila di sfare cose inutili che non ti portano nulla, quantomeno per ora.

Lavorare per costruirsi un “piano B” è dura, ma per quanto mi riguarda (e ti garantisco che mi riguardava eccome, quando ho iniziato…) anche fare tutti i giorni un lavoro che non ti piace è dura! Io ho semplicemente scelto quello che era meno duro per me!

Se invece questo è il tuo “Piano A”, alzati da letto cavolo, spegni la tv, guardare Uomini e Donne non porterà nulla di bello o importante alla tua vita, non passare la mattina in chiacchiere con le altre mamme al bar, magari loro non hanno bisogno di una seconda entrata o magari ne hanno già una che a te non piace o non hai preso in considerazione. E per favore, smettila di scorrere a vuoto il feed di Instagram sognando di diventare una fashion blogger o un’influecer semplicemente postando i selfie di te allo specchio con vestiti che non ti potresti permettere, NON HA SENSO! LO CAPISCI CHE NON E’ REALIZZABILE?

Usa il tuo tempo in modo intelligente e mettiti al lavoro.

 

Ho sentito tante di quelle stupidaggini ultimamente parlando con ragazze più giovani di me sui social che non ce la faccio a stare zitta, mi sembrerebbe di ingannare le persone se non dicessi come stanno le cose sul serio, soprattutto in questo settore:

Tu non ottieni ciò che desideri, ma ottieni ciò per cui lavori.

 

E non darti per vinta! Né dopo una settimana, né dopo un mese, né dopo sei! Anche se, siamo sincere, cerchiamo di essere oggettivi, cavolo, perché a me ha rallentato di molto il percorso il fatto che non ci fosse nessuno che mi dicesse LA VERITA’ o che non la conoscesse proprio:

per quanto mi riguarda se dopo 3 mesi (ho preso un lasso di tempo che mi sembra più che adeguato in eccesso e in difetto) non hai raggiunto NULLA, nessun tipo di risultato o magari solo qualcosa di poco rilevante per questo settore STAI NECESSARIAMENTE SBAGLIANDO QUALCOSA!!!

Ti stai raccontando una marea da scuse, stai continuamente rimandando, stai mentendo a te stessa, sei troppo orgogliosa o troppo presuntuosa per ammetterlo e ti assicuro che io sono stata tutte queste cose, so di cosa parlo. Le scuse le ho dette, almeno una volta, TUTTE: non ho tempo, non ci riesco, mi vergogno, non ci ho pensato, non avevo letto, non lo sapevo, non fa per me, non me l’avevano detto… o, ancora peggio, ho dato la colpa a qualsiasi cosa tranne che a me: è il metodo, è l’azienda, è la mia upline, è Instagram, è la gente, è il paese dove vivo, le abitudini, i prezzi, i pregiudizi, ecc…

 

Beh, mettiamola così, perché questa è l’unica cosa che ha fatto tutta la differenza del mondo nella mia vita:

  1. SE TI E’ STATO DATO TUTTO IL NECESSARIO PER FARCELA E NON L’HAI SFRUTTATO, MESSO IN PRATICA E MIGLIORATO MAN MANO CHE ANDAVI AVANTI, ALLORA E’ SOLO COLPA TUA.
  2. SE NON SEI STATA MESSA NELLE CONDIZIONI DI IMPARARE, ADOTTARE UN METODO VALIDO ED ESSERE AFFIANCATA QUANTOMENO ALL’INIZIO… ALLORA E’ ANCORA COLPA TUA, PERCHE’ PUOI DECIDERE O DI SPOSTARTI E CAMBIARE O DI TIRARTI SU LE MANICHE E CERCARE, IMPARARE E TESTARE TUTTO DA SOLA (come ho fatto io, quindi ti garantisco che non è impossibile).

 

Nessuno farà tutto questo al posto tuo… NESSUNO!

 

E’ un processo più o meno lento, ma mollare di certo non lo renderà più veloce. Lo sai anche tu che se molli presto ti ritroverai di nuovo dov’eri quando hai iniziato. E quando hai iniziato, pensaci, volevi disperatamente essere almeno dove sei ora!

Prova a vedere, almeno una volta nella tua vita, cosa succede se non molli.

 

I risultati non arrivano nel giro di una notte, ma nel tempo. Lavora sodo, ricordati di essere costante e sii paziente. Il gioco sta tutto nel fare progressi, non nell’essere perfetti, esattamente come non c’è bisogno di esagerare, come insegano tutti quelli che ci sono passati prima di me, ma solo di essere costanti.

Non c’è qualcosa di giusto o di sbagliato, prova! Non aver paura di sbagliare, l’unica cosa sbagliata che fai è quella che non fai. Non aver paura di essere un principiante, lo siamo stati tutti!

Mi ci vorrebbe altro che un articolo per raccontare tutte le cose che non sapevo (ma mi sono informata, ho chiesto, ho fatto ricerche su Google!) ed altrettante che non sapevo fare (ho comprato corsi o me li sono fatti prestare!), non ero brava in tantissime cose (fare le foto, parlare davanti ad uno schermo… ma mi sono appassionata, mi sono allenata, ho preso ispirazione da chi era più bravo di me e alla fine sono migliorata!) e soprattutto ho pensato di non essere in grado, di non essere adatta e di essere una stupida, una fallita e una illusa tante volte quante tutte le notti che andavo a letto pensandolo.

Ma quello che non ti mette alla prova non ti cambia

E invece questo sì, e tanto, e gliene sono grata, perché mi ha reso felice…

Non importa andare veloce, importa andare!! Ripetilo dopo di me: ce la posso fare…