IL PRONTO SOCCORSO PER LE FESTE

pronto soccorso festeNatale è appena passato e già ti stai chiedendo quale strana ad assurda dieta adottare in questi 5 giorni che ci separano dal Capodanno, l’ultima occasione dell’anno in cui fare overdose di calorie. Il mondo si divide in due al riguardo: c’è chi tira dritto e continua  mangiare ininterrottamente fino alla fine delle feste e chi, pur di non mandare all’aria i propri obiettivi di forma fisica, semi-digiuna.

Ho preparato alcuni consigli, molto semplici e pratici, per limitare i danni ed arrivare a San Silvestro in leggerezza, pronta a festeggiare di nuovo senza importi grande rinunce a tavola durante il cenone.

I 5 giorni che separano il Natale dal Capodanno, infatti, servono per avere a disposizione un bonus di 1000 calorie, da giocare come preferisci. Se riuscirai ad evitare gli sgarri in questo periodo, non sarà più necessario fare diete nel nuovo anno, altrimenti dopo la Befana sarà necessario limitarsi a mangiare solo frutta, verdura e pesce lesso!

Accetti la sfida?! Bene, partiamo:

 

CONSIGLIO 1: Via le tentazioni fin da subito

Partendo dal presupposto che  il giorno di Natale non si tocca (sono dell’idea che le feste siano fatte per festeggiare tutti insieme, anche attraverso il cibo), l’importante è cercare di non trasformare le vacanze in un mangia mangia continuo! Un conto, infatti, è fare la cena della Vigilia, il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno, un altro è avere la casa piena di cioccolatini, panettoni e avanzi di ogni genere, che ti porterebbero ad avere troppe tentazioni sotto il naso per più giorni consecutivi.

La regola numero 1, quindi, è quella di iniziare a mettersi in riga già dalla sera di Natale: non finire gli avanzi del pranzo, è molto meglio puntare su una cena leggerissima a base di frutta fresca, un’insalata mista o una tazza di brodo vegetale, in modo da non sentire i morsi della fame durate la sera, ma senza aggiungere calorie a quelle già assunte a mezzogiorno. Questo è un buon metodo anche per non appesantire ulteriormente la digestione, già molto provata dagli extra del pranzo.

 

CONSIGLIO 2: Prediligi pasti a base di proteine e verdura

Se a Natale hai esagerato con dolci, carboidrati e grassi (come succede a tutti), sarà molto utile nel giorni successivi comporrei i propri pasti con proteine magre, cucinate in modo semplice (carne bianca, pesce, uova e formaggi freschi senza lattosio) accompagnati alla verdura, sia cotta che cruda, evitando i carboidrati come la pasta, il riso ed il pane.

Non dovrai portare avanti questa piccola rinuncia a lungo, quindi quando pensi di non farcela, ricordati che questo sacrificio dura solo pochi giorni e ti sarà molto utile per essere più tranquilla il 31 e poterti godere il cenone senza ansia.

Mi raccomando, attenzione anche alla frutta, da consumare con parsimonia, perché è molto zuccherina!

 

CONSIGLIO 3: Punta sulla colazione

Di solito il mattino è il momento in cui ci si può concedere di alzare un po’ il carico glicemico (di solito con cibi più dolci, frutta e carboidrati), quindi cerca di consumare i cibi più dolci o i piccoli sgarri fatti di carboidrati e zuccheri nella prima parte della giornata. Questo non significa, però, fare colazione per 15-20 giorni con latte e pandori, giusto perché devi finire tutti quelli che ci sono in giro… E’ UNA PESSIMA IDEA!

Puoi scegliere fette biscottate integrali con marmellata o yogurt e cereali oppure il porridge ai fiocchi d’avena con frutta! Vanno benissimo anche alcune delle torte e biscotti light che trovi sulla mia pagina Facebook, in modo da toglierti la voglia di dolce in modo sano e leggero!

 

CONSIGLIO 4: Non tenerti mai la fame

Una delle migliori strategie di sempre per non esagerare con cibi ultra calorici durante i vari pranzi e cene, è quella di non arrivare mai troppo affamati al momento del pasto. Per questo rimane sempre valida la regola di mangiare almeno 5 volte al giorno, con 5 piccoli pasti oppure, in caso di vera fame, mangiare qualcosa di sano prima! Sgranocchiare delle verdure crude è sempre l’opzione migliore, perché facilitano la successiva digestione e ti aiutano a sentirti più sazia. Evitiamo quindi di arrivare affamati o a stomaco vuoto a questi pranzi e cene, non saltando mai i pasti (soprattutto la colazione) e bevendo sempre molta acqua.

 

CONSIGLIO 5: No alle bibite, sì a centrifugati e tisane

Spesso quando si parla di calorie tendiamo a concentrarci solo sul cibo, ma spesso ciò che si beve può fare ancora più danni. Oltre agli alcolici, che ormai sappiamo tutti, essere particolarmente ricchi di calorie e zuccheri, devi prestare attenzione anche alle bevande gassate e zuccherate. Ti faccio un esempio ben conosciuto, ma che spesso ci dimentichiamo: una sola lattina di Coca Cola contiene 32 grammi di zucchero e se pensi che una bustina di zucchero da bar ne contiene mediamente dai 2,5 ai 5 grammi, si fa davvero presto a rendersi conto di quanto possa essere dannosa per la linea, meglio un bel bicchiere di vino rosso a questo punto, no?

Per mantenerti idratata e sazia più a lungo, consiglio sempre di alternare la noiosissima acqua con dei bei centrifugati detox a base di frutta, verdura e spezie e tante tisane a base di erbe disintossicanti come ad esempio il tarassaco, il carciofo, l’ortica, la betulla e l’equiseto, che aiutano a depurare il fegato ed i reni, facendoci espellere scorie e tossine.

 

CONSIGLIO 6: Rimanere attive il più possibile

Se non hai voglia di allenarti perché vuoi sfruttare il periodo natalizio per riposarti un po’, cerca almeno di essere attiva nelle tue giornate. Cammina, muoviti, balla, porta a spasso il cane, vai a fare le commissioni a piedi, fai qualche bel giretto per visitare una città… insomma, basta solo non stare tutto il giorno stravaccata sul divano a sbafare dolcetti e salatini tutto il giorno! Questo ti aiuterà a consumare qualche caloria in più e mantenere un po’ più attivo il metabolismo.

 

CONSIGLIO 7: Bilancia le calorie il giorno seguente

Come ho detto prima, evita di trasformare le tue vacanze in una scusa per abbuffarsi giorno dopo giorno e quindi evita di mangiare troppo per più giorni consecutivi. Ti può essere utile fare un piccolo bilancio dopo una giornata particolarmente mangereccia: se, ad esempio, sai di aver mangiato troppo un giorno, aggiusta il tiro il giorno seguente, facendo un po’ di attività fisica e tagliando le calorie provenienti da carboidrati o grassi. Non tagliare mai sulle proteine e aiutati a sentirti sazia con le verdure.

 

Come puoi vedere, non è poi così difficile rimanere in forma durante le vacanze di Natale, basta solo un po’ di buonsenso, ricordandoti che ci si dovrebbe focalizzare molto di più su come ci si comporta durante tutto l’anno. E’ inutile aver paura di ingrassare solo in questo periodo, quando nella vita di tutti i giorni ci si concentra di più sugli sgarri che sui pasti sani!

Ricordati sempre il detto:

“A dieta si sta da Capodanno a Natale… non da Natale a Capodanno!”  
Ora goditi le feste e tanti auguri 😉

SOGNARE PER CREDERE!

come un sogno ha cambiato la mia vitaHo iniziato a cambiare la mia vita nel momento stesso in cui ho deciso che, nel limite del possibile, avrei cercato di condizionare IO ciò che mi accadeva intorno, il modo in cui le persone si rapportavano a me, il messaggio che inviavo loro con i miei atteggiamenti, il modo in cui le loro parole mi avrebbero toccato e come volevo essere io per me stessa, per convivere ogni giorno con la mia piccola Manu interiore.

Ho vissuto anni arrabbiata, negativa, introversa, perfezionista, autocritica, paurosa e timida, ma quella non ero io, era solo com’ero diventata sotto il peso di ciò che avevo vissuto. Tutti abbiamo i nostri scheletri nell’armadio, tutti abbiamo vissuto qualcosa che ci ha ferito o ci ha cambiato, TUTTI. C’è chi è molto bravo a gestirlo, c’è chi non si è lasciato toccare nel profondo, c’è chi ha imparato a conviverci e chi nemmeno se n’è accorto.

Beh, io mi odiavo così… mi sentivo coperta da una coltre di cenere, senza riuscire a respirare, senza potermi esprimere per quella che ero, senza una direzione, se non quella che mille altre persone avevano deciso per me.

Quante volte le nostre scelte sono già scritte prima ancora che ci rediamo conto di compierle? Quante volte facciamo gli studi che vorrebbero i nostri genitori, adottiamo le abitudini ed i gusti dei nostri amici, crediamo in ciò in cui credono tutti e ci comportiamo in un certo modo perché “è giusto così”, perché “è la vita questa”?

Non parlo di ribellione, lo lascio ai tempi in cui sei adolescente e vorresti combattere tutto il mondo pur di trovare il tuo posticino e non parlo nemmeno di andare contro corrente, perché significherebbe seguire una corrente comunque, ma parlo di quei pochi minuti in cui sei a letto, cerchi di rilassarti, sei quasi in dormiveglia e senti quella vocina.

Hai presente quella vocina indescrivibile che io chiamo inconscio e che ti da immediatamente la percezione di essere felice o angosciato o pieno di preoccupazioni o e frustrato? QUELLA. Quella sensazione di pancia che determinerà il tuo sonno ed i tuoi sogni.

Oggi vorrei parlare proprio dei sogni e dei piccoli semplici consigli che ho deciso di considerare come tali, senza giudicarli, mettendoli in pratica ogni giorno per essere me stessa, per essere davvero io, con la vita che si adatta a me, “di pancia”.

Bene, iniziamo:

1.

Per prima cosa smetti di sentirti stupido o infantile e SOGNA. Molti di noi pensano che sognare ad occhi aperti sia una perdita di tempo, ma ti ricordo che alcuni tra i più grandi uomini e donne della storia sono stati dei sognatori ed alcuni dei maggiori successi si sono verificati attraverso i sogni. Concediti questo lusso e sogna qualcosa che ti sta a cuore DAVVERO, non parlo di vincere alla lotteria o diventare come Belen, ma come vuoi essere e come ti vuoi sentire.

2.

Accantona le tue paure, almeno per un momento, e chiediti che cosa vuoi. Molti sono a disagio nel rispondere, molti di noi non sanno davvero cosa vogliono nella loro vita oppure, nella maggior parte dei casi, abbiamo la ferma e cristallina convinzione di non poter raggiungere quel determinato obiettivo. Non lasciare che la tua mente sia annebbiata dalla paura, cerca solo di lasciarti andare, sappi che se la mente gira a vuoto, il cuore parlerà sempre con chiarezza.

3.

Ora che hai fissato i tuoi obiettivi e presumibilmente sono più di uno, dai loro una priorità. E’ sempre valido il detto “chi troppo vuole nulla stringe”, non avremmo il tempo materiale per realizzare tutto allo stesso tempo, quindi identifica l’obiettivo principale, quello che una volta realizzato faciliterà automaticamente il raggiungimento di tutti gli altri.

*** mi raccomando, devi pensarlo in forma positiva, il cervello non recepisce il “non”, quindi non ti puoi concentrare sul NON volere qualcosa, ma sul volere qualcosa. E pensalo in forma PRESENTE, la tua testa percepisce solo il tempo presente, non il futuro.

4.

Ora che i tuoi sogni non sono più tali, ma sono diventati dei veri e propri obiettivi, devi dar loro sostegno con la tua parte razionale e quindi sarà importante capire il PERCHE’ li vuoi raggiungere, che emozione ti regalerebbe: le emozioni collegate ai pensieri sono potentissime e sono uniche e speciali solo per te. Dovrai capire COME realizzarli, attraverso quali step intermedi, quali persone ti potranno aiutare, consigliare o incoraggiare, quali abilità dovrai acquisire e soprattutto QUANDO: datti un termine, fissa una data, dai concretezza al tuo piano e prenditi un impegno.

Se ogni giorno persisterai, rafforzerai la tua determinazione e sceglierai ripetutamente di fare ciò che è necessario per raggiungere il tuo sogno, costruirai pian piano la tua autostima e creerai una volontà di ferro.

Ti ricordo solo la frase del grande Steve Jobs, nella quale credo fermamente:

“Sono convinto che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo, non è tanto la mancanza di talento, quanto la pura perseveranza”.

COSA CERCANO DI DIRTI LE TUE VOGLIE?

COSA CERCANO DI DIRTI LE TUE VOGLIEInutile negarlo, tutti noi soffriamo di qualche voglia di tanto in tanto. Che sia pizza o cioccolato, le voglie sono la prima grande minaccia di portare fuori strada tutti i nostri tentativi di rimetterci in forma.

Ma di recente, ho imparato una cosa: ogni voglia che proviene dal nostro corpo presuppone una sua esigenza, una palese richiesta di qualcosa che ci manca o di cui abbiamo bisogno. Ma soprattutto, una volta capita questa necessità, possiamo riuscire a soddisfare lo stomaco senza far deragliare i nostri sforzi di adottare uno stile di vita più sano?

Mi capita spesso di affrontare questo argomento con le ragazze della mia community ed il mio consiglio, è sempre lo stesso: le voglie non vanno combattute o soffocate, ma vanno assolutamente ascoltate e sostituite con alternative salutari!

Vi faccio qualche esempio utile di voglia – bisogno – alternativa sana che mi sono tutt’ora di grandissimo aiuto nei momenti critici.

Perché ho voglia di sale?

Non ignorare le tue voglie di sale e cibi salati, se li desideri è perché probabilmente ne hai bisogno! Solitamente la voglia persistente di sale è dovuta ad una situazione di stress cronico oppure potrebbe essere dovuta al fatto che stai assumendo il tipo sbagliato di sale. Molti alimenti confezionati, infatti, includono sale raffinato, che (pensa un po’!)eliminano il sodio da molti minerali, al contrario del sale naturale non raffinato. Per questo motivo suggerisco sempre di optare per il sale rosa dell’Himalaya (il mio preferito) o un sale marino naturale per condire i tuoi piatti. In questi casi, ti consiglio di prepararti un bel piatto di verdura cruda tagliata sottile con un ciotolino di hummus fatto in casa o qualche oliva in salamoia. Anche i ceci speziati sono un’ottima alternativa oppure i classici pop corn, ma falli tu in padella, ci vogliono solo 10 minuti e saranno molto più salutari e poco calorici rispetto a quelli confezionati!

Perché ho voglia di cibi fritti e grassi?

Se senti il bisogno di mangiare cibi fritti, potrebbe essere un segno che hai bisogno di dormire di più. I bassi livelli di energia che derivano da uno scarso quantitativo di sonno, possono rendere davvero facile confondere la stanchezza con la fame e questa confusione può portarti a scegliere cibi grassi e fritti che attivano facilmente il centro di ricompensa del cervello. Invece di cibi fritti, puoi optare per altri tipi di grassi “buoni” come la frutta secca (soprattutto le mandorle), un bell’avocado toast oppure dello yogurt greco con un po’ di frutta fresca o cereali.

Perché ho voglia di dolce?

Le voglie di zucchero potrebbero derivare da una lunga serie di cause, tra cui elevati livelli di stress, cambiamenti ormonali e l’assunzione sistematica di carboidrati troppo elaborati che ti fanno entrare nel circolo vizioso dello zucchero. Se la tua voglia di dolce, poi, è persistente e non riesce mai ad essere veramente soddisfatta, può darsi che il tuo corpo sia a corto di cromo, un elemento che lavora insieme all’insulina per aiutare a trasportare il glucosio attraverso il flusso sanguigno. Per assumere più cromo, prova ad aumentare il quantitativo di cibi come i broccoli, l’uva e i fagioli. In caso di voglie dolci, poi, consiglio sempre di mangiare qualche quadretto di cioccolato fondente (almeno al 75%) oppure della buona frutta fresca o cotta. Anche il budino di semi di chia o uno yogurt alla frutta possono fare a caso tuo.

Perché ho voglia di carboidrati?

Se sei affamato di carboidrati, come pane e pasta, potresti davvero aver bisogno di zucchero. Ma invece di scegliere dolci troppo elaborati, cerca di optare per dolci più semplici e salutari (come ad esempio il banana bread o i biscotti ai fiocchi d’avena fatti in casa, li trovi tutti sulla mia fan page di Facebook) oppure della frutta. Cerca di scambiare le caramelle con i mirtilli: i frutti di bosco in generale (come more e lamponi) sono eccezionali a livello di gusto, molto sazianti e con pochissime calorie.

Perché ho voglia di cioccolato?

Ah, eccoci arrivati alla domanda del secolo! Il desiderio di cioccolato è fortemente legato a questioni ormonali ed emotive, ma potrebbe anche essere un segnale che il tuo corpo ha bisogno di più magnesio! Se hai costantemente voglia di qualcosa al cioccolato, cerca di scegliere alimenti ricchi di magnesio come le verdure a foglia larga (possibilmente scure) oppure noci e semi. Ma, in fin dei conti, non è necessario privarsi completamente del cioccolato, basta solo consumarne piccole porzioni e scegliere quello fondente.

E voi? Quali sono le vostre alternative salutari preferite quando vi ritrovate con le voglie? Fammelo sapere nei commenti qui sotto 😉

Il fascino notturno del frigorifero

Cambiare vita online (1)

Ok, ammettiamolo, quando stiamo in giro tutto il giorno, magari abbiamo un lavoro impegnativo che ci tiene fuori casa molte ore e probabilmente non abbiamo nemmeno una vera pausa pranzo, nel momento in cui varchiamo la soglia di casa e portiamo a termine le 2839047 faccende da donne/casalinghe/mamme, ci possiamo finalmente rilassare!

Sono ormai le 22 e ci sembra quasi di vedere la famosa “luce in fondo al tunnel” proprio lì…DENTRO AL FRIGO‼️

No, non è una luce…ti garantisco che è un campanello d’allarme e di certo un freno a mano per il tuo metabolismo

Tutto ciò che mangerai, anche se poco calorico, ma concentrato in un’unico momento della giornata, soprattutto se di sera, verrà immagazzinato dal tuo corpo direttamente sulla pancia ed il motivo risiede proprio negli ormoni e nel loro ciclo, che ho spiegato in questo articolo.

Se vuoi ristabilire un equilibrio, riprendere in mano il tuo stile di vita e rimetterti in forma, devi attenerti alla regola delle 12 ore, ovvero l’arco di tempo nel quale è permesso mangiare.

Non mangiare fuoripasto, evitare spuntini notturni, limitarsi all’intervallo di 9-12 ore è un buon modo per controllare il tuo orologio biologico. Ma è davvero solo così?

Spesso, infatti, la sensazione di fame notturna è legata ad un malessere psicologico. Se questo comportamento diventa abitudinario ed incontrollato, è molto probabile che la causa sia lo stress o addirittura veri e propri stati d’ansia, di cui sarebbe bene parlare al tuo medico curante o a uno specialista.

Ma se si tratta di uno strappo una tantum, non c’è bisogno di non preoccuparsi troppo e potresti trovare un valido aiuto nel seguire questi piccoli e semplici consigli che ho preparato per te 😉

 

Fame notturna: cosa fare

Questo disturbo non va sottovalutato perché oltre a ostacolare il riposo, può anche causare problemi di salute che abbassano il livello di qualità della vita e l’umore.

  1. La prima cosa da fare è quella di sistemare la tua alimentazione, che molto probabilmente, non è abbastanza equilibrata. Se mangi a sufficienza durante la giornata (colazione compresa, mi raccomando!) è meno probabile che tu senta lo stimolo della fame quando è ora di dormire o stai addirittura già dormendo. Questo non significa strafogarsi durante il giorno per non avere fame di notte, ma alimentarsi quanto necessario per fornire al tuo corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno.
  2. Più si suddividono i pasti meglio è: il mio eterno consiglio è sempre quello di fare 5 pasti al giorno, 3 principali e due spuntini, per mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue ed il metabolismo attivo.
  3. Meglio non saltare nessun pasto e prediligere i cibi che stabilizzano i livelli di serotonina nel corpo, come i carboidrati complessi (pasta, pane  e riso integrali e non raffinati).
  4. Cercando di rimediare al livello di serotonina bassa, possiamo intanto bere invece che mangiare, facendo una bella scorta in casa di tisane. Ce ne sono anche con miscele di erbe anti attacchi di fame, a base di melissa, tarassaco, ginepro, tiglio, angelica, passiflora, camomilla, agnocasto e fiori d’arancio.
  5. Gli alimenti che scegli durante il giorno influenzano molto il verificarsi o meno di attacchi di fame nella notte. Io consiglio spesso di consumare i cereali, anche a cena, perché le fibre contenute danno una sensazione di sazietà più a lungo.
  6. Anche altri alimenti sono particolarmente consigliati a cena per ovviare a questo problema: fagioli, pane integrale e frutta, soprattutto le ciliege (ricchissime di melatonina) e le banane, ricche di potassio e magnesio che stimolano la sensazione di sazietà. Non dimentichiamoci, poi, della frutta secca, le mandorle soprattutto!

Va da sé, infine, che se ti viene fame di notte è perchè fai fatica a dormire, quindi cercare di conciliarti il sonno con dei giochi rompicapo, un bel libro e dei rimedi naturali è sempre una buona abitudine.

QUATTRO CONSIGLI PER UN SANO HALLOWEEN

Healthy halloweenCome donna adoro il giorno di Halloween, ma devo dire che come mamma non amo molto l’overdose di zuccheri che i bambini ricevono nei dintorni di Halloween. Oltretutto il compleanno di mio figlio è i primi di Novembre, quindi doppia razione!

Per questa ragione quest’anno ho pensato a nuovi modi in cui posso rendere questa festa divertente, ma sana (senza che sia una parolaccia!). Credo sempre nell’equilibrio e nella moderazione, in ogni cosa, quindi dev’esserci un modo per alleviare un pò di stress alle mamme, no?

Il mio bimbo ha quasi 6 anni, quindi ho avuto alcuni anni per provare diversi approcci per un Halloween sano. Ho anche contattato altre mamme per scoprire cosa funzionasse per loro, compresi eventuali scherzi e trucchetti 😉

Ecco alcune idee che hanno fatto funzionare il sogno per la mia famiglia e potrebbero funzionare anche per te!

Rivolgiti a Pinterest

  • Ci sono così tantissime idee salutari e divertenti su Pinterest. Vai ad esplorare, divertiti con i tuoi bambini e preoccupati di meno! Uno dei preferiti del mio bimbo è stata la “Boo-nana” ovvero le banane decorate come fantasmi. Basta togliere la buccia, mettere due gocce di cioccolato sull’estremità superiore e un bastoncino da ghiacciolo sull’altra. Poi puoi ricoprirle di cioccolato bianco o di yogurt greco dolcificato.
  • Oltre al cibo, ho trovato anche un sacco di giochi, decorazioni divertenti ed idee per i costumi che puoi provare con i tuoi bambini per liberare la mente dalle caramelle.

Agisci d’anticipo

  • Una buona scelta può essere quella di bilanciare preparando una bella cena salutare prima di andare in giro a fare dolcetto o scherzetto. Prova una bella zuppa a base di zucca oppure una super teglia di verdure al forno: io ho provato a tagliare a rondelle zucca, tapioca e patate dolci, ho intagliato qualche faccina spaventosa su alcune e le ho cosparse di spezie ed aromi prima di infornare il tutto.

Dare prima di ricevere

  • Una volta cenato, indossiamo i nostri costumi e usciamo a fare dolcetto o scherzetto, magari anche in compagnia del cane: è un buon modo per restare un pò attivi! Ho anche iniziato la giornata con una bella passeggiata, facendo tutte le mie commissioni a piedi oggi 😉 Quando torniamo dal nostro giro, poi, scegliamo i dolcetti da tenere e quelli da scartare
  • Se hai passato buona parte della serata a distribuire dolcetti agli altri bambini, vedrai che non avrai la classica scorta di dolci fino a Natale! Se te ne rimangono tanti potresti anche prendere in considerazione la possibilità di donare i dolcetti alle caserme dei vigili del fuoco, agli uffici di polizia o ai centri per anziani. Alcune comunità fanno anche “reverse-trick-or-treat” dove i bambini si vestono nei loro costumi di Halloween in un normale giorno dell’anno e distribuiscono caramelle negli uffici locali. I bambini hanno la possibilità di indossare i loro costumi di nuovo e così lo spirito di festa dura un po ‘più a lungo.
  • Se poi concentri l’attenzione dei tuoi bimbi sui giochi ed i costumi paurosi, vedrai che daranno meno attenzione al far lavorare le mandibole!

Concentrati sulle abitudini quotidiane

  • Beh, poi è Halloween! I bambini (e i genitori) possono permettersi di indulgere un pò. Credo che sia più importante curare le abitudini quotidiane, piuttosto che concentrare tutta l’attenzione su un solo giorno. Quindi non stressare, fai quello che puoi per limitare lo zucchero, ma alla fine, se tu e i tuoi figli vi alimentate correttamente nella vostra vita quotidiana, potete concedervi una pausa e divertirvi nelle feste, no?

 

Se hai anche tu qualche buon consiglio per Halloween, condividilo nei commenti qui sotto 🙂

Buon divertimento!

Nata 34 anni fa…

Progetto senza titolo (13)Sono nata 34 anni fa in una famiglia come tante, in una paesotto della bassa reggiana, tra la nebbia, le costanti piene del Pò e tanta, tantissima campagna.

In casa mia ha sempre valso la regola “Studia tanto, lavora duro e risparmia fino all’ultimo centesimo”, senza se e senza ma. Una filosofia che ci ha permesso di realizzare tante piccole cose, ma che non ammette sognatori e non ammette errori di percorso.

Mio fratello, 10 anni più grande di me, il mio mito ed il mio modello di uomo per tantissimo tempo, ha seguito le orme tecniche di papà, laureandosi in Ingegneria, mentre io non avrei voluto combattere contro i numeri tutta la vita, come al liceo. Ma nonostante fossi più orientata per la letteratura, la filosofia e l’arte, ho intrapreso Economia e Marketing Internazionale, perchè, purtroppo, rimane ancora una sacrosanta verità: sono più le materie scientifiche che ti permettono di crearti un futuro, rispetto a quelle umanistiche.

Ma l’ultimo anno di università ho iniziato a viaggiare per approfondire la mia conoscenza delle lingue ed ho continuato anche negli anni successivi: passavo da una città all’altra, mi immergevo nella vita e nelle usanze dei suoi abitanti, potevo essere tutti e potevo essere nessuno. Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Stoccarda, Valencia, Nizza, l’Austria… mi si è aperto un mondo: il mondo non era lì, in quel paese della bassa padana o in tutti i libri che leggevo, la vita era altro, le persone erano tante, le mentalità erano diverse ed i sogni erano realizzabili.

Non era così facile, certo, ma credo che una volta che annusi l’odore della libertà poi non puoi più farne a meno, quindi è stato proprio nel lavoro che ho iniziato a cercare i settori che più amavo e che mi appassionavano: la moda e l’arredamento.

Ho passato alcuni anni bellissimi a lavorare come Commerciale Estero per alcune aziende importanti, fino a quando non ho conosciuto l’amore della mia vita e mi sono trasferita a Piacenza per vivere con lui e diventare una famiglia.

Non so se siete pratici del Piacentino, ma io l’ho metabolizzato come “La città del voglio ma non posso”: non più campagna, non ancora città, vicinissima a Milano, ma non così aperta ed intraprendente. Nel piacentino ci sono tante eccellenze che vivono nell’ombra, non amano pavoneggiarsi come la vicina Parma, per la cultura culinaria ed i bellissimi paesaggi, quindi rimangono un pò sottotono: un grande peccato!

Di certo sono grandi lavoratori e la metalmeccanica qui è forte, così alla fine non ho avuto altra scelta che trovarmi lavoro proprio nel settore dove, fin da bambina, non avrei mai voluto capitare: dopo anni di pranzi e cene in famiglia con mio padre e mio fratello che parlavano di meccanica, idraulica, tecnologia, elettronica, ecc… vi potete ben immaginare, no?

Eppure il destino (se ci credete, io amo chiamarlo il mio volere inconscio) trova sempre il modo di incasellarsi giusto ed, infatti, ho ritrovato una mia vecchia conoscenza: il Marketing. Se ci pensate bene, questa parola o non vuol dire niente di particolare, è solo l’ennesima parola inglese di moda, oppure vuol dire un mix di fine psicologia, grandissima inventiva e l’unica cosa che veramente conta per far “girare l’economia”.

Eh sì, marketing non vuol dire vendere, ma trovare il modo più efficace, furbo ed originale per avvicinare le persone ad un determinato prodotto o servizio…e ragazzi, quando ho conosciuto questo applicato al mondo digitale, boom! E’ scoppiato l’amore…

Ma non volevo più farlo per arricchire qualcun altro, per compiacere qualcun altro e soprattutto per far felice qualcun altro: IO volevo essere felice, IO volevo essere fiera di me stessa, IO volevo decidere le regole del gioco e soprattutto IO volevo guadagnare in base a quanto tempo, quanta energia e quanta passione mettevo nel mio lavoro.

Il resto lo sapete già, altrimenti non sarei qui a scrivervi e a condividere mia vita sui social ogni giorno, ma volevo dirvi una cosa al termine di questa storia:

non importa da dove vieni, cos’hai vissuto, cos’hai studiato…

non importa se sei una mamma o un’universitaria, se sei un operaio o un manager, se vivi in un appartamento o in una villa…

se hai un desiderio bruciante dentro, se sei disposto ad impegnarti e sacrificare qualcosa per raggiungere il tuo sogno, se riesci a liberarti dei tuoi schemi mentali e riniziare da capo…

Bada, non ti sto dicendo di cambiare la tua vita e mollare tutto!

Ti sto dicendo di coltivare un orticello nel tuo giardino, perchè se un giorno il supermercato chiudesse o non volessi più andarci e se avrai curato ed ingrandito il tuo orto, potrai avere frutta e verdura da lì e potrai vivere solo di quello…

è chiara la metafora?

 

Buona giornata sognatori!

ABBUFFATE E SENSO DI COLPA

Abbuffate esenso di colpa (1)

Quante volte ti è capitato di essere assalito dai sensi di colpa dopo le mangiate tipiche delle feste o una serata di sgarro oppure semplicemente dopo un weekend all’insegna di cene con amici ed aperitivi?

Anche ai più attenti alla linea può capitare di incorrere in qualche “abbuffata” di tanto in tanto ed immancabilmente, il giorno dopo, ci si domanda come fare ad equilibrare l’overdose di calorie di gran lunga superiori a quelle che consumiamo normalmente.

Esagerare col cibo, oltre far aumentare il girovita, porta anche tantissima stanchezza ed un senso di malessere generale che finisce per influire negativamente sulla tua vita sociale e lavorativa.

Bene, ora la cosa più importante è non lasciarsi prendere dal panico ed evitare quelle soluzioni estreme (come ad esempio digiunare) che non fanno altro che peggiorare le cose! Il “danno” , infatti, è spesso minore di ciò che si possa pensare.

Lo sapevi che in genere, il peso preso in queste occasioni non è tutto grasso, ma è anche rappresentato dalla ritenzione di liquidi dovuta all’alto consumo di carboidrati?Questi liquidi si perderanno rapidamente non appena si riprenderà un’alimentazione corretta. In altre parole, il grasso accumulato è meno di quello che pensi!

Per rimetterti in forma dopo un’abbuffata calorica, quindi, basta seguire alcuni pratici consigli ed evitare di perpetuare nel tempo questo genere di sgarri:

 

Evitare il digiuno

Mai, e dico mai, rimediare ad un’abbuffata con il digiuno! A differenza di quello che molti credono, digiunare non fa altro che peggiorare la situazione provocata dall’abbuffata del giorno prima.
Digiunando, infatti,  si crea una situazione di shock per l’organismo: il corpo, che proviene da un’alimentazione normale, si ritrova di colpo con un’enorme quantità di cibo da dover assimilare e metabolizzare, salvo poi ritrovarsi a non avere più cibo a disposizione per tantissime ore. Così reagisce andando ad alterare i valori insulinici, lipidici, ormonali, enzimatici ed ematici, insomma, uno scombussolamento generale non da poco!

Riprendere un’alimentazione corretta

Dopo un’abbuffata, è bene tornare ad un’alimentazione regolare nei giorni successivi, quindi via libera ad un colazione sana e pasti senza insaccati, formaggi e condimenti elaborati.
Se poi si vogliono perdere i chiletti in più, è bene seguire per qualche giorno una dieta ipocalorica che stimoli il metabolismo, prediligendo le proteine al posto dei carboidrati. Altrettanto importante è consumare molta frutta e verdura cruda (come il finocchio, con proprietà sgonfianti e digestive ed un forte effetto diuretico e disintossicante) che consentono di smaltire meglio i liquidi in eccesso. E’ bene poi mangiare poco ma spesso per bruciare più calorie, mantenendo il metabolismo attivo.

Bere molto

Non mi stanco mai di ripeterlo: bere almeno due litri di acqua al giorno e almeno cinque porzioni di frutta e verdura fresche, serve a drenare e pulirci dalle scorie! Oltre all’acqua, che andrebbe assunta nella misura di due litri giornalieri, è ottimo bere anche tè verde e tisane drenanti, che consentono di tonificare il corpo e accelerare il metabolismo.
Una delle tisane più indicate dopo un’abbuffata è quella al Rooibos, un tè dal gusto speziato che aiuta la digestione. Altra tisana molto consigliata è quella alla cicoria, utile in caso di gonfiori, che aiuta la cistifellea a svuotarsi e a rilassare la muscolatura della pancia.

Risvegliare l’intestino

Uno degli effetti più comuni legati alle abbuffate è avere l’intestino irritato. Per questo può essere utile assumere degli integratori di probiotici ed evitare per qualche giorno alimenti come vino, birra, salumi, wurstel, spezie, cavoli, spinaci, pomodori, salmone, tonno, alici, sardine, frutti di mare, crostacei, formaggi stagionati, fragole, banane e cioccolato.

Muoversi di più

L’attività fisica resta uno dei modi migliori per rimettersi in forma. Se abbiamo esagerato col cibo, un po’ di allenamento con dei pesi, da abbinare a dell’attività cardiovascolare è l’ideale. Questo lavoro permetterà di bruciare le calorie in eccesso e al contempo di rafforzare e tonificare i muscoli, senza contare la possibilità di eliminare le tossine col sudore! Naturalmente saranno necessarie almeno un paio di settimane di esercizio intenso e regolare, preferendo attività come la camminata a passo veloce.

Scegliere la frutta giusta

Alcuni frutti sono particolarmente adatti dopo un’abbuffata, grazie alle loro proprietà depurative, come mele, arance, kiwi e ananas.
Le mele sono frutti reperibili tutto l’anno e sono composte per l’85% di acqua. Aiutano il nostro sistema immunitario grazie a sali minerali come fosforo, calcio, magnesio e vitamine A, B, PP, D ed E.
Le arance, oltre alla preziosa vitamina C, contengono anche vitamina B e P ed altri sali minerali e hanno un forte potere antiossidante.
kiwi, che in realtà sono ancora più ricchi di vitamina C rispetto alle arance, hanno la proprietà di regolarizzare l’intestino ed aiutano a regolare la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa.
Infine, l’ananas (che non a caso viene chiamato il “frutto brucia grassi”) ha un importante potere disintossicante e contiene una sostanza chiamata bromelina, che permette la scissione delle proteine.

Seguire una dieta detox

Una buona dieta depurativa è quella che prevede un’alimentazione a base di brodo vegetale, centrifugati di frutta e verdura e tisane sgonfianti, come quella al finocchio. Durante il periodo di detossinazione è anche importante diminuire drasticamente il sale, il caffè e ridurre tutti i condimenti.
Un prezioso aiuto deriva dal tè verde, da bere almeno in tre tazze al giorno per circa tre settimane, in modo da stimolare ed accelerare il metabolismo.

Tutti i dettagli per buona dieta detox sono poi contenuti nel mio programma alimentare, che nel corso di 3 mesi circa, prevede alcune settimane di sola detox alimentare, tutta da provate!

Tutto quello che c’è da sapere sul metabolismo

 

Tutto cio_ che devi sapere sul metabolismo

Avete notato che tutte le volte in cui ci apprestiamo a seguire una dieta o abbiamo intenzione di perdere peso, è inevitabile sentir parlare di metabolismo ed iniziare a chiederci come funziona il nostro?

Un metabolismo lento, infatti, rende la perdita di peso molto più difficile, ma mi sono accorta che ci sono un sacco di miti e leggende sull’argomento ed altrettanti consigli tra il serio e il faceto.

Quindi in questo articolo ho raccolto:

tutto quello che è necessario sapere sul metabolismo e i 7 migliori consigli per stimolarlo, in modo da poter raggiungere più efficacemente la tua forma fisica ideale.

 

Ma partiamo da qualche nozione di base:

Cos’è il metabolismo?

Metabolismo, in greco, significa “cambiamento”, infatti consiste nella trasformazione chimica di una sostanza in qualcos’altro (come ad esempio lo zucchero che si trasforma in energia).

Il metabolismo è dunque l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo per trasformare il cibo ingerito nell’energia necessaria per far funzionare correttamente le cellule e mantenerci in vita.

Come funziona?

Questo insieme di reazioni chimiche avviene continuamente nel nostro organismo, attraverso due processi: il catabolismo e l’anabolismo.

  1. Il catabolismo consiste nella scomposizione delle molecole introdotte con il cibo (lipidi, proteine, carboidrati) in altre più facilmente utilizzabili dall’organismo.
  2. L’anabolismo elabora queste parti riciclate, dando loro una funzione plastica e di riserva energetica, ovvero ha il compito di far crescere organi e tessuti, di ripristinarli in caso di distruzione o di immagazzinare le molecole e depositarle sotto forma di riserva, per far sì che ci sia sempre energia sufficiente.

A cosa serve il metabolismo?

Il buon funzionamento di questo sistema è molto importante sia per la tua salute che per la gestione del peso corporeo.

Infatti è fondamentalmente il metabolismo a determinare la dieta da seguire e l’attività fisica da fare per poter raggiungere il peso forma desiderato.

Per valutare il corretto funzionamento del tuo metabolismo, è necessario fare una distinzione tra quello basale e quello energetico:

  • Il metabolismo basale è ciò che il nostro organismo consuma in condizioni di riposo, ovvero la quantità minima di energia necessaria per mantenere le nostre funzioni vitali (respirazione, circolazione, digestione, etc). Questo dispendio energetico è attribuibile soprattutto all’attività della massa magra, cioè ai muscoli e agli organi interni.
  • il metabolismo energetico è invece determinato dall’attività fisica che facciamo ogni giorno e dalla termogenesi indotta dagli alimenti. Quindi, dal lavoro che compi per spostare il corpo, fare i diversi movimenti o sollevare un peso e dal consumo energetico necessario alla digestione, assorbimento e metabolismo degli alimenti assunti.

Come funziona il metabolismo energetico?

Esiste un legame tra l’intensità dell’esercizio che facciamo e il consumo dei grassi o dei carboidrati (zuccheri).

I fattori principali che lo determinano sono il tipo di esercizio (continuo o intermittente), la durata, l’intensità, la dieta che viene seguita e lo stato fisico della persona.

Teniamo sempre a mente che:

  • con un’attività fisica di bassa intensità e di breve durata il corpo attingerà in egual misura l’energia di cui necessita da grassi e carboidrati.
  • con un’attività fisica di bassa intensità, ma di una durata più lunga (almeno di un’ora), il corpo tenderà a bruciare di più i grassi!

Come accelerare il metabolismo

In una dieta corretta il totale tra metabolismo basale ed energetico deve sempre essere uguale o, se si desidera dimagrire, superiore al fabbisogno calorico introdotto con il cibo.

Ecco perché il metabolismo lento è una delle sfide maggiori se si sta tentando di perdere peso e molto spesso la soluzione più plausibile è quella di diminuire le calorie.

Ma questa scelta, in realtà, non fa che rallentare o addirittura bloccare il dimagrimento, perché l’organismo si mette in uno stato di allerta! Se ti nutri poco, non ti puoi permettere di consumare le tue riserve di energia e quindi il tuo metabolismo rallenta!!!

Le diete ipocaloriche, che producono dimagrimenti rapidi, consumano il grasso, ma anche i muscoli (quindi massa magra) che maggiormente influenzano la variazione del metabolismo basale. Per questo, spesso questi dimagrimenti veloci sono seguiti da rapidi incrementi, non appena si ricomincia a mangiare.

Le abitudini giuste per rimetterlo in moto

Fortunatamente basta adottare alcune semplici e sane abitudini per accelerare il metabolismo, facendo ripartire in modo corretto anche il processo di dimagrimento.

 

1. Mangia lentamente

Conosci il detto “La prima digestione avviene in bocca”? Niente di più vero: se mangi troppo velocemente, infatti, non mastichi correttamente, ingoi aria e puoi andare incontro a difficoltà digestive. In più assimili peggio gli alimenti e tendi a gonfiarti.

2. Mangia spesso

La strategia numero 1 per riattivare il metabolismo è quella di mangiare poco e spesso. Soprattutto per spezzare la fame tra un pasto e l’altro, scegli degli spuntini sani e a basso indice glicemico, che ti aiuteranno a sollecitare il metabolismo e a tenere a bada il senso di fame.

3. Mangia vario

E’ importante imparare a mangiare di tutto, ma nel giusto equilibrio, senza esagerare con l’uno o l’altro alimento e distribuendo correttamente le calorie in 5 piccole porzioni giornaliere.

4. Mangia proteico

Oltre a mangiare poco e spesso, si possono introdurre proporzioni maggiori di proteine e cambiare tipo di pasto ogni giorno. In questo modo si “spiazza” il metabolismo che si adatta con maggiore difficoltà a un regime ipocalorico.

5. Fai sport

L’attività sportiva è fondamentale per un metabolismo attivo, perché garantisce la crescita e il mantenimento della massa magra, responsabile del metabolismo basale. Il consiglio è fare un’attività fisica per più di mezz’ora consecutivamente, almeno 3 volte a settimana.

Quali alimenti lo accelerano

Affidarsi alla scelta di certi alimenti piuttosto che ad altri per accelerare il metabolismo non è risolutivo del problema, ma ci può dare una mano.

Tra questi possiamo citare gli alimenti ricchi di iodio, come pesce o crostacei, perché questo elemento aiuta la funzionalità tiroidea.

Oppure caffècioccolato, tè verde e guaranà che forniscono un contributo nell’accelerare il metabolismo. Allo stesso tempo, però, un’alimentazione eccessivamente ricca di questi alimenti può essere controproducente per la salute, quindi vige sempre la regola della moderazione.

La scelta di gran lunga più intelligente è quella di consumare questi alimenti in maniera equilibrata, affiancandoli sempre a frutta e verdura, preferibilmente fresca e di stagione. Un altro elemento importante è scegliere cibi naturali ed integrali ed evitare, o almeno ridurre, quelli che contengono carboidrati raffinati, grassi idrogenati e zuccheri semplici.

Cosa non fare

Gli errori più comuni sono:

  1. seguire una dieta ipercalorica
  2. mangiare velocemente
  3. fare una vita sedentaria
  4. un’alimentazione scorretta o disordinata
  5. saltare la colazione, pasto decisivo per una corretta attivazione metabolica
  6. una dieta fortemente ipocalorica protratta nel tempo
  7. il digiuno ovvero un modo di comunicare all’organismo che esiste una carenza di cibo: se lo fai, lui si difende abbassando i consumi e quindi il metabolismo
  8. non fare attività fisica di alcun tipo

Altre cause per cui rallenta

Infine ci sono cause più delicate, per le quali è necessario consultare il medico prima di apportare modifiche alla propria alimentazione, come ad esempio la tiroide che funziona poco (ipotiroidismo) oppure in menopausa, che provoca un calo ormonale e una riduzione dell’attività metabolica generale. Consumare alimenti ricchi in fitoestrogeni (come ad esempio la soia) può essere una scelta indovinata in questa fase della vita.

Ricordiamoci sempre che il nostro corpo cambia nelle diverse fasi della vita. Il metabolismo basale nell’età adolescenziale o nell’adulto giovane rappresenta il 70% del dispendio energetico basale, mentre nell’anziano può non superare il 50%, quindi teniamo sempre conto di aspetti fisiologici che fanno parte della nostra natura 😉

Come avere un rapporto salutare con il cibo

Rapporto con il cibo 2Beh, per cominciare, se sei anche tu simile a me, alla Manu di qualche anno fa, forse pensi già che sia impossibile ottenere un rapporto salutare ed equilibrato con il cibo. Magari pensi semplicemente che sia un modo di dire, uno slogan pubblicitario o una chimera, non qualcosa di reale, concreto e raggiungibile.

Magari, come me, hai provato migliaia di diete e stili alimentari differenti pur di riuscire a cambiare questo rapporto, ma niente, ti sei immancabilmente ritrovata a fallire dopo poco ad ogni tentativo, così ormai ritieni questo argomento un tabù, un fastidio, una fissazione che non riuscirai mai a risolvere.

Ma lascia che ti dica una cosa: TI SBAGLI!

Sì, questo problema può essere risolto.

È facile? NO! È veloce? NO! Ma riflettici: dopo tutto hai passato tutta la vita a costruire ed alimentare questa cattiva relazione, quindi ora non puoi pensare di risolvere tutto in quattro e quattr’otto.

Ma perché è così difficile avere un rapporto sano con il cibo?

Beh, dipende da diversi fattori.

Per cominciare, l’ambiente che ci circonda non ti aiuta affatto: abbiamo accesso al cibo 24 ore al giorno, praticamente ovunque e la maggior parte delle volte si tratta di opzioni poco sane, che ti piacciono ma sai che non ti faranno bene.

A me capita ogni volta: quando sono fuori casa e mi viene fame, al bar o alle macchinette trovo sempre e solo snack confezionati, bevande zuccherate, caramelle di vario tipo, patatine e salatini in ogni angolo. Per carità, con questo non li voglio demonizzare, anch’io li mangio di tanto in tanto, ma soprattutto quando sono in giro con il mio bimbo, mi trovo in difficoltà, non saprei che alternativa proporgli 😦

Oltretutto, mangiare è qualcosa che dobbiamo fare ogni giorno, più volte al giorno. Pensate che si stima che realizziamo più di 200 decisioni relative al cibo ogni giorno, immagina…

Che cosa puoi fare allora?

Ho raccolto qualche buon consiglio per te:

  •  devi agire su diversi fronti per ottenere il tanto desiderato rapporto sano e naturale con il cibo, per far sì che l’atto del mangiare diventi un gesto piacevole, per nutrire il tuo corpo, proprio come la doccia serve per pulirlo
  •  devi lavorare sulle tue emozioni ed addentrarti proprio in quelle che ti spingono a mangiare male, cercando fin da subito dei gesti alternativi che ti aiutino a vivere tutte le emozioni senza ricorrere al cibo
  •  devi imparare ad uscire dalla spirale del mangiare male, sentirti colpevole, tornare a mangiare male, per lavorare invece sul tuo senso di colpa e sulle tue convinzioni alimentari
  •  devi concentrarti sulle tue abitudini. Molte delle cose sbagliate che fai sono automatiche, sono diventate abitudini. Prima di attraccare alla scatola di cioccolatini ci pensi o è un gesto spontaneo in riflesso ad un’emozione?
  •  devi cambiare queste abitudini e incorporarne di nuove che ti portino a mangiare bene e stare bene con te stessa per sempre.
  •  devi concentrarti sulla tua dieta. Smettere di mangiare quegli alimenti che ti fanno male e ti creano dipendenza (anche se non facile, lo so).

Ma c’è un altro problema molto importante. Devi sapere, davvero, come mangiare sano. Per questo avere delle basi di educazione alimentare è fondamentale e per questo ci tengo così tanto a condividere quanto ho imparato con più persone possibili.

Perchè anch’io, che pensavo di “mangiare bene”, non sapevo tante cose, mi privavo di alcuni alimenti, passavo dallo stare a stecchetto all’abbuffarmi, non riuscivo a capire le esigenze del mio corpo e soprattutto non sapevo scegliere ed abbinare correttamente gli alimenti tra loro.

Ricordati: è difficile, sì, quantomeno all’inizio, ma non è affatto impossibile con un buon aiuto e il giusto supporto, io sono qui per questo 🙂