Solo con la consapevolezza di ciò che si ha in mano, si possono fare grandi cose… E oggi vi passo la mia👊🏼
1️⃣ Sono nell’azienda con la più veloce e vertiginosa crescita di fatturato in Italia ed in Europa, premiata dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza negli ultimi 3 anni e presi ad esempio come modello imprenditoriale di successo dalle altre aziende.
2️⃣ Sono nell’azienda con la più alta solidità finanziaria nel mondo dell’imprenditoria italiana , quella di livello 5, tant’è che paghiamo in anticipo i nostri fornitori, assicurandoci un vantaggio competitivo , a livello di prezzi prodotti , pazzesco).
3️⃣ Sono nell’azienda che ha una mission veramente ambiziosa ed unica nel suo genere, ovvero quella di diventare il portale italiano, l’Amazon di turno, nel settore benessere e bellezza .
4️⃣ Sono nell’azienda che crea internamente i suoi prodotti , con una flessibilità, varietà e capacità d’innovazione veramente impressionante e che sta fornendo sempre più brevetti , certificazioni e studi clinici ad ogni sua nuova linea, con l’attenzione nei confronti di tutto ciò che può essere EcoBio, Gluten&Lactose FREE, Nickel Tested ed avvalendosi della collaborazione di product manager e professionisti specializzati nei vari settori.
5️⃣ Sono nell’azienda che detiene, ad oggi, senza alcuna ombra di dubbio, il piano compensi più scalabile e remunerativo del settore (un equilibrio difficile da ottenere, senza kit entry e con requisiti nè troppo alti da disincentivare, nè troppo bassi da non assicurare una rendita adeguata).
Un’azienda che non manca, da sempre, neanche un mese, nel pagarci le commissioni e nello stimolarci con bonus ed incentivi in denaro (non in prodotti) veramente accattivanti.
6️⃣ Last but not least: è proprio nella mia azienda che ho voluto fondare una delle community di formazione digitale dedicata ai BusinessOnline migliore in circolazione, ricca di professioniste di tutti i tipi ed un metodo di lavoro assolutamente unico, variegato e completo, per adattarsi alle diverse attitudini ed esigenze dei suoi membri.
Per me sono questi gli aspetti che un vero leader prende in considerazione quando decide di cambiare 💪🏼
Lo voglio gridare pubblicamente in questo post, dopo essermi congratulata con tutto il mio team stamattina… sapete perché?
Anche se il mese di marzo non è ancora finito, abbiamo già registrato una crescita di squadra del 30% in più rispetto al mese scorso…
Un risultato davvero eccezionale!!!
Eccezionale in un momento molto critico e delicato per il NetworkMarketing , con sempre più aziende (alcune anche colossi mondiali che hanno fatto la storia del network) in forte crisi di fatturato in Italia ed altri che hanno addirittura chiuso o sono stati venduti o sono stati dichiarati fraudolenti in quanto schemi piramidali o ci manca poco perché facciano questa triste fine a breve.
Eccezionale in un momento in cui ci sono più networker che vendono corsi o che si dedicano ad attività corollarie come il SocialMediaManager o l’influencer (pazzesco perché io ho fatto esattamente l’opposto, provengo da quel mondo, ma ho scelto ho questo lavoro come mia entrata principale e quando successe sono stata criticata alla morte mentre ora… cucù, guarda chi c’è!)
Ed infine, eccezionale per il modo in cui l’abbiamo fatto: ognuno con il suo metodo e con il suo gruppo, nel massimo rispetto dell’identità e del personal brand di ognuno. Le nostre leader hanno dimostrato di essere diamanti ancor prima di raggiungere ufficialmente la qualifica e questo è dipeso da loro, non da me.
C’è chi ha aumentato i clienti e le vendite in modo esponenziale anche se avrebbe potuto sedersi sugli allori. Chi si è dedicato a far crescere la sua squadra, dedicandogli anima e corpo. Chi si è portato a casa splendide soddisfazioni a livello professionale ed economico: chi si è aggiudicato il bonus da 150€ con 1.500 punti, chi quello da 100€ diventando Supervisore e chi ha conquistato superbonus da 300€ qualificandosi anche per la Cena di Gala al nostro evento aziendale di Maggio e… chi si è addirittura qualificato tra le pochissime persone in azienda che potranno venire con noi alla Crociera ai Caraibi per 1 o 2 persone, completamente pagata in tutto!
Sono fiera ed orgogliosa di poter scrivere tutto questo oggi, con la testa alta, sempre.
Tutta la mia vita è stata segnata dalla consapevolezza di essere diversa, un po’ matta e decisamente poco convenzionale.
Gli ultimi, però, mi hanno resa fiera di questa differenza.
39 anni di me, della persona che ho imparato a conoscere in tutto questo tempo, ma di cui sono diventata orgogliosa solo molto, moltissimo tempo dopo.
Orgogliosa di arrivare a sera stanca e di aver voglia di lavorare anche in vacanza.
Orgogliosa di preferire un libro ad un film e sentirmi bellissima anche in tuta.
Orgogliosa di non sapere che numero c’è sulla bilancia, orgogliosa di dire una parolaccia, al momento giusto, su un palco.
Orgogliosa di valutare le persone in base all’energia che emanano e di aver imparato a sbattermene di cosa pensano di me.
Orgogliosa di parlare come uno psicologo che si è calato di acido, alle volte, orgogliosa di mischiare continuamente 5 lingue nella mia testa.
Orgogliosa di fare un giro in macchina senza meta, solo per farmi venire delle idee, orgogliosa di svegliarmi di notte per prendere appunti, se mi viene in mente qualcosa di importante.
Orgogliosa di saper tenere nella mia vita solo chi voglio davvero, orgogliosa di avere un pensiero indipendente ed irriverente.
Orgogliosa di parlare con i cani e diventare piccola quando sto con mio figlio, orgogliosa di non dare troppa importanza a quello che ci viene insegnato o obbligato a fare.
Orgogliosa di combattere per quel che credo, anche se non serve a nulla ed orgogliosa di poter risolvere molte brutte giornate con un bicchiere di GinTonic.
Sono orgogliosa di essere una mamma e una compagna terribilmente imperfetta, ma di riuscire sempre a scherzarci sopra.
”Buongiorno Ingegnere, volevo avvisarla che oggi il mio bimbo è ammalato e non posso venire al lavoro perché non ho nessuno a cui lasciarlo… Sì, lo tolga pure dalle ferie che non ho ancora accumulato… Ok, farò gli straordinari fino a Natale per recuperare, certo…😅 Domani? Eh non lo so se riuscirò a venire, devo ancora portarlo dal pediatra per capire che cos’ha… Come?? Se posso rispondere alle mail e partecipare alla riunione via Skype?!? Eeeh, beeeh, non è che mio figlio stia proprio buono da solo, mentre io sono al computer… Sì, lo so che le avevo detto che il mio essere mamma non avrebbe ostacolato la mia carriera, ma sa com’è, capita con i bambini… anche lei avrà figli immagino…”
In realtà avrei semplicemente voluto mandarlo a quel paese, mannaggia la pupazza🤭🤬 Ma poi senza lavoro chi le paga le bollette? Un solo stipendio non ci basta in casa… E se mi metto in proprio tra l’affitto, la merce, le tasse e i dipendenti, finisce che non mi porto a casa quasi niente😭
Io ho conosciuto la possibilità di Lavorare Online come Networker quando Brando era ancora all’asilo e sinceramente non avevo capito che NON si trattava di vendere prodotti ad amici e parenti, così come non avevo abbastanza autostima per mostrare davvero chi sono e cosa penso sui Social… così ho iniziato a fare sul serio anni dopo…
❌NON FATE IL MIO ERRORE❌
Non pensate di dover ingoiare bocconi amari ogni giorno pur di tenervi il vostro impiego, anche se non vi sentite appagate e… PAGATE!
Non pensate di non essere abbastanza brave, belle e spigliate per lavorare sui social.
Non pensate che la vita è questa è bisogna accettarlo e che la felicità e la realizzazione personale è roba da film.
NON ACCETTATE DI SOPRAVVIVERE…
LA VITA È MOLTO ALTRO E NOI DONNE SIAMO BRAVISSIME A FARCI CRESCERE LE PALLE ANCHE SE NON CE LE HANNO FORNITE DI NATURA…
Ma dobbiamo volerlo fortemente, sacrificarci per un buon motivo e soprattutto prendere il nostro coraggio a due mani ed usarlo per sfondare ogni porta che i nostri limiti e le persone ottuse che ci circondano ci pongono davanti, perché ce la possiamo fare a cambiare la nostra vita e quella della nostra famiglia… anche da sole💪🏼
Poi un giorno mi viene chiesto di rimettermi a scrivere, la mia storia, per il libro dei successi della mia azienda, che mi vuole dedicare ben 2 pagine.
“Fai sì che chiunque, sfogliando questa raccolta di storie non possa fare a meno di leggere la tua, di emozionarsi e di identificarsi in te”
Alla faccia dell’ansia da prestazione… Ma sapete perché?
Perché mi sono chiesta:
Come faccio a dire che è stata una delle sfide più difficili della mia vita, che mi ha portato a contatto con i miei limiti e le mie paure , che mi ha sconvolto e cambiato nel profondo?
Come faccio a distruggere l’idea che tutti hanno, che il Network Marketing sia un lavoro semplice, dove basta vendere il prodotto e fare team?
Come faccio a descrivere tutte le volte in cui ho rinunciato al mio tempo libero, ho trascurato mio marito e ridotto all’osso i giochi, le passeggiate e i pomeriggi insieme a mio figlio, pur di costruire qualcosa di più grande, che ci avrebbe rivoluzionato la vita e che avrei potuto lasciargli in eredità?
Come faccio a far capire che io NON faccio parte della “Prima Generazione di Networker Digitali”, quelli pre-pandemia , che avendo pochissima concorrenza e promuovendo qualcosa di nuovo sui social, bastava che facessero mezzo post benfatto che si ritrovavano una sfilza di richieste di info e non sanno manco loro come hanno fatto a guadagnare certe cifre, mentre io mi sono dovuta sudare ogni singolo contatto e mi ricordo perfettamente di come ho fatto a guadagnare ogni singolo Euro del mio stipendio?
Come faccio a rovinare i sogni di queste persone??
Beh, la risposta che mi sono data era più semplice del previsto:
I desideri di una vera sognatrice non si rovinano perché qualcuno le dice che saranno difficili da realizzare, anzi… Le basterà solo che le facciate vedere che è possibile realizzarli, niente di più.
E per questo continuerò per sempre a dire e scrivere la verità. Perché che ce la possiate fare anche voi a diventare donne straordinarie … ve l’ho già dimostrato.
Ti sei mai accorta che nessuno che non abbia qualcosa di doloroso o scomodo nella sua vita si metterebbe mai a fare network marketing?
Se ci pensi, spesso, ci si affidano le persone che in qualche modo non ne possono più di qualche situazione della loro vita e cercano una soluzione… e vanno avanti le persone che sanno trasformare quella rabbia e quella frustrazione in grinta per farcela e prendersi il loro riscatto.
Forse è per questo che la maggior parte dei #networker ti sembrano dei montati o dei fissati, gente a cui hanno fatto il lavaggio del cervello o, peggio, che ti trattano dall’altro al basso.
Dipende in che “fase” sono e soprattutto se hanno o no superato quei piccoli traumi grazie al percorso personale che questo lavoro ti porta inevitabilmente a fare, oppure li hanno solo nascosti sotto il tappeto.
Sì, collega, all’inizio sarai sola.
Avrai il gruppo con te, se sarai abbastanza fortunata da trovare un team che si senta una squadra, più che un accozzaglia di persone che fanno la stessa cosa e si sentono in concorrenza tra loro.
Ma, soprattutto all’inizio, le persone che ti potranno capire, sono proprio quelle che stanno facendo questo percorso insieme a te.
Gli altri non lo capiranno il tuo mondo. Forse mai.
E allora devi chiederti quanto ci tieni, se sei disposta a metterti in gioco al 100%, se vuoi che questo sia il mezzo per riscattarti oppure è più forte il dolore e la fatica di affrontare i tuoi limiti e combattere i tuoi fantasmi.
Il tuo futuro sta tutto nella risposta che ti dai.
Chiamalo Karma o chiamalo come vuoi, ma tutto torna, solo che non sai quando e non devi perdere la fede nell’attesa.
Non è vero che a questo mondo se sei buono lo prendi in quel posto, non è vero che nel business solo gli squali prendono le prede migliori, non è vero che bisogna farsi furbi, avere il pelo sullo stomaco, lavorare ai fianchi, toccare i punti di dolore, manipolare la comunicazione, non è vero che l’etica è solo una moda passata e non è vero che ciò che funziona è questo e non ci puoi fare niente…
Io mi sono fatta portavoce dell’esatto contrario dal 2019, non è molto se lo paragoniamo a chi questo lavoro lo porta avanti da oltre 10 anni e che prendo ad esempio, ma ho combattuto decine di battaglie in questi 3 anni, in nome di ciò che era importante per me, in nome del mio amore folle per il vero significato di questa attività, che si è perso nell’etere di tante parole inutili e studiate a tavolino.
Nel mio di Business certe stronzate non le avrei mai accettate, per questo ho preso le distanze da alcune cose ben prima di aprire il mio codice, ho usato sempre e solo il mio brand, ho insegnato solo ciò in cui credevo e lasciato andare senza alcun problema chi non provava piacere e non trovava utilità dallo starmi accanto.
E sapete la cosa più bella?
Vi voglio lasciare questo messaggio perché è importante:
Un giorno, quando hai trovato il tuo equilibrio, costruito il tuo angolo di paradiso, smetti di curare cosa fanno gli altri e fai solo ciò che ami e ti circondi solo delle persone che ti fanno stare bene, l’universo in qualche modo lo sente e cambia configurazione, apre le porte a tutte le cose meravigliose che volevi ti accadessero e porta sulla tua strada persone che volevi tanto al tuo fianco.
Grazie, grazie a voi che vi volete unire al mio movimento e fare la differenza, grazie di aver rotto il muro della diffidenza ed avermi chiesto aiuto, grazie del vostro affetto, sono onorata di essere stata scelta🙏
Ringrazio questo anno cosi merdavigliosamente incredibile.
Già… è stato un anno di merda, ma anche un anno di svolta incredibile, per me, la mia visione del mondo e soprattutto per la mia carriera.
Sono Diamante ormai da 1 anno e quello che mi sembrava un traguardo in realtà è stato un inizio: scalare il piano marketing non è stato difficile, è stato difficile, per citare Harvey B. Mackay, “Nuotare tra gli squali senza essere sbranata viva”.
Ad ogni fine anno penso sempre che il peggio sia passato, ma in realtà non è così, ogni anno “mi fa lo sgambetto”.
A volte mi sbuccio le mani, a volte ho un livido sulla fronte, a volte mi rompo una costola.
Ma quest’anno ho pensato di non volermi più rialzare.
Era stupido rialzarsi con tanta fatica se tanto, dietro l’angolo, a pochi metri di distanza, c’era un’altro che mi faceva cadere, se a porgermi una mano erano solo un paio di persone su centinaia che volevano vedermi affogare, se a credere in me ero rimasta quasi solo io e ormai iniziavo a vacillare.
E sapete perché non ho mandato tutti a quel paese scegliendo una strada più facile o diversa? Ritornando a vivere una vita più comoda e con meno pensieri, per vivermi la mia famiglia e curare la mia salute (che mi ha davvero messa in crisi, rischiando quasi il ricovero)?
Perché mi stava sulle balle farli vincere.
Odiavo ammettere che mi avessero schiacciato.
Io non butto giù la regina (se avete visto “La regina degli scacchi” sapete cosa intendo..).
Sono rimasta a terra finché mi sentivo stremata, come un pugile che cerca di riprendere le forze dopo un cazzotto forte, quando si si annebbia il cervello e non sei più capace di ragionare, non sai più chi sei.
Mi rialzavo solo alla fine della conta, giusto per non dargli buono il round. Non ho reagito finché non ne sono stata in grado.
Perché ho imparato che se reagisci quando non sei pronta, dando fondo alle tue ultime energie poi non hai più nulla a cui attingere. E allora mi riposo. Mi deprimo. Mi dispero. E resto giù.
E forse l’orso di torno pensa che io sia morta e mi lascia stare…assurdo come la natura ci insegni tutto senza andare a cercare chissà quali Mental Coach…
Ho immaginato di perdere tutto. Davvero.
L’ho immaginato nei minimi dettagli. L’ho vissuto nella mia mente.
E la disperazione che ho provato era più forte del dolore che sentivo.
E allora ho scelto di sforzare l’arto che mi faceva meno male e di sopportare. Perché l’osso si sarebbe riparato da solo e io sarei tornata a camminare. Ma se non mi fossi mossa, sarebbe andato in cancrena.
Dovevo muovermi. Dovevo sopravvivere. Dovevo finire il cammino e finirlo da sola, senza l’aiuto di nessuno.
Io non dovevo dimostrare nulla a nessuno, dovevo solo dimostrare di nuovo a me stessa che sono la mia migliore amica, la persona su cui contare, la donna da stimare.
Non contava nient’altro.
E così ho fatto.
E sono qui.
Piena di cicatrici che non vedete, perché non mi conoscete in fin dei conti, non sapete cosa c’è dietro il successo qualunque esso sia.
Ma fidatevi di me.
Nessun sorriso è più accecante di quello che nasce da una lacrima.
Vi siete mai resi conto di quanto una persona cambi il suo modo di porsi e di parlare dopo essere stata sottoposta a costanti formazioni di Network?
Lo vedete già da come cambiano i profili prima e dopo aver scelto di fare questo lavoro (perché di un SEMPLICE LAVORO si tratta, non di una lobotomia cerebrale):
PRIMA > la sua famiglia, le sue vacanze, il cane o il gatto, qualche piatto ben riuscito e, se si tratta di Facebook, la condivisione di alcune notizie di attualità o post simpatici altrui e magari qualche pensiero personale o piccola polemica.
DOPO > sorrisi a profusione e felicità ad oltranza, un linguaggio del corpo (espressione del viso, posizione delle braccia, posa per la foto) che ogni volta mi fa chiedere se dentro ad alcuni prodotti ci siano sostanze stupefacenti, tutta una serie di pensieri incredibilmente saggi/motivazionali/zen/business woman che spesso risultano un po’ troppo esagerati anche per un Networker professionista e, quando è ancor presente la famiglia o gli animali, vengono monopolizzati per raccogliere like e commenti.
E SPECIFICO:
L’HANNO INSEGNATO ANCHE A ME E L’HO FATTO ANCH’IO IN PASSATO!
Pian piano iniziamo a parlare un linguaggio incomprensibile, presentando come super fighi dei concetti che, in realtà, sono completamente assurdi.
Vi faccio degli esempi:
1. LE ZOOM AD OGNI ORA
Iniziare la giornata con una zoom, passare il pomeriggio in zoom, fare delle zoom serali al posto che guadare Netflix dopo cena è un’ENORME ROTTURA DI PALLE, non una nota di merito, diciamocelo. Mi viene l’ANSIA, giuro, nel vedere continuamente storie di questo genere…
Per carità, questo è un lavoro che va imparato e al quale dedicare impegno, senza ombra di dubbio.
Ma credo che ci siano metodi più flessibili e meno impegnativi per insegnarlo, credo che se il tuo team ha bisogno di essere continuamente motivato non stai costruendo un business, ma un gruppo di counseling psicologico e credo che se questo è l’unico modo per fargli fare azioni allora hai scelto le persone sbagliate e magari dovresti usare il tuo tempo per cercarne delle nuove.
2. L’AVERE PIÙ TEMPO
Questa cosa va detta perché, purtroppo non è scontata, anche se estremamente logica: prima di arrivare ad avere più tempo, devi prima perderlo completamente.
Se hai già un lavoro principale e stai facendo questa attività per crearti un piano B, significa che dovrai usare per forza il tuo tempo libero per lavorarci, no?
E non è impossibile, anzi, basta sapere cosa fare e organizzarsi bene, ma devi essere disposta a sacrificarti per un periodo che NESSUNO ti può quantificare.
Se fai questo lavoro full time, invece, se non impari a dedicare sempre un tot di ore al tuo lavoro, ogni santo giorno, senza distrazioni e senza scusite/rimandite, è molto probabile che il tuo castello cadrà dopo poco, perché costruire una stabilità economica attraverso una rendita passiva non è una cosa che si crea nel giro di un paio d’anni.
3. L’OFFRIRE UN LAVORO
Chiariamoci: nessuno offre lavoro a nessuno. Ma non perché questo non sia un lavoro e non perché noi non stiamo condividendo una bella opportunità con qualcun’altro, ma perché, detto così, viene frainteso, perché l’idea comune di “offro lavoro” è ben altro e va rispettata, senza creare false aspettative, sennò sembriamo solo dei truffatori.
Non c’è nulla di male ad essere chiari sulla tipologia di lavoro, anche se risulta meno accattivante, perché tutto dipende da cosa sta cercando la persona dall’altra parte:
Se cerca un’entrata fissa, un posto da dipendente, questa attività non fa per lei.
Se sta cercando un lavoretto semplice da fare da casa nei ritagli di tempo, questa attività non fa per lei.
Se cerca una collaborazione su Instagram per giocare all’influencer, questa attività non fa per lei.
Ma se sta cercando un’attività in proprio con costi, rischi e obblighi molto bassi, allora fa per lei.
Se sta cercando un modo più flessibile per gestire lavoro e famiglia, senza avere per forza posti o orari fissi nei quali lavorare, allora fa per lei.
Se sta cercando un lavoro che le permetta di guadagnare molto, ma molto di più rispetto ad un lavoro tradizionale, perché una vita da 1.200/2.000€ al mese non le basta, allora fa per lei.
Capite cosa intendo dire?
Ora, concludo anche questa volta con un esercizietto: GIOCHIAMO A TABÙ!
Nelle prossime 4 settimane prova a scrivere i tuoi post Business e le tue storie riguardanti l’attività intorno ai seguenti concetti, ma SENZA citare queste parole:
• Felicità
• Mentalità giusta
• Sognare
• Inseguire gli obiettivi
• Realizzarsi
• il mio Perché
• il mio Team
• i Nuovi Inizi
• la Detox
• Il Lunedì
• Iniziare Bene la giornata
• il Valore delle Azioni
• le Mamme in Carriera
• la Passione
• il Volersi Bene
• il Cambiamento
• ti Svelo un Segreto
• la Positività
Sono argomenti interessanti e di grande valore, dei quali però parliamo sempre con frasi fatte e concetti preconfezionati:
prova a parlarne A MODO TUO, con le tue parole, in un modo che non hai già sentito o letto da qualcun altro, così come lo racconteresti ad una tua amica se tu non avessi MAI fatto ore di formazione-lavaggio del cervello.
Vedrai come arriverai di più e in modo più positivo ed efficace alle persone che non appartengono al tuo mondo!