Il mio blog

Rinizio a scrivere

Vi racconto una storia che pochi sanno: alle superiori ero la classica ragazza un po’ sfigatella ed introversa , quella che si vestiva “alternativa” – come mi definivo io – disegnava su qualsiasi superficie scrivibile, leggeva quintali di libri e scriveva diari come se non ci fosse un domani (devo ammettere che alcuni di questi sono delle vere opere d’arte!)

Tutti pensavano che questa attività non mi avrebbe mai dato lavoro: anche a voi la mamma diceva che le materie artistiche e umanistiche non danno da mangiare?!?

Per questo l’ho accontentata, studiando economia (e tutta la storia di far girare il mondo intorno a numeri e conti mi annoiava a morte!), ma ho continuato a scrivere.

Ho trovato un lavoro da commerciale in azienda che li rendesse orgogliosi di me – anche se non lo sentivo proprio mio – ma ho continuato a scrivere.

Mi ci è voluto il mio 35^compleanno ed un piccolo esaurimento nervoso prima di battere i pugni sul tavolo e decidere di prendere la mia strada.

Morale della favola?

Mi hanno chiesto di ricominciare a scrivere.

Qualcosa di serio, qualcosa di importante (non si tratta di un libro però, lo sapete che io sono molto “digital”) e che… beh, se continuate a seguirmi vedrete dove mi porterà!

Per questo voglio lasciare un messaggio alle ragazze più giovani:

fate quello che dovete per costruirvi un futuro, ma non abbandonate mai quello che vi fa battere il cuore, perché nella vita, NON SI SA MAI!

I NUMERI SUI SOCIAL SENZA UN MODO PER MONETIZZARLI NON SERVONO A NIENTE

Stavo leggendo la reportistica che mi ha inviato uno dei miei partner di lavoro , relativa ai numeri generati dal mio profilo Instagram (mi trovi come manualuna )

SONO PAZZESCHI😳😳😳

Ora sono sicura che:
👉🏼 o stai cliccando l’icona a forma di nuvoletta con la saetta per chiedermi in privato cosa ho fatto per raggiungerli
👉🏼 o stai già pensando “Beh, ma tanto io non ci arriverei mai..”

Ecco, allora mettiamola così:
✌🏼Se sei il secondo tipo di persona, dubito che il mio aiuto ti potrebbe essere utile
☝🏼ma se sei il primo tipo, ti svelo un segreto importante, anche se impopolare

RICERCARE CERTI NUMERI (followers , impression ed engagement ) SENZA SAPERE COME SFRUTTARLI PER GUADAGNARE, È TEMPO SPRECATO!

Ma…

Se vuoi davvero darti un valore, indipendentemente dalla tua attività principale o dalla tua situazione social ad oggi, allora ho BUONE NOTIZIE PER TE:

IL MIO LAVORO È PROPRIO QUESTO, INSEGNARTI COME FARE💰💰💰

Prima che ti crei delle false aspettative , però, ti devo dire una cosa importante

Se ti affidi a me, ti unisci alla mia Community e decidi di imparare il mio metodo , lo devi seguire al 100%, metterti in gioco ed impegnarti al 100%, perché sai qual è il problema più comune che riscontro ogni giorno?

CHE LE PERSONE PRENDONO SOLO QUELLO CHE GLI FA COMODO E NON SI PRENDONO INVECE LA RESPONSABILITÀ DEL LORO SUCCESSO

Pensaci un attimo prima di scrivermi, ma pensaci bene , con la tua testa , senza chiedere mille opinioni in giro a chi di queste cose non se ne intende e poi mandami un Direct o lasciami i tuoi contatti nella sezione “Contattami” di questo Blog, dicendomi che sei pronta a cambiare la tua vita!

girlbossandco 💄

Non cercare di far volare le galline

Questo post non è per i deboli, per i permalosi e per chi lavora senza ambizione e determinazione, quindi mi spiace se risulterò antipatica o dura, ma il periodo che stiamo vivendo lo è altrettanto e raccontarsi favole non cambierà la nostra vita.

IL TEMPO È TUTTO.

Ciò che noi facciamo con il nostro tempo fa la differenza tra il rimanere mediocri e l’avere successo. Fine. Nient’altro.

Tutti abbiamo 24 ore al giorno. Tutti abbiamo 7 giorni alla settimana. Tutti abbiamo 12 mesi in 1 anno.

Cambia solo quello che decidiamo di fare col nostro tempo, sia che abbiamo 10 ore libere al giorno o soltanto 2. Non importa. Non ci sono scuse.

“Non ho tempo, non ho soldi, non fa per me”, le scuse sono sempre le stesse, sono solo le facce che cambiano, ma la realtà rimane la stessa, ovvero:

QUELLO CHE TI RACCONTI TU.

Ci sono due grandi regole da imparare in questo lavoro:

1. Io non perdo tempo

2. Non lascio che altre persone mi facciano perdere tempo

Perché dobbiamo perdere tempo con persone che non vogliono realizzare i loro sogni? Che senso ha restare aspettare che il nostro gruppo si metta a lavorare?

Troviamo nuove persone, continuiamo a lavorare, quando avranno voglia di lavorare li aiuteremo, ma se non hanno voglia di lavorare, siamo noi che lo facciamo e prendiamo in mano la nostra attività e andiamo a trovare altre persone che invece hanno voglia di realizzare i loro sogni.

I loro obiettivi non sono i nostri obiettivi.

Io ho deciso di lavorare e darmi da fare in questi 3 anni, perché questa è la mia vita, questo è il mio tempo e questo è il mio sogno.

Ho imparato una lezione importante ad un corso che ho fatto di recente, un aneddoto che fa riflettere molto e che andrebbe ripetuto ogni giorno:

Alle volte, quando arriva una persona nuova nel nostro gruppo, la potremmo paragonare ad una bellissima gallina: la coccoliamo, ci innamoriamo delle sue potenzialità, di ciò che ci dice, dei suoi sogni.

La prendiamo sotto la nostra ala protettrice, motivandola “Io voglio aiutarti a volare, credo in te, ce puoi fare!”.

La prendiamo tra le mani e cerchiamo di farla volare, facciamo noi il lavoro lei e la lanciamo in aria. Ma poi dopo un po’ scende, inizia a cadere.

Allora la raccogliamo di nuovo da terra e la lanciamo di nuovo, cercando di farla volare, ma lei di nuovo scende e ci rendiamo conto che stiamo passando tutto il nostro tempo a cercare di far volare le galline mentre nessuna di loro vuole volare!

Ma non possiamo far volare le galline.

Le galline stanno per terra, non guardano in alto, non volano. Le aquile volano!

Anche se mille galline possono cercare di far credere ad un piccolo di aquila di essere uno di loro, l’aquila conosce la sua natura, sa di essere diversa ed avrà sempre l’istinto di guardare in aria e volare.

Noi non puoi perdere la nostra vita a far volare le galline, non è il nostro lavoro.

Noi siamo qui ad aiutare chi vuole volare. È solo lui può sapere cosa vuole nella sua vita, come noi dobbiamo sapere cosa vogliamo nella nostra:

LA CHIAREZZA È POTERE.

TU COSA VUOI NELLA TUA VITA?

SEI GALLINA O SEI AQUILA?

Come si monetizza un profilo?

Facciamo foto, creiamo storie, scriviamo testi, apriamo hashtag, votiamo sondaggi, organizziamo gruppi di scambio like e follow, contattiamo aziende, pubblicizziamo prodotti e socializziamo, tanto, forse anche troppo.

Ma tutto questo ci porta soldi?
Ci fa guadagnare? E intendo dire uno stipendio, non un semplice extra mensile da studentessa appassionata di Instagram o TikTok

Tutto questo cambia la nostra vita e ci porta più vicino a quella dei nostri idoli che vorremmo tanto imitare?

Beh, se vuoi essere onesta, dirai anche tu di NO…

Per questo ancora non capisco come mai così tante donne e mamme ancora si perdono in attività che danno l’immagine dell’influencer, ma che non si avvicina neanche lontanamente al loro guadagno.

Perché? Per sentirsi importanti? Per gioco/hobby/passatempo?? Per noia???

Secondo i dati più recenti (facilmente disponibili online) prima del lockdown passavano in media 2 ore al giorno sui social (sì, valgono anche tutte le volte dove mentre bevi il caffè o vai in bagno apri Facebook o Instagram per “dare un’occhiata” o per svagarti un attimo, ma che come gesto in sè e per sè ripeti decine di volte al giorno!) mentre nell’ultimo anno, come prevedibile, la media è salita a 4/5 ore al giorno nella fascia d’età che va dai 24 ai 54 anni.

Ma ti rendi conto di quanto tempo è?!?!?

Io con 3 ore al giorno, sparpagliate durante la mia giornata lavorativa full time in ufficio, ho costruito un impero e cambiato radicalmente la mia vita!

E non solo, mentre lo facevo, lo insegnavo a tutte le persone che volevano unirsi a me ed è così che ho fondato Girlboss&Co.

Proprio per mostrare a chiunque cercasse un modo per monetizzare davvero il suo profilo ed il tempo che spendeva sui social come farlo in modo semplice e alla portata di tutti.

Spesso si tratta di una soluzione che non conosci o di cui hai solo sentito parlare o che magari hai già provato a fare senza successo perché sei stata abbandonata a te stessa o non ti hanno insegnato un vero metodo di lavoro, basandoti sulla fortuna.

La mia Community è nata per questo, ma sta a te decidere se vuoi provare, se sei disposta a metterti in gioco, ma soprattutto se hai un obiettivo per cui vale la pena lottare e darsi da fare.

Non fermarti a ciò che conosci, forse il tuo sogno ti sta aspettando al di là di una porta che ora vedi chiusa.

Quella porta si chiama Girlboss.

Scrivimi senza impegno se vuoi farti due chiacchiere con me e saperne di più.

Io non voglio che mi credi

Io non voglio che mi credi.

Non voglio che tu prenda per oro colato quello che ti dico come se non avesse valore , la tua vita ne ha, il tuo denaro ne ha, i tuoi sogni ne hanno, non le mie parole.

Non voglio che prendi quel che dico alla leggera, voglio che ci pensi e che ragioni , che provi ad immaginarlo e che mi domandi più dettagli possibili.

Non voglio che ti fidi di me, voglio che mi metti alla prova e che ti ci metti anche tu, insieme a me, e che provi ad ascoltarmi .

Già, ascoltarmi è il punto di tutto.

Perché io ti posso postare qualunque cosa, ti posso far credere di abitare in una villa da paura che mi sono pagata grazie alla mia attività online, che mi compro borse firmate ogni mese, che sono dimagrita 10kg solo con una detox e perfino che il kefir che sto bevendo mi ha reso immune al covid!

Ma quando ti parlo , che sia in una storia, in un video, al telefono, tu vedi i miei occhi , senti il tono della mia voce, se sto leggendo o recitando, ascolti quali parole scelgo, percepisci il mio linguaggio non verbale e no, quello non mente.

Le sensazioni che provi di pancia quando hai a che fare con me sul serio non mentono, non fingono, non ti fregano.

Non voglio che mi credi, voglio che mi ascolti e che mi studi, so che lo farai comunque e so che sceglierai bene.

Tempi che corrono, Abitudini Digitali che cambiano

A distanza di un anno dall’inizio della pandemia (odio questa parola, ma è d’obbligo direi), sono cambiate tantissime cose nella nostra vita. Non sono la persona adatta per parlare di alcuni aspetti più squisitamente sociali, ma per parlare del cambio delle nostre abitudini digitali e l’effetto che queste hanno avuto su tutti coloro che lavorano online come me, allora sì, sono assolutamente ferrata e vorrei darvi uno spunto di riflessione e soprattutto la spiegazione del perchè tutti voi Networker là fuori state avendo vita difficile.

Facciamo un passo indietro ed una piccola, brevissima analisi di COSA è CAMBIATO.

  • Prima di tutto è aumentato follemente l’uso della rete, sia su rete fissa che su rete mobile (in particolar modo quest’estate quando avevamo rinizato a muoverci).
  • Gli italiani hanno iniziato ad usare in massa i siti di ecommerce (si parla di un incremento del 30-40% rispetto al 2019!). Sono aumentate le visite ai siti dei supermercati per ordinare via web e molti hanno iniziato ad usare i servizi di consegna a domicilio.
  • Le catene di elettronica di consumo hanno realizzato un incremento di visite pazzesco, segno che dei prodotti tecnologici non si è potuto fare a meno durante il lockdown.
  • Dinamica simile anche per quanto riguarda gli accessi ai due giganti del commercio elettronico, Amazon e eBay.
  • Mentre invece, stando a casa, è venuta meno l’esigenza di comprare capi di abbigliamento.
  • La crisi sanitaria ha generato una naturale voglia di essere aggiornati, di approfondire gli aspetti sanitari e di cronaca legati al momento fuori dall’ordinario. Un fenomeno evidenziato dall’incremento delle visite ai siti di news online, più che raddoppiato! TV, streaming e Netflix hanno avuto un vero e proprio boom.
  • Questo è stato anche l’anno nel quale molti italiani hanno scoperto i software per lavorare e studiare da remoto, come Zoom e Google Meet.
  • Nell’impossibilità di uscire, gli italiani, hanno sfruttato al massimo i Social Media e i servizi di Messaggistica per “incontrarsi”, condividere esperienze e informazioni. A crescere sono stati sia il numero di utenti che il tempo speso sui vari social media ed i più usati rimangono sempre Facebook e Instagram.

L’altra faccia della medaglia, però, riguarda il Lavoro.

Si stima che in Europa siano a rischio 60 milioni di posti di lavoro e a farne le spese potrebbe essere soprattutto il personale non laureato, senza contratti stabili e lavori legati a determinati settori (come ad esempio la moda e lo spettacolo).

Si salvano più facilmente, invece, le posizioni che non richiedono contatto con clienti e colleghi.

Tutte queste condizioni hanno portato ad una crescita vertiginosa dell’attività di Network Marketing, soprattutto se esercitata online o sui social, vedendo, per le rispettive aziende, un aumento di circa 4,8 milioni di euro, ovvero un +1.54%.

In termini di lavoro e di occupati nella vendita diretta, si è avuto un incremento del 10,58% del numero di incaricati!!!

FANTASTICO DIRETE, VERO?!

Beh, come in ogni cosa ci sono i pro e i contro.

Se, da un lato, il Network rappresenta un’attività incredibilmente adatta a questo periodo storico, perchè flessibile, autonoma, semplice e non richiede investimenti e spostamenti (quantomeno con la mia Azienda ed il Metodo di Lavoro Girlboss&Co.), dall’alto soffre di una concorrenza spietata e ve ne sarete accorti anche voi:

nel mio profilo Instagram, ad esempio, tra i miei Followers e le persone che mi contattano quotidianamente in Direct, in media 1 utente su 5 è un Networker!

Questo significa che:

  • aprire un Codice Distributore in una qualsiasi azienda di Network non basta per avere una vera e reale Opportunità di Guadagnare Online
  • sponsorizzare i prodotti della propria azienda, senza cercare di crearsi un Personal Branding significa non fare alcuna differenza rispetto a tutti gli altri nostri Colleghi
  • inviare messaggi a caso, senza un target preciso, senza essersi creati una nicchia, un’identità ed una credibilità online, significa fare solo tantissimi buchi nell’acqua, senza risposta
  • il costo di eventuali Post Sponsorizzati è cresciuto in modo consistente
  • se si comunica questa Attività in modo sbagliato o troppo aggressivo si rischia di vedere il nostro Business Manager bannato e chiuso
  • è necessario, in media, Lavorare e Darsi Da Fare più di prima per uscire dalla massa di tutti coloro che semplicemente ci provano, ma non riescono a cambiare la loro vita sul serio.

Ok, quindi ora ti chiederai come mai io non ho MAI risentito dei cambiamenti di Algoritmo, di Abitudini sociali e di Regole Online ed, anzi, la mia attività ha continuato a crescere a dismisura, di solito rientro sempre tra le prime posizioni della Qualifica Punti Bonus di Produzione ed ho scalato una Qualifica dietro l’altra in questo anno e mezzo, senza investire in prodotti o essere nella “gamba forte “di qualcuno???

No, non è per i Followers, te lo garantisco, ma perchè SO CHE COSA FARE, SONO MOLTO COSTATE NEL FARLO E SONO CURIOSA E FLESSIBILE NELL’IMPARARE E METTERE IN PRATICA COSE NUOVE.

Ed è proprio per questo che io e molte delle mie ragazze in Girboss&Co. siamo l’esempio vivente di cosa possa portare un’Occasione unita ad un Metodo e della Determinazione e soprattutto possiamo insegnarti a fare altrettanto (sempre che tu sia disposta a Metterti in Gioco sul serio) grazie alla Girlboss Academy.

Ti basta solo iscriverti, gratuitamente, con noi ed iniziare a collaborare con la nostra azienda.

Ti aspettiamo!

MA NE VALE LA PENA?

Sabato pomeriggio con le mie amiche.
Ore 18.00, stavamo per andare a casa, dopo tutta una giornata passata insieme.


Io: “Cavolo, è stato bellissimo oggi, ma mi sa che tornerò a casa e mi metterò a lavorare stasera per recuperare un po’!”
Loro: “Ma perché, sei obbligata? Non puoi fare quello che ti pare?”
Io: “Cavolo, certo che sì, è che lo VOGLIO fare in fin dei conti, questo è quello che ho scelto e che ho creato con tanta fatica…”
Loro: “Ma Manu, almeno ne vale la pena?”

CAVOLO SÌ. SENZA OMBRA DI DUBBIO.

Per poter fare una vita libera. SÌ
Per poter comprare quello che voglio. SÌ.
Per andare in vacanza quando mi pare. SÌ.
Per costruire a me, alla mia famiglia e a mio figlio un futuro. SÌ.
Per non dover dipendere da nessuno. SÌ.
Per potermi sentire una madre presente (anche se non pedante) è una donna realizzata. SÌ.


Per poter dimostrare a me, alla mia famiglia che si opponeva, i miei amici sarcastici e i miei ex colleghi scettici che è possibile. SÌ.
Per sentire ogni giorno che sono utile a qualcuno, che posso aiutare qualcuno, che la mia motivazione, la mia esperienza e anche i miei errori possono essere d’aiuto a qualcuno. SÌ.


Per non dover tornare mai più ad attaccare bottoni alle divise della croce rossa. Non dover mai più andare in fiera a sfoderare sorrisi e tacco 12 quando avrei voluto stare a casa con l mia famiglia. Per non dover più finire la settimana con l riunione marketing del venerdì con il cuore pesante e gli occhi che trattengono le lacrime dal nervoso. SÌ.

Perché MAI E POI MAI succederà di nuovo che mi lasciano a casa perché non sono stata “accondiscendente” con il mio capo, devo provare il mio valore a suon di straordinari, MAI E POI MAI prenderò ordini da qualcuno e mi lascerò mettere i piedi in testa impotente in questo mondo sporco e malato e nepotista e prepotente.

SÌ, CHE NE VALE LA PENA. OGNI GIORNO.

#costiquellochecosti 💪🏼 #girlbossandco 💄

Superare la timidezza: istruzioni per l’uso

Stamattina ho letto una poesia bellissima, la traduco in italiano:

“Sono timida .
Non mi piace essere vista per come appaio, non vengo bene in foto.
Voglio che gli altri vedano me, per come sono o magari per come diventerò.
Vorrei che vedessero in me qualcosa che io ancora non noto, che vedessero qualcosa di più che un corpo ed un sorriso”.

Buffo che abbia scelto questa foto per parlarne, no?

Sì ero timida anch’io o meglio… lo sono ancora per certi versi, per questo ho scelto di iniziare a lavorare sui social:

mi sentivo protetta dallo schermo, perché se quello che dicevo non era venuto bene potevo cancellarlo e rifarlo, perché nel parlare ad un telefono non usciva il panico di essere un libro aperto davanti alle persone…di persona!

Sapevo tutto questo, ma lo stesso era ancora la mia testa a bloccarmi:

“Cosa penseranno di me se dico questo o scrivo quest’altro? Come posso sembrare, che idea si faranno di me? Mi troveranno interessante o stupida? E se non sono convincente? Non sono esperta? Non sono spigliata?”

Così non facevo nulla. Stavo ferma a crogiolarmi nell’immaginare le opinioni degli altri, come se avessero un qualche cavolo di diritto di condizionare il mio lavoro, il mio denaro e le mie scelte.

Ho fatto dipendere la mia vita dagli altri, ma alla fine IO ero triste, non loro. A loro non gliene fregava un bel cavolo di niente di cosa facessi, perché solo io ci davo così tanta importanza?

Se la mia testa è mia allora io ne devo diventare padrona. Padrona dei miei pensieri, delle mie credenze, delle me insicurezze. Padrona di sbagliare e dire cavolate, chissenefrega!

Il 90% degli sbagli che tanto ci spaventano non cambiano la nostra vita, ma quello che ci impediscono di fare ooooh sì…altroché se la cambiano.

Pensaci.

Ripetitelo in testa. Ogni giorno se serve. Scrivilo sullo specchio. Tatuatelo sulla pelle.

Convinci tu la tua testa. Educala. Coccolala.

Provaci e soprenditi. Se lo fai una volta, potrai farlo due e potrai farlo per sempre.