Il mio blog

Il caffè in dieta: istruzioni per l’uso

#BlogpostIo adoro il caffè, soprattutto quello al ginseng: è un pausa, un piccolo e semplice piacere, il momento in cui, da bravi italiani, stacchiamo la spina e magari socializziamo un pò… peccato che il nostro caffè sia così breve!!!

Ho sentito tante informazioni discordanti sul caffè, soprattutto quando si decide di seguire un regime alimentare controllato o una detox, quindi avevo bisogno di fare un pò di chiarezza: insomma, il caffè, fa male o fa bene?

Conosco moltissime persone, tra cui i miei stessi famigliari, che accusano segni di stanchezza e mal di testa se non lo assumono almeno una volta al giorno, chi non si alza dal letto e non riesce a svegliarsi del tutto se non lo beve la mattina, altri, invece, non possono farne a meno perché altrimenti non digeriscono.
Ho quindi raccolto un pò di FaQ che sicuramente vi saranno passate per la testa 😉

Quante tazze al giorno?

Il caffè e il tè senza zucchero hanno poche calorie quindi possono tranquillamente essere assunti anche a dieta. Tuttavia è comunque una buona abitudine non abusare delle bevande nervine, che potrebbero influire negativamente sul nostro sistema nervoso e sulla pressione arteriosa. E’ molto importante, inoltre, scegliere con cura il dolcificante: meglio evitare lo zucchero bianco raffinato, a favore dei dolcificanti naturali.

La quantità ideale da assumere sono tre tazzine al giorno, da diminuire se, in contemporanea, si assumono altre bevande eccitanti.

Il caffè brucia i grassi?

Sfatiamo falsi miti: il caffè ha poche calorie, aiuta a fermare la fame, ma non fa dimagrire nè brucia i grassi. E’ tuttavia dimostrato che elevate quantità possono accelerare il metabolismo per l’effetto delle xantine. Non bisogna, però, trascurare il fatto che la caffeina possa a sua volta essere responsabile di tremori, nervosismo e tachicardia.

Inoltre, ancora una volta, bisogna tener conto dell’apporto calorico di una tazzina, che non supera le 2 calorie se non si aggiunge lo zucchero, mentre con un cucchiaino di zucchero raggiungiamo le 20 calorie.

Quale dolcificante scegliere?

Se si bevono un paio di tazzine al giorno, si può tranquillamente usare lo zucchero, a meno che non siate diabetici. Io consiglio sempre di usare lo zucchero di canna grezzo, che è nettamente diverso da quello tradizionale in commercio, perchè è veramente poco dolce. Molto spesso, infatti, lo zucchero di canna è semplicemente zucchero caramellato, quindi non facciamoci ingannare! In alternativa si può usare il fruttosio, ma ricordandosi che è calorico quanto lo zucchero, solo che, essendo più dolce, se ne usa di meno. Altre opzioni sono la stevia, che però tenderà a modificare leggermente il gusto del caffè perchè ha un sapore tendente alla liquirizia e lo sciroppo d’agave. Infine potete usare anche il “trucchetto” di macchiare il caffè con il latte, soprattutto quello di riso, di cocco o di mandorla, per renderlo più dolce al palato.

Meglio quello filtrato o l’espresso?

Come avrete capito, spesso per me una mini tazzina di espresso è troppo poco, soprattutto a colazione o in pausa, quindi amo anche alternarlo con il caffè americano. E’ effettivamente una questione di gusti. Attenzione, però, che un caffè americano non è per forza un caffè annacquato: una tazza  filtrata all’americana ha il doppio di caffeina di una tazzina di espresso!

Ma quali sono gli effetti positivi, allora?

Oltre all’effetto stimolante sul metabolismo, il caffè contiene degli acidi che contrastano i radicali liberi e svolgono, quindi, una funzione anti-invecchiamento.
Il caffè, poi, dà energia perché agisce sul sistema nervoso centrale e aumenta di circa il 10% la velocità di elaborazione del cervello. In ogni caso è bene ricordare che se si esagera, si rischia il “caffeinismo”, una sindrome che porta insonnia, palpitazioni cardiache, vampate di calore al viso e sudorazione.
Alcuni studi, inoltre, confermano che il caffè aiuta chi ha problemi di respirazione perchè dilata i bronchi e svolge un’azione protettiva contro le patologie del fegato.

 

A conclusione, rimango sempre sul mio mantra alimentare: scegliere un pò di tutto, ma di buona qualità e senza mai esagerare 😉

Hai dormito male? 6 consigli per affrontare la giornata

#blogpost (8)

Quante volte ti è capitato di non essere riuscito a digerire bene la cena, avere troppi pensieri per la testa, esserti addormentato sul divano, venire disturbato da rumori esterni o dal bimbo che piange dell’appartamento di fianco al tuo? A volte riuscire a dormire bene sembra quasi un sogno!

Ma il giorno dopo? Quando, nonostante tutto, ti devi buttare in piedi con le crepe agli occhi per affrontare una giornata di lavoro?

Ho voluto raccogliere i consigli più efficaci per affrontare la giornata dopo una nottataccia… senza ricorrere al caffè o a bevande energetiche 😉

1. BERE TANTO

Se al mattino ti senti già esausto, devi bere! Infatti quando il nostro corpo è disidratato ci fa sentire ancora più stanchi, lo sapevi? Io consiglio sempre di bere un bel bicchierone di acqua tiepida con succo di limone al mattino, oppure un thè verde, che aiuta a ripulirci dalle scorie che il nostro organismo ha prodotto durante la notte. Questo potrebbe già iniziare ad aiutarci a sentirci più energici!

2. FARE UNA DOCCIA FREDDA ALLA MENTA PIPERITA

Il prossimo passo per iniziare la giornata al meglio è quella di fare la classica doccia fredda. Ti consiglio di utilizzare un sapone dal profumo forte e rinvigorente oppure di aggiungere qualche goccia di olio essenziale alla menta piperita! Se poi farai una doccia di contrasto, ovvero alternando acqua fredde con acqua calde, stimolerai anche la circolazione. Durante il giorno, poi, puoi continuare a rinfrescarti il viso con un panno umido e fresco o lavarti la faccia di tanto in tanto.

3. RESTARE IN MOVIMENTO E ALLA LUCE

Anche se è l’ultima cosa che vorresti fare, è importante rimanere costantemente attivi per combattere la sonnolenza: vai al lavoro in bicicletta, se possibile, parcheggia la macchina un po’ più lontano o, se usi un mezzo pubblico, scendi a qualche fermata prima e prosegui a piedi. È poi sempre meglio stare il più possibile esposti al sole e all’aria aperta. Anche quando sei in ufficio, cerca di stare in posti illuminati e ben areati, l’eccesso di anidride carbonica in una stanza ti peggiorerebbe la situazione!

4. MANGIARE I CIBI GIUSTI

Quando si ha sonno, istintivamente si pensa che bere caffè risolva tutto, ma fai attenzione a non esagerare perché a lungo andare la caffeina toglie energie!

Nei giorni in cui sentiamo più stanchi è meglio mangiare frutta fresca, acqua con succo di limone e alimenti ricchi di proteine (frutta secca, yogurt, pollo e pesce), evitando i pasti che richiedono molta energia per la digestione ed altri troppo ricchi di carboidrati e grassi.

5. FARE UN RIPOSINO

Se puoi, potresti provare a fare il classico riposino durante la tua pausa pranzo, dormendo al massimo 20 minuti, perché altrimenti rischi di sentirti ancora più stanco dopo! Questa è un’abitudine molto diffusa nei paesi asiatici, perchè pare che aumenti la produttività durante il reso del pomeriggio.

6. VARIARE LA ROUTINE

Quando non hai dormito abbastanza e risulti meno produttivo del solito il giorno seguente, scegli, se puoi, attività leggere che non impegnino troppo la mente… non si sa mai quali danni si possono fare in uno stato di semi-incoscienza!

È giusto sostituire un pasto con la frutta?

Pranzare con la frutta

Un sacco di volte mi è capitato di sentire da qualche mi amica attenta alla linea (nonchè da mio marito quando deve mangiare fuori casa) “A pranzo mangerò un macedonia, così sto leggera/o…” al che mi sono effettivamente chiesta se la frutta sia davvero alimento con pochissime calorie ed in grado di sostituire un vero e proprio pasto.

Senza dubbio mangiare frutta fa molto bene ma, ma quale? Quando? Quanta? Con questo post vorrei proprio fare un pò di chiarezza!

La frutta è un alimento che non dovrebbe mai mancare in qualsiasi tipo di dieta. Sapiamo tutti quanto sia ricca di vitamine, fibre e sali minerali ed ha, in generale, un basso contenuto calorico.

Ricordiamoci però che “in generale” è effettivamente l’espressione corretta 😉

Non tutta la frutta, infatti, ha poche calorie, e dovremmo anche fare attenzione alla naturale presenza di fruttosio.

Esso infatti, durante il processo metabolico, viene trasformato in glicogenoovvero in riserva di energia per il nostro corpo. Ma questo accade solo dopo essere passato attraverso il fegato. Ciò significa che una volta saturata la necessità di energia, il fruttosio non viene più trasformato in glicogeno, ma finisce per assumere direttamente la forma di grasso corporeo.

Le mele, le pere, le albicocche e le pesche sono i frutti con minor indice glicemico in assoluto: in questo caso possiamo stare abbastanza serene. Per quanto riguarda, invece, banane e kiwi, ci vorrebbe un’attenzione in più.

Quali sono, quindi, le regole da sapere?

  1. usare la frutta come spuntino tra un pasto e l’altro, senza esagerare, optando per quelle meno caloriche
  2. evitare di consumare la frutta dopo i pasti, altrimenti dopo ci sentiremo gonfie e appesantite (meglio mangiarla prima o almeno 2 ore dopo il pasto, per evitare di accusare il classico gonfiore legato alla fermentazione degli zuccheri presenti al suo interno e per assimilarne più rapidamente i nutrienti)
  3. la macedonia magari anche si…ma non creiamo un mix diabolico! Evitiamo la combinazione classica banana, kiwi, mandarino e uva…altrimenti abbandoniamo l’idea di ingerire poche calorie!!!
  4. scegliamo frutta “normo-calorica” con meno di 60 Kcal quale:
  • melamango, mandarancio con 53 Kcal
  • ciliege con 50 Kcal
  • arancia, prugna, amarene, pera, dalle 47 alle 40 Kcal
  • albicocca, pesca, lamponi, dalle 39 alle 30 Kcal
  • a seguire nespola, papaia, fragole, cocomero, melone, pompelmo, mirtilli  e limone

 

Perché bisogna mangiare la frutta?

La frutta è un ottimo alimento, fa bene alla salute e rappresenta una componente fondamentale in una dieta sana ed equilibrata. Apporta infatti ottimi quantitativi di:

  • fibre
  • sostanze ad azione antiossidante
  • vitamine e sali minerali
  • acqua

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro raccomanda il consumo di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura (pari a circa 600g).

 

I pasti con sola frutta: NO

La frutta, quindi, è un ottimo alimento, a patto che lo si consumi nel giusto quantitativo, senza eccessi o demonizzazioni.

Per chi pensa “Mangio un frutto per rimanere leggera“ per compensare uno sgarro o un eccesso alimentare commesso, in realtà sta facendo una scelta scorretta. Da sola la frutta non può sostituire un intero pasto che, per essere bilanciato, deve essere rappresentato da tutti i macronutrienti necessari al nostro organismo.

Poi, in linea generale, i pasti “mono alimento” non sono mai corretti, proprio perché non forniscono all’organismo un apporto bilanciato e corretto di nutrienti. Per non contare il fatto che un pasto a base di sola frutta non fornisce un adeguato senso di sazietà, rischiando di farci ritrovare dopo un’ora a fare i conti con il senso di fame!

 

Non buttare le banane mature!

Ricetta fresca per usare le banane mature

Le banane sono un frutto davvero versatile, che si può utilizzare in moltissimi modi: da sole per uno snack veloce e sano, schiacciate sopra un toast integrale con burro di arachidi come va di moda in America oppure per preparare dei frullati di frutta. Tuttavia, un altro modo veramente furbo, soprattutto quando le banane sono ormai troppo mature per essere consumate da sole, è congelarle per poi trasformarle in un dolce fresco e gustoso!

Congelare le banane per preparare il “gelato non gelato”

Ecco come congelarle:

  1. Procurarsi una teglia o una pirofila delle dimensioni adatte ed essere riposta in congelatore. Foderare la teglia con della carta da forno.
  2. Sbucciare la banana e tagliarla a fette di 2,5 cm. Distribuire le fette nella teglia foderata.
  3. Riporre la teglia nel congelatore e congelare per qualche ora o per una notte intera.
  4. Una volta che le fette saranno congelate, trasferirle in un sacchetto richiudibile.

Per realizzare il gelato non gelato:

  1. frullare le fette di banana congelate in un frullatore
  2. frullale per il tempo sufficiente a fargli raggiungere la consistenza soffice e cremosa desiderata, l’attesa sarà assolutamente ripagata!
  3. puoi anche ricoprire le fette di banana congelate con del cioccolato fondente fuso e poi spolverarle con del cacao in polvere, per un dolcetto gustoso e veloce.

Congelare le banane per i frullati

Se, come me, spesso ami preparare dei frullati proteici al mattino per iniziare la tua giornata col piede giusto, è importante avere a portata di mano dei sacchetti di frutta congelata pronti all’uso.

Il procedimento è lo stesso decritto sopra!

Le banane congelate non solo mantengono i tuoi frullati più freschi ma gli attribuiscono anche quella consistenza cremosa che, secondo me, li rendono ancora più deliziosi ed invitanti.

Spesso preparo le banane da congelare per realizzare dei frullati aggiungendo anche altra frutta, come il mango e l’ananas, che combinati insieme sono assolutamente il top! Metto tutto in sacchetti richiudibili e poi in congelatore fino a quando non sono congelati e pronti da frullare.

Una volta pronti, svuoto direttamente il sacchetto nel frullatore, verso il latte di cocco o altro latte vegetale e frullo tutto insieme.

Come congelare le banane mature

A volte può essere davvero fastidioso comprare le banane e vederle maturare velocemente prima di riuscire a mangiarle, quindi ecco un consiglio: mai buttare le banane troppo mature!

Puoi conservarle ed usarle in un secondo momento, semplicemente riducendole in purea e congelandola.

Ecco come fare:

  1. Sbucciare la banana, tagliarla a pezzetti e mettere i pezzi in una ciotola.
  2. Servendosi di una forchetta, ridurre la banana in purea.
  3. Trasferire la purea in un sacchetto per alimenti richiudibile adatto al congelatore. Riporre il sacchetto in congelatore fino a quando sarà pronto all’uso.

Le banane in purea congelate possono essere utilizzate per preparare il banana bread in versione light ricordati solo di scongelare il sacchetto un po’ prima di usare la purea. Inoltre puoi utilizzarla per fare dei muffin alla banana!

Ricordati però che le banane possono essere congelate per un periodo massimo di 6 mesi.

 

 

Perchè troppo sale fa male

 

#BLOGPOST (4)Il sale è un’ingrediente prezioso in cucina ed un minerale essenziale per il nostro organismo: il problema è che spesso, senza neanche rendercene conto, ne facciamo un utilizzo esagerato.  Come fare allora? A lungo ho cercato ogni genere di sostituto o stratagemma per non sentirne la mancanza, ma non è sempre così semplice.

I dati statistici ci dicono che la nostra dieta è molto più ricca di sale di quanto consigli l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo significa che dovremmo ridurre la quantità di sale che aggiungiamo noi arbitrariamente ai piatti e tutti quegli alimenti che, per loro natura, sono già salati, come formaggi stagionati, cibi in scatola, carni conservate, crackers, grissini, ecc.

Vi riporto di seguito una breve spiegazione del perchè l’eccesso di sale nella dieta è dannoso e come fare per poterlo ridurre senza troppa fatica 😉

Perchè troppo sale fa male?

Un consumo eccessivo di sale può far male alla salute perché:

  • Aumenta la pressione
  • Troppo sale fa mal al cuore perché ispessisce le arterie
  • Provoca disturbi visivi : l’eccesso di sodio causa ipertensione arteriosa che a sua volta può determinare ipertensione oculare e disturbi della visione
  • E’ dannoso per i denti e le ossa: l’eccesso può aumentare il rischio di carie e osteoporosi
  • Irrita lo stomaco: l’eccesso può alterare i meccanismi di protezione dello stomaco
  • fa male ai reni: se  i reni non riescono a smaltirlo, si deposita e può cristallizzare formando calcoli

Come sostituire il sale?

Dobbiamo imparare a scegliere tendenzialmente gli alimenti poveri di sale e sostituire quest’ultimo con le spezie, BASTA FARLO GRADUALMENTE!!!

Per rendere i cibi saporiti possiamo utilizzare spezie come il peperoncino, il curry, la noce moscata, lo zafferano e soprattutto le erbe aromatiche come l’aglio, la cipolla, il basilico, il prezzemolo, il rosmarino, la salvia, la menta, la maggiorana, l’origano e il sedano. Anche l’aceto e il succo di limone possono essere d’aiuto nel rendere saporiti i nostri piatti.

Vi assicuro che nel giro di poco tempo il consumo di cibi meno salati non sembrerà più un grosso sacrificio, ma, al contrario, inizieranno a sembrare troppo saporiti quelli a cui eravamo abituati prima!

L’alimentazione delle donne

Progetto senza titolo (3)Ti sei mai chiesta come mai gli stessi alimenti, mangiati in settimane diverse all’interno di un mese, ti provocano effetti diversi, soprattutto a livello di peso? Beh, buona parte deriva dagli effetti di ormoni, come estrogeni e progesterone, sul metabolismo femminile.

Ecco quali sono le varie fasi durante i 28 giorni 

Dal giorno 1 di mestruazione, al giorno 14 (giorno dell’ovulazione) la presenza degli estrogeni nel nostro corpo ci fanno sentire più energiche, scattanti e pronte a ripartire. Grazie agli estrogeni il metabolismo è più attivo e anche l’equilibrio glicemico è migliore.
Durante le due settimane successive all’ovulazione , cioè dal giorno 14 al giorno 28, si inizia a percepire un “rallentamento”, insieme ad un senso di gonfiore ed un aumento della ritenzione idrica. Questo periodo è spesso associato alla voglia di dolci, dovuta ad un calo della serotonina, la  famosa < molecola del buon umore > ed un calo dell’umore. Anche il metabolismo rallenta e la gestione degli zuccheri da parte dell’insulina cambia.

Quindi è chiaro che un’alimentazione standard e sempre uguale contribuisce a dare staticità all’organismo, invece che supportare il ritmo scandito dagli ormoni.

Ecco alcuni consigli utili per assecondare il ciclo ormonale

Fase estrogenica:

  • Stimolare il fegato con alimenti che hanno un’azione su quest’organo, come le verdure amare
  • Evitare la limitazione dei grassi, soprattutto dell’olio extravergine di oliva che non va ridotto, altrimenti ne risente la formazione degli ormoni e il ciclo diventa irregolare o fastidioso
  • Evitare l’uso eccessivo di latticini, perché rallentano il flusso durante i giorni di mestruazione, preferendo invece uova, carne o legumi

Fase progestinica:

  • Ridurre gli zuccheri raffinati, preferendo i cereali integrali
  • Ridurre i pasti ricchi di carboidrati
  • Preferire verdure ad azione diuretica, come il finocchio e l’insalata

 

Menopausa:

Durante la menopausa si ha un crollo degli estrogeni, ovvero gli ormoni che favoriscono la formazione del girovita ed infatti una conseguenza classica della menopausa è il comparire della pancia, in tutte le costituzioni.

Nella menopausa è bene limitare la carne rossa, le uova e i formaggi, poiché sono alimenti che hanno una forte spinta sugli androgeni e non essendoci più gli estrogeni a bilanciarli, il risultato è un cambiamento nella forma del corpo ed un aumento della parte alta del corpo.

E’ utile preferire pesce, legumi, carne bianca e molte verdure, sia crude che cotte o sotto forma di minestrone o vellutate.
Il rallentamento fisiologico coinvolge anche il metabolismo, per cui si consiglia sempre di fare pasti leggeri, soprattutto la sera, assicurandosi che la digestione sia sempre efficiente.

Gli sport anti-cellulite

 

#BLOGPOST (3)Il tuo obiettivo è eliminare l’odiosissima cellulite, che non ti molla nemmeno se bevi molto ed hai già perso qualche chilo? Regola #1: RESTA SEMPRE ATTIVA!!! Nuota, fai acquagym, cammina e vai in bici o con la cyclette, ma soprattutto muoviti nella tua vita quotidiana! Cerca di mantenere uno stile di vita attivo e approfitta di ogni momento per fare movimento: evita l’ascensore, scegli la bicicletta quando puoi e prendi l’abitudine di camminare ad ogni occasione.

L’attività fisica, infatti, aiuta ad aumentare la massa muscolare, che a sua volta provoca un incremento costante del dispendio energetico del tuo metabolismo di base. Mentre il tuo tono muscolare aumenterà, vedrai che la cellulite tenderà a diminuire 😉

Ovviamente la soluzione non è mezz’ora di corsa la domenica mattina. Per ottenere dei buoni risultati è importante essere costanti e soprattutto scegliere l’attività giusta!

Ti riporto di seguito un piccolo elenco dei migliori sport per aiutarti a contrastare la nemica numero 1 di tutte le donne!

1. Nuoto

Il nuoto è da sempre lo sport ideale per conquistare un corpo tonico. Se nuoti ad un buon ritmo, bruci moltissimo: dalle 200 alle 500 calorie!
E’ anche ottimo per chi è in forte sovrappeso o ha problemi di dolori articolari, perchè in acqua il corpo è più leggero dell’80%.

Il nuoto è anche uno degli sport più indicati per migliorare la circolazione sanguigna perchè, grazie alla posizione orizzontale e alla freschezza dell’acqua, ti darà l’effetto di un vero e proprio massaggio linfatico, un toccasana per chi ha problemi di gambe pesanti!

2. Acquagym

Se il nuoto ti annoia, puoi sempre fare ginnastica in acqua, un’attività altrettanto efficace. In un’ora di acquagym praticato correttamente puoi bruciare fino a 400 calorie!

 

4. Acquabike o hydrobike

In pratica lo spinning in acqua. La resistenza dell’acqua permette di rassodare tantissimo i muscoli, sia delle cosce che delle braccia! E’ uno sport completo e molto efficace e avrai risultati visibili abbastanza velocemente, perchè fa bruciare tantissime calorie: circa 700 in un’ora!

5. Camminare

Se l’acqua non ti piace, puoi sempre approfittare del bel tempo per  praticare un’attività all’aria aperta e cosa c’è di più semplice e piacevole di una bella camminata?
E’ ormai lungamente dimostrato che camminare a passo sostenuto accelera il metabolismo e la produzione di endorfine, che si traduce in più salute e meno stress! Camminare tonifica le gamberinforza il sistema cardio-respiartorio e ti permette di bruciare 400 cal/ora.

Non solo sport, prima di tutto impara a mangiare sano!

Contro la cellulite lo sport fondamentale, senza il quale i tuoi sforzi saranno pressochè vani, è quello che fai a tavola! Mangiare in modo equilibrato e bere tanto è davvero essenziale per liberarsi della buccia d’arancia.

Spesso, infatti, i cuscinetti  sono da attribuirsi a tutto ciò che va a formare volume “inutile”, come il grasso e la ritenzione idrica. Per ottenere miglioramenti, bisogna quindi lavorare non solo sul tono muscolare, ma anche su una riduzione della ritenzione idrica e del grasso sottocutaneo tramite un’alimentazione bilanciata.

Ben venga l’allenamento in palestra, con squat, affondi e macchinari vari, ma non dimenticare di associare anche degli allenamenti aerobici, che ti serviranno per bruciare grassi e calorie, ed un piano alimentare corretto: vedrai che raggiungerai il tuo obiettivo molto presto!

 

Perchè bere fa bene alla dieta

#BLOGPOST (5)Soprattutto quando sei a dieta, una delle raccomandazioni che tutti ti dicono è di bere tanta acqua, ma perché è così importante bere molto? Ho raccolto una serie di domande-e-risposte per fare chiarezza sul tema e non solo: anche alcune piccole strategie per far sì che l’acqua possa diventare una piccola compagna di vita, in ogni momento della giornata, per sentirti bene e dimagrire meglio!

> Bere tanta acqua aiuta a dimagrire?

Sì, nel senso che l’acqua aumenta il volume gastrico e dà un immediato senso di pienezza, quindi se bevi molto tendi a sentirti sazio prima e con una minore quantità di cibo.

> Quanta acqua si dovrebbe bere?

La quantità di acqua da bere in una giornata dipende da molti fattori: l’età, il tipo di lavoro, l’attività fisica praticata, la stagione, ecc. Comunque, in linea generale, è sempre bene bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno.

> Quali minerali contiene l’acqua?

I  sali minerali contenuti nell’acqua sono numerosi e variano in base alla qualità ed alla marca, di solito. I più importanti sono il sodio e il calcio, ma sono presenti anche fosforo, potassio, iodio, magnesio, selenio e zinco.

Ognuno di loro svolge un ruolo importante per l’organismo, che non riesce a produrli da solo. I sali minerali, infatti, vengono eliminati con la diuresi e la sudorazione, per cui è necessario reintegrarli di continuo, attraverso il cibo (soprattutto frutta e verdura) e le bevande.

> Acqua gassata anche a dieta?

L’acqua gassata purtroppo aumenta notevolmente il meteorismo intestinale ed il senso di gonfiore, per questo può diventare fastidioso per chi soffre di colite o chi vuole cercare di mantener un addome piatto.

> Come si sceglie l’acqua da bere?

Chi non ha particolari problemi di salute e vive in un luogo dotato di un buon acquedotto, può bere tranquillamente l’acqua del rubinetto. Chi invece ha esigenze particolari, può prediligere un’acqua con alto contenuto di calcio oppure un’acqua minimamente mineralizzata.

Come consiglio generale, dovremmo prestare attenzione a questi dati riportati sull’etichetta:

  • residuo fisso (la parte solida, composta dai sali minerali, che rimane di un litro d’acqua dopo l’evaporazione a secco a 180°): più è alto il residuo fisso più è “mineralizzata” l’acqua, quindi adatta a chi ha bisogno di un maggior apporto di sali minerali, come gli sportivi, i giovani e gli anziani. Chi, invece, ha necessità di stimolare la diuresi, deve orientarsi verso le acque oligominerali.
  • imbottigliamento: l’acqua per poter essere imbottigliata così come sgorga dalla sorgente, non deve mai fermarsi se non dentro la bottiglia a caduta naturale, invece molte acque in commercio vengono raccolte dai pozzi sorgivi. Il rischio è che nell’acqua “ferma” inizino a proliferare microorganismi che possono essere dannosi per la salute.

 

>>> Insomma, bere tanta acqua è importante perché:

  • Non ha calorie
  • E’ un prezioso alleato per drenare, quindi alleviare cellulite e buccia d’arancia.
  • E’ un sostegno importante per evitare di sgarrare, perchè bere acqua a piccoli sorsi durante la giornata aiuta a superare il senso di fame dandoci la sensazione di avere lo stomaco pieno
  • Fornisce minerali essenziali per la salute del tuo organismo.

< Astuzie per bere di più anche se non hai sete!>

  1. Bevi dalle bottigliette da mezzo litro che puoi portare sempre con te. Infatti, psicologicamente, una bottiglietta è meno impegnativa di 5 bicchieri o una bottiglia d 1,5 lt!
  2. Se non riesci a bere acqua perché non ha sapore, daglielo! Aggiungendo all’acqua del succo di limone o della frutta, come ad esempio nelle acque detox.
  3. Bevi 1 bicchiere d’acqua prima di pranzo e cena per aumentare il senso di sazietà  e diminuire la sensazione di fame.
  4. Scegli la temperatura che più ti piace: acqua fresca o a temperatura ambiente non fa differenza, è una questione di gusto! Ricordati però che bere acqua troppo fredda può provocare crampi allo stomaco e anche problemi intestinali, sopratutto d’estate!
  5. Impara a bere senza sete: meno bevi meno sete avrai, quindi cerca di interrompere questo circolo vizioso!
  6. Aiutati con la vista! Metti bottiglie dappertutto, sulla scrivania, in cucina, in borsa, in camera. Così facendo, bere diventerà un gesto automatico e raggiungerai i 2 litri al giorno senza difficoltà 😉

Camminare sulla sabbia

#BLOGPOST (1)In città cammini poco? Approfitta delle vacanze e dei benefici effetti della sabbia e del mare per dedicarti a delle belle passeggiate in riva al mare!

Camminare sulla sabbia fa bene, anche se è un pò più scomodo e faticoso. Questo genere di attività tonifica le gambe, i glutei e l’addome, oltre che a dare una sferzata di benessere alla circolazione.

Quando non fa troppo caldo, prova a camminare sulla sabbia asciutta per almeno un quarto d’ora al giorno. Questo semplice esercizio è davvero un toccasana, prima di tutto perchè camminare su una superficie irregolare e mobile migliora l’equilibrio, poi perchè permette di far lavorare tutta la muscolatura del piede costringendo glutei, muscoli della coscia e della gamba ad un lavoro maggiore.

Se ti piace svegliarti presto al mattino, quando l’aria è ancora fresca, approfittane per fare una camminata lungo il bagnasciuga: basta una passeggiata di mezz’ora a ritmo sostenuto per effettuare un buon allenamento per il cuore ed il sistema vascolare!

Infine non è da trascurare il fatto che la sabbia bagnata funge da peeling della pelle per eliminare eventuali callosità presenti sotto la pianta del piede.

Anche una camminata in acqua può essere davvero benefica. La resistenza dell’acqua aiuta la circolazione del sangue, aiuta a tonificare e ad attenuare il senso di pesantezza e di gonfiore alle gambe.

L’ideale sarebbe alternare le due cose per fare un vero e proprio trattamento di bellezza: prima cammina per un po’ in acqua, poi sulla battigia al sole e di nuovo immergiti in acqua. Questa alternanza di caldo e freddo viene sfruttata da tempo nelle beauty farm per favorire la circolazione linfatica e contrastare la cellulite 😉

Se invece vorresti fare jogging sulla sabbia, ti consiglio di indossare un paio di scarpe, perchè se lo fai a piedi nudi potresti provocare dei microtraumi alla pianta del piede. Ti ricordo anche che jogging dev’essere effettuato sulla sabbia bagnata che, rispetto alla sabbia asciutta, offre una maggiore consistenza al piede e alleggerisce il lavoro di articolazioni e muscoli.

Buone vacanze!