Il lato brutto dei social

manu fantini, 20mag'19-42Capisci di essere sulla buona (o cattiva) strada quando non passi più inosservata, quando ogni tua azione sembra avere più peso del dovuto, nel bene o nel male, ed aumenta la responsabilità di ciò che fai, perché le tue parole hanno un eco più grande della tua sola voce.

Oggi vi voglio parlare de “l’altro lato della medaglia”, quello che la maggior parte delle persone non immagina all’inizio, quando sogna di avere un seguito (seppur piccolo) e di usare i social per raccontare la sua vita. Scelta che non rinnegherò MAI E POI MAI, ma dato che condividere solo cose belle e piacevoli è irrealistico e, secondo me, profondamente sbagliato, in questo articolo ho deciso di andare un po’ controcorrente.

 

Negli ultimi tempi mi sono capitati alcuni episodi che mi hanno fatto riflettere su quanto le persone siano follemente arrabbiate con la vita e con il mondo e non desiderano altro che dirlo a qualcuno, prendersela con qualcuno. Quante persone siano frustrate e deluse, ma continuano a crogiolarsi nella stessa pozza che le ha rese così. Quanti di noi hanno disperatamente bisogno di aggrapparsi a qualcosa, una scusa, un’idea, un’illusione pur di pensare di poter uscire da situazioni poco piacevoli, al posto che usare le loro energie per uscirne davvero.

Ormai lo sapete, io non parlo mai di ciò che non conosco di persona. Conosco quella sensazione, conosco quella rabbia che ti sale, scatenata dalla più stupida delle cose, che ti fa tremare le mani e ti mozza il respiro, che ti fa venir voglia di scagliarti contro qualcuno, anche se a malapena lo conosci e ti sembra di impazzire se non la fai uscire.

Ma non puoi farti sopraffare, non puoi farla vincere… esattamente come io non posso dirti come fare, non sono una psicologa e non metto becco su questioni personali e private delle persone su cui non ho nessun titolo e diritto e che con tutta probabilità hanno radici più profonde di quelle che posso vedere. Ma mi sento di dire una cosa:

NON PUOI VOMITARLA ADDOSSO AL PRIMO CHE PASSA, NON PUOI PRENDERTELA CON QUALCUNO CHE A MALAPENA CONOSCI, NON PUOI SENTIRTI PROTETTA DA UNO SCHERMO E DAR VOCE A TUTTO QUELLO CHE TI PASSA PER LA TESTA.

NON PUOI E BASTA. NON CI SONO SE E NON CI SONO MA.

TU NON TE LA STAI PRENDENDO CON UN COMPUTER, CON UN TELEFONO O CON UN ROBOT. TU TE LA STAI PRENDENDO CON UNA PERSONA. E QUELLA PERSONA, PER DEFINIZIONE, E’ IMPERFETTA E SBAGLIA E MAGARI LA PENSA SEMPLICEMENTE DIVERSO DA TE… E VA BENE COSI’!!!

E’ il mondo baby, è la vita… sei sicura di voler combattere proprio contro di lei? Non vincerai mai, te lo dico…

 

Fortunatamente non mi sono mai capitati episodi particolarmente gravi o spiacevoli che probabilmente immaginate dietro alle mie parole, ma lavorando sui social di brutture ne vedo tante, ma tante davvero ed a volte smetto di scorrere o di leggere o magari mi prendo anch’io una pausa dal “mondo virtuale” perché mi rattrista.

Però vi posso anche dire che parlo quotidianamente con decine e decine di persone, alcune delle quali:

  • o non mi conoscono e mi scambiano per una di quelle “Networker tutto soldo” o “Influencer tutta apparenza” (come le chiamo io per semplificare…) che tanto non hanno nulla da dire, hanno gli occhi e il cuore foderati di banconote da 100€ e non gliene frega assolutamente una mazza delle persone con cui parlano o entrano in contatto
  • o sanno un po’ come sono fatta e sfruttano il mio “lato buono”. Sanno che sono una che dà, e tanto, e che cerco sempre di trovare il modo migliore per dire le cose, cerco di mettermi nei panni degli altri, provando a non giudicare solo dall’apparenza e allora se ne approfittano.

 

Ci sono persone che prendono, prendono, prendono e basta e non danno nulla in cambio, anzi, quando ci entri in contatto ti lasciano scarica come una pila usata. Vi è mai capitato di sentire questa sensazione quando avete a che fare con qualcuno?

Beh, vi consiglio di farci attenzione perché è un campanello d’allarme da non sottovalutare!

Le persone come me, nel tempo, devono imparare a proteggersi proprio da questo. Perché sono una donna emotiva e se mi fai male, mi fai male sul serio, raramente mi scivola addosso, per questo il mio cerchio della fiducia è così stretto.

Quindi non ti sorprendere, no, non sono l’orsetto abbracciatutti. Se mi usi, se mi lisci per un secondo fine, se mi prendi il giro, se mi menti, se mi offendi senza motivo, se non mi rispetti e se mi deludi sei fuori. Fuori dal mio mondo, fuori dalla mia vita e ovviamente fuori dal mio profilo. Sembra una stupidaggine ma il tasto “blocca” è davvero sacrosanto alle volte e scrivo questo articolo sul mio blog che è pubblico e visibile su Google proprio perché so bene che sui miei canali social molte persone non potrebbero mai vederlo.

Il rispetto e la sincerità sempre e prima di tutto. Uno schermo non è una protezione per la tua bruttezza interiore, anzi, si trasforma in uno specchio: LA RIFLETTE.

Se molli ora te ne pentirai…

Manu Fantini, 20Mag'19-76

Voglio scrivervi questo articolo perché sono stanca di sentir parlare ogni giorno di motivazione, quella motivazione fasulla, quel focus, quel “perchè forte” che dovrebbe portarci là dove vorremmo, verso i nostri famigerati obiettivi, i nostri sogni.

Nel mio settore si parla tantissimo di queste cose e sono davvero stanca.

Volete la verità? Volete quella vera e grande verità che nessuno mi ha mai detto nei 2 anni e mezzo in cui ho provato disperatamente a “farcela”, a ribaltare da capo a piedi la mia vita perchè così com’era non mi piaceva e semplicemente cercavo un modo per smettere di sopravvivere, per dare un valore a me stessa e la mia famiglia?

Ve la dico io, perché altrimenti nessuno ne ha il coraggio: FANCULO LA MOTIVAZIONE!

 

Fanculo la motivazione. E’ volubile e inaffidabile, non merita tutto questo tempo. La motivazione è passeggera ed è facile tirarla in causa perchè non ha bisogno di uno sforzo, di concentrazione per averla. La motivazione viene da te, non devi inseguirla.

Meglio coltivare delle abitudini che si basano su quella motivazione, lavorare sulla tua DISCIPLINA, sviluppare la tua VOLONTA’, lei è come un muscolo: più la alleni più diventa forte!

Non potrai sempre essere MOTIVATA, per questo devi imparare ad essere DISCIPLINATA.

 

Sforzati di fare ogni giorno ciò che devi. Se questo lavoro è il tuo “Piano B”, organizza il tuo tempo in modo furbo, costruisciti una piccola routine, decidi cosa puoi sacrificare o mettere da parte per un po’ e smettila di sfare cose inutili che non ti portano nulla, quantomeno per ora.

Lavorare per costruirsi un “piano B” è dura, ma per quanto mi riguarda (e ti garantisco che mi riguardava eccome, quando ho iniziato…) anche fare tutti i giorni un lavoro che non ti piace è dura! Io ho semplicemente scelto quello che era meno duro per me!

Se invece questo è il tuo “Piano A”, alzati da letto cavolo, spegni la tv, guardare Uomini e Donne non porterà nulla di bello o importante alla tua vita, non passare la mattina in chiacchiere con le altre mamme al bar, magari loro non hanno bisogno di una seconda entrata o magari ne hanno già una che a te non piace o non hai preso in considerazione. E per favore, smettila di scorrere a vuoto il feed di Instagram sognando di diventare una fashion blogger o un’influecer semplicemente postando i selfie di te allo specchio con vestiti che non ti potresti permettere, NON HA SENSO! LO CAPISCI CHE NON E’ REALIZZABILE?

Usa il tuo tempo in modo intelligente e mettiti al lavoro.

 

Ho sentito tante di quelle stupidaggini ultimamente parlando con ragazze più giovani di me sui social che non ce la faccio a stare zitta, mi sembrerebbe di ingannare le persone se non dicessi come stanno le cose sul serio, soprattutto in questo settore:

Tu non ottieni ciò che desideri, ma ottieni ciò per cui lavori.

 

E non darti per vinta! Né dopo una settimana, né dopo un mese, né dopo sei! Anche se, siamo sincere, cerchiamo di essere oggettivi, cavolo, perché a me ha rallentato di molto il percorso il fatto che non ci fosse nessuno che mi dicesse LA VERITA’ o che non la conoscesse proprio:

per quanto mi riguarda se dopo 3 mesi (ho preso un lasso di tempo che mi sembra più che adeguato in eccesso e in difetto) non hai raggiunto NULLA, nessun tipo di risultato o magari solo qualcosa di poco rilevante per questo settore STAI NECESSARIAMENTE SBAGLIANDO QUALCOSA!!!

Ti stai raccontando una marea da scuse, stai continuamente rimandando, stai mentendo a te stessa, sei troppo orgogliosa o troppo presuntuosa per ammetterlo e ti assicuro che io sono stata tutte queste cose, so di cosa parlo. Le scuse le ho dette, almeno una volta, TUTTE: non ho tempo, non ci riesco, mi vergogno, non ci ho pensato, non avevo letto, non lo sapevo, non fa per me, non me l’avevano detto… o, ancora peggio, ho dato la colpa a qualsiasi cosa tranne che a me: è il metodo, è l’azienda, è la mia upline, è Instagram, è la gente, è il paese dove vivo, le abitudini, i prezzi, i pregiudizi, ecc…

 

Beh, mettiamola così, perché questa è l’unica cosa che ha fatto tutta la differenza del mondo nella mia vita:

  1. SE TI E’ STATO DATO TUTTO IL NECESSARIO PER FARCELA E NON L’HAI SFRUTTATO, MESSO IN PRATICA E MIGLIORATO MAN MANO CHE ANDAVI AVANTI, ALLORA E’ SOLO COLPA TUA.
  2. SE NON SEI STATA MESSA NELLE CONDIZIONI DI IMPARARE, ADOTTARE UN METODO VALIDO ED ESSERE AFFIANCATA QUANTOMENO ALL’INIZIO… ALLORA E’ ANCORA COLPA TUA, PERCHE’ PUOI DECIDERE O DI SPOSTARTI E CAMBIARE O DI TIRARTI SU LE MANICHE E CERCARE, IMPARARE E TESTARE TUTTO DA SOLA (come ho fatto io, quindi ti garantisco che non è impossibile).

 

Nessuno farà tutto questo al posto tuo… NESSUNO!

 

E’ un processo più o meno lento, ma mollare di certo non lo renderà più veloce. Lo sai anche tu che se molli presto ti ritroverai di nuovo dov’eri quando hai iniziato. E quando hai iniziato, pensaci, volevi disperatamente essere almeno dove sei ora!

Prova a vedere, almeno una volta nella tua vita, cosa succede se non molli.

 

I risultati non arrivano nel giro di una notte, ma nel tempo. Lavora sodo, ricordati di essere costante e sii paziente. Il gioco sta tutto nel fare progressi, non nell’essere perfetti, esattamente come non c’è bisogno di esagerare, come insegano tutti quelli che ci sono passati prima di me, ma solo di essere costanti.

Non c’è qualcosa di giusto o di sbagliato, prova! Non aver paura di sbagliare, l’unica cosa sbagliata che fai è quella che non fai. Non aver paura di essere un principiante, lo siamo stati tutti!

Mi ci vorrebbe altro che un articolo per raccontare tutte le cose che non sapevo (ma mi sono informata, ho chiesto, ho fatto ricerche su Google!) ed altrettante che non sapevo fare (ho comprato corsi o me li sono fatti prestare!), non ero brava in tantissime cose (fare le foto, parlare davanti ad uno schermo… ma mi sono appassionata, mi sono allenata, ho preso ispirazione da chi era più bravo di me e alla fine sono migliorata!) e soprattutto ho pensato di non essere in grado, di non essere adatta e di essere una stupida, una fallita e una illusa tante volte quante tutte le notti che andavo a letto pensandolo.

Ma quello che non ti mette alla prova non ti cambia

E invece questo sì, e tanto, e gliene sono grata, perché mi ha reso felice…

Non importa andare veloce, importa andare!! Ripetilo dopo di me: ce la posso fare…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come combattere la paura di non farcela

blogpost cappello

Ah però, interessante, ma ne sarò capace?!

La mia risposta è sempre stata un netto e semplice “No, Manu, lascia stare…”

Ogni volta che mi si presentava un’occasione nuova, magari diversa dal solito, magari più impegnativa o ambiziosa di quanto ero abituata fino ad allora, anche se con un potenziale di carriera, stile di vita o guadagno veramente invidiabile, la risposta della mia maledettissima vocina sabotatrice in testa era sempre la stessa: “NO”.

 

Negli ultimi due anni ho visto così tante persone dubitare di riuscire fare quello che davvero vorrebbero – me compresa – da essermi fatta un’idea molto precisa di cosa ci fa davvero preoccupare e bloccare davanti ad alcune scelte importanti.

E dato che odio fare la saputella, quella con la verità in tasca, vi racconto quali sono state le scuse che io stessa mi sono raccontata ed il mio percorso mentale nel passare da “NO” a “PERCHE’ NO?!”

  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “non ho voglia di sbattermi”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “mi sembra troppo difficile”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “ma cosa direbbero gli altri?”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “non ho tempo per dedicarmici…”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “ma figurati se funziona?!”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “non sono la tipa!”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un “si vabbè, uno su mille ce la fa”
  • a volte il mio “non so se ne sarei capace” era un ” ma come si trasformerebbe la mia vita se…”

Manu… E SE NON???

 

Cosa mi perderei se lasciassi comandare le mie paure? Quanto mi farebbe male se vedessi tutti quanti che ce la fanno tranne me? Cosa ne sarebbe della mia vita se non fossi mai disposta a lavorare su me stessa, uscire dalla mia zona di comfort e “pagare il prezzo” necessario?

Qui le risposte sono soggettive ovviamente e nessuna è opinabile, per quanto mi riguarda. Ognuno ha il diritto di vivere come vuole, di credere in quel che vuole e condurre la propria vita a modo suo, senza che nessuno abbia il diritto di giudicare…NESSUNO!

 

Ma se ci sono altre persone come me là fuori, che si sentono qualcosa ribollire nello stomaco, un fuoco – come lo chiamo io – una voglia di rivalsa, un desiderio bruciante e sono disposte ad imparare e lavorare con costanza e modestia, allora non è giusto che si lascino frenare dalla paura ed è proprio a loro che dedico questo articolo.

 

5 piccoli consigli per superare la paura di non farcela

 

  1. Prova a fare ogni giorno qualcosa che esce dalla tua zona di comfort, qualcosa di semplice ed apparentemente insignificante, che però ti farà acquistare più fiducia in te e ti farà sembrare le novità meno spaventose
  2. Prova a pensare cosa ti perderesti se ti lasciassi vincere dalle paure, come ti sentiresti? Cosa potresti perdere? Vivi l’ipotetico dolore e frustrazione dentro di te, saranno una bella benzina per non farti prendere quella strada.
  3. Cerca di realizzare che gli errori sono una componente inevitabile in un qualsiasi processo di crescita, quindi non lasciarti fermare dai fallimenti, perché servono per migliorarsi ed imparare. Dopo tutto quando eri bambina e dovevi imparare a camminare ti sei lasciata demoralizzare dal fatto che cadessi di continuo?
  4. Inizia seriamente a fregartene del giudizio degli altri, per me non c’è stato esercizio più difficile e più importante, ovvero smettere di pensare agli altri, ma cavolo, loro non sono noi! Questa è la nostra vita non la loro! Il loro pensiero è totalmente ininfluente ed abbiamo il grande potere di allontanare da noi le persone negative, critiche e lamentose… sempre!
  5. Prova ad immaginarti come se fossi sempre un “work in progress”, una “versione beta” di te stessa, i cui ogni ostacolo serve a sviluppare le abilità necessarie e se qualcosa non funziona non significa che siamo difettosi o negati, dobbiamo solo modificare qualcosa nel processo!

 

Cambia il tuo punto di vista in un modo insolito

 

Leggendo il  libro “Ego is the Enemy” di Ryan Holiday ho imparato a far mio un concetto davvero molto interessante ed insolito, che ha cambiato drasticamente la mia concezione di autostima, ovvero:

Se ti senti già troppo speciale, troppo sicura di te, smetti automaticamente di metterti in discussione e smetti di imparare! Ristagni solo nella tua arroganza (come capita fin troppo spesso a chi pensa di essere già arrivato…)

 

Sai di cosa avresti bisogno quindi? Non di più autostima, ma di più CORAGGIO!

E sai come si acquisisce il coraggio? Mettendosi in gioco!

 

Eh sì, perché il vero coraggio è procedere a piccoli passi nonostante la paura,

è riconoscere che quello che non sappiamo è molto più grande di quello che sappiamo

che ogni persona può insegnarci qualcosa lungo il percorso

che nessuno dei nostri piani è perfetto

che se il risultato non dipende da noi, da noi dipende però la determinazione a procedere nonostante le difficoltà.

Coraggio è  rendersi conto che più ci apriamo ad apprendere qualcosa di nuovo, più ci sentiremo incompetenti, ma prima potremo scoprire la direzione che vorremo seguire nella vita.

Coraggio è riconoscere che a volte abbiamo sbagliato tutto, ma proprio per questo ora sappiamo come fare le cose diversamente e come migliorarci.

 

Ognuno di noi è semplicemente unico e possiamo usare la nostra unicità per costruire il futuro che desideriamo, perché nulla ci è dovuto, ma molto può essere conquistato se siamo pronti a rimboccarci le maniche.

 

Spero che questo Blogpost ti abbia messo una piccola pulce nell’orecchio, un semino, che se coltivato, ti porterà lontano.

Te lo auguro, anche se non ti conosco, con tutto il cuore.

 

Manu

COME SUPERARE LA MANCANZA DI MOTIVAZIONE E COSTANZA NELLO SPORT

don't be afraid of being a beginnerHo finalmente ricominciato ad allenarmi seriamente dopo anni di scuse, rimandi e tentativi falliti. Ho riniziato passo passo, proprio come ho fatto con l’alimentazione: niente “da domani mi spacco in palestra” o “da domani dieta ferrea”, solo un piccolo obiettivo ogni settimana, un piccolo miglioramento ogni mese, ma costante.

Così ho passato l’estate a camminare, poi ho iniziato ad integrare dei semplici esercizi di tonificazione in casa, per poi acquistare un corso online di HIIT (circuiti ad alta intensità), finendo con qualche libro di yoga. Ora che un po’ di sport è rientrato nella mia vita come un’abitudine quotidiana o quantomeno frequente, un po’ come andare a fare la spesa o portare fuori il cane, mi sono sentita pronta per tornare in palestra senza sentire quello “stacco” e quella fatica a livello di impegno che ho sempre notato negli anni passati, perché per me era ormai diventato normale muovermi un po’ ogni giorno.

 

La motivazione è ciò che ti fa partire, mentre l’abitudine è ciò che ti fa continuare.

 

All’inizio ti guardi allo specchio e non ti paci. Nel mio caso, ora che ho finalmente risolto i miei problemi con l’effetto yo-yo ed il rapporto emozionale con il cibo (a meno che non mi voglia regalare una gratificazione!), ciò che mi ha spinto all’inizio è stato un piccolo dispiacere per il tempo che passa.

Soprattutto dopo la gravidanza e l’arrivo dei 30/35 anni, il tono della mia pelle è cambiato. Lo vedo e lo sento. Ma soprattutto dopo tutti gli anni in cui ho MASSACRATO il mio corpo con diete estreme e poco esercizio fisico, mangiandomi i muscoli, non mi sorprendo che nemmeno il tono muscolare sia più lo stesso.

Ma non importa, come il tempo non è una malattia da combattere, così la rassegnazione non è una scusa per non voler migliorare. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la RASSEGNAZIONE: mia madre me ne ha sempre parlato come una dote, neanche fossimo monaci buddisti che devono rinunciare al controllo sulle cose per raggiungere il karma!

Io però di carattere sono una combattiva, una che prima di mettersi i guantoni deve essere stesa KO sul pavimento, ma è proprio quello il momento migliore per gestire la rabbia e trasformarla in qualcosa di bello e di grande e di TUO.

Gli ostacoli non ti possono fermare. I problemi non ti possono fermare. Le persone non ti possono fermare. Solo TU ti puoi fermare. Credi in te stessa e tutto ciò che sei. C’è qualcosa dentro di te che è più grande e più forte di ogni cosa che ti racconti. Perché è di questo che si tratta: se accantoniamo motivazioni davvero reali e plausibili che ci impediscono di fare qualcosa, il resto è solo TESTA:

 

Il corpo raggiunge ciò che la mente crede.

 

Ora, se la vocina sabotatrice (come la chiamo io) dentro la tua testa dice “non oggi” quando è il momento di alzare le chiappette dal divano ed uscire al freddo, ti voglio suggerire come rispondere alle scuse che snocciola di più:

1. “Non ho tempo”
Questo è il motivo che le ragazze che entrano a far parte della mia Community mi citano più spesso. Ed è vero, abbiamo tutti una vita impegnata, ecco perché secondo me è importante iniziare con degli esercizi da fare esattamente dove sei. I miei preferiti sono gli esercizi a corpo libero, in cui si utilizza il proprio peso corporeo senza strumenti particolare o dispendiosi, come flessioni, pullup, squat, saltelli ecc,.in una serie di circuiti prima da 15 minuti al giorno per poi salire a 30.

2. “Il tempo è orribile”
Se, come me, preferisci l’esercizio outdoor, come camminare, correre o pedalare (tralaltro utilissimi per combattere la depressione invernale) capisco che questa stagione possa scoraggiare. Ma se il maltempo ti fa premere il pulsante “snooze” e girarti dall’altra parte, ti consiglio di variare la routine, assicurandoti di avere una forma di esercizio indoor, come il tapis roulant o la cyclette. Tuttavia ti assicuro che il workout migliore si fa con strumenti mooooolto meno costosi, come una corda per saltare ed una fitball!

3. “Sono troppo stanca”
Se hai avuto una giornata lunga al lavoro e vorresti solo morire sul divano, magari hai un pò di raffreddore e pure sonno, l’esercizio fisico è l’ultima cosa che vorresti fare e allora sei di fronte ad uno dei  blocchi psicologici più duri da superare. Il mio consiglio è di “slow-down”, abbassare il tiro ed optare per qualcosa di più soft (come ad esempio per me una piccola sequenza yoga) che ti permetterà lo stesso di tenerti attiva e molto probabilmente ti farà sentire anche un pò meglio!

4. “Non posso permettermelo”
Non c’è dubbio, gli abbonamenti in palestra ed i corsi di fitness possono essere costosi. Oltretutto, se sei simile a me, hai sempre sulle spalle lo spauracchio di buttare via un abbonamento a metà mese perché temi già di non avere la costanza di finirlo. Bene, nessun problema, vai in un negozio sportivo o con articoli a basso prezzo (come Decathlon o Tiger) e compra qualche semplice attrezzo: dei pesetti, una stuoia da yoga, una fitball, una rotella per gli addominali, una corda…ce n’è per tutti i gusti, te l’assicuro e non ti ritroverai nemmeno con il portafoglio troppo leggero 😉

5. “Non mi piace”
Se non ti piace una particolare attività (ad esempio io fin da piccola non amo nuotare, perché l’ho sempre fatto tantissimo e controvoglia), trova ciò che più ti piace: sperimenta cose diverse, sfrutta le lezioni di prova e trova quell’attività che davvero ti appassiona. Magari se l’ellittica, lo step ed il tapis roulant ti annoiano a morte, potresti ritrovare l’entusiasmo con Fit Boxe o Zumba! Odi correre o andare a camminare da sola? Porta con te il cane o cerca di convincere un’amica o tuo marito, questo è sempre un aiuto quasi infallibile.

 

Per concludere, lo so che è dura trovare la giusta motivazione, essere disciplinate ed ancor di più costanti, ma DEVE essere così , perché se fosse facile lo farebbero tutti, se fosse facile lo sport non sarebbe così potente.

Guardati allo specchio e dì a te stessa:

“Io ti batterò, ti sconfiggerò. Mi allenerò e mangerò bene, anche se so quanto sei forte. Troppe volte mi hai messo al tappeto, ma non questa volta. Questa volta perderai, perché io ho un vantaggio: ti conosco, ti conosco molto bene. Tu sei la vecchia me!”.

I miei 4 mantra del successo

4 requisiti del successo

Quando decidi di intraprendere la strada che ti porterà a creare il lavoro che più si avvicina al tuo stile di vita ideale, è importante mostrare una grandissima serietà nel confronti della tua personale concezione di successo.

Il modo per farlo è molto semplice, non è affatto necessario avere caratteristiche rare e peculiari, ma prima di tutto, credo sia necessario togliere da questa parola l’accezione negativa che si tende ad associarle:

spesso si pensa che le persone di successo abbiano lavorato sporco e fatto compromessi, siano scesi a patti e ricorsi a sotterfugi, messo da parte la loro famiglia ed infangato la loro coscienza.

Ma non per forza il successo dev’essere visto in quest’ottica.

Per me ha un significato molto personale:

è ciò che mi fa sentire realizzata, appagata ed in equilibrio con il mondo.

E’ ciò che non mi fa più sentire inferiore agli altri, che mi fa provare orgoglio per me stessa, ciò che mi accende la luce negli occhi la mattina e tutto questo non sarebbe possibile se avessi intaccato la mia morale.

Le più grandi ed importanti caratteristiche che deve avere una persona che vuole avere successo nella vita e nel suo business, gli aspetti sui quali io stessa ho lavorato di più e che ricerco fermamente nelle persone da unire al mio team, sono solo 4.

Io li chiamo V.I.C.I., come la celebre frase di Giulio Cesare “Veni, vidi, vici”, ovvero “Venni, vidi, vinsi” e per vincere, appunto, serve:

  1. Volontà
  2. Impegno
  3. Concentrazione
  4. Insegnabilità
  5. VOLONTA’

Immagina di essere bloccato sott’acqua, di stare affogando: l’unica cosa che vorrai, l’unico pensiero che sarai in grado di concepire, sarà respirare.

Se vuoi raggiungere il successo, se vuoi realizzare i tuoi sogni tanto quanto il tuo corpo desidera l’aria quando stai affogando, allora lo avrai.

Non ci sono altri segreti. Non c’è fame o avidità, c’è solo un desiderio bruciante ed incrollabile. Quel desiderio diventerà volontà e la volontà ti darà l’abilità necessaria per stabilire le regole e agire. Nessun’altro lo potrà fare, solo tu.

Non importa se sei giovane o anziano, ricco o povero e quante volte hai fallito in passato:

se sei assolutamente determinato a raggiungere il successo, se hai un desiderio bruciante, se hai l’atteggiamento del “farò tutto ciò che serve”, allora avrai successo.

L’unico modo per fallire è rinunciare.

“Breathing dreams like air”

  1. IMPEGNO

Impegnati, sfida te stesso, fatti un promessa solenne: impegnati e non mollare mai!

Prometti a te stesso che andrai fino in fondo, che farai tutto ciò che è necessario, che andrai oltre la tua zona di comfort, che non ti lascerai condizionare da ciò che ti diranno gli altri, che non ti lascerai distrarre, non ti lamenterai e non rimanderai.

Tieni duro e sii persistente, il tempo ed i tuoi sforzi verranno ripagati.

“Commit and never ever quit

  1. CONCENTRAZIONE

Concentrati sul processo, il percorso che ti porterà alla tua meta.

Non lasciarti incantare da false promesse, da mezzi più veloci, da opzioni più semplici:

spesso l’erba sembra più verde altrove.

Sii paziente, datti il tempo di percorrere la strada necessaria, spesso molti mollano quando sono ad un passo dalla meta e non se ne accorgono nemmeno!

Non lasciare che qualsiasi altra cosa meno importante dei tuoi sogni ti distragga dal raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Organizza il tuo tempo e sii inarrestabile nel rispettare i tuoi piani, eliminando tutte le distrazioni che possono allontanare la tua attenzione dal fare ciò che è necessario per creare il business dei tuoi sogni.

Stay focused

  1. INSEGNABILITA’

Uno degli insegnamenti più belli cha abbia avuto nella mia vita, l’ho avuto leggendo il libro di Bruce Lee:

raccontava di un uomo colto che andò da un maestro zen per imparare questa filosofia. Spesso l’uomo colto interrompeva il maestro con commenti come “oh, sì, questo lo conosco…”e così via.

Ad un certo punto il maestro lo interruppe  ed inizò a servire il tè all’uomo colto. Ne versò talmente tanto nella tazza che inziò a straboccare.

L’uomo colto disse “basta, non ce ne sta più nella tazza!”

Ed il maestro: “Certo, lo so, se prima non svuoti la tazza, come puoi assaggiare il mio tè?”

Questo esempio rispecchia esattamente il concetto di insegnabilità di una persona:

se vogliamo apprendere davvero nuove idee, tecniche e valori che possono arricchire le nostre conoscenze e le nostre prestazioni, in qualsiasi campo, dobbiamo approcciarci all’imparare cose nuove con una mente libera, una mente da principianti, per così dire, solo in questo modo possiamo davvero imparare.

“Empty your cup”

Se sei davvero serio sul raggiungimento del tuo successo personale,

se vuoi davvero ottenere una liberà finanziaria,

se sei davvero stanco di sentirti bloccato all’interno della tua vita

intraprendi questo viaggio, sii disposto ad imparare, svuota la tua tazza,

libera la tua mente e metti da parte ogni giudizio.

Fai un bel respiro e chiediti cos’è davvero importante per te.